Articolo 71. Procedura aperta.

1. Nelle procedure aperte qualsiasi operatore economico interessato può presentare un'offerta in risposta a un avviso di indizione di gara.

2. Il termine minimo per la ricezione delle offerte è di trenta giorni dalla data di trasmissione del bando di gara ai sensi dell’articolo 84. Le offerte sono accompagnate dalle informazioni richieste dalla stazione appaltante.

3. Le stazioni appaltanti possono fissare un termine non inferiore a quindici giorni a decorrere dalla data di trasmissione del bando di gara ai sensi dell’articolo 84, se per ragioni di urgenza, specificamente motivate, il termine minimo stabilito dal comma 2 del presente articolo non può essere rispettato.

4. Nel caso in cui le stazioni appaltanti abbiano pubblicato un avviso di pre-informazione di cui all’articolo 81 che non sia stato usato come mezzo di indizione di una gara, il termine minimo di cui al comma 2 del presente articolo può essere ridotto a quindici giorni purché concorrano le seguenti condizioni:

a) l'avviso di pre-informazione contenga tutte le informazioni richieste per il bando di gara di cui all'allegato II.6, Parte I, lettera B, sezione B.1, sempreché queste siano disponibili al momento della pubblicazione dell'avviso di pre-informazione;

b) l'avviso di pre-informazione sia stato inviato alla pubblicazione da non meno di trentacinque giorni e non oltre dodici mesi prima della data di trasmissione del bando di gara.

5. comma abrogato dal D.lgs. 209/2024 in vigore dal 31.12.2024

EFFICACE DAL: 1° luglio 2023

Testo Previgente

Relazione

SPIEGAZIONE L’articolo 71 disciplina lo svolgimento della procedura di gara aperta a qualsiasi operatore economico interessato, specificando la definizione della procedura ed i termini riguardanti il...
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Giurisprudenza e Prassi

I CHIARIMENTI NON POSSONO DEROGARE ALLE CARATTERISTICHE TECNICHE MINIME PREVISTE DAL CAPITOLATO (71.1)

TAR CALABRIA - REGGIO CALABRIA Sentenza 2026
Fase Procedura: Valutazione Offerte e Anomalia

In tema di appalti pubblici di forniture, l'offerta di un prodotto dotato di tecnologia ibrida (motorizzata e manuale) è conforme alla lex specialis che richieda sistemi motorizzati con sblocco manuale, non potendo un chiarimento interpretativo della stazione appaltante essere inteso nel senso di escludere la componente motorizzata se questa è espressamente prevista dal capitolato tecnico come requisito base.

REQUISITO DELLA COMPLETA RADIOPACITÀ: NATURA STRUTTURALE E DIVIETO DI EQUIVALENZA (79.1)

TAR CALABRIA - SEZIONE STACCATA DI REGGIO CALABRIA Sentenza 2026
Fase Procedura: Aggiudicazione

La prescrizione di "completa radiopacità" di un dispositivo medico, in assenza di indicazioni sulle finalità perseguite dalla stazione appaltante, costituisce un requisito tecnico minimo di natura strutturale, insuscettibile di valutazione in termini di equivalenza ex art. 79 D.Lgs. 36/2023.

AMMISSIBILITÀ DELLE MIGLIORIE QUALI IMPLEMENTAZIONI TECNICHE GIA' DELINEATE DALL'ENTE E TEMPI DI VALUTAZIONE DELLE OFFERTE (108)

CONSIGLIO DI STATO SENTENZA 2026
Fase Procedura: Valutazione Offerte e Anomalia

È legittima l’ammissione di proposte migliorative che implementano opzioni progettuali già contemplate da strumenti urbanistici o convenzioni della Stazione Appaltante, in quanto tali interventi non alterano il quadro autorizzatorio essenziale ma ne costituiscono una specificazione tecnica in sede di gara.

Il sindacato giurisdizionale sulla discrezionalità tecnica della Commissione giudicatrice deve arrestarsi di fronte a valutazioni che non presentino palesi illogicità, non potendo il ricorrente limitarsi a contrapporre proprie valutazioni quantitative a quelle qualitative dell'organo di gara.

"Si deve quindi affermare che, mentre sono inammissibili le migliorie proposte dal singolo concorrente che comportino la modifica sostanziale del “quadro autorizzatorio” già a suo tempo concepito dalla stazione appaltante (e ciò in quanto simili modifiche non sono state ancora poste al vaglio di soggetti pubblici deputati alla tutela di taluni interessi, il che produrrebbe un inaccettabile ritardo nella procedura oltre ad una sicura alea nella accettazione di simili modifiche), risultano invece ammissibili tutte quelle migliorie che, come nel caso di specie, comunque si attestano all’interno di un “quadro autorizzativo” già delineato nelle sue linee essenziali, mediante analisi di fattibilità, dalla stessa stazione appaltante (un quadro, ossia, ove gli interessi pubblici fondamentali che concorrono alla definizione di un dato progetto hanno già formato oggetto di un sia pur generale vaglio sostanziale);

In altre parole, le migliorie inammissibili sono soltanto quelle proposte integralmente dal concorrente (ossia dietro esclusiva iniziativa di quest’ultimo) e non anche quelle proposte solo mediatamente dal concorrente stesso ma originariamente concepite (e presumibilmente inserite all’interno di specifici strumenti urbanistici) dalla pubblica amministrazione ossia dalla stazione appaltante;"

***

"Per giurisprudenza costante dalla quale il collegio non ha motivo di discostarsi: “la brevità del tempo impiegato per la valutazione di un'offerta (come di un elaborato concorsuale) può dipendere da molteplici fattori quali, ad esempio, le particolari doti, anche di sintesi, dei commissari, l'efficienza nell'organizzazione dei lavori della commissione, l'utilizzo di modelli precompilati, la rilevazione ictu oculi delle peculiari caratteristiche delle offerte presentate (cfr. le sentenze già richiamate dal giudice di primo grado: Cons. Stato, sez. V, 22 gennaio 2015, n. 255; V, 28 luglio 2014, n. 3998; IV, 23 marzo 2011, n. 1871). Ne segue quale logica conseguenza che la parte non può limitarsi a contestare la brevità del tempo impiegato dalla commissione per esaminare l'offerta, così come i giustificativi prodotti dagli operatori in sede di verifica di anomalia, ma deve necessariamente accompagnare tale contestazione con più significative censure sul risultato finale della valutazione della commissione (cfr. Cons. Stato, Sez. V, 21 febbraio 2020, n. 1323)” (ex multis: Cons. Stato, sez. III, 25 luglio 2024, n.6720);"

OFFERTA TECNICA DIFFORME DAI REQUISITI MINIMI: ESCLUSIONE POSSIBILE SOLO SE LA LEX SPECIALIS DEFINISCE LE CARATTERISTICHE COME "ESSENZIALI" IN MODO UNIVOCO (183)

TAR LOMBARDIA MI SENTENZA 2026
Fase Procedura: Aggiudicazione

L’esclusione di un’offerta per difformità dai requisiti minimi, anche in assenza di una esplicita clausola escludente, può aver luogo solo se la lex specialis preveda caratteristiche dell'oggetto del servizio che possano essere qualificate con assoluta certezza come "minime", non potendosi ricavare tali requisiti ex post attraverso una lettura congiunta di clausole che non ne specifichino la natura essenziale. Nelle concessioni di impianti sportivi polifunzionali, in forza del principio di equivalenza inteso in senso "funzionale", deve ritenersi legittima l'offerta che preveda una disciplina sportiva (nella specie, pallavolo) differente da quella indicata in via meramente esemplificativa nei documenti di gara (nella specie, basket), qualora l'impianto sia strutturalmente idoneo a ospitare entrambe e l'obiettivo dell'Amministrazione sia quello generale di garantire l'attuazione di attività sportive e socializzanti.

