Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Determina a contrarre
CONTRATTI SOTTOSOGLIA - DETERMINA A CONTRARRE - NON OBBLIGATORIA
“Con riferimento alla presunta mancanza della determina a contrarre, il comma 2 dell’art. 32 del decreto legislativo n. 50/2016 stabilisce che “Prima dell’avvio delle procedure di affidamento dei contratti pubblici, le stazioni appaltanti, in conformità ai propri ordinamenti, decretano o determinano di contrarre, individuando gli elementi essenziali del contratto e i criteri di selezione degli (...)
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APPLICABILITA' DECRETO SEMPLIFICAZIONI - RILEVA LA DETERMINA A CONTRARRE
Con il primo motivo, parte ricorrente ha sostenuto che in base alla nuova disciplina introdotta dal d.l. 70/2016, convertito nella L. n. 120 dell’11.9.2020, per concorrere in gare per appalti sotto soglia non è più richiesta la cauzione, a meno che essa non venga motivatamente ed espressamente richiesta nella lettera di invito, la quale però, nel caso in esame, non conterrebbe tale previsione. (...)
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AFFIDAMENTO DIRETTO - DETERMINA A CONTRARRE - PUBBLICITA' (36)
Secondo l’indirizzo giurisprudenziale - richiamato anche dalla Stazione appaltante nelle memorie procedimentali -, mentre gli atti degli organi di governo (consiglio e giunta comunali) sono subordinati ai tempi della loro pubblicazione, dato l'interesse collettivo che rivestono, le determinazioni dirigenziali (costituendo provvedimenti volti a realizzare gli interessi specifici affidati all (...)
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AVVIO PROCEDURA DI GARA - SIGNIFICATO - SI RIFERISCE ALLA PUBBLICAZIONE DEL BANDO DI GARA
L’art. 65, comma 1, del d.l. 19.5.2020 n. 34, convertito in l. 17.7.2020 n. 77 dispone che “Le stazioni appaltanti e gli operatori economici sono esonerati dal versamento dei contributi di cui all’articolo 1, comma 65, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 all’Autorità nazionale anticorruzione, per tutte le procedure di gara avviate dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al (...)
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CONCESSIONE DELLA GESTIONE DI UN IMPIANTO SPORTIVO – ESPERIENZA PREGRESSA CRITERI DI VALUTAZIONE OFFERTA – AMMESSA
Ai sensi degli artt. 48 e 107 del D.Lgs. n. 267/2000, spetta alla Giunta comunale definire le direttive per l'affidamento in concessione della gestione di un impianto sportivo comunale, mentre rientra nella competenza dei Dirigenti attuare tale programmazione, adottando la determina di indizione della gara e gli atti di gara. Una volta che la Giunta comunale ha impartito le direttive di ind (...)
MODIFICHE ESSENZIALI DELLA GARA - COMPETENZA DEL SOGGETTO CHE ADOTTA LA DETERMINA A CONTRARRE
L’impugnazione delle modifiche apportate dal RUP è stata correttamente proposta unitamente all’esito della procedura. Diversamente da quanto ritenuto dalla stazione appaltante, infatti, non si tratta di “clausola escludente”, come dimostra peraltro, in concreto, la partecipazione della ricorrente medesima alla gara.Sotto un profilo generale va osservato che l’interpretazione delle c.d. c (...)
SORTEGGIO: QUANDO PUO' ESSERE UTILIZZATO (50.2)
E’ fondato, nei sensi appresso precisati, anche il quarto motivo, con il quale si deduce la violazione dell’art. 50, co. 2, del d. lgs. n. 36/2023.Deve premettersi che, come si evince dal provvedimento impugnato, il Comune ha deciso di annullare la procedura anche in ragione dell’utilizzo del sorteggio da parte della ..., al fine (...)
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DETERMINA A CONTRARRE - IMPUGNAZIONE (17.1)
Oggetto della contestazione è l’indizione in nuce della gara (caso sub I della’A.P. sopra citata), in quanto l’esecuzione dei lavori in commento non potrebbe essere appaltata a terzi in forza di una convenzione che vede l’odierna parte ricorrente quale unica titolare di tale bene della vita, dovendosi dunque, ritenere, così come precisato dalla richiamata sentenza d (...)
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TERMINE PER IMPUGNARE L'AFFIDAMENTO DIRETTO: 30 GIORNI DALLA PUBBLICAZIONE DELLA DECISIONE A CONTRARRE, COSTITUENTE L'ATTO CONCLUSIVO E LESIVO (50)
In tema di contratti pubblici, il termine decadenziale per l'impugnazione di un affidamento diretto, anche se preceduto da un'indagine di mercato senza contingentamento degli inviti, decorre dalla data di pubblicazione della decisione di contrarre sul profilo della stazione appaltante o sulla Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici (BDNCP), ai sensi dell (...)
AUTOTUTELA E DECADENZA: LIMITI TEMPORALI E TUTELA DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO.
L'elemento che consente di distinguere tra decadenza e autotutela, riconducendo la fattispecie concreta all'una o all'altra, è dunque l'affidamento del privato, che non c'è - o comunque non è tutelabile - nella prima (perché questi non vanta alcun affidamento "legittimo", laddove abbia presentato documenti o dichiarazioni false, e perché la violazione delle prescri (...)
