Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Bonifica ambientale
NON SUSSISTE ANALOGIA TRA RIMOZIONE RIFIUTI E BONIFICA AI FINI DEI REQUISITI TECNICI (100.11)
Ai fini della dimostrazione del requisito di capacità tecnico-professionale relativo all'esecuzione di servizi analoghi di bonifica, non sono computabili le prestazioni di mera demolizione e rimozione rifiuti eseguite in siti per i quali sia stata accertata la non necessità di interventi di bonifica. Tali attività, pur svolte in ambito ambientale, hanno disciplina e modalità concrete di espletamen (...)
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L'ASSUNZIONE VOLONTARIA DELL'OBBLIGO DI BONIFICA VINCOLA L'OPERATORE ALL'INTERA AREA
In materia di bonifica di siti inquinati, la presentazione e l'approvazione di un piano di caratterizzazione esteso all'intera area ai sensi dell'art. 245 del D.Lgs. n. 152/2006 configura un'obbligazione volontaria che vincola il proponente indipendentemente dall'accertamento definitivo della sua responsabilità per l'inquinamento. Una volta avviato il procedimento e generato l'affidamento pubblico (...)
IMPATTO DELLO IUS SUPERVENIENS SULL’ESECUZIONE DEL GIUDICATO PER LA BONIFICA DI SITI CONTAMINATI
In presenza di uno ius superveniens che altera i presupposti di fatto e di diritto su cui si fonda l'esecuzione di un giudicato relativo a interventi di bonifica ambientale, il giudice dell'ottemperanza deve disporre un approfondimento istruttorio, ponendo a carico dell'Amministrazione l'onere di produrre una dettagliata relazione illustrativa che chiarisca l'impatto della nuova legge sulle preced (...)
IL RESPONSABILE DELLA BONIFICA NON È OBBLIGATO A VOLTURARE L'AUTORIZZAZIONE AMBIENTALE DEL GESTORE TERZO
È illegittima la prescrizione amministrativa che obbliga il responsabile della bonifica alla voltura dell'Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) rilasciata al gestore terzo dell'impianto di trattamento acque, atteso che la normativa non impone la coincidenza tra il soggetto obbligato all'intervento di bonifica e il titolare delle autorizzazioni tecniche necessarie all'esercizio delle attività mater (...)
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ILLEGITTIMO L’ORDINE DI BONIFICA SENZA ISTRUTTORIA SUL NESSO CAUSALE DEL DEGRADO SOPRAVVENUTO
L’ordinanza di bonifica che impone nuovi e ulteriori interventi rispetto al progetto originario, resi necessari dal degrado del sito maturato nel tempo, illegittima se non preceduta da un’adeguata istruttoria volta ad accertare il nesso di causalit tra la condotta del responsabile originario e la situazione attuale, secondo il principio civilistico del ‘pi probabile che non’ e in ossequio al c (...)
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ILLEGITTIMO L'ORDINE DI BONIFICA AL PROPRIETARIO INCOLPEVOLE SENZA ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITÀ SOGGETTIVA (192.3)
Ai sensi dell'art. 192 D.Lgs. 152/2006, il proprietario o il titolare di un diritto di godimento risponde della bonifica e della rimozione dei rifiuti solo se gli è imputabile una condotta almeno colposa, dovendosi escludere una responsabilità oggettiva derivante dalla sola titolarità dei diritti sull'area o dalla qualifica di committente dei lavori. Il proprietario incolpevole è tenuto esclusivam (...)
TRASMISSIBILITÀ AGLI EREDI DELL'OBBLIGO DI BONIFICA PER CONTAMINAZIONI STORICHE
Gli eredi del responsabile dell'inquinamento sono tenuti a eseguire le opere di bonifica del sito anche per contaminazioni storiche, in quanto tale obbligo ha natura permanente e si trasmette ai successori universali; l'accertamento della responsabilità ambientale da parte dell'amministrazione può basarsi su prove documentali e perizie tecniche secondo il criterio del più probabile che non, gravan (...)
