Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Igiene Urbana

Diniego misure cautelari monocratiche e continuità del servizio rifiuti urbani

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Decreto

In sede di esame dell'istanza cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., l'interesse pubblico alla regolare prosecuzione di un servizio essenziale come la raccolta rifiuti è prioritario rispetto all'esigenza di sospensione dell'aggiudicazione, qualora l'Amministrazione possa legittimamente procedere all'esecuzione sotto riserva e l'avvicendamento operativo tra gli operatori non appaia criticabile. (...)

Rigetto istanza cautelare monocratica su affidamento diretto transitorio igiene urbana

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Decreto

In materia di contenzioso sugli appalti pubblici, l'istanza per l'ottenimento di misure cautelari monocratiche deve essere respinta qualora non sussistano i presupposti di eccezionale urgenza e gravità del danno richiesti dall'art. 56 c.p.a., restando impregiudicata la valutazione della domanda cautelare in sede collegiale. (...)

ILLEGITTIMA LA VARIANTE CHE ALTERA TIPOLOGIA E FUNZIONALITÀ DEL SERVIZIO RICHIESTO

CONS. STATO - Sentenza

È illegittima l'offerta tecnica che, pur presentata come miglioria, sostituisce la tipologia di prestazione richiesta dalla lex specialis con una strutturalmente e funzionalmente differente, configurando una variante inammissibile che altera il rapporto di prossimità del servizio con l'utenza. Tale proposta risulta ulteriormente inficiata qualora preveda l'utilizzo di aree urbanisticamente incompa (...)

LIMITI ALL'IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DEL BANDO PER CLAUSOLE NON ESCLUDENTI

CONS. STATO - Sentenza

In materia di affidamento di contratti pubblici, non sono immediatamente escludenti le clausole del bando che impongono un numero minimo di dipendenti presenti giornalmente o che presentano lacune nello schema di contratto rispetto ai modelli dell'Autorità di regolazione, qualora queste non rendano impossibile la formulazione di un'offerta consapevole e remunerativa. La natura escludente di una cl (...)

LEGITTIMITÀ DEL CONTROLLO ANALOGO CONGIUNTO NELLE SOCIETÀ IN HOUSE PLURIPARTECIPATE (7.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Nelle società in house con partecipazione pubblica diffusa, il controllo analogo congiunto non richiede che ogni singolo socio disponga di un potere individuale di veto o di un controllo atomistico sulla gestione, essendo sufficiente che il controllo sia esercitato collegialmente tramite organismi di coordinamento che garantiscano una reale interferenza della mano pubblica sulle scelte strategiche (...)

INAMMISSIBILE L'ISTANZA DI CORREZIONE ERRORE MATERIALE SE IL PROVVEDIMENTO È SUPERATO IN APPELLO (110.5)

T.A.R. CAMPANIA - NAPOLI - Ordinanza

Deve essere dichiarata l'inammissibilità dell'istanza di correzione di errore materiale rivolta contro un'ordinanza cautelare che risulti ormai superata da una successiva ordinanza di riforma del Consiglio di Stato. L'espressione motivazionale volta a mantenere la 'res adhuc integra' va interpretata in senso conservativo degli effetti determinati dagli atti impugnati, riconoscendo la qualità di ag (...)

PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO AL SOLLECITO SVOLGIMENTO DELLA GARA RISPETTO ALLA SOSPENSIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Ai fini della concessione di misure cautelari incidentali, il giudice amministrativo deve operare un necessario contemperamento tra l'interesse del ricorrente e l'interesse pubblico al sollecito svolgimento della gara, ritenendo quest'ultimo prevalente qualora la sospensione arrechi un pregiudizio al regolare andamento della procedura e all'erogazione di servizi essenziali. (...)

L'OSTENSIONE DEI DOCUMENTI DI GARA DETERMINA L'IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER ACCESSO CIVICO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Il ricorso volto all'accertamento del diritto di accesso civico generalizzato ai sensi dell'art. 5, comma 2, del d.lgs. n. 33/2013 deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora l'Amministrazione, nelle more della decisione, provveda all'ostensione dei documenti richiesti. Ai fini della soccombenza virtuale, la richiesta di accesso avente ad oggetto i nominativi (...)

