Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Controllo Giudiziario

ANTIMAFIA - CESSAZIONE DEL CONTROLLO GIUDIZIARIO – LEGITTIMA AGGIUDICAZIONE (80.2)

ANAC - DELIBERA

L’articolo 80, comma 2 – come modificato dall'articolo 1, comma 20, lettera o), della legge n. 55 del 2019 - dispone tra i motivi di esclusione la sussistenza, con riferimento ai soggetti indicati al comma 3, di cause di decadenza, di sospensione o di divieto previste dall’articolo 67 del d.lgs. n. 159/2011 o di un tentativo di infiltrazione mafiosa di cui all’articolo 84, comma 4, del mede (...)

INTERDITTIVA ANTIMAFIA - CESSAZIONE CONTROLLO GIUDIZIARIO - PERDITA REQUISITI PARTECIPAZIONE - ESCLSIONE (80.2)

TAR CALABRIA RC - SENTENZA

La cessazione, per scadenza del termine, successivamente all’aggiudicazione definitiva, del regime di controllo giudiziario ex art. 34-bis d.lgs. n. 159/2011 applicato nei confronti della società ricorrente in relazione ad una precedente interdittiva, determina conseguente perdita, a far data dal 18.4.2021, del requisito di gara disciplinato dall’art. 80, co. 2, d.lgs. n. 50 del 2016. Irrilevan (...)

INTERDITTIVA ANTIMAFIA - SOSPENSIONE TEMPORANEA DEI REQUISITI - VIENE MENO CONTINUITA' - LEGITTTIMA ESCLUSIONE (80)

ANAC - DELIBERAZIONE

In assenza di una disposizione che esplicitamente riconosca alla sospensione degli effetti interdittivi dell'antimafia conseguente all'ammissione al controllo giudiziario efficacia derogatoria nei confronti del principio di continuità del possesso dei requisiti di partecipazione, la perdita in corso di gara del requisito dell'assenza di tentativi di infiltrazione mafiosa non può con (...)

INTERDITTIVA ANTIMAFIA - CONTROLLO GIUDIZIARIO DELLE AZIENDE - NON HA VALENZA RETROATTIVA (80.2)

TAR LAZIO RM - SENTENZA

La questione oggetto del presente contendere verte sugli effetti, per gli operatori economici colpiti da una interdittiva antimafia nel corso della procedura di evidenza pubblica, rivenienti dall’adozione di un provvedimento di ammissione al controllo giudiziario, ex art. 34 bis, del d.lgs. n. 159/2011.Al fine di inquadrare la problematica in discussione, si rende opportuno, anzitutto, (...)

AMMISSIONE AL CONTROLLO GIUDIZIARIO - AMMESSA PARTECIPAZIONE AGLI APPALTI - MA NON ELIMINA EFFETTI DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

Orbene, secondo l’indirizzo consolidato della giurisprudenza amministrativa, i requisiti di ordine generale per la partecipazione alle gare per l’affidamento di appalti pubblici debbono essere posseduti con continuità non solo al momento della presentazione della domanda, ma per tutta la durata della procedura di aggiudicazione e per tutta la fase di esecuzione del contratto, senza soluzione di (...)

L'ANNULLAMENTO DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA DELLA MANDATARIA NON COMPORTA IL DIRITTO AL REINTEGRO NELL'APPALTO SE L'ENTE HA GIÀ APPROVATO LA MODIFICA DEL RTI (80)

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, l’intervenuta modifica soggettiva di un Raggruppamento Temporaneo di Imprese, disposta ai sensi dell’art. 48, comma 17, del d.lgs. n. 50/2016 a seguito di un’informativa antimafia interdittiva colpita da annullamento giurisdizionale per soli vizi formali, non consente la reintegrazione della società estromessa. La Stazione Appaltante è i (...)

Interdittiva antimafia: irretroattività del controllo giudiziario e reintegro nel raggruppamento

CONS. STATO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la sopravvenuta informazione interdittiva antimafia impone alla Stazione Appaltante di procedere con immediatezza all'estromissione dell'operatore o alla risoluzione del rapporto, agendo nell'esercizio di un potere vincolato. Il successivo annullamento dell'interdittiva o l'ammissione al controllo giudiziario non comportano il diritto al reintegro automatico nella c (...)

Rating legalità e controllo giudiziario: rigetto istanza cautelare monocratica

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Decreto

La richiesta di misure cautelari monocratiche d'urgenza, finalizzata alla riattivazione del rating di legalità per la partecipazione a gare d'appalto, non è suscettibile di accoglimento qualora il pregiudizio prospettato dal ricorrente sia formulato in maniera probabilistica e non sia supportato da prove documentali che ne attestino l'attualità e l'irreparabilità. Analogamente, la dimidiazione dei (...)

Controllo giudiziario positivo e sospensione decadenza contributi agricoli antimafia

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento con cui l'Amministrazione dispone la decadenza dai contributi pubblici in ragione di un'interdittiva antimafia qualora l'impresa abbia beneficiato del controllo giudiziario con esito positivo e la Prefettura non abbia ancora ultimato il procedimento di aggiornamento della nota informativa, in quanto la sospensione degli effetti interdittivi deve coprire anche lo sfas (...)

Interdittiva antimafia, controllo giudiziario e autonomia tra prevenzione e repressione

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'EMILIA ROMAGNA - SEZIONE STACCATA DI PARMA - Sentenza

In materia di prevenzione antimafia, il giudizio di pericolo di infiltrazione è autonomo rispetto alle risultanze del controllo giudiziario e dei processi penali successivamente definiti. La Prefettura può legittimamente fondare l'interdittiva su elementi quali rapporti di parentela con soggetti contigui ad ambienti mafiosi e relazioni commerciali stabili con ditte controindicate, i quali assumono (...)