Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Appalto Servizi
REQUISITI DI IDONEITA' PROFESSIONALI - VANNO INDICATI TUTTI QUELLI NECESSARI A SVOLGERE LE DIVERSE ATTIVITA' DA AFFIDARE (100)
Quando l'Amministrazione intende affidare sia il servizio di supporto alla riscossione coattiva amministrativa, sia il servizio di recupero giudiziale dei crediti, caratterizzati da una diversità di requisiti occorrenti per svolgere le due attività iscrizione sezione speciale albo riscossori enti locali e iscrizione albo avvocati i requisiti di idoneità professionale devono fare riferiment (...)
NCC: OBBLIGO DI SVOLGERE IL SERVIZIO ENTRO IL TERRITORIO COMUNALE
Osserva questo collegio che: le stesse caratteristiche del servizio contraddirebbero la ragionevolezza dei vincoli di cui si è detto: l’attività di noleggio con conducente si svolgerebbe infatti sulla base di contratti stipulati con i soggetti interessati (non avendo accesso generalizzato) che intuitivamente possono trovarsi ovunque; il noleggiatore non può raccogli (...)
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INAMMISSIBILE LA REVISIONE PREZZI NEGLI APPALTI DI SERVIZI SENZA CLAUSOLA CONTRATTUALE ESPRESSA (106.1)
In tema di appalti di servizi soggetti al D.Lgs. n. 50/2016, la revisione dei prezzi è ammessa esclusivamente in presenza di clausole revisionali chiare, precise e inequivocabili inserite nei documenti di gara iniziali. L'interpretazione autentica dell'art. 106, comma 1, lett. c), n. 1, introdotta dall'art. 7, comma 2-ter del D.L. n. 36/2022, ha natura eccezionale e derogatoria, riferendosi testua (...)
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INAMMISSIBILITÀ DELLA REVOCAZIONE PER ERRORE DI VALUTAZIONE GIURIDICA
Non è configurabile il vizio di revocazione per errore di fatto qualora il giudice d'appello, nel rigettare implicitamente un motivo di gravame sulla qualificazione delle prestazioni contrattuali, aderisca alla motivazione della sentenza di primo grado mediante una valutazione critica e sintetica degli atti di causa, trattandosi di attività interpretativa insuscettibile di dar luogo a una svista m (...)
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LIMITI ALLA REVISIONE PREZZI NEGLI APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE (106.1)
La revisione dei prezzi negli appalti di servizi e forniture, sotto la vigenza del D.Lgs. 50/2016, costituisce una deroga al principio di immodificabilità del contratto ed è legittima solo se prevista dai documenti di gara iniziali ai sensi dell'art. 106, comma 1, lett. a); è preclusa l'applicazione analogica delle norme sulle varianti in corso d'opera dettate per i lavori pubblici a fronte di inc (...)
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GIURISDIZIONE ESCLUSIVA SULLA REVISIONE PREZZI ANCHE PER CLAUSOLE VINCOLANTI (115.1)
In materia di appalti pubblici, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo sulle controversie relative alla revisione prezzi ex art. 133, comma 1, lett. e), n. 2, cod. proc. amm. ha carattere oggettivo e assorbente, coprendo sia l'an che il quantum del compenso, anche nell'ipotesi in cui il meccanismo revisionale sia rigidamente predeterminato nel contratto e non lasci spazio a discrezi (...)
SUSSISTE LA GIURISDIZIONE ESCLUSIVA SULLA REVISIONE PREZZI NONOSTANTE LA PUNTUALE DISCIPLINA NEGOZIALE (133.1)
In materia di appalti pubblici di servizi, la controversia relativa alla revisione dei prezzi appartiene alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo anche quando la relativa clausola sia stata recepita in un contratto con criteri di calcolo predefiniti, in quanto la posizione dell'appaltatore mantiene la natura di interesse legittimo rispetto al potere discrezionale della pubblica ammi (...)
INAPPLICABILITÀ DELLA STABILIZZAZIONE MADIA AI DIPENDENTI DI IMPRESE APPALTATRICI ESTERNE (20.9)
È inammissibile per difetto di legittimazione attiva il ricorso proposto dai dipendenti di una società appaltatrice esterna contro l'avviso di reclutamento di personale dell'amministrazione, poiché gli stessi, non essendo dipendenti diretti dell'ente né potendo beneficiare della normativa sulle stabilizzazioni riservata al personale precario interno (art. 20 D.Lgs. 75/2017), mancano di una posizio (...)
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IL SUBENTRO PER L'INTERA DURATA DELL'APPALTO DI SERVIZI ESCLUDE IL PERICULUM IN MORA
Non sussiste il periculum in mora necessario per la concessione della tutela cautelare quando l'oggetto della controversia riguarda un appalto di servizi, poiché l'eventuale accoglimento del ricorso nel merito consentirebbe il subentro dell'operatore economico per l'intera durata del contratto originariamente prevista dalla lex specialis, garantendo così una tutela piena e satisfattiva. (...)