LA RINUNCIA AL GIUDIZIO COMPORTA L'ESTINZIONE DEL PROCESSO AMMINISTRATIVO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Qualora la parte ricorrente manifesti formalmente la propria volontà di non proseguire la controversia attraverso un atto di rinuncia notificato e depositato, il giudice amministrativo è tenuto a dichiarare l'estinzione del processo, rimanendo preclusa ogni valutazione sulla fondatezza del ricorso nel merito. (...)

NATURA VINCOLANTE DEI MINIMI ORARI DI SERVIZIO E CONGRUITA' ONERI SICUREZZA (110.5)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Sentenza

In materia di appalti di servizi, il mancato rispetto del monte ore annuo minimo previsto dal progetto di gestione allegato al bando costituisce una violazione delle caratteristiche minime della prestazione, legittimando l'esclusione del concorrente dalla gara. Tale difformità non è sanabile tramite soccorso istruttorio in quanto attiene al contenuto essenziale dell'offerta tecnica. Parimenti, il (...)

SOSPENSIONE MONOCRATICA DELL'AGGIUDICAZIONE PER PREVENIRE LA STIPULA IRREVERSIBILE DEL CONTRATTO

CONS. STATO - Decreto

Sussistono i presupposti per la concessione della misura cautelare monocratica presidenziale qualora l'esecuzione della sentenza di primo grado possa comportare la definitiva formalizzazione dell'aggiudicazione e la stipula del contratto con un terzo, determinando una situazione a effetti gravi e irreversibili; tale misura è finalizzata al mantenimento della res adhuc integra fino alla decisione c (...)

LEGITTIMA LA FISSAZIONE DI REQUISITI TECNICI SUPERIORI AI MINIMI SE PROPORZIONATI (100.11)

TAR PUGLIA - Sentenza

È legittima la clausola della lex specialis che richiede, quale requisito di capacità tecnica, un fatturato specifico maturato in servizi analoghi superiore alla base d'asta complessiva, qualora tale importo, rapportato alla durata pluriennale dell'affidamento, risulti inferiore al valore annuo stimato dell'appalto e sia finalizzato a selezionare un contraente con comprovata esperienza in contesti (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO DELL'OPERATORE DI RECUPERO RIFIUTI CONTRO LA GARA DI SOLA RACCOLTA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

È inammissibile per carenza di legittimazione e di interesse il ricorso proposto da un operatore economico attivo nel recupero dei rifiuti avverso gli atti di una gara concernente esclusivamente il servizio di raccolta e trasporto, qualora la lex specialis non includa la fase del trattamento finale nel perimetro delle prestazioni affidate all'aggiudicatario. (...)

REQUISITO ASSICURATIVO PARAMETRATO AL VALORE DEL SINGOLO LOTTO AGGIUDICATO (83.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - CATANIA - Sentenza

In tema di requisiti di partecipazione alle gare d'appalto, l'obbligo di presentare una copertura assicurativa di importo non inferiore al valore dell'appalto va interpretato, nelle gare suddivise in lotti, come riferito al valore del singolo lotto aggiudicato o per cui si concorre. È legittima l'offerta corredata dall'impegno dell'assicuratore ad adeguare il massimale al valore effettivo del lott (...)

DENEGATA MISURA MONOCRATICA PER ASSENZA DI ESTREMA GRAVITA' E URGENZA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Decreto

In tema di appalti pubblici, la domanda di misura cautelare monocratica deve essere respinta qualora il ricorrente non dimostri una situazione di estrema gravità ed urgenza, specie quando la fase procedimentale è ancora suscettibile di emendamento e non vi è prova dell'imminente esecuzione del servizio in favore del controinteressato. (...)

