Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Abuso del Diritto

LIMITI ALL'ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO PER ISTANZE MASSIVE E STRUMENTALI

CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA

La richiesta di accesso civico generalizzato può essere respinta se configura una &quot;richiesta massiva plurima&quot;, ovvero un&#39;istanza priva di un interesse conoscitivo correlato alle finalità tipiche dell&#39;istituto e inserita in una strategia di contenzioso seriale che pregiudica il buon andamento della Pubblica Amministrazione.<p style="text-align: (...)

IL PRINCIPIO DI FIDUCIA PRECLUDE L'ARTATO FRAZIONAMENTO DEGLI IMPIANTI PER OTTENERE MAGGIORI INCENTIVI (2.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di incentivi per energie rinnovabili, la riconducibilità di più impianti contigui a un unico soggetto responsabile configura un artato frazionamento che giustifica la rideterminazione della tariffa. Tale atto non costituisce annullamento d'ufficio ma mera rettifica del beneficio in base alla potenza cumulativa reale, restando irrilevante il decorso del tempo qualora l'Amministrazione non s (...)

IL DIVIETO DI ARTATO FRAZIONAMENTO PREVIENE L'ABUSO DEL DIRITTO NELL'EROGAZIONE DI INCENTIVI PUBBLICI (2.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il trasferimento della titolarità di un impianto fotovoltaico non sana l'eventuale vizio di artato frazionamento originario, in quanto il cessionario subentra nella medesima posizione giuridica del cedente, assumendo il rischio della decadenza o rimodulazione degli incentivi derivante dalla mancanza dei requisiti oggettivi e soggettivi al momento dell'ammissione al beneficio. (...)

IL DIVIETO DI ARTATO FRAZIONAMENTO DEGLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI CONTRO L'ABUSO DEL DIRITTO

T.A.R. LAZIO - ROMA - Sentenza

La condotta di frazionamento catastale di terreni originariamente unitari, effettuata in concomitanza con l'entrata in esercizio di più impianti fotovoltaici facenti capo al medesimo soggetto responsabile, configura una fattispecie di artato frazionamento. Tale manovra elusiva, finalizzata a mantenere artificiosamente la potenza di ciascun impianto sotto soglie dimensionali che imporrebbero tariff (...)

L'ABUSO DEL DIRITTO TRAMITE ARTATO FRAZIONAMENTO DEGLI IMPIANTI LEGITTIMA LA DECADENZA DAGLI INCENTIVI (2.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di incentivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, la realizzazione di una pluralità di impianti formalmente distinti ma sostanzialmente unitari per localizzazione e titolarità configura un artato frazionamento elusivo delle regole di accesso (obbligo di registro) e di determinazione tariffaria; tale condotta, integrando un abuso del diritto, giustifica la decadenza totale dai (...)

IL DIVIETO DI ARTATO FRAZIONAMENTO QUALE SPECIFICAZIONE DELL'ABUSO DEL DIRITTO (1.2)

CONS. STATO - Sentenza

Il provvedimento con cui il gestore dispone la decadenza dagli incentivi energetici per artato frazionamento della potenza è espressione di un potere di controllo e non di autotutela, con conseguente inapplicabilità dei limiti temporali di cui all'art. 21-nonies della L. 241/1990. La condotta elusiva, realizzata mediante il frazionamento di un unico progetto in plurimi impianti formalmente distint (...)

IL DIVIETO DI ARTATO FRAZIONAMENTO COSTITUISCE ESPRESSIONE DEL PRINCIPIO GENERALE DI DIVIETO DI ABUSO DEL DIRITTO (1.1)

CONS. STATO - Sentenza

Il provvedimento di decadenza dagli incentivi energetici adottato dal Gestore dei Servizi Energetici, in presenza di un artato frazionamento finalizzato all'elusione della disciplina di settore, non costituisce atto di autotutela ma esito di un potere di verifica di controllo; pertanto, non è soggetto al termine ragionevole di cui all'art. 21-nonies della L. 241/1990. Il divieto di frazionamento a (...)

DIVIETO DI ARTATO FRAZIONAMENTO DEGLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI COME ESPRESSIONE DEL PRINCIPIO DEL RISULTATO (1.1)

CONS. STATO - Sentenza

Il provvedimento di decadenza dagli incentivi energetici per artato frazionamento costituisce l'esito di un'attività di verifica e controllo analitico non soggetta ai vincoli procedimentali e temporali dell'autotutela decisoria. Il divieto di frazionamento artificioso opera come principio generale di contrasto all'abuso del diritto, impedendo che l'operatore economico ottenga vantaggi dimensionali (...)

