Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Anonimato prove scritte
L'ANONIMATO VIOLATO INFICIA LA SELEZIONE MA NON GARANTISCE IL RISARCIMENTO AUTOMATICO
La domanda risarcitoria proposta per la prima volta con memoria non notificata è inammissibile per tardività e genericità. L'accertamento dell'illegittimità formale della procedura selettiva, quale la violazione dell'anonimato degli elaborati o l'assenza di criteri preventivi, non esonera il ricorrente dall'onere di provare la lesione del bene della vita, ovvero la sussistenza di una chance di agg (...)
L'USO DEL BIANCHETTO NELLA PROVA SCRITTA NON COSTITUISCE SEGNO DI RICONOSCIMENTO VIOLATIVO DELL'ANONIMATO
In tema di concorsi pubblici, l'uso del correttore bianchetto non costituisce un segno di riconoscimento dell'elaborato poiché rientra nelle forme ordinarie di correzione degli errori materiali, analogamente alla cancellazione a penna, e non è astrattamente idoneo a identificare il candidato in assenza di specifiche prescrizioni contrarie della lex specialis. (...)
L'ANONIMATO NEI CONCORSI È LESO DA CODICI NUMERICI VISIBILI E MEMORIZZABILI DURANTE LE PROVE SCRITTE
La violazione del principio dell'anonimato nelle prove scritte di un concorso pubblico si configura non solo in caso di accertato scambio di favori, ma anche attraverso condotte o modalità organizzative astrattamente idonee a porre in pericolo l'imparzialità della procedura; costituisce lesione di tale principio l'apposizione sui fogli protocollo di etichette recanti codici numerici facilmente mem (...)