NECESSARIA COMPROVA IN PROPRIO DEI REQUISITI DI CAPACITÀ TECNICA E PROFESSIONALE (100.1)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

È illegittima l'ammissione alla gara e la conseguente aggiudicazione in favore di un operatore economico che non dimostri il possesso in proprio dei requisiti speciali di capacità tecnico-professionale, qualora i servizi dichiarati per il raggiungimento delle soglie minime risultino eseguiti da soggetti terzi (quali consorzi in liquidazione) senza idoneo titolo giuridico o non risultino indicati n (...)

ESTREMA GRAVITA' E URGENZA PER LA SOSPENSIONE MONOCRATICA DELL'AGGIUDICAZIONE DEI SERVIZI DI IGIENE URBANA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Decreto

È legittima la concessione di misure cautelari monocratiche di sospensione dell'efficacia dell'aggiudicazione di un appalto di servizi quando l'esecuzione del provvedimento impugnato sia imminente e comporti il subentro di un nuovo operatore economico, configurandosi così quel pregiudizio di estrema gravità ed urgenza che non consente di attendere la celebrazione dell'udienza collegiale. (...)

REQUISITI DI IDONEITÀ PROFESSIONALE PER CONSORZI STABILI E CONSORZIATE ESECUTRICI (100.1)

T.A.R. CAMPANIA - Ordinanza

Nelle gare d'appalto per l'affidamento di servizi di igiene urbana, il bando e il disciplinare di gara possono legittimamente richiedere che i requisiti di idoneità professionale siano posseduti sia dal consorzio stabile, quale soggetto partecipante in via formale alla procedura, sia dalle consorziate indicate come esecutrici del servizio, trattandosi di requisiti di natura soggettiva volti a gara (...)

INTERESSE RISARCITORIO SUFFICIENTE PER L'ACCERTAMENTO DELL'ILLEGITTIMITÀ DELL'ATTO AMMINISTRATIVO (34.3)

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini dell'accertamento dell'illegittimità di un provvedimento amministrativo i cui effetti siano cessati o esauriti, la dichiarazione resa dalla parte di voler proporre l'azione risarcitoria è idonea a fondare l'interesse alla decisione di merito ai sensi dell'art. 34, comma 3, c.p.a., purché resa nelle forme e nei termini previsti per lo scambio di memorie difensive. (...)

RINUNCIA ALL'ISTANZA CAUTELARE E FISSAZIONE DELL'UDIENZA DI MERITO NEGLI APPALTI DI SERVIZI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, qualora il ricorrente dichiari formalmente in camera di consiglio di rinunciare all'istanza cautelare precedentemente proposta, il Tribunale Amministrativo Regionale deve limitarsi a dare atto di tale rinunzia, restando esentato dalla valutazione dei presupposti per la concessione della sospensiva e procedendo alla fissazione dell'udienza per i (...)

DINIEGO MISURE MONOCRATICHE PER MANCATA INCIDENZA SULL'ASPETTATIVA DI AGGIUDICAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Decreto

Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche, il pregiudizio lamentato dal concorrente non è configurabile qualora l'eventuale accoglimento delle censure non incida in modo determinante sulla sua immediata aspettativa di conseguire l'aggiudicazione del servizio; in tali casi, l'interesse pubblico alla prosecuzione del servizio essenziale prevale sulla pretesa cautelare del privato. (...)

BILANCIAMENTO DEGLI INTERESSI E CONTINUITÀ DEL SERVIZIO NELLA TUTELA CAUTELARE (110.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

In sede cautelare, qualora le questioni dedotte presentino profili di complessità tecnica e giuridica tali da richiedere una disamina approfondita nel merito, il bilanciamento degli interessi depone per il mantenimento degli effetti dell'aggiudicazione al fine di garantire la continuità di un servizio pubblico essenziale, specie in presenza di affidamenti di breve durata. (...)

INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE DEL BANDO SENZA PARTECIPAZIONE SE LE CLAUSOLE NON SONO ESCLUDENTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - LECCE - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'onere probatorio relativo alla natura escludente di una clausola del bando grava sulla parte ricorrente e risulta rafforzato qualora alla procedura abbiano partecipato altri operatori economici; non possono definirsi escludenti le clausole che attengono alla fase dell'esecuzione o che sono soggette a eterointegrazione automatica ex art. 1339 c.c. (...)