IL DIVIETO DI FRAZIONAMENTO ARTATO QUALE ESPRESSIONE DELL'ABUSO DEL DIRITTO

CONS. STATO - Sentenza

È legittimo il provvedimento di decadenza dagli incentivi energetici qualora venga accertato un artato frazionamento della potenza, desumibile dall'analisi congiunta di elementi quali la contiguità dei siti, il frazionamento catastale dei suoli, il collegamento societario tra i soggetti responsabili e la contestualità delle istanze; tale condotta integra un abuso del diritto volto a eludere obblig (...)

IL DIVIETO DI FRAZIONAMENTO ARTATO COSTITUISCE ESPRESSIONE DEL PRINCIPIO DI RISULTATO (1.1)

CONS. STATO - Sentenza

Il provvedimento di decadenza dagli incentivi energetici per frazionamento artato è legittimo anche in assenza di una specifica previsione sanzionatoria nella lex specialis o nella normativa tecnica di riferimento, in quanto espressione del divieto di abuso del diritto e dei principi di risultato e fiducia. La suddivisione artificiosa di un unico impianto in più unità di potenza inferiore configur (...)

ILLEGITTIMO IL FRAZIONAMENTO ARTATO DEGLI IMPIANTI PER ELUDERE GLI OBBLIGHI DI CAUZIONE (1.1)

CONS. STATO - Sentenza

Il provvedimento di decadenza dagli incentivi tariffari adottato dal GSE a seguito dell'accertamento di un frazionamento artificioso è espressione di un potere di controllo vincolato e non di autotutela discrezionale. La sussistenza di indici di unicità sostanziale del progetto imprenditoriale (quali contiguità dei siti, analogia della potenza, collegamenti societari e contestualità delle istanze) (...)

PROVA RIGOROSA E INDIZI STRUTTURALI PER L'ARTATO FRAZIONAMENTO DEGLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI (2.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di incentivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, il provvedimento di rideterminazione tariffaria fondato sull'artato frazionamento è illegittimo qualora l'amministrazione resistente non provi l'unitarietà fisica o funzionale degli impianti (quali punti di consegna o misuratori condivisi) e si limiti a valorizzare la mera contiguità catastale dei terreni, specialmente se t (...)

PROVA RIGOROSA PER L'ARTATO FRAZIONAMENTO NEGLI IMPIANTI FER (2.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di incentivi per energie rinnovabili, la rideterminazione della tariffa per artato frazionamento presuppone la dimostrazione dell'unitarietà sostanziale degli impianti, desumibile dalla condivisione di elementi strutturali essenziali come il punto di consegna o la cabina elettrica; la sola vicinanza delle particelle e l'identità del progettista non integrano di per sé la fattispecie elusiv (...)

ILLEGITTIMA LA RIDETERMINAZIONE DEGLI INCENTIVI SENZA PROVA DI UNITARIETÀ STRUTTURALE (2.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai fini della legittima rideterminazione della tariffa incentivante per impianti di produzione energetica, non è sufficiente per l'Amministrazione invocare il divieto di frazionamento artificioso basandosi esclusivamente sulla contiguità catastale e sulla coincidenza soggettiva del titolare, qualora manchi l'accertamento di elementi centrali di interconnessione strutturale quali il punto di conseg (...)

IL DIVIETO DI FRAZIONAMENTO COME DECLINAZIONE DEL RISULTATO E FIDUCIA (1.1)

CONS. STATO - Sentenza

Il provvedimento di decadenza dagli incentivi energetici costituisce espressione di un potere vincolato di accertamento dei requisiti e non è riconducibile all'autotutela discrezionale. Il divieto di artato frazionamento, inteso come scomposizione di un unico impianto in più unità minori per eludere prescrizioni di settore o ottenere incentivi maggiori, è un principio immanente al sistema che rifl (...)

IL DIVIETO DI ARTATO FRAZIONAMENTO QUALE ESPRESSIONE DEL GENERALE DIVIETO DI ABUSO DEL DIRITTO

CONS. STATO - Sentenza

Il provvedimento di decadenza dagli incentivi energetici adottato dal GSE, a seguito dell'accertamento di una fattispecie di artato frazionamento della potenza degli impianti, non è riconducibile al paradigma dell'autotutela, ma costituisce esercizio di un potere vincolato di verifica. Il divieto di frazionamento artificioso è espressione del principio immanente di divieto di abuso del diritto, co (...)