"[...] il Collegio, ritenuto, a un primo sommario esame, il ricorso non assistito da sufficiente fumus boni iuris “in quanto: - secondo l’orientamento giurisprudenziale cui il Collegio presta adesione, l’indicazione di requisiti minimi essenziali all’interno della lex specialis di gara deve essere oggetto di una previsione esplicita, che renda inequivoca sia la necessità di fornire una determinata prestazione senza possibilità di altra equivalente, sia le conseguenze negative cui il concorrente è esposto nel caso di inosservanza della relativa prescrizione; - difatti, spetta soltanto alla stazione appaltante “delineare in modo palese (facendolo seguire dall'indicazione specifica "a pena di inammissibilità dell'offerta") ciò che riveste natura "essenziale" per lo svolgimento del servizio, tenuto conto delle sue specifiche esigenze: non possono ricavarsi ex post, attraverso la lettura congiunta delle clausole del capitolato speciale, presunti requisiti ritenuti "essenziali" per lo svolgimento del servizio (ma non qualificati come tali dalla stazione appaltante” (cfr. Cons. di Stato, Sez. III, 20.10.2017, n. 4859; T.A.R. Lombardia, Milano, Sez. II, 15.11.2024, n.3211); - nel caso di specie, manca negli atti di gara una simile esplicita previsione che qualifichi l’istituzione di una scuola di basket come prestazione minima essenziale, essendo insufficiente a tale scopo il solo art. 5 del Capitolato Speciale rubricato “Oneri a carico del Gestore” e tenuto conto dell’espresso richiamo nel Disciplinare di gara al principio di equivalenza delle prestazioni; - in assenza di una previsione espressa deve essere preferita l'interpretazione della lex specialis più rispettosa del principio del favor partecipationis, oltre che della tassatività - intesa anche nel senso di tipicità e inequivocabilità - delle cause di esclusione (cfr. Cons. Stato, Sez. III, 14.05.2020, n. 3084); - la disamina della complessiva regolamentazione di gara non pare supportare, nel merito, le argomentazioni della ricorrente, considerato che: i) la realizzazione della scuola basket non è specificamente richiesta quale elemento dell’offerta tecnica, tantomeno attributivo di punteggio, ii) il campo destinato allo sport del basket è sempre definito come “polifunzionale” e, dalla lettura della “Relazione Tecnica Centro Tennis – Allegato B”, non risulta l’impossibilità di adibire la struttura alla pratica della pallavolo, iii) lo schema di contratto - Allegato E, nel delineare il contenuto dell’attività di gestione del centro sportivo comunale, fornisce un’indicazione “a titolo esemplificativo” delle prestazioni cui il concessionario è tenuto, tra le quali viene menzionata la promozione della scuola di basket” e considerato che “anche il periculum in mora si appalesa debole, in ragione della durata triennale dell’affidamento e non risultando elementi ostativi all’eventuale subentro della ricorrente nel caso in cui il gravame abbia esito positivo all’esame proprio della fase di merito”, ha respinto la domanda cautelare incidentalmente proposta dalla ricorrente.

[...]

Con riguardo a quest’ultimo [il principio dell’equivalenza, n.d.r.], la giurisprudenza ha chiarito che “In linea generale, il tema va inquadrato in principi di derivazione unionale che attribuiscono la possibilità di ammettere alla comparazione prodotti aventi specifiche tecniche equivalenti a quelle richieste, ai fini della selezione della migliore offerta, e risponde, da un lato, ai principi costituzionali di imparzialità e buon andamento e di libertà d'iniziativa economica e, dall'altro, al principio euro-unitario di concorrenza, che vedono quale corollario il favor partecipationis alle pubbliche gare, mediante un legittimo esercizio della discrezionalità tecnica da parte dell'Amministrazione alla stregua di un criterio di ragionevolezza e proporzionalità. L'equivalenza presuppone, quindi, la corrispondenza delle prestazioni del prodotto offerto, ancorché difforme dalle specifiche tecniche indicate dalla stazione appaltante, quale conformità sostanziale con le dette specifiche tecniche, nella misura in cui queste vengano nella sostanza soddisfatte. Ne deriva, sul piano applicativo, che, sussistendone i presupposti, la stazione appaltante deve operare il giudizio di equivalenza sulle specifiche tecniche dei prodotti offerti non già attenendosi a riscontri formalistici, ma sulla base di criteri di conformità sostanziale (e funzionale) delle soluzioni tecniche offerte, sì che le specifiche indicate dal bando vengono in pratica comunque soddisfatte (cfr. ex multis, Consiglio di Stato, sez. III, 7 luglio 2021, n. 5169).” (Consiglio di Stato, sez. III, 13.03.2025, n. 2066).

Parte della giurisprudenza ha poi operato una distinzione tra le "specifiche tecniche", rispetto alle quali il principio di equivalenza sarebbe sempre applicabile, e i "requisiti minimi obbligatori", che possono essere richiesti a pena di esclusione in quanto esprimono la definizione a priori dei bisogni dell'Amministrazione, e quindi hanno l'effetto di perimetrare a monte i tipi di prestazioni che sono state considerate idonee a soddisfare tali bisogni. In relazione a questi ultimi, l’orientamento più recente “ha ritenuto il principio di equivalenza estensibile anche ai requisiti minimi qualificati come obbligatori dalla disciplina di gara, ma ciò ha fatto sulla scorta di un approccio "funzionale", ossia con riferimento a fattispecie in cui dalla stessa lex specialis emergeva che determinate caratteristiche tecniche erano richieste al fine di assicurare all'Amministrazione il perseguimento di determinate finalità, e dunque poteva ammettersi la prova che queste ultime fossero soddisfatte anche attraverso prodotti o prestazioni aventi caratteristiche tecniche differenti da quelle richieste (cfr. Consiglio di Stato, Sezione III, 6 settembre 2023, n. 8189)” (Cons. Stato, sez. III, 9 maggio 2024, n. 4155)."

MALFUNZIONAMENTO DELLA PIATTAFORMA DI GARA: ONERE DI DILIGENZA E AUTORESPONSABILITÀ DEL CONCORRENTE (25)

CONSIGLIO DI STATO SENTENZA 2026
Fase Procedura: Aggiudicazione

Il computo dei giorni minimi per la ricezione delle offerte (fissato in trenta giorni ex art. 71, comma 2, del D.Lgs. n. 36/2023) deve essere ancorato all'avvio della fase di pubblicità comunitaria.

