Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Dichiarazioni mendaci

ILLEGITTIMA LA DICHIARAZIONE DI REQUISITI NON POSSEDUTI PER AGGIRARE I FILTRI DEGLI ELENCHI INFORMATIZZATI (213.13)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La sanzionabilità delle dichiarazioni non veritiere rese dagli operatori economici prescinde dalla sovrapponibilità con il falso penale, essendo sufficiente la colpa lieve derivante dalla violazione degli standard di diligenza professionale. L'indisponibilità di moduli informatici appropriati non legittima l'inserimento di dati falsi per aggirare i filtri di selezione della piattaforma, gravando s (...)

LEGITTIMA LA DECADENZA DAGLI INCENTIVI PER DOCUMENTAZIONE FALSA OLTRE IL TERMINE ORDINARIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il termine per l'annullamento d'ufficio degli atti amministrativi favorevoli non opera qualora il contrasto tra la fattispecie rappresentata e quella reale sia rimproverabile all'interessato a causa di dichiarazioni false o mendaci. In queste circostanze, l'Amministrazione è legittimata a intervenire in autotutela entro un termine ragionevole che inizia a decorrere non dal momento dell'adozione de (...)

DECORRENZA MOBILE DEL TERMINE DI ANNULLAMENTO IN CASO DI FALSE RAPPRESENTAZIONI DEI FATTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di incentivi energetici, l'amministrazione può esercitare il potere di decadenza e annullamento oltre il termine ordinario previsto dall'art. 21-nonies della L. 241/1990 qualora l'operatore abbia fornito una falsa descrizione della realtà fattuale. La decorrenza del termine ragionevole è di tipo 'mobile', iniziando solo dalla scoperta del mendacio, poiché l'affidamento del privato non è (...)

LIMITI TEMPORALI DELL'AUTOTUTELA E INAPPLICABILITÀ DEL TERMINE FISSO PER FALSE DICHIARAZIONI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di incentivi per energie rinnovabili, la falsa rappresentazione della realtà o il mendacio documentale escludono la tutela dell'affidamento del privato e rendono inapplicabile il termine ordinario per l'esercizio del potere di autotutela. Il termine di decadenza inizia a decorrere non dal momento dell'adozione dell'atto, bensì dal momento in cui l'amministrazione viene a conoscenza dell (...)

IL DINIEGO DI CITTADINANZA È LEGITTIMO IN PRESENZA DI DICHIARAZIONI NON VERITIERE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di concessione della cittadinanza italiana per naturalizzazione, il diniego basato su condanne per guida in stato di ebbrezza e sulla falsità delle autocertificazioni circa i propri precedenti penali è legittimo, poiché tali condotte sono sintomatiche di una scarsa attitudine all'integrazione e di una mancanza di spirito di solidarietà sociale. (...)

IL SUPERAMENTO DEI LIMITI DIMENSIONALI DELL'OFFERTA TECNICA NON COMPORTA L'ESCLUSIONE DEL CONCORRENTE

CONS. STATO - Sentenza

Il superamento dei limiti dimensionali (numero massimo di facciate) stabiliti dal disciplinare di gara per la redazione della relazione tecnica non costituisce causa di esclusione automatica, salvo che il bando non ricolleghi espressamente la sanzione espulsiva alla violazione di tale prescrizione formale. In ossequio al principio di proporzionalità, l'operato della stazione appaltante deve limita (...)

PIATTAFORME TELEMATICHE E LIMITI ALLA RESPONSABILITÀ PER DICHIARAZIONI NON VERITIERE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Ai fini del sindacato sulla legittimità di sanzioni per dichiarazioni non veritiere rese in sede di iscrizione a elenchi di operatori economici, è indispensabile accertare se la piattaforma telematica utilizzata consentisse tecnicamente all'operatore di inserire note, allegati o precisazioni relativi al ricorso all'avvalimento o al raggruppamento temporaneo, onde evitare che la rigidità dei moduli (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE SE LA DICHIARAZIONE ERRONEA ALTERA IL MECCANISMO DI SELEZIONE DEGLI OPERATORI (50.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittimo il provvedimento di esclusione dell'operatore economico che, a causa di dati erronei forniti in sede di iscrizione all'Albo fornitori, sia stato indebitamente inserito nel novero dei soggetti invitati a una procedura negoziata. L'alterazione del meccanismo di selezione dei contraenti derivante dalla non veridicità dei dati preclude l'invocazione del principio di risultato, configurando (...)

ILLEGITTIMA LA DECADENZA SE LA DICHIARAZIONE NON VERITIERA NON INCIDE SUL REQUISITO SOSTANZIALE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di partecipazione a procedure concorsuali, l'Amministrazione non può disporre la decadenza del vincitore ai sensi dell'art. 75 del D.P.R. n. 445/2000 se la falsità della dichiarazione non ha inciso causalmente sull'ottenimento del beneficio, qualora il requisito (nella specie, titolo di studio estero equipollente) sia effettivamente posseduto dal candidato. L'Amministrazione è tenuta ad at (...)