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ASSENZA DI PREGIUDIZIO IRREPARABILE NEGLI APPALTI DI SERVIZI FACILMENTE SOSTITUIBILI
In sede di appello, ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare di sospensione della sentenza di primo grado, l'appellante ha l'onere di dimostrare la sussistenza di un pregiudizio effettivamente connotato dal carattere dell'irreparabilità. Tale requisito deve essere escluso qualora la tipologia contrattuale (appalto di servizi) consenta un'agevole sostituzione dell'affidatario e le prestazio (...)
INSUSSISTENZA DELL'ESTREMA URGENZA PER LA SOSPENSIONE DI APPALTI DI SERVIZI FUNGIBILI
In tema di appalti pubblici di servizi, la richiesta di sospensione cautelare monocratica deve essere respinta qualora la parte istante non dimostri puntualmente la sussistenza di un pregiudizio estremo e urgente, non ravvisabile laddove la prestazione contrattuale consenta una agevole rotazione degli affidatari e le doglianze sul subentro risultino prive di specifica individuazione di circostanze (...)
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ASSENZA DI ESTREMA GRAVITÀ NEI SERVIZI PER AGEVOLE SOSTITUZIONE DELL'AFFIDATARIO
Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., non sussiste il requisito dell'estrema gravità e urgenza qualora l'oggetto della controversia sia un appalto di servizi caratterizzato dalla fungibilità delle prestazioni e dalla agevole sostituibilità del contraente, in assenza di una specifica e comprovata allegazione di pregiudizi imminenti e irreparabili derivanti da (...)
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INAMMISSIBILE LA REVISIONE PREZZI NEI SERVIZI SENZA CLAUSOLA NEL BANDO (106.1)
In tema di appalti pubblici di servizi, l'operatore economico non può pretendere l'adeguamento del corrispettivo contrattuale per sopravvenienze straordinarie se la revisione non è espressamente prevista dal bando di gara; la disciplina recata dall'art. 106 del D.Lgs. 50/2016 non configura infatti un obbligo di revisione periodica, ma ne ammette la possibilità solo se preventivamente disciplinata (...)
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INAMMISSIBILE LA REVISIONE PREZZI IN ASSENZA DI SPECIFICHE CLAUSOLE NELLA LEX SPECIALIS (106.1)
Nel regime del decreto legislativo 50 del 2016, la revisione dei prezzi per i servizi e le forniture non opera automaticamente e non configura un diritto soggettivo del contraente privato qualora la lex specialis e il contratto prevedano l'invariabilità del corrispettivo. L'introduzione di modifiche contrattuali in corso d'opera appartiene al potere autoritativo e alla valutazione discrezionale de (...)
RIGETTO MISURE MONOCRATICHE PER DIFETTO DI ESTREMA GRAVITA' ED URGENZA
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a. in materia di appalti, la natura di servizio della prestazione, rendendo agevole la sostituzione dell'affidatario, e l'allegazione generica di un pregiudizio curriculare o partecipativo futuro escludono la sussistenza del requisito dell'estrema gravità e urgenza. (...)
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DINIEGO DI MISURE MONOCRATICHE PER MANCANZA DI ESTREMA GRAVITA' NEGLI APPALTI DI SERVIZI
In sede di appello cautelare, l'istanza per l'emissione di misure monocratiche deve essere respinta qualora l'oggetto della gara sia un appalto di servizi, in quanto la facilità di sostituzione dell'operatore economico e l'assenza di prove su difficoltà nel subentro escludono l'estrema gravità del pregiudizio richiesto dagli artt. 56 e 98 del d.lgs. n. 104/2010. (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA NEGLI APPALTI DI SERVIZI RISTORABILI PER EQUIVALENTE
In sede di appello cautelare, la sospensione dell’efficacia della sentenza di primo grado deve essere negata laddove difetti il periculum in mora, atteso che, in materia di appalto di servizi, il dedotto pregiudizio è ristorabile per equivalente nel caso di eventuale accoglimento dell'appello. (...)
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INSUSSISTENZA DEL PREGIUDIZIO IRREPARABILE PER L'IMMINENTE DEFINIZIONE NEL MERITO DELLA CONTROVERSIA
Ai fini della concessione della tutela cautelare in appello, non sussiste il requisito del periculum in mora qualora, in ragione della natura dell'appalto di servizi oggetto dell'affidamento e della fissazione imminente dell'udienza di merito dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale, non si ravvisino profili di irreparabilità del pregiudizio subito dal ricorrente. (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA NEGLI APPALTI CON PRESTAZIONI CONTINUATIVE
Ai fini del riconoscimento della tutela cautelare, il pregiudizio nel ritardo deve ritenersi insussistente qualora l'oggetto dell'appalto consista in prestazioni di carattere continuativo e il giudice di primo grado abbia già calendarizzato l'udienza di merito a breve scadenza; in tali ipotesi, l'eventuale stipula del contratto non preclude la soddisfazione dell'interesse dell'operatore economico (...)
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BILANCIAMENTO DEGLI INTERESSI E MANTENIMENTO DELLA RES INTEGRA NELLA SOSPENSIVA
Nel giudizio d'appello, la tutela cautelare volta alla sospensione della sentenza di primo grado deve essere accordata qualora il bilanciamento degli interessi contrapposti e la prossimità dell'udienza di merito consiglino di non alterare lo stato dei fatti, specialmente in presenza di appalti di servizi che, per loro natura, consentono il subentro del legittimo aggiudicatario per l'intera durata (...)