"Ai sensi dell’art. 71 comma 2 d. lgs. n. 36 del 2023 “Il termine minimo per la ricezione delle offerte è di trenta giorni dalla data di trasmissione del bando di gara ai sensi dell'articolo 84”.

Ai sensi dell’art. 84 “I bandi, gli avvisi di pre-informazione e gli avvisi relativi agli appalti aggiudicati di importo pari o superiore alle soglie di cui all'articolo 14 sono redatti dalle stazioni appaltanti e trasmessi all'Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea, per il tramite della Banca dati nazionale dei contratti pubblici, secondo modalità conformi all'allegato II.7. La conferma da parte di detto Ufficio della ricezione e dell'avviso della pubblicazione trasmessa, con l'indicazione della data della pubblicazione, vale come prova della pubblicazione”.

Pertanto, il termine di trenta giorni fissato dall’art. 71 decorre dalla trasmissione del bando all'Ufficio delle pubblicazioni dell'Unione europea.

Né si può ritenere che siano coinvolte altre forme di pubblicazione, atteso che l’art. 71 richiama l’art. 84, che si occupa appunto della pubblicazione in ambito unionale, come evidente dall’art. 85."

***

In merito alla responsabilità dell'operatore economico nell'ambito delle procedure di gara telematiche, si afferma che "L’incauto utilizzo degli strumenti informatici e la mancata programmazione degli adempimenti da svolgere per presentare l’offerta rimane una responsabilità del partecipante, che si assume il rischio della propria attività in ragione del principio di autoresponsabilità".

Sotto tale profilo, l'utilizzo delle piattaforme elettroniche implica una "dinamica fisiologica e ampiamente prevedibile dei fattori impiegati per la comunicazione elettronica, che dev'essere conosciuta, data per presupposta", con la conseguenza che "In un tale contesto, si presuppone che l’operatore economico abbia l'esperienza e l’abilità necessaria per partecipare alla gara, sicché è onere del medesimo la preliminare e attenta lettura delle istruzioni procedurali. Perfino “il verificarsi di fisiologici rallentamenti conseguenti a momentanea congestione del traffico, sono tutte variabili che il partecipante ad una gara telematica deve avere presente, preventivare e "dominare" quando si accinge all'effettuazione di un'operazione così importante per la propria attività di operatore economico, non potendo il medesimo pretendere che l'amministrazione, oltre a predisporre una valida piattaforma di negoziazione operante su efficiente struttura di comunicazione, si adoperi anche per garantire il buon fine delle operazioni” (Cons. St., sez. V, 8 novembre 2024 n. 8947)."

In presenza di evidenze informatiche (log) che dimostrino l'avvio delle attività solo nei minuti immediatamente antecedenti la scadenza, l'esclusione è legittima.

CONFERMA DELL'AGGIUDICAZIONE E RIGETTO DELL'ISTANZA DI ACCESSO AGLI ATTI DI GARA (36.1)

TAR MOLISE Sentenza 2025
Fase Procedura: Aggiudicazione

In tema di appalti pubblici, deve essere respinto il ricorso volto all'annullamento dell'aggiudicazione di un accordo quadro qualora le procedure di gara e la verifica di congruità risultino correttamente espletate; contestualmente, è infondata l'azione avverso il silenzio-rigetto sull'accesso agli atti di gara se non viene dimostrata l'effettiva utilità della documentazione richiesta ai fini della tutela giurisdizionale.

L'INTERPRETAZIONE DELLA LEX SPECIALIS SI FONDA SUL TENORE LETTERALE DELLE CLAUSOLE

TAR UMBRIA Sentenza 2025
Fase Procedura: Aggiudicazione

Le clausole di un bando di gara devono essere interpretate secondo il significato immediatamente evincibile dal tenore letterale delle parole utilizzate e dalla loro connessione; solo in presenza di ambiguità testuale deve essere preferito il significato più favorevole al concorrente, in ossequio al principio del favor participationis. I chiarimenti resi dalla stazione appaltante durante la gara non possono avere portata integrativa o modificativa della lex specialis, ma solo una funzione chiarificatrice delle previsioni già esistenti.

IMPROCEDIBILE IL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOPO L'AMMISSIONE ALLA GARA

TARCAMPANIA Sentenza 2025
Fase Procedura: Ammissione e Soccorso Istruttorio

Il ricorso avverso i chiarimenti della stazione appaltante e le clausole della lex specialis relative all'applicazione di misure restrittive internazionali (Misura IPI) deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora la ricorrente, ammessa alla gara, dichiari espressamente l'assenza di un carattere immediatamente escludente delle previsioni impugnate.

NEUTRALITÀ DELLE FORME GIURIDICHE E PARTECIPAZIONE DI ENTI NON PROFIT ALLE GARE (65.1)

TAR LAZIO Sentenza 2025
Fase Procedura: Ammissione e Soccorso Istruttorio

In virtù dei principi di neutralità delle forme giuridiche, massima partecipazione e libera concorrenza, le associazioni senza scopo di lucro possono partecipare alle procedure di evidenza pubblica anche se prive di iscrizione al registro delle imprese, potendo dimostrare il requisito di idoneità professionale mediante l'effettivo svolgimento triennale di attività analoghe. La natura di associazione sportiva dilettantistica non è incompatibile con la gestione di servizi commerciali strumentali, poiché l'eventuale violazione dei limiti di prevalenza dell'attività d'impresa rileva solo sul piano fiscale o della qualificazione settoriale dell'ente, non costituendo causa di esclusione dalla gara.

ILLEGITTIMA L'OFFERTA DI FIGURE PROFESSIONALI DIVERSE DA QUELLE TASSATIVAMENTE RICHIESTE DALLA LEX SPECIALIS

TAR LAZIO RM Sentenza 2025
Fase Procedura: Ammissione e Soccorso Istruttorio

È legittima l'esclusione del concorrente che offra personale con qualifiche professionali diverse da quelle prescritte come obbligatorie e insostituibili dalla documentazione di gara, non rilevando la pretesa equivalenza o superiorità dei profili offerti rispetto a quelli richiesti.

LIMITI AL SINDACATO SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA E ONERE DELLA PROVA DI RESISTENZA

TARCAMPANIA Sentenza 2025
Fase Procedura: Valutazione Offerte e Anomalia

In materia di appalti pubblici, la valutazione delle offerte tecniche costituisce espressione dell'ampia discrezionalità tecnica della Commissione giudicatrice, il cui operato è sindacabile dal giudice amministrativo solo entro i limiti dell'abnormità, dell'illogicità manifesta o del travisamento dei fatti. L'impugnazione dei punteggi assegnati deve essere sorretta dalla prova di resistenza, ovverosia dalla dimostrazione che, se le operazioni si fossero svolte correttamente, la ricorrente sarebbe risultata con certezza aggiudicataria.

IMPROCEDIBILITÀ PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOPO LA REVOCA DELLA GARA

TAR LIGURIA Sentenza 2025
Fase Procedura: Redazione Lex Specialis

Deve essere dichiarata l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse del ricorso proposto avverso il bando di gara qualora l'amministrazione, nelle more del giudizio, revochi la procedura e ne indìca una nuova con basi d'asta e condizioni economiche modificate; tale provvedimento di ritiro determina infatti la sostituzione integrale della disciplina di gara impugnata, rendendo inutile una pronuncia di merito sul ricorso pendente.