TRASMISSIBILITÀ DELL'OBBLIGO DI BONIFICA AGLI EREDI E RIPARTO DELLA RESPONSABILITÀ AMBIENTALE
L'obbligo di bonifica ambientale costituisce un debito permanente trasmissibile agli eredi del responsabile della contaminazione 'in universum ius'. In caso di pluralità di soggetti inquinatori, l'amministrazione può legittimamente ripartire i costi degli interventi in proporzione all'apporto inquinante di ciascuno, supportando tale decisione con perizie tecniche idonee a identificare la tipologia (...)
OBBLIGO DI BONIFICA: TRASMISSIBILITÀ AGLI EREDI DELLA RESPONSABILITÀ PER INQUINAMENTO STORICO
L'obbligo di bonifica, avendo carattere patrimoniale e natura di prestazione di fare finalizzata al ripristino ambientale, è trasmissibile agli eredi del responsabile della contaminazione. Tale obbligazione entra nell'asse ereditario come posta passiva, obbligando i successori universali all'adempimento pro quota delle prescrizioni amministrative di bonifica, a prescindere dalla conoscenza che gli (...)
SUCCESSIONE UNIVERSALE E RESPONSABILITÀ AMBIENTALE NEI TRASFERIMENTI PATRIMONIALI EX LEGE
In materia di bonifica di siti contaminati, la successione nella responsabilità ambientale si verifica a titolo universale qualora l'operazione di trasferimento patrimoniale preveda la cancellazione della società originaria, comportando il passaggio di ogni passività, ancorché ignota o non espressamente stimata. Il nesso di causalità tra l'attività e l'inquinamento deve essere accertato secondo il (...)
RESPONSABILITA' DEL PROPRIETARIO NELLA DIFFUSIONE DELLA CONTAMINAZIONE STORICA DURANTE LE ATTIVITA' EDILIZIE
In materia di bonifica di siti inquinati, la responsabilità del proprietario dell'area per le attività di risanamento non è esclusa dalla natura 'storica' della contaminazione qualora lo stesso, attraverso interventi edilizi eseguiti in modo imprudente, abbia determinato o favorito l'aggravamento o la diffusione degli agenti inquinanti. L'interesse pubblico alla salvaguardia dell'ambiente e della (...)
PREVALENZA DELL'INTERESSE PNRR SULLA SOSPENSIVA CAUTELARE DELL'AGGIUDICAZIONE
In sede cautelare, qualora la controversia riguardi l'affidamento di lavori finanziati con risorse PNRR o PNC, il pericolo di danno paventato dal ricorrente deve essere bilanciato con l'interesse pubblico preminente alla tempestiva esecuzione delle opere e al conseguimento degli obiettivi delle missioni, con la conseguenza che le esigenze del privato trovano adeguata tutela non nella sospensione d (...)
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IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE ALLA DECISIONE
Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse quando, per esplicita ammissione della parte ricorrente, la quasi totalità delle prestazioni contrattuali è stata eseguita e i lavori rimanenti risultano estranei all'area oggetto di tutela ambientale, facendo così venir meno l'attualità e la concretezza dell'interesse alla pronuncia giurisdizionale. (...)
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RESPONSABILITÀ BONIFICA: IL PROPRIETARIO INCOLPEVOLE È TENUTO SOLO ALLE MISURE DI PREVENZIONE (245.2)
L'ordinanza ex art. 244 del D.Lgs. 152/2006 può essere legittimamente emanata solo nei confronti del soggetto al quale la contaminazione sia addebitabile a titolo di dolo o colpa, non potendo l'Amministrazione imporre al proprietario di un'area inquinata incolpevole l'obbligo di porre in essere le misure di messa in sicurezza di emergenza e di bonifica, i cui effetti restano limitati alle misure d (...)