DIVIETO DI ARTATO FRAZIONAMENTO COME ESPRESSIONE DEL PRINCIPIO DI ABUSO DEL DIRITTO

CONS. STATO - Sentenza

Il frazionamento artificioso di un unico impianto di potenza superiore in molteplici impianti di potenza inferiore, al fine di eludere gli obblighi di cauzione definitiva e beneficiare di incentivi maggiori, integra una fattispecie di abuso del diritto. Tale condotta giustifica la decadenza dai benefici concessi, in quanto il divieto di frazionamento non richiede una specifica previsione normativa (...)

IL DIVIETO DI ARTATO FRAZIONAMENTO COSTITUISCE SPECIFICA DECLINAZIONE DEL PRINCIPIO GENERALE DI ABUSO DEL DIRITTO (1.1)

CONS. STATO - Sentenza

La decadenza dagli incentivi energetici disposta all'esito di verifiche ispettive non è riconducibile al paradigma dell'autotutela, in quanto l'accertamento riguarda la spettanza stessa del beneficio ab origine. Il frazionamento artificioso di un'unica iniziativa imprenditoriale in più impianti contigui integra una violazione sostanziale dei principi di correttezza e buona fede, frustrando il crit (...)

IL DIVIETO DI ARTATO FRAZIONAMENTO COSTITUISCE SPECIFICA DECLINAZIONE DEL GENERALE ABUSO DEL DIRITTO

CONS. STATO - Sentenza

Il provvedimento di decadenza dagli incentivi energetici non costituisce esercizio del potere di autotutela, bensì di un potere di controllo vincolato sulla permanenza dei presupposti di ammissibilità. La condotta elusiva consistente nel frazionare un unico impianto in più unità di potenza inferiore, al fine di aggirare soglie dimensionali o obblighi di cauzione, configura un abuso del diritto che (...)

IL DIVIETO DI ARTATO FRAZIONAMENTO QUALE SPECIFICA DECLINAZIONE DEL DIVIETO DI ABUSO DEL DIRITTO (2.1)

CONS. STATO - Sentenza

La condotta di frazionamento artificioso di un impianto fotovoltaico in plurime unità minori, riconducibili a un'unica iniziativa imprenditoriale e finalizzate a eludere gli obblighi di cauzione o a ottenere tariffe più vantaggiose, configura un abuso del diritto che legittima la decadenza dagli incentivi, in violazione dei principi di buona fede e fiducia che informano il rapporto tra privato e p (...)

IL DIVIETO DI ARTATO FRAZIONAMENTO QUALE DECLINAZIONE DEL GENERALE PRINCIPIO DI ABUSO DEL DIRITTO (1.1)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di incentivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, la condotta dell'operatore economico che fraziona artificiosamente un'unica iniziativa imprenditoriale in una pluralità di impianti formalmente distinti, ma sostanzialmente unitari per localizzazione e assetto proprietario, configura un abuso del diritto che legittima il provvedimento di decadenza dai benefici. Tale potere di (...)

IL DIVIETO DI ARTATO FRAZIONAMENTO QUALE DECLINAZIONE DEL GENERALE DIVIETO DI ABUSO DEL DIRITTO

CONS. STATO - Sentenza

In materia di incentivi per energie rinnovabili, il potere di controllo e decadenza esercitato dal GSE ha natura di accertamento vincolato e non di autotutela discrezionale, con la conseguenza che l'azione di recupero delle risorse indebitamente erogate è obbligatoria e non soggetta alla ponderazione dell'affidamento del privato. Il frazionamento artificioso di un impianto unitario in molteplici p (...)

IL DIVIETO DI ARTATO FRAZIONAMENTO COSTITUISCE SPECIFICA DECLINAZIONE DEL DIVIETO DI ABUSO DEL DIRITTO (1.1)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di incentivi energetici, il divieto di artato frazionamento opera quale limite generale all'autonomia privata per prevenire l'abuso del diritto. I provvedimenti del Gestore dei Servizi Energetici che accertano l'unitarietà dell'impianto hanno natura ripristinatoria e non sanzionatoria, essendo atti vincolati diretti al recupero di indebite erogazioni. Il termine per l'esercizio dell'aut (...)