PREVALE L'INTERESSE AL RISPARMIO ECONOMICO SULLA PROROGA DEL GESTORE USCENTE (56.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI - Decreto

Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., non è ravvisabile il requisito della gravità estrema del danno qualora l'interesse del ricorrente sia volto meramente a protrarre il servizio in regime di proroga tecnica; in tale ipotesi, l'interesse pubblico della stazione appaltante all'attivazione di una gestione economicamente più vantaggiosa è considerato priorit (...)

VINCOLATIVITÀ DELLA DELIBERA AGER SULL'AGGIORNAMENTO DEL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO

CONS. STATO - Ordinanza

Sussiste la vincolatività della delibera regionale di validazione dell'aggiornamento biennale del Piano Economico Finanziario (PEF), con conseguente impossibilità per l'ente locale di operare riduzioni dei corrispettivi dovuti per il servizio di igiene urbana. Ai fini della concessione della tutela cautelare, il periculum in mora è escluso qualora la pretesa restitutoria dell'Amministrazione sia g (...)

LE MIGLIORIE TECNICHE NON COSTITUISCONO VARIANTI SE NON ALTERANO L'ESSENZA DEL PROGETTO

TAR ABRUZZO - PESCARA - Sentenza

In sede di gara d'appalto con il criterio dell'offerta economicamente pi vantaggiosa, le soluzioni migliorative si differenziano dalle varianti poich le prime possono liberamente esplicarsi in tutti gli aspetti tecnici lasciati aperti a diverse soluzioni sulla base del progetto posto a base di gara, rimanendo preclusa la sola modificabilit delle caratteristiche progettuali gi stabilite. Pertan (...)

PREVALENZA DELLA CONTINUITA' DEL SERVIZIO PUBBLICO SULL'INTERESSE ECONOMICO DEL RICORRENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Decreto

In sede di esame di istanza cautelare monocratica, prevale l'esigenza di garantire la continuità del servizio pubblico di igiene urbana già oggetto di consegna del cantiere, rendendo recessivo l'interesse economico del ricorrente, specialmente a fronte della garanzia offerta dallo standstill processuale che preclude la stipula del contratto fino all'udienza collegiale. (...)

L'ORDINANZA CONTINGIBILE E URGENTE NON PUÒ IMPORRE UNILATERALMENTE IL PREZZO DEL CONTRATTO SCADUTO

TAR LAZIO RM - Sentenza

Il ricorso allo strumento dell'ordinanza contingibile e urgente per la prosecuzione del servizio di gestione rifiuti è legittimo pur in assenza di tempestiva indizione della gara per il nuovo affidamento, ma tale potere non può giustificare l'imposizione unilaterale del corrispettivo economico basato su condizioni contrattuali cessate, residuando in capo al destinatario dell'ordine il diritto a un (...)

PREVALE LA CONTINUITÀ DEL SERVIZIO SULLA SOSPENSIONE CAUTELARE SE IL SUBENTRO È GIÀ AVVENUTO (17.8)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Decreto

Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche inaudita altera parte, non sussiste il presupposto dell'estrema gravità e urgenza qualora l'esecuzione anticipata dell'appalto e il passaggio di cantiere siano già avvenuti, dovendosi dare priorità alla continuità del servizio pubblico e restando impregiudicata la possibilità per il ricorrente di subentrare nel servizio per la sua intera d (...)

ILLEGITTIMO IMPORRE IL VECCHIO PREZZO CON ORDINANZA DI PROROGA TECNICA

TAR PUGLIA LECCE - Sentenza

È illegittima l'ordinanza sindacale extra ordinem nella parte in cui impone all'appaltatore la prosecuzione del servizio di igiene urbana alle medesime condizioni economiche del contratto scaduto, omettendo di verificare la congruità del canone rispetto all'attuale equilibrio economico-finanziario e sacrificando ingiustificatamente la libertà di iniziativa economica privata. (...)