REVOCA DELLA GARA E RIEDIZIONE DEL POTERE DETERMINANO L'IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO

TAR LIGURIA Sentenza 2025
Fase Procedura: Redazione Lex Specialis

Il provvedimento di revoca della procedura di gara, adottato dall'amministrazione nelle more del giudizio e seguito dall'indizione di una nuova selezione, determina la sopravvenuta improcedibilità del ricorso per carenza di interesse; in tale scenario, l'eventuale ulteriore lesione derivante dai nuovi atti deve essere fatta valere mediante la proposizione di un autonomo ricorso giurisdizionale, non essendo compatibile con le esigenze di celerità del rito appalti un rinvio della trattazione finalizzato all'estensione del contraddittorio sui nuovi atti.

DIVIETO DI MINOR PREZZO PER SERVIZI LABOUR INTENSIVE (108.3)

TAR LOMBARDIA, SEZIONE STACCATA DI BRESCIA (SEZIONE PRIMA) Sentenza 2025
Fase Procedura: Redazione Lex Specialis

È illegittima la lex specialis di gara che preveda il criterio di aggiudicazione del minor prezzo per servizi qualificabili come ad alta intensità di manodopera ai sensi dell'art. 108, comma 3, del D.Lgs. 36/2023, ossia laddove il costo del personale rappresenti una quota pari o superiore al 50 per cento del corrispettivo complessivo stimato.

INAMMISSIBILE IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER INTEGRARE L'OFFERTA TECNICA VOLTA A PUNTEGGI PREMIALI (101.3)

CONSIGLIO DI STATO Sentenza 2025
Fase Procedura: Valutazione Offerte e Anomalia

È illegittimo il ricorso al soccorso istruttorio o procedimentale volto a emendare un'offerta tecnica che, pur essendo chiara e comprensibile nella sua formulazione testuale e sistematica, non soddisfi le condizioni previste dal disciplinare per l'attribuzione di punteggi aggiuntivi. L'integrazione di tali elementi in corso di gara costituirebbe un'alterazione della proposta tecnica e una lesione della par condicio tra i concorrenti.

IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE

TAR LAZIO, SEZIONE STACCATA DI LATINA Sentenza 2025
Fase Procedura: Aggiudicazione

Nel rito degli appalti, la dichiarazione della parte ricorrente di non avere più interesse alla decisione del ricorso a seguito dell'esito negativo della fase cautelare determina l'improcedibilità dell'azione per sopravvenuta carenza di interesse. In tale ipotesi, le spese di lite possono essere poste a carico del ricorrente in favore della parte controinteressata che abbia svolto attività difensiva utile alla decisione prima del perfezionarsi della rinuncia.

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DEL BANDO

TAR LAZIO Sentenza 2025
Fase Procedura: Redazione Lex Specialis

Si configura la cessazione della materia del contendere qualora l'amministrazione, esercitando il potere di autotutela, annulli integralmente gli atti della procedura di gara impugnati e il ricorrente dichiari di aver ottenuto la piena soddisfazione delle proprie pretese, rendendo superflua ogni ulteriore valutazione giudiziale sulla legittimità dei provvedimenti originari.

LEGITTIMA LA DISTINZIONE TRA LOCALI A REGIME E SPAZI PER LA FASE DI TRANSIZIONE

TAR LAZIO Sentenza 2025
Fase Procedura: Valutazione Offerte e Anomalia

In una procedura di gara per la fornitura di apparecchiature complesse, è legittima l'offerta che preveda l'allocazione della strumentazione in locali diversi da quelli indicati per l'esecuzione a regime, purché limitatamente alla fase di transizione e in conformità a una specifica clausola del capitolato che consenta la descrizione di soluzioni temporanee da individuare in accordo con la stazione appaltante.

IL GIUDICE NON PUÒ SOSTITUIRE IL PROPRIO GIUDIZIO TECNICO A QUELLO DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE (108.1)

TAR LAZIO Sentenza 2025
Fase Procedura: Valutazione Offerte e Anomalia

La valutazione della coerenza delle migliorie dell'offerta compete esclusivamente al seggio di gara, il cui prudente apprezzamento è sindacabile nei soli limiti del manifesto travisamento dei fatti o dell'illogicità, non potendo il giudice amministrativo anteporre la propria idea tecnica al giudizio formulato dall'organo amministrativo nell'apprezzamento del caso concreto.

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE SE LA SCHEDA TECNICA ATTESTA IL REQUISITO NONOSTANTE L'OMISSIONE NEL DISEGNO

TAR LAZIO Sentenza 2025
Fase Procedura: Valutazione Offerte e Anomalia

L'esclusione di un concorrente per difetto di una caratteristica tecnica minima è illegittima qualora tale requisito risulti espressamente indicato nella scheda tecnica allegata all'offerta, ancorché non sia stato riprodotto nel disegno tecnico o nel campione prodotto, dovendosi privilegiare la descrizione analitica del dispositivo rispetto alla sua mera rappresentazione illustrativa.

INAPPLICABILE IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER DOCUMENTI MANCANTI VOLTI ALL'ATTRIBUZIONE DI PUNTEGGI PREMIALI (101.3)

TAR LAZIO Sentenza 2025
Fase Procedura: Valutazione Offerte e Anomalia

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, non è consentito il ricorso al soccorso istruttorio per integrare l'offerta tecnica carente di documenti necessari alla valutazione del merito qualitativo e all'attribuzione di punteggi discrezionali. L'omessa allegazione di certificazioni richieste a fini premiali non costituisce un'ambiguità dell'offerta sanabile, ma una carenza che comporta l'applicazione della sanzione prevista dalla lex specialis, ovvero il mancato riconoscimento del punteggio, in ossequio ai principi di autoresponsabilità e parità di trattamento.

CORREZIONE ERRORE MATERIALE POST APERTURA OFFERTE ECONOMICHE SENZA RIVALUTAZIONE DISCREZIONALE

TAR VENETO Sentenza 2025
Fase Procedura: Valutazione Offerte e Anomalia

È legittima la correzione postuma di errori materiali compiuti dalla commissione di gara nel riportare i punteggi tecnici tabellari, anche se avvenuta dopo l'apertura delle offerte economiche, qualora tale operazione non implichi una rivalutazione nel merito delle offerte ma consista nel mero emendamento di un errore di calcolo o trascrizione. In tema di equivalenza funzionale, l'operatore economico ha l'onere di dimostrare già nella propria offerta che il prodotto proposto sia equivalente a quello richiesto, non essendo ammesso che tale accertamento sia compiuto d'ufficio dalla Stazione Appaltante o in sede giudiziale tramite prove documentali postume.

DISCREZIONALITÀ NELLA DEFINIZIONE DEI VOLUMI FARMACEUTICI PER SICUREZZA CLINICA (41.12)

TAR LOMBARDIA - MILANO Sentenza 2025
Fase Procedura: Redazione Lex Specialis

È legittima la clausola della lex specialis che richiede flaconi di un determinato volume per la fornitura di farmaci, in quanto la scelta risponde a esigenze di sicurezza clinica volte a ridurre la manipolazione del prodotto e i rischi di contaminazione, prevalendo sulla fungibilità commerciale del principio attivo.