LA QUALIFICAZIONE DI APPALTO INTEGRATO RICHIEDE UNA SPECIFICA MOTIVAZIONE NELLA DETERMINA A CONTRARRE (44.1)
Ai fini della legittima indizione di un appalto integrato sotto la vigenza del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante deve assolvere a uno specifico onere motivazionale nella determina a contrarre, evidenziando le ragioni tecniche che giustificano l'accorpamento di progettazione ed esecuzione. In mancanza di tale presupposto formale e sostanziale, e laddove la progettazione sia prevista come prest (...)
IRRILEVANZA DELL'ERRORE MATERIALE NELLA DETERMINA SE IL BANDO È CHIARO (32.2)
In tema di appalti pubblici, l'indicazione erronea dell'oggetto o del valore dell'appalto nella sola determina a contrarre non costituisce causa di invalidità della procedura se il bando di gara e i documenti complementari forniscono indicazioni costanti e corrette. La determina a contrarre è infatti un atto interno al procedimento formativo della volontà dell'ente, la cui impugnazione non è condi (...)
INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE DELLA DETERMINA A CONTRARRE PRIVA DI LESIVITA' DIRETTA (17.1)
La determinazione a contrarre, disciplinata dall'art. 17 del D.Lgs. 36/2023, è un atto programmatorio con rilevanza meramente interna alla pubblica amministrazione, finalizzato ad avviare la procedura ad evidenza pubblica; ne consegue che essa non è autonomamente e immediatamente impugnabile da soggetti terzi, in quanto priva di capacità lesiva immediata, dovendo l'impugnazione essere rivolta cont (...)
ESENZIONE GARANZIA PROVVISORIA LEGATA ALLA DATA DELLA DETERMINA A CONTRARRE
In tema di appalti pubblici, l'esenzione dall'obbligo di prestazione della garanzia provvisoria prevista dal decreto semplificazioni trova applicazione qualora l'atto di avvio del procedimento (determina a contrarre) sia intervenuto entro il limite temporale legislativamente fissato del 30 giugno 2023; qualora la lex specialis presenti un contenuto antinomico o ambiguo circa tale obbligo, deve ess (...)
LEGITTIMO IL RITIRO DEGLI ATTI DI GARA IN ASSENZA DI AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA
Il ritiro degli atti di una procedura comparativa in un momento antecedente all'aggiudicazione definitiva efficace non costituisce esercizio del potere di autotutela ex artt. 21-quinquies e 21-nonies della L. 241/1990, ma un atto di ritiro endoprocedimentale che non richiede una motivazione stringente sull'interesse pubblico né il rispetto dei termini ragionevoli, atteso che non si è ancora verifi (...)
POTERE DI RITIRO DEGLI ATTI ENDOPROCEDIMENTALI SENZA AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA
In assenza di un provvedimento di aggiudicazione formale e definitiva, l'Amministrazione può legittimamente procedere al ritiro degli atti endoprocedimentali mediante un atto di autotutela procedimentale attenuata. Tale potere, espressione delle prerogative di direzione del procedimento riconosciute dall'art. 6 della Legge 241/1990, richiede una motivazione meno rigorosa di quella necessaria per l (...)
INAMMISSIBILITÀ DELL'IMPUGNAZIONE DELLA DETERMINA A CONTRARRE PER DIFETTO DI LESIVITÀ
L'impugnazione immediata della determina a contrarre è inammissibile per difetto di lesività, trattandosi di un atto a rilevanza meramente interna e preparatoria della stazione appaltante; l'interesse al ricorso e la relativa lesione della sfera giuridica possono essere apprezzati solo al momento della pubblicazione del bando di gara. (...)
INIDONEITÀ DELLA DETERMINA A CONTRARRE A LEDERE IMMEDIATAMENTE SFERE GIURIDICHE TERZE
La determina a contrarre costituisce un atto endoprocedimentale con valenza puramente interna, la cui inidoneità a ledere la sfera giuridica di terzi deriva dalla mancanza di una proiezione esterna definitiva, che si realizza esclusivamente con la successiva pubblicazione del bando di gara. (...)
INDICAZIONE CRITERI SELEZIONE DA ELENCHI NELLA DETERMINA A CONTRARRE (3.4)
In tema di procedure negoziate, la facoltà della stazione appaltante di individuare i concorrenti tramite elenchi di operatori economici è condizionata al rispetto dell'obbligo di trasparenza e predeterminazione, il quale impone di indicare specificamente i criteri di selezione da adottare nella determina a contrarre o in un atto equipollente, ai sensi dell'art. 3, comma 4, dell'Allegato II.1 al D (...)
VINCOLO DELLA DETERMINA A CONTRARRE NELLA SCELTA DEI CRITERI DI INVITO (3.4)
È illegittima la selezione dei concorrenti per una procedura negoziata effettuata attingendo esclusivamente da un albo fornitori interno qualora la determina a contrarre stabilisca l'utilizzo del MEPA. Ai sensi dell'art. 3, comma 4, dell'Allegato II.1 al D.Lgs. 36/2023, i criteri di selezione indicati nell'atto di indizione sono vincolanti per la stazione appaltante, che non può discostarsene nell (...)