ANNULLAMENTO CONCESSIONE PER DICHIARAZIONI MENDACI SCOPERTE DOPO LA STIPULA (176.1)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di concessioni, la stazione appaltante può legittimamente disporre la cessazione del rapporto contrattuale già avviato qualora accerti, successivamente alla stipula, la presenza di dichiarazioni mendaci nell'offerta tecnica che abbiano falsato l'attribuzione del punteggio; tale potere trova fondamento nell'art. 176 comma 1 del D.Lgs. 50/2016 e non richiede una nuova valutazione di opportun (...)

LEGITTIMO L'ANNULLAMENTO D'UFFICIO IN CASO DI DICHIARAZIONI MENDACI SULLA DISPONIBILITÀ DEL MAGAZZINO

CONS. STATO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la dichiarazione mendace del concorrente circa l'attuale disponibilità di un immobile da adibire a magazzino, laddove questo risulti non ancora edificato, integra una falsa rappresentazione della realtà che legittima l'amministrazione all'annullamento d'ufficio dell'aggiudicazione anche oltre il termine ordinario, in quanto idonea a fuorviare il giudizio della commi (...)

DISPONIBILITÀ DEL MAGAZZINO COME REQUISITO DI ESECUZIONE E REGOLARITÀ DISABILI (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

La disponibilità di un magazzino autorizzato costituisce un requisito di esecuzione e non di partecipazione quando la lex specialis non lo preveda espressamente a pena di esclusione. Diversamente, la regolarità rispetto agli obblighi di assunzione di disabili di cui alla Legge 68/1999 costituisce un requisito di ordine generale che deve essere posseduto al momento della presentazione dell'offerta; (...)

ESCLUSIONE NON AUTOMATICA PER DICHIARAZIONI FALSE SENZA VALUTAZIONE DI AFFIDABILITÀ (98.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Nelle gare pubbliche, l'accertamento di dichiarazioni tecniche non veritiere non comporta l'esclusione automatica dell'operatore economico, residuando in capo alla stazione appaltante il potere-dovere di valutare se tale comportamento incida negativamente sulla fiducia e sull'integrità del concorrente. Inoltre, l'interpretazione dei criteri di valutazione tecnica deve seguire il senso letterale de (...)

ESCLUSIONE AUTOMATICA PER DICHIARAZIONI MENDACI NEL CURRICULUM VITAE DEL CANDIDATO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

La falsità delle dichiarazioni sostitutive rese in sede di partecipazione ad una procedura concorsuale, riguardanti i titoli professionali inseriti nel curriculum vitae, determina l'esclusione automatica del candidato. Tale conseguenza opera indipendentemente dalla concreta incidenza del dato mendace sul punteggio finale, poiché la non veridicità rompe il rapporto di fiducia con l'amministrazione (...)

INOPERATIVITÀ DEL TERMINE PER L'AUTOTUTELA IN PRESENZA DI FALSE RAPPRESENTAZIONI DELLA REALTÀ

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il limite temporale ordinario per l'esercizio dell'autotutela amministrativa è inapplicabile quando il provvedimento favorevole è frutto di una falsa rappresentazione della realtà fornita dalla parte interessata. In tali circostanze, l'amministrazione è legittimata a intervenire anche oltre i termini legali, poiché il termine 'ragionevole' per l'annullamento decorre soltanto dalla scoperta del men (...)

INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE DEI REQUISITI DI GARA DOPO AVERNE DICHIARATO IL POSSESSO SENZA RISERVE (2.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LIGURIA - Sentenza

È inammissibile per acquiescenza il ricorso proposto contro i requisiti di partecipazione previsti dal bando qualora il ricorrente abbia presentato istanza di manifestazione di interesse dichiarando formalmente di possederli integralmente e senza riserve. Tale condotta, oltre a cristallizzare l'accettazione della lex specialis, rende irrilevante l'eventuale falsità della dichiarazione resa al solo (...)

AUTOMATICA ESCLUSIONE E SANZIONI PER IRREGOLARITÀ CONTRIBUTIVA E FALSE DICHIARAZIONI SUI REQUISITI (38.1)

CONS. STATO - Parere

In tema di appalti pubblici, la mancanza di un DURC regolare al momento della partecipazione alla gara comporta una presunzione legale iuris et de iure di gravità della violazione previdenziale, obbligando la stazione appaltante all'esclusione del concorrente senza margini di apprezzamento discrezionale. La regolarizzazione postuma della posizione debitoria non sana la carenza del requisito sogget (...)

LEGITTIMITÀ DELL'ANNULLAMENTO DELL'AGGIUDICAZIONE DOPO IL CONTRATTO PER IRREGOLARITÀ CONTRIBUTIVA ORIGINARIA (80.4)

T.A.R. PUGLIA - LECCE - Sentenza

L'assenza dei requisiti di partecipazione, qualora non verificata tempestivamente dalla Stazione Appaltante, abilita l'Amministrazione all'esercizio del potere di autotutela anche successivamente alla stipula del contratto. In tali ipotesi, l'onere motivazionale riguardante l'interesse pubblico è agevolato qualora il provvedimento di ritiro sia determinato da dichiarazioni non veritiere rese dall' (...)