SINDACATO GIURISDIZIONALE LIMITATO SULLA VALUTAZIONE GLOBALE DI CONGRUITÀ DELL’OFFERTA ECONOMICA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - LECCE - Sentenza

In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, l'amministrazione gode di un'ampia discrezionalità tecnica, sicché il sindacato del giudice amministrativo è limitato alla verifica della ragionevolezza e della correttezza del metodo istruttorio. La valutazione deve essere globale e non può focalizzarsi sulla ricerca di singole e specifiche inesattezze di costo, a meno che queste non inficino l'atte (...)

APPLICABILITÀ FLESSIBILE DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI IN BASE ALLE PECULIARITÀ DEL TERRITORIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - Ordinanza

I Criteri Ambientali Minimi (CAM) non devono essere trasposti integralmente nella documentazione di gara, ma devono essere tarati sulle peculiarità del territorio di riferimento. Costituisce mero errore materiale, emendabile autonomamente dalla Commissione, l'inesattezza nel calcolo del monte ore lavorativo nell'offerta tecnica qualora l'effettiva proposta dell'operatore sia facilmente desumibile (...)

LIMITE AL POTERE SINDACALE D’URGENZA NELLA DETERMINAZIONE AUTORITATIVA DEL COMPENSO NEGLI APPALTI DI SERVIZI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - PALERMO - Sentenza

È illegittima l'ordinanza sindacale contingibile e urgente nella parte in cui impone autoritativamente il corrispettivo per la prosecuzione di un servizio pubblico sulla base di condizioni economiche obsolete, violando il principio del minor sacrificio possibile per il privato e il diritto a un equo compenso garantito dagli artt. 23 e 41 della Costituzione. (...)

ILLEGITTIMA COMMISTIONE TRA AVVALIMENTO E SUBAPPALTO NECESSARIO NEL DISCIPLINARE DI GARA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Ordinanza

Presenta profili di illegittimità, tali da giustificare la sospensione cautelare della gara, il disciplinare che opera una commistione tra gli istituti dell'avvalimento e del subappalto necessario, in quanto la sovrapposizione tra i due istituti, aventi natura e finalità distinte, può alterare la corretta partecipazione degli operatori economici e la dimostrazione dei requisiti professionali. (...)

PREVALENZA CONTINUITÀ SERVIZIO PUBBLICO SU INTERESSE CAUTELARE DEL RICORRENTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare, l'esigenza di garantire la continuità di un servizio pubblico essenziale, quale quello di igiene urbana, è ritenuta prevalente rispetto all'interesse dell'operatore economico alla sospensione dell'aggiudicazione, specialmente ove il paventato pregiudizio sia mitigato dalla possibilità di un futuro subentro nel contratto ad esito della decisione di (...)

PREVALENZA DELLA CONTINUITA DEL SERVIZIO PUBBLICO ESSENZIALE NELLA COMPARAZIONE DEGLI INTERESSI CAUTELARI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Ordinanza

In sede di esame dell'istanza cautelare, il giudice deve privilegiare l'interesse pubblico volto a garantire l'indispensabile svolgimento di servizi essenziali per la comunita, come l'igiene urbana, rispetto all'interesse economico del concorrente, specialmente quando la complessita della controversia impedisce una valutazione sommaria del fumus boni iuris. (...)

ILLEGITTIMA LA RIDUZIONE DEL COMPENSO REVISIONALE IN CASO DI INFLAZIONE PARI A ZERO (115.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di revisione prezzi ex art. 115 del D.Lgs. 163/2006, qualora per un'annualità si verifichi un tasso inflattivo pari a zero, l'Amministrazione è tenuta a riconoscere all'operatore economico il medesimo corrispettivo adeguato per l'annualità precedente; è pertanto illegittimo il calcolo che, in ragione dell'invarianza dell'indice Istat, sottragga l'incremento già consolidato riportando il ca (...)