SOSPENSIONE MONOCRATICA DELLO STAND STILL PER IMMINENTE PASSAGGIO DI GESTIONE DEL PERSONALE

TAR LAZIO, SEZIONE STACCATA DI LATINA Sentenza 2025
Fase Procedura: Aggiudicazione

In sede di tutela cautelare monocratica, la necessità di conservare lo stato di fatto inalterato giustifica la sospensione del termine dilatorio per la stipula del contratto d'appalto qualora la Camera di Consiglio collegiale sia fissata successivamente alla scadenza di detto termine e sussista il rischio concreto di un imminente passaggio di gestione del personale tra l'operatore uscente e l'aggiudicatario.

NOZIONE DI FABBRICANTE E PREVALENZA DEL PRINCIPIO DEL RISULTATO (1.1)

TAR PUGLIA Sentenza 2025
Fase Procedura: Aggiudicazione

Ai fini della qualificazione di fabbricante di un dispositivo medico rileva la commercializzazione del prodotto sotto il proprio nome o marchio, a prescindere dall'esecuzione materiale della produzione. In forza del principio del risultato previsto dal D.Lgs. 36/2023, la tutela della concorrenza deve essere funzionale al raggiungimento dell'obiettivo finale della commessa, senza che formalismi interpretativi pregiudichino l'affidamento al miglior operatore economico idoneo.

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA E NUOVA AGGIUDICAZIONE ALLA RICORRENTE

TAR ABRUZZO - PESCARA Sentenza 2025
Fase Procedura: Aggiudicazione

Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere qualora, nelle more del giudizio, l'Amministrazione resistente provveda all'annullamento in autotutela dell'aggiudicazione impugnata e alla contestuale nuova aggiudicazione in favore della società ricorrente, determinando così il venir meno di ogni ragione di contrasto e il pieno soddisfacimento della pretesa originaria.

INAMMISSIBILE L’IMPUGNAZIONE DELL’AGGIUDICAZIONE PER DIFETTO DI LEGITTIMAZIONE DEL CONCORRENTE LEGITTIMAMENTE ESCLUSO

TAR PUGLIA Sentenza 2025
Fase Procedura: Aggiudicazione

L'esclusione definitiva del concorrente dalla procedura di gara determina l'inammissibilità, per difetto di legittimazione, di qualsivoglia impugnazione rivolta contro l'aggiudicazione o gli atti esecutivi, venendo meno l'interesse strumentale del partecipante a contestare gli esiti di una selezione da cui è legittimamente estromesso.

AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA E NUOVA AGGIUDICAZIONE: ESTINZIONE DEL GIUDIZIO E SPESE PROCESSUALI

TAR ABRUZZO - SEZIONE STACCATA DI PESCARA Sentenza 2025
Fase Procedura: Aggiudicazione

La cessazione della materia del contendere si perfeziona qualora, in pendenza di ricorso, la stazione appaltante annulli in autotutela l'aggiudicazione impugnata e affidi la commessa al ricorrente. In tal caso, pur sussistendo una soccombenza virtuale dell'amministrazione, la sua resipiscenza - manifestatasi attraverso la tempestiva correzione del provvedimento illegittimo - consente al giudice di compensare parzialmente le spese di lite in ragione della ridotta durata del procedimento.

INAMMISSIBILE IL RICORSO NON NOTIFICATO ALL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE TITOLARE SOSTANZIALE DELLA GARA CENTRALIZZATA

TAR FRIULI VENEZIA GIULIA Sentenza 2025
Fase Procedura: Aggiudicazione

È inammissibile il ricorso proposto avverso l'esclusione da una gara d'appalto se notificato esclusivamente alla stazione appaltante ausiliaria che ha gestito la procedura e non anche all'Amministrazione regionale che opera come soggetto aggregatore e committente sostanziale, qualora la lex specialis identifichi chiaramente quest'ultima come il soggetto cui il provvedimento è imputabile e destinatario delle notifiche processuali.

LEGITTIMA L'INTERPRETAZIONE AUTENTICA DELLA LEX SPECIALIS MEDIANTE CHIARIMENTI TEMPESTIVI E TRASPARENTI

TAR LAZIO RM Sentenza 2025
Fase Procedura: Aggiudicazione

In tema di appalti di servizi tecnici, l'esperienza professionale maturata in categorie di opere differenti da quelle esplicitamente indicate nella lex specialis è idonea alla qualificazione qualora il grado di complessità sia almeno pari a quello delle attività oggetto dell'appalto, trovando applicazione il principio per cui i gradi di complessità maggiore qualificano anche per opere di complessità inferiore all'interno della stessa categoria d'opera.

VINCOLATIVITÀ DEI REQUISITI MINIMI TECNICI E DELLE SPECIFICHE SULL'ASSISTENZA POST-VENDITA (79.1)

TAR UMBRIA Sentenza 2025
Fase Procedura: Valutazione Offerte e Anomalia

È illegittima l'ammissione alla gara di un operatore economico la cui offerta tecnica non garantisca il numero minimo di postazioni hardware dedicate prescritte dalla lex specialis, né i tempi minimi di assistenza tecnica obbligatori, non potendo la versatilità del software o l'offerta di manutenzione predittiva supplire alla mancanza di requisiti puntualmente richiesti a pena di esclusione.

ILLEGITTIMA LA VALUTAZIONE CHE PREMIA IL MAGGIOR DETTAGLIO TECNICO OTTENUTO VIOLANDO I LIMITI DIMENSIONALI

TRGA BOLZANO Sentenza 2025
Fase Procedura: Valutazione Offerte e Anomalia

Nelle procedure di gara, la violazione dei limiti dimensionali dell'offerta tecnica stabiliti dal disciplinare (numero di pagine, righe e dimensione del font) non comporta l'esclusione del concorrente se non espressamente previsto, ma impone alla Commissione giudicatrice di ignorare le parti eccedenti o assegnare un punteggio inferiore. È illegittima l'attribuzione di un punteggio qualitativo superiore motivato dal maggior dettaglio descrittivo di un'offerta che abbia aggirato tali limiti grafici, poiché ciò si traduce in un ingiusto vantaggio competitivo a danno degli operatori che si sono attenuti alle prescrizioni della stazione appaltante.

PREVALE LA STABILITÀ DEL REAGENTE MENO DUREVOLE NEL CALCOLO DEL PUNTEGGIO TECNICO QUANTITATIVO

TAR UMBRIA Sentenza 2025
Fase Procedura: Valutazione Offerte e Anomalia

In tema di criteri di valutazione tecnica di tipo meccanico-quantitativo, il punteggio relativo alla stabilità dei reagenti a bordo di sistemi analitici complessi deve essere attribuito prendendo a riferimento il reagente meno duraturo, poiché è quest'ultimo a determinare la frequenza di sostituzione e la continuità operativa del sistema; l'omessa indicazione analitica di alcune voci di costo in schede economiche accessorie non determina l'esclusione dell'offerta se il concorrente dichiara di averne tenuto conto nel prezzo unitario onnicomprensivo richiesto dalla lex specialis.

