Giurisprudenza e Prassi

L'USO DEL BIANCHETTO NELLA PROVA SCRITTA NON COSTITUISCE SEGNO DI RICONOSCIMENTO VIOLATIVO DELL'ANONIMATO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA Sentenza 2024

In tema di concorsi pubblici, l'uso del correttore bianchetto non costituisce un segno di riconoscimento dell'elaborato poiché rientra nelle forme ordinarie di correzione degli errori materiali, analogamente alla cancellazione a penna, e non è astrattamente idoneo a identificare il candidato in assenza di specifiche prescrizioni contrarie della lex specialis.

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