DIVIETO DI FRAZIONAMENTO ARTIFICIOSO DEGLI IMPIANTI E PRINCIPIO DEL RISULTATO (1.1)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di incentivi per la produzione di energia rinnovabile, il provvedimento con cui il gestore accerta il frazionamento artificioso degli impianti e dispone il recupero delle somme erogate non ha natura sanzionatoria ma ripristinatoria. Tale attività di verifica è sottratta ai limiti procedimentali e temporali previsti per l'autotutela amministrativa, poiché attiene all'accertamento vincolato (...)

DIVIETO DI FRAZIONAMENTO ARTIFICIOSO DEGLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI E ABUSO DEL DIRITTO (12.5)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di incentivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, la configurazione di un impianto unico ai fini delle soglie di potenza non è esclusa dalla collocazione dei generatori su diversi subalterni catastali, prevalendo il criterio della medesima parcella o parcelle contigue fissato dalla normativa ministeriale. L'artificioso frazionamento di un'iniziativa imprenditoriale unitari (...)

DIVIETO DI ARTATO FRAZIONAMENTO DEGLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI E DECADENZA DAGLI INCENTIVI ENERGETICI

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini dell'accesso agli incentivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, la pluralità di impianti realizzati dal medesimo soggetto su particelle contigue e con punto di connessione comune configura un unico impianto di potenza cumulativa. Il frazionamento artificioso di tale iniziativa per eludere i limiti di accesso ai benefici legittima il provvedimento di decadenza totale dalle ta (...)

ILLEGITTIMO IL FRAZIONAMENTO ARTIFICIOSO DI IMPIANTI UNITARI PER ELUDERE I LIMITI DEGLI INCENTIVI PUBBLICI (2.1)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di incentivi pubblici per le energie rinnovabili, il frazionamento artificioso di un impianto unitario in più sottocampi di potenza ridotta costituisce una condotta elusiva che integra un abuso del diritto, legittimando la decadenza dai benefici. Tale condotta è rilevabile attraverso indici presuntivi quali la contiguità catastale, l'identità del soggetto responsabile e la contestualità (...)

IL DIVIETO DI FRAZIONAMENTO ARTIFICIOSO DEGLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI QUALE ABUSO DEL DIRITTO (2.1)

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini dell'erogazione degli incentivi per l'energia fotovoltaica, la pluralità di impianti riconducibili a un unico soggetto responsabile e situati su parcelle catastali attigue deve essere considerata come un unico impianto di potenza cumulativa, rendendo illegittimo il frazionamento operato al solo scopo di eludere i limiti dimensionali previsti per l'accesso diretto ai benefici. (...)

DIVIETO DI ARTATO FRAZIONAMENTO NEGLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI E ABUSO DEL DIRITTO

CONS. STATO - Sentenza

In tema di incentivi per la produzione di energia fotovoltaica, il divieto di artato frazionamento degli impianti risponde alla finalità di impedire l'elusione del regime dei grandi impianti tramite la suddivisione artificiosa di un'unica iniziativa imprenditoriale in più impianti di piccola taglia. Tale divieto opera come principio immanente volto a contrastare l'abuso del diritto, rendendo irril (...)

IL DIVIETO DI FRAZIONAMENTO ARTIFICIOSO DEGLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI PRECLUDE L'ACCESSO ELUSIVO AI BENEFICI ECONOMICI (12.5)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di incentivi per la produzione di energia fotovoltaica, la suddivisione di un unico progetto in più impianti di potenza inferiore al fine di accedere ai benefici previsti per i piccoli impianti ed eludere l'obbligo di iscrizione al registro dei grandi impianti configura un artato frazionamento. Tale condotta, rilevabile attraverso indici gravi e concordanti quali la contiguità catastale (...)

DIVIETO DI FRAZIONAMENTO ARTIFICIOSO DEGLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER ACCEDERE INDEBITAMENTE AGLI INCENTIVI

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini del riconoscimento delle tariffe incentivanti, più impianti fotovoltaici realizzati dal medesimo soggetto responsabile e localizzati sulla medesima parcella catastale o su parcelle contigue si intendono come un unico impianto di potenza cumulativa; il frazionamento effettuato per aggirare i limiti di costo e le procedure di registro costituisce una violazione sostanziale della norma che gi (...)