NECESSARIA LA PROVA DI RESISTENZA PER L'AMMISSIBILITA' DEL RICORSO NEGLI APPALTI

TAR PUGLIA, LECCE Sentenza 2025
Fase Procedura: Aggiudicazione

È inammissibile per carenza di interesse il ricorso volto all'annullamento dell'aggiudicazione qualora la parte ricorrente, classificata in posizione deteriore, non riesca a contestare efficacemente la legittimità della partecipazione di tutti i concorrenti che la precedono. Nelle società cooperative di produzione e lavoro, la carica di amministratore non è incompatibile con lo status di lavoratore dipendente, consentendo il computo di tali soggetti nei requisiti di organico richiesti dalla lex specialis.

LEGITTIMA L'AUTOTUTELA PER RILEVANTE AMBIGUITÀ DELLA LEX SPECIALIS SUGLI IMPORTI (71.1)

CONSIGLIO DI STATO Sentenza 2025
Fase Procedura: Redazione Lex Specialis

È legittimo l'annullamento in autotutela della procedura di gara qualora la lex specialis presenti gravi ambiguità circa la determinazione dei compensi professionali soggetti a ribasso, tali da viziare l'iter procedimentale. Il concorrente collocatosi al primo posto in graduatoria, non essendo ancora aggiudicatario, non vanta una posizione qualificata che imponga la comunicazione di avvio del procedimento di autotutela avente ad oggetto la determinazione a contrarre, atto di natura generale.

IMPROCEDIBILITA PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE A SEGUITO DI AUTOTUTELA E REVOCA DELLA GARA

TAR PUGLIA LECCE Sentenza 2025
Fase Procedura: Aggiudicazione

È improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse il ricorso proposto avverso l'esclusione e l'aggiudicazione di una gara qualora la Stazione Appaltante provveda all'annullamento in autotutela degli atti impugnati e alla successiva revoca della procedura per reinternalizzazione del servizio, e il ricorrente dichiari formalmente di non aver più interesse alla decisione.

DIVIETO DI INTEGRAZIONE DELLA LEX SPECIALIS MEDIANTE CHIARIMENTI DELLA STAZIONE APPALTANTE

TAR LOMBARDIA Sentenza 2025
Fase Procedura: Aggiudicazione

In tema di appalti pubblici, i chiarimenti forniti dalla stazione appaltante non possono avere efficacia integrativa o modificativa delle clausole della lex specialis, essendo limitati a una funzione di mera illustrazione delle regole preesistenti. Pertanto, l'introduzione tramite chiarimento di specifiche modalità tecniche non contemplate dai documenti di gara non può determinare l'esclusione di operatori economici che offrano prodotti funzionalmente idonei e conformi ai requisiti minimi originari.

LEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE DI PRODOTTI SENZA SOGLIE MINIME DI CONCENTRAZIONE NELLA LEX SPECIALIS (108.3)

CONSIGLIO DI STATO Sentenza 2025
Fase Procedura: Aggiudicazione

Non è censurabile l'ammissione di un prodotto che presenti una concentrazione esigua di un componente richiesto dalla legge di gara qualora quest'ultima non individui una soglia minima di rilevanza e non vi siano evidenze scientifiche certe sul quantitativo necessario per l'assolvimento della funzione curativa; in tale scenario, la clausola deve essere interpretata nel senso di ammettere offerte contenenti una quantità rilevabile, privilegiando il favor participationis.

IMPROCEDIBILE IL RICORSO SUL SILENZIO SE LA PA INDICE LA GARA DURANTE IL GIUDIZIO (17.5)

TAR SICILIA Sentenza 2025
Fase Procedura: Redazione Lex Specialis

Deve dichiararsi l'improcedibilità del ricorso avverso il silenzio-inadempimento, per sopravvenuta carenza d'interesse, qualora l'Amministrazione, dopo la notifica del ricorso, adotti i provvedimenti richiesti (nella specie l'indizione di una nuova procedura di gara), venendo meno l'utilità di una sentenza di accertamento dell'obbligo di provvedere.

IMPROCEDIBILITÀ PER AGGIUDICAZIONE SOPRAVVENUTA NELLA NUOVA GARA DELL'AMMINISTRAZIONE

TAR PUGLIA Sentenza 2025
Fase Procedura: Aggiudicazione

Il ricorso avverso i provvedimenti di annullamento d'ufficio di una procedura di gara e di successiva riedizione della stessa deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora il ricorrente, nel corso del giudizio, ottenga l'aggiudicazione del servizio nella nuova competizione, realizzando così integralmente l'interesse sostanziale dedotto in giudizio.

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE IN CASO DI RINUNCIA INFORMALE (35.1)

TAR PIEMONTE Sentenza 2025
Fase Procedura: Aggiudicazione

Qualora la rinuncia al ricorso sia sottoscritta dal difensore non munito di mandato speciale a rinunciare, essa non è idonea a determinare l'estinzione del giudizio, ma rileva quale indice univoco della sopravvenuta carenza di interesse del ricorrente, comportando la declaratoria di improcedibilità della causa ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c) del codice del processo amministrativo.

L'ACCESSO DIFENSIVO PREVALE SUL SEGRETO TECNICO SE L'OSCURAMENTO È GENERICO

TAR PIEMONTE Sentenza 2025
Fase Procedura: Accesso agli Atti

Ai fini della limitazione dell'accesso agli atti, non è sufficiente la generica affermazione del controinteressato circa la presenza di segreti tecnici o know-how; è necessaria un'istruttoria della stazione appaltante che verifichi l'effettiva sussistenza di informazioni precise suscettibili di sfruttamento economico. In ogni caso, il diritto di difesa del ricorrente prevale sulla riservatezza se l'esame dell'offerta tecnica è indispensabile per contestare i punteggi attribuiti.

ILLEGITTIMO IL RIBASSO SULLA MANODOPERA SE LE SETTIMANE LAVORATIVE SONO INFERIORI AL CALENDARIO REALE (41.14)

TAR LOMBARDIA, SEZIONE STACCATA DI BRESCIA Sentenza 2025
Fase Procedura: Valutazione Offerte e Anomalia

In tema di verifica della congruità del costo della manodopera, è illegittima l'aggiudicazione fondata su giustificazioni che prevedano un impiego di personale per un numero di settimane lavorative significativamente inferiore alla durata dell'anno scolastico e alle necessità del servizio pasti a domicilio. Ai sensi dell'art. 41, comma 14, del D.Lgs. 36/2023, la dimostrazione di una più efficiente organizzazione aziendale deve essere supportata da conteggi analitici che evidenzino l'effettiva incidenza dei risparmi, senza che sia consentito comprimere il dato oggettivo delle ore lavorative necessarie per l'esecuzione della prestazione.

LEGITTIMITA' DI OFFERTE TECNICHE BASATE SU SISTEMI MODULARI E ACCESSORI CON CODIFICA CND DERIVATA (108.9)

TAR EMILIA ROMAGNA Sentenza 2025
Fase Procedura: Aggiudicazione

Nelle gare per la fornitura di dispositivi medici, la conformità tecnica di un sistema modulare va verificata in relazione alla sua capacità di raggiungere le prestazioni minime complessive richieste dal capitolato, non rilevando le misure dei singoli componenti se assemblabili. È altresì legittima l'indicazione di un unico codice identificativo di registrazione al Repertorio Dispositivi Medici per articoli che rivestono natura di accessorio rispetto al modulo principale, in conformità alle regole tecniche sulla classificazione CND.

NATURA VIZIANTE DELLA LEX SPECIALIS E ONERE DI IMPUGNAZIONE RITUALE DELL'AGGIUDICAZIONE AL CONTROINTERESSATO

TAR SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA Sentenza 2025
Fase Procedura: Aggiudicazione

In tema di appalti pubblici, l'omessa notificazione del ricorso per motivi aggiunti avverso l'aggiudicazione al soggetto controinteressato determina l'inammissibilità del gravame e la conseguente improcedibilità del ricorso principale proposto contro il bando di gara. Infatti, i vizi della lex specialis non operano in via caducante automatica, ma richiedono la tempestiva e rituale contestazione dell'atto terminale della procedura per evitare il consolidamento della posizione di vantaggio acquisita dall'aggiudicatario.

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO A SEGUITO DELL'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL'AGGIUDICAZIONE

TAR LOMBARDIA Sentenza 2025
Fase Procedura: Aggiudicazione

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse quando la stazione appaltante, agendo in autotutela durante la pendenza del giudizio, annulla l'aggiudicazione e dispone l'esclusione del concorrente aggiudicatario, determinando la piena soddisfazione della pretesa del ricorrente.

COMPATIBILITÀ DELLA PROROGA TECNICA EX LEGE DELLE CONCESSIONI DEMANIALI CON IL DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA

TAR PUGLIA - LECCE Sentenza 2025
Fase Procedura: Redazione Lex Specialis

La proroga dei titoli concessori demaniali marittimi disposta dal legislatore nazionale per il tempo necessario alla conclusione delle gare non viola il diritto dell'Unione Europea, poiché interviene unicamente ai fini della regolamentazione dei rapporti in essere nelle more dello svolgimento delle procedure selettive, configurandosi come una proroga tecnica compatibile con i principi di tutela della concorrenza.

NECESSARI PIANO DELLE COSTE E STIMA INDENNIZZI PER LA GARA SULLE CONCESSIONI DEMANIALI

TAR PUGLIA - LECCE Sentenza 2025
Fase Procedura: Redazione Lex Specialis

È illegittimo il bando di gara per l'assegnazione di concessioni demaniali marittime qualora l'amministrazione non abbia preventivamente approvato il Piano Comunale delle Coste (PCC) secondo le procedure di legge e non abbia provveduto a quantificare nel bando l'indennizzo spettante al concessionario uscente per gli investimenti non ammortizzati, in violazione delle prescrizioni di cui alla Legge 118/2022.

NATURA TECNICA DELLA PROROGA DELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME (4.7)

TAR PUGLIA LECCE Sentenza 2025
Fase Procedura: Aggiudicazione

In tema di concessioni demaniali marittime, il concessionario uscente ha diritto a permanere nell'occupazione dell'area demaniale fino alla data di effettiva stipulazione dell'atto volto a regolare il nuovo rapporto concessorio risultante dalla gara, entro il limite massimo legislativamente fissato al 30 settembre 2027. Tale permanenza configura una proroga tecnica legittima, in quanto funzionale alla continuità del servizio e allo svolgimento delle operazioni di subentro dei nuovi aggiudicatari.

LEGITTIMA LA PROROGA TECNICA DELLE CONCESSIONI BALNEARI FINO ALLA STIPULA DEI NUOVI CONTRATTI

TAR PUGLIA - LECCE Sentenza 2025
Fase Procedura: Aggiudicazione

In materia di demanio marittimo, la proroga dei titoli concessori in essere durante lo svolgimento delle procedure ad evidenza pubblica ha natura di proroga tecnica e deve intendersi efficace sino all'effettiva stipulazione dell'atto che regola il nuovo rapporto concessorio risultante dalla gara, fermo restando il limite massimo invalicabile del 30 settembre 2027.

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCATA CONFORMITÀ TECNICA AL SISTEMA DI EROGAZIONE AUTOMATICO (108.3)

TAR PUGLIA Sentenza 2025
Fase Procedura: Valutazione Offerte e Anomalia

È legittimo il provvedimento di esclusione di un operatore economico qualora l'offerta tecnica non rispetti i requisiti minimi di automazione del sistema di erogazione gas medicali previsti dalla lex specialis; l'equivalenza tecnologica non rileva se la soluzione offerta richiede l'intervento manuale dell'operatore a fronte di una specifica richiesta di automazione volta a garantire la continuità terapeutica.

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE PER SODDISFAZIONE PIENA DELL'INTERESSE SOSTANZIALE (34.5)

TAR LOMBARDIA Sentenza 2025
Fase Procedura: Aggiudicazione

Si configura la cessazione della materia del contendere qualora il ricorrente ottenga, in pendenza di giudizio, la piena soddisfazione della propria pretesa sostanziale attraverso un provvedimento favorevole dell'amministrazione che riconosca implicitamente l'illegittimità dell'atto originariamente impugnato.

DICHIARAZIONE DI CARENZA DI INTERESSE E IMPROCEDIBILITA DEL RICORSO (35.1)

TAR LOMBARDIA Sentenza 2025
Fase Procedura: Aggiudicazione

In forza del principio dispositivo che governa il processo amministrativo, la parte ricorrente può dichiarare in ogni tempo il venir meno dell'interesse alla decisione; tale dichiarazione vincola il giudice ad adottare una pronuncia di rito di improcedibilità, risultando preclusa ogni valutazione sulla fondatezza delle pretese originariamente azionate.

LEGITTIMA LA VALUTAZIONE DISCREZIONALE SULLA MANEGGEVOLEZZA E QUALITÀ DEI PRODOTTI

TAR LOMBARDIA Sentenza 2025
Fase Procedura: Valutazione Offerte e Anomalia

In tema di appalti di forniture sanitarie, la conformità ai requisiti minimi di autonomia dei dispositivi deve essere valutata rispetto alla soglia minima prefissata dalla stazione appaltante; l'offerta di un prodotto con prestazioni superiori (autonomia maggiore) non impone, in assenza di specifica clausola, la fornitura di materiali di consumo (kit) proporzionati alla durata massima del dispositivo, essendo sufficiente la copertura dei giorni minimi richiesti dal bando.

INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO LA RISOLUZIONE E LA NUOVA GARA SENZA PARTECIPAZIONE (133.1)

TAR LOMBARDIA, MILANO Sentenza 2025
Fase Procedura: Esecuzione

Spetta alla giurisdizione del giudice ordinario la cognizione delle controversie riguardanti la risoluzione del contratto di appalto per inadempimento dell'appaltatore, trattandosi di atti che afferiscono alla fase esecutiva del rapporto. Parimenti, sussiste il difetto di legittimazione attiva in capo al soggetto destinatario della risoluzione che impugni autonomamente gli atti della nuova procedura di gara senza avervi preso parte, qualora non lamenti un'invalidità derivata dall'illegittimità della risoluzione stessa.

