Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Controllo analogo

AFFIDAMENTO IN HOUSE - PERDITA DEL CONTROLLO ANALOGO SULL'OPERATORE - CONTINUITA' DEL SERVIZIO (192)

CORTE GIUST EU - SENTENZA

La direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE deve essere interpretata nel senso che essa osta a una normativa o a una prassi nazionale in forza della quale l’esecuzione di un appalto pubblico, aggiudicato inizialmente, senza gara, ad un ente «in house», sul quale l’amministrazione aggiudicatrice (...)

In-house pluripartecipato e rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia

CONSIGLIO DI STATO - Ordinanza

I requisiti dell'in-house providing possiedono natura dinamica e devono essere oggetto di autonoma valutazione in sede di riesercizio del potere amministrativo, senza che precedenti pronunce giurisdizionali possano costituire giudicato preclusivo. In presenza di un organismo in-house pulviscolare, è necessario rimettere alla Corte di Giustizia UE la questione se il controllo analogo congiunto sia (...)

IL CONTROLLO ANALOGO PLURIPARTECIPATO VA VALUTATO IN MODO GLOBALE E SINTETICO E NON ATOMISTICO (5.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il requisito del controllo analogo negli organismi in house pluripartecipati deve essere vagliato in modo globale e sintetico, avendo riguardo all'influenza determinante collettivamente esercitata dai soci pubblici e non alla posizione atomistica del singolo ente. Ne consegue che il controllo deve intendersi assicurato anche se svolto congiuntamente dagli enti associati, deliberando a maggioranza, (...)

REQUISITI DI AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE PER LA QUALIFICAZIONE COME CENTRALE DI COMMITTENZA (63.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittimo il diniego di iscrizione nell'elenco delle stazioni appaltanti qualificate nei confronti di una società consortile che non rivesta la qualità di amministrazione aggiudicatrice. La mancanza del requisito del controllo analogo e la percezione di remunerazioni commerciali per lo svolgimento di attività di committenza impediscono la qualificazione del soggetto come centrale di committenza, (...)

ILLEGITTIMO IL RECUPERO FONDI SE L'AUDIT SULL'AFFIDAMENTO IN HOUSE E' CARENTE DI ISTRUTTORIA (15.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Rientra nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, ex art. 133 c.p.a., la contestazione di atti di compensazione basati su rilievi di audit riguardanti l'esecuzione di accordi tra amministrazioni pubbliche. illegittimo il recupero di fondi basato sull'asserita irregolarit di un affidamento in house qualora l'organo di controllo ometta di verificare concretamente i requisiti del c (...)

LEGITTIMITÀ DEL CONTROLLO ANALOGO CONGIUNTO NELLE SOCIETÀ IN HOUSE PLURIPARTECIPATE (7.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Nelle società in house con partecipazione pubblica diffusa, il controllo analogo congiunto non richiede che ogni singolo socio disponga di un potere individuale di veto o di un controllo atomistico sulla gestione, essendo sufficiente che il controllo sia esercitato collegialmente tramite organismi di coordinamento che garantiscano una reale interferenza della mano pubblica sulle scelte strategiche (...)

ILLEGITTIMO L'IN HOUSE CON REMUNERAZIONE DA TERZI E PARTECIPAZIONE PULVISCOLARE (5.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittimo il diniego di iscrizione nell'elenco in house per una società consortile che prevede una remunerazione basata su oneri a carico degli aggiudicatari in violazione del divieto di imposizione di fee di committenza a terzi. Tale meccanismo, unitamente a una compagine sociale pulviscolare priva di strumenti di coordinamento effettivo, impedisce la configurazione del controllo analogo congiu (...)

L'AFFIDAMENTO IN HOUSE NEL SETTORE IDRICO NON RICHIEDE LA MOTIVAZIONE RAFFORZATA (12.1)

TAR SICILIA - CATANIA - Sentenza

L'obbligo di motivazione analitica previsto per gli affidamenti in house providing non trova applicazione nel settore del servizio idrico integrato, in quanto quest'ultimo è escluso dal perimetro applicativo del Codice dei contratti pubblici. La scelta del modello gestionale da parte dell'ente di governo dell'ambito costituisce un atto di alta amministrazione che richiede esclusivamente il richiam (...)

LEGITTIMITÀ DELLA CONSULTAZIONE PUBBLICA TRAMITE ALBO PRETORIO PER ACQUISTO QUOTE SOCIETARIE

CONS. STATO - Sentenza

In tema di affidamento in house e acquisizione di partecipazioni societarie, le forme di consultazione pubblica di cui all'art. 5, comma 2, del d.lgs. n. 175/2016 sono rimesse all'autonomia regolamentare e statutaria dell'Ente locale, il quale può legittimamente assolvere a tale onere mediante la pubblicazione dello schema di delibera all'Albo Pretorio online, senza dover ricorrere a modalità di s (...)

IL CONTROLLO ANALOGO NEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE PUÒ ESSERE ESERCITATO DA UN GRUPPO DI AUTORITÀ (18.1)

CONS. STATO - Sentenza

L'affidamento in house nel settore del trasporto pubblico locale costituisce una modalità ordinaria di gestione che non richiede la preventiva valutazione comparativa con il mercato. Il requisito del controllo analogo può considerarsi sussistente anche quando l'amministrazione affidante non detenga la maggioranza del capitale sociale, qualora sia parte di un 'gruppo di autorità' che governa il ser (...)