INAPPLICABILITÀ REGOLE CAM FORNITURE AI SERVIZI DI RACCOLTA RIFIUTI (57.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - CATANIA - Sentenza

In materia di appalti di servizi di igiene urbana, il rispetto dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) deve essere valutato alla luce del D.M. 23 giugno 2022, il quale distingue l'affidamento del servizio dalla fornitura di veicoli. Le specifiche tecniche obbligatorie del D.M. 17 giugno 2021, relative all'acquisto di veicoli, non si applicano come requisiti minimi di ammissione per il servizio di racc (...)

ILLEGITTIMA L'ORDINANZA CHE IMPONE IL CORRISPETTIVO DEL CONTRATTO SCADUTO SENZA DEFINIZIONE CONCORDATA DEL CANONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

L'ordinanza contingibile e urgente emanata ai sensi dell'art. 50 del D.Lgs. 267/2000 per garantire la prosecuzione di un servizio pubblico essenziale è illegittima nella parte in cui impone autoritativamente al gestore uscente condizioni economiche fisse e immutate rispetto al contratto scaduto, senza prevedere un meccanismo di adeguamento o una determinazione provvisoria del canone volta a garant (...)

INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA NEGLI APPALTI DI SERVIZI PLURIENNALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Ordinanza

In sede di esame dell'istanza cautelare, deve escludersi la sussistenza del periculum in mora qualora la lex specialis preveda una clausola sociale a tutela dell'occupazione e l'appalto abbia natura pluriennale; in tale contesto, l'interesse del ricorrente riceve adeguata tutela dall'eventuale subentro nell'esecuzione del servizio per il periodo residuo a seguito della decisione di merito. (...)

LEGITTIMA LA GESTIONE AGGREGATA E UNITARIA NEI SERVIZI DI IGIENE URBANA (58.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Ordinanza

La suddivisione in lotti di un appalto di servizi di igiene urbana può essere legittimamente derogata dalla stazione appaltante a fronte dell'esigenza di assicurare una gestione unitaria ed aggregata che garantisca la massima uniformità nell'erogazione delle prestazioni su un territorio vasto e disomogeneo, laddove i requisiti di capacità tecnica non risultino sproporzionati rispetto alla rilevanz (...)

PREVALENZA DEL METODO TARIFFARIO ARERA SULLA REVISIONE PREZZI NEGLI APPALTI DI IGIENE URBANA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - LECCE - Sentenza

Il potere dell'ARERA di determinare il sistema tariffario dei rifiuti ha natura imperativa e prevale sulle clausole contrattuali di revisione prezzi preesistenti. Tali clausole, se difformi dai criteri di efficienza e dai limiti di crescita tariffaria stabiliti dal Metodo Tariffario Rifiuti (MTR), sono sostituite automaticamente per eterointegrazione ai sensi dell'art. 1339 c.c., applicandosi anch (...)

TUTELA CAUTELARE MEDIANTE FISSAZIONE DELL'UDIENZA DI MERITO IN CASO DI RICORSI CONNESSI (55.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Ordinanza

Ai sensi dell’art. 55, co. 10, cod. proc. amm., laddove l’interesse cautelare sia ritenuto meritevole di apprezzamento ma sussista una stretta connessione tra più impugnative proposte contro i medesimi atti di gara, il Giudice Amministrativo può provvedere direttamente alla fissazione con priorità dell'udienza di merito, garantendo una decisione definitiva in tempi brevi che assorbe la necessità d (...)

PROVA DEL PERICULUM PER LA SOSPENSIONE DELLA SENTENZA DI AGGIUDICAZIONE

CONS. STATO - Ordinanza

Il requisito del periculum in mora, necessario per la sospensione dell'esecutività di una sentenza di primo grado favorevole all'aggiudicazione, non è integrato dalla generica prospettazione di danni economici derivanti dalla perdita del servizio, in quanto tali profili sono suscettibili di ristoro patrimoniale. Prevale l'interesse pubblico allo svolgimento del servizio da parte dell'operatore leg (...)

IMPROCEDIBILITA' CAUTELARE PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOPO ORDINANZA CONTINGIBILE E URGENTE

CONS. STATO - Ordinanza

Deve essere dichiarata l'improcedibilità dell'appello cautelare per sopravvenuta carenza di interesse laddove l'appellante, a seguito dell'adozione di un'ordinanza contingibile e urgente che gli affida la gestione temporanea del servizio nelle more della verifica di anomalia, dichiari formalmente di non avere più interesse alla definizione del gravame. (...)

PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO SUL TARDIVO VERSAMENTO DEL CONTRIBUTO ANAC IN FASE CAUTELARE

TAR CAMPANIA - Ordinanza

Ai fini della concessione della tutela cautelare, la pendenza di una questione dinanzi all'Adunanza Plenaria in ordine alla legittimità dell'esclusione per tardivo pagamento del contributo ANAC impone un rigoroso bilanciamento degli interessi, nel quale l'esigenza di assicurare il servizio pubblico di igiene urbana assume carattere prioritario rispetto all'interesse particolare del concorrente all (...)

LIMITI ALLA PROROGA TECNICA E LEGITTIMITÀ DELL'ESECUZIONE ANTICIPATA DEL SERVIZIO (49.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - LECCE - Decreto

In materia di appalti pubblici, l'esecuzione anticipata del contratto costituisce espressione di valutazioni caratterizzate da ampia discrezionalità nella valutazione dell'interesse pubblico e delle ragioni di urgenza, finalizzate ad assicurare la continuità del servizio; l'interesse del gestore uscente alla prosecuzione del rapporto in regime di proroga tecnica costituisce un interesse di mero fa (...)

LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA VERIFICA DI ANOMALIA E LEGITTIMA L'ESECUZIONE ANTICIPATA (110.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA SEZIONE STACCATA DI BRESCIA (SEZIONE PRIMA) - Sentenza

Il giudizio di attendibilità dell'offerta tecnica ed economica ha contenuto globale e sintetico, rendendo inammissibile in sede giurisdizionale la pretesa di un'autonoma verifica di singole voci di costo volta a sostituire la discrezionalità della stazione appaltante. Nei servizi pubblici essenziali, come l'igiene urbana, l'esecuzione anticipata del contratto prima della stipula trova fondamento n (...)

PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO AL CELERE AVVIAMENTO DEL SERVIZIO RISPETTO ALLE ISTANZE CAUTELARI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Ordinanza

Ai fini della concessione della sospensione cautelare degli atti di gara, l'assenza di un manifesto fumus boni iuris impone di dare prevalenza all'interesse pubblico alla continuità e all'efficienza dei servizi pubblici essenziali, stante la risarcibilità in forma specifica del danno subito dall'operatore economico all'esito del giudizio di merito. (...)

ESCLUSO L'INDENNIZZO AL GESTORE USCENTE IN ASSENZA DI INVESTIMENTI RESIDUI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - LECCE - Decreto

In sede di tutela cautelare monocratica, è legittimo il diniego della sospensione degli atti di aggiudicazione qualora la stazione appaltante abbia adeguatamente istruito, tramite il parere dell'ente di governo del settore, l'insussistenza degli investimenti residui che avrebbero giustificato un indennizzo in favore dell'operatore economico uscente. (...)

PREVALENZA DELLA CONTINUITA' DEL SERVIZIO PUBBLICO NELLA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA

T.A.R. LAZIO - LATINA - Decreto

Nelle controversie relative alla gestione di servizi pubblici essenziali, l'istanza cautelare monocratica deve essere respinta qualora dalla comparazione degli interessi emerga la necessità di privilegiare la continuità del servizio rispetto alle contestazioni di carattere economico-finanziario sollevate dall'appaltatore circa la congruità del canone in proroga. (...)

FISSAZIONE DEL MERITO SENZA SOSPENSIONE DELLA SENTENZA DI PRIMO GRADO (55.10)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Ordinanza

L'esigenza cautelare prospettata dall'appellante avverso una sentenza di rigetto può essere soddisfatta, ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., attraverso la sollecita fissazione dell'udienza di merito in luogo della sospensione dell'efficacia della sentenza stessa, specialmente laddove l'amministrazione abbia già intrapreso le attività necessarie all'indizione di una nuova procedura di gara. (...)