ESSENZIALITÀ DEI REQUISITI TECNICI MINIMI E METODO DI CALCOLO DELL'ENERGIA SPECIFICA (71.1)

TAR LOMBARDIA - BRESCIA Sentenza 2025
Fase Procedura: Aggiudicazione

Nelle gare d'appalto per la fornitura di moduli fotovoltaici, il requisito dell'energia specifica indicato nel capitolato come caratteristica minima deve essere inteso come elemento essenziale dell'offerta a pena di esclusione. Il calcolo di tale parametro deve essere effettuato sulla superficie totale del modulo, comprensiva della cornice, in coerenza con la normativa tecnica CEI, restando preclusa alla stazione appaltante l'adozione di criteri di calcolo arbitrari o l'invocazione del principio di equivalenza per supplire alla carenza di requisiti tecnici minimi prestabiliti.

IL GIUDIZIO DI ANOMALIA RIGUARDA L'OFFERTA NEL SUO COMPLESSO INCLUSI GLI ELEMENTI AGGIUNTIVI (110.1)

CONSIGLIO DI STATO Sentenza 2025
Fase Procedura: Valutazione Offerte e Anomalia

Ai sensi dell'art. 110, comma 1, del D.Lgs. 36/2023, la stazione appaltante deve verificare la congruità e la sostenibilità globale dell'offerta. Tale valutazione non può essere circoscritta alle sole prestazioni obbligatorie richieste dal bando, ma deve necessariamente estendersi a tutti gli elementi tecnici ed economici che compongono la proposta, inclusi quelli migliorativi offerti spontaneamente dal concorrente, poiché essi concorrono a definire l'affidabilità dell'impegno contrattuale assunto.

ANNULLATA L'AGGIUDICAZIONE PER LA FORNITURA DI PANNELLI FOTOVOLTAICI NELLA PROCEDURA APERTA (71.1)

TAR LOMBARDIA, BRESCIA Sentenza 2025
Fase Procedura: Aggiudicazione

È annullabile l'aggiudicazione di una procedura aperta qualora le operazioni di gara risultino affette da vizi che ne compromettono la legittimità, comportando l'obbligo per l'amministrazione di rifondere le spese di lite al ricorrente vittorioso e di dare esecuzione al dispositivo di annullamento.

ESCLUSIONE LEGITTIMA PER MANCATO RISPETTO DELLE SPECIFICHE TECNICHE MINIME RIGUARDANTI LA SICUREZZA DEL DISPOSITIVO

TAR LAZIO Sentenza 2025
Fase Procedura: Valutazione Offerte e Anomalia

Nelle gare d'appalto per forniture medicali, la conformità dell'offerta alle specifiche tecniche minime deve essere valutata con rigore, specialmente quando tali requisiti sono posti a tutela della sicurezza e della salute dei pazienti. La presentazione di un prodotto con caratteristiche tecniche (nello specifico, pressione massima di uscita) eccedenti i limiti massimi stabiliti dalla stazione appaltante configura una difformità essenziale dell'offerta rispetto al capitolato tecnico, legittimandone l'esclusione, a nulla rilevando la pretesa superiorità tecnologica del dispositivo ove questa comporti rischi clinici non accettati dall'amministrazione.

PIENA DISPONIBILITÀ DELL'AZIONE E IMPROCEDIBILITÀ PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE (35.1)

TAR PUGLIA - LECCE Sentenza 2025
Fase Procedura: Aggiudicazione

È dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse qualora la parte ricorrente depositi una dichiarazione formale in tal senso prima del passaggio della causa in decisione, prevalendo il principio della disponibilità dell'azione sulla pendenza del merito, anche in presenza di un precedente esito cautelare favorevole.

LEGITTIMA LA QUALIFICAZIONE COME REQUISITO DI ESECUZIONE DELLE AUTORIZZAZIONI IN CORSO DI RILASCIO

CONSIGLIO DI STATO Sentenza 2025
Fase Procedura: Redazione Lex Specialis

Qualora la disciplina di gara qualifichi il possesso di un'autorizzazione ministeriale come requisito di esecuzione e non di partecipazione, il ricorso avverso la lex specialis è inammissibile per carenza di interesse. La stazione appaltante può legittimamente definire l'oggetto dell'appalto includendo prodotti specifici rispondenti a documentati fabbisogni clinici, anche qualora il quadro normativo di riferimento sia in fase di completamento, purché sia consentito ai concorrenti di regolarizzare la propria posizione entro la sottoscrizione del contratto.

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER RIAMMISSIONE DEL CONCORRENTE PREVIAMENTE ESCLUSO (71.1)

TARCAMPANIA - NAPOLI Sentenza 2025
Fase Procedura: Ammissione e Soccorso Istruttorio

Si configura la cessazione della materia del contendere qualora la stazione appaltante, dando seguito a un ordine cautelare, riammetta pienamente alla procedura di gara un concorrente precedentemente escluso per mancato sopralluogo, permettendogli l'adempimento tardivo e la successiva valutazione dell'offerta tecnica, con ciò esaurendo ogni profilo di interesse alla decisione di merito sulle clausole della lex specialis impugnate.

IMPROCEDIBILITÀ PER CARENZA DI INTERESSE E SOCCOMBENZA VIRTUALE DEL RICORRENTE

TAR LOMBARDIA - SEZIONE STACCATA DI BRESCIA Sentenza 2025
Fase Procedura: Esecuzione

Qualora il ricorso principale sia dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse del ricorrente, il giudice deve procedere alla valutazione della soccombenza virtuale per la liquidazione delle spese; in tale ambito, la fondatezza del ricorso incidentale escludente, basata sulla mancanza originaria dei requisiti di partecipazione o antimafia del ricorrente principale, giustifica la condanna di quest'ultimo alla rifusione degli oneri processuali in favore della parte controinteressata.

ILLEGITTIMA LA RETTIFICA D'UFFICIO DELL'OFFERTA TECNICA PER CORREGGERE ERRORI INDOTTI DALLA LEX SPECIALIS

TAR LOMBARDIA Sentenza 2025
Fase Procedura: Valutazione Offerte e Anomalia

È illegittima l'operazione con cui la Commissione giudicatrice ricalcola d'ufficio i valori quantitativi di un'offerta tecnica per adeguarli a dati di realtà diversi da quelli erroneamente assunti dal concorrente nella propria proposta. Qualora l'impresa offra un incremento percentuale basandosi su un parametro di partenza errato, la Commissione non può modificare tale percentuale per ricercare una presunta volontà effettiva, poiché ciò comporterebbe una manipolazione dell'offerta in violazione della par condicio tra i partecipanti e del principio di autoresponsabilità.

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO A SEGUITO DI REVOCA IN AUTOTUTELA DELLA GARA

TAR SICILIA Sentenza 2025
Fase Procedura: Redazione Lex Specialis

Deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse il ricorso proposto contro gli atti di una procedura di gara qualora la stazione appaltante, esercitando il potere di autotutela, revochi i provvedimenti gravati e ne indìca una nuova, e la parte ricorrente dichiari espressamente di non avere più interesse alla pronuncia giurisdizionale.

INAMMISSIBILE IL RICORSO DEL NON PARTECIPANTE CONTRO CLAUSOLE NON IMMEDIATAMENTE ESCLUDENTI DEL