DIVIETO DI ARTATO FRAZIONAMENTO E DECADENZA DAGLI INCENTIVI PER IL FOTOVOLTAICO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L’artato frazionamento rappresenta una condotta idonea a integrare una rappresentazione non veritiera che rende applicabile la deroga al termine decadenziale di dodici mesi per l'esercizio del potere di autotutela della Pubblica Amministrazione, decorrendo tale termine solo dalla scoperta effettiva della condotta elusiva tramite attività istruttoria. (...)

DIVIETO DI ARTATO FRAZIONAMENTO DEGLI IMPIANTI QUALE DECLINAZIONE DEL PRINCIPIO DI ABUSO DEL DIRITTO

CONS. STATO - Sentenza

Il provvedimento di decadenza dalle tariffe incentivanti adottato dal Gestore dei Servizi Energetici, a seguito del riscontro di un artato frazionamento della potenza di più impianti contigui riconducibili a un unico centro di interessi, costituisce esercizio di un potere di decadenza non soggetto ai limiti temporali dell'autotutela amministrativa. Tale divieto di frazionamento, pur se cristallizz (...)

DIVIETO DI ARTATO FRAZIONAMENTO QUALE ESPRESSIONE DEL PRINCIPIO GENERALE DI FIDUCIA (2.1)

CONS. STATO - Sentenza

Il provvedimento con cui il gestore dispone la decadenza dagli incentivi a causa di un artato frazionamento degli impianti non costituisce esercizio di autotutela, bensì di un potere di decadenza non soggetto ai limiti temporali dell'art. 21-nonies della L. 241/1990. Il divieto di frazionamento artificioso è immanente nell'ordinamento quale declinazione del principio di abuso del diritto e del pri (...)

IL DIVIETO DI ARTATO FRAZIONAMENTO COSTITUISCE UN PRINCIPIO GENERALE CONTRO L'ABUSO DEL DIRITTO (2.1)

CONS. STATO - Sentenza

Il potere di decadenza dagli incentivi del Gestore dei Servizi Energetici ha natura vincolata e non è soggetto ai limiti temporali e procedimentali dell'autotutela amministrativa, basandosi sull'accertamento oggettivo del venir meno dei requisiti di accesso. Il frazionamento artificioso di un unico progetto in più piccoli impianti contigui, volto a eludere soglie dimensionali o obblighi cauzionali (...)

IL DIVIETO DI FRAZIONAMENTO ARTATO NEGLI INCENTIVI ESPRIME IL PRINCIPIO DI ABUSO DEL DIRITTO

CONS. STATO - Sentenza

In materia di incentivi per le fonti rinnovabili, la decadenza disposta dal Gestore dei Servizi Energetici per frazionamento artato non è riconducibile al potere di autotutela, ma all'esercizio di un potere di controllo vincolato. Il divieto di frazionamento artificioso è un principio immanente all'ordinamento, inteso come limite all'abuso del diritto, che impedisce la strumentalizzazione di istit (...)

IL DIVIETO DI ARTATO FRAZIONAMENTO COSTITUISCE PRINCIPIO GENERALE CONTRO L'ABUSO DEL DIRITTO (2.1)

CONS. STATO - Sentenza

Il provvedimento con cui il Gestore dispone la decadenza dagli incentivi energetici a seguito dell'accertamento di un artificioso frazionamento della potenza dell'impianto costituisce atto dovuto di decadenza e non esercizio del potere di autotutela, rendendo inapplicabili i termini decadenziali previsti per l'annullamento d'ufficio. Il divieto di frazionamento artificioso opera come principio gen (...)

DIVIETO DI FRAZIONAMENTO ARTATO QUALE SPECIFICA DECLINAZIONE DELL'ABUSO DEL DIRITTO NEGLI INCENTIVI (2.1)

CONS. STATO - Sentenza

Il potere di decadenza dagli incentivi esercitato dal GSE non soggetto ai limiti temporali dell'autotutela previsti dalla Legge 241/1990, in quanto espressione di un'attivit di verifica sulla spettanza del beneficio che pu essere esercitata ogniqualvolta emerga un contrasto con i presupposti di legge. Il frazionamento artificioso di un impianto unitario in pi moduli contigui riconducibili a u (...)

DIVIETO DI FRAZIONAMENTO ARTIFICIOSO COME PRINCIPIO GENERALE CONTRO L'ABUSO DEL DIRITTO

CONS. STATO - Sentenza

L'attività del gestore volta a dichiarare la decadenza dagli incentivi per mancanza dei requisiti non rientra nell'alveo dell'autotutela di cui all'art. 21-nonies della L. 241/1990, ma costituisce un potere vincolato di accertamento. In tale contesto, il frazionamento di un unico progetto imprenditoriale in una pluralità di piccoli impianti situati su terreni contigui e riconducibili al medesimo c (...)

DIVIETO DI ARTATO FRAZIONAMENTO NEGLI INCENTIVI COME ESPRESSIONE DELL'ABUSO DEL DIRITTO

CONS. STATO - Sentenza

In materia di incentivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, il provvedimento di decadenza adottato a seguito dell'accertamento di un artificioso frazionamento della potenza degli impianti è espressione di un potere di verifica e non di autotutela, rendendo inapplicabili le garanzie del termine ragionevole e dell'affidamento legittimo. L'artato frazionamento, rilevabile tramite indic (...)

IL DIVIETO DI ARTATO FRAZIONAMENTO COSTITUISCE UN PRINCIPIO GENERALE DELL'ORDINAMENTO (2.1)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di incentivi per le energie rinnovabili, il provvedimento di decadenza emesso dal gestore per accertato frazionamento artificioso della potenza d'impianto non è riconducibile all'autotutela, ma all'esercizio di un potere di verifica circa l'esistenza dei presupposti di legge. Il divieto di frazionamento artificioso è un principio immanente volto ad impedire l'abuso del diritto e l'elusi (...)

L'ACCESSO MASSIVO DEL CONSIGLIERE NON PUÒ PARALIZZARE L'ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA DELL'ENTE LOCALE

TAR LOMBARDIA, MILANO - Sentenza

Il diritto di accesso spettante ai consiglieri comunali ex art. 43, comma 2, d.lgs. n. 267/2000, pur non richiedendo una specifica motivazione, è limitato dal divieto di abuso del diritto, il quale ricorre laddove l'ostensione documentale sia richiesta con modalità tali da arrecare una oggettiva lesione al buon andamento dell'amministrazione attraverso una irragionevole proliferazione di istanze. (...)

INAMMISSIBILE L'ISTANZA DI ACCESSO CON DELEGA GENERICA E RICHIESTE MASSIVE

T.A.R. CALABRIA - Sentenza

È inammissibile l'istanza di accesso documentale o ambientale presentata dal difensore qualora la delega allegata sia generica e non consenta all'amministrazione di verificare la riferibilità della richiesta all'interessato. Il diritto di accesso incontra un limite invalicabile nel divieto di richieste massive o sproporzionate che, richiedendo un'attività valutativa ed elaborativa complessa, finir (...)

INAMMISSIBILE L'ACCESSO DOCUMENTALE MASSIVO FONDATO SU PROCURA GENERICA E IN BIANCO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA, SEZIONE STACCATA DI REGGIO CALABRIA - Sentenza

È inammissibile l'istanza di accesso agli atti formulata dal difensore qualora sia accompagnata da una delega generica o 'in bianco' che non individui specificamente i documenti d'interesse né l'Amministrazione destinataria, impedendo la verifica della riferibilità dell'istanza al soggetto interessato. È altresì legittimo il diniego opposto a richieste di accesso massive ed esplorative che, per l' (...)

DIVIETO DI VENIRE CONTRA FACTUM PROPRIUM NELL'ACCESSO ALL'OFFERTA TECNICA (35.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

In tema di accesso agli atti nelle procedure di affidamento, il diritto di difesa non prevale automaticamente sulle esigenze di riservatezza dei segreti tecnici e commerciali qualora l'istante non dimostri la stretta indispensabilità della conoscenza del documento per la tutela di una situazione giuridica finale. Inoltre, l'istanza di accesso integrale è inammissibile qualora il richiedente abbia (...)

ILLEGITTIMA L'ISTANZA DI ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO SE MASSIVA E STRUMENTALE A UN CONTROLLO GENERALIZZATO

CONS. STATO - Sentenza

Il diritto di accesso civico generalizzato non può essere impiegato in maniera distorta per finalità di controllo generalizzato sull'attività delle amministrazioni o in forme massive tali da intralciare il buon andamento dell'azione amministrativa, dovendo ogni istanza essere improntata al principio di solidarietà e buona fede. Parimenti, l'accesso documentale e quello ambientale non sono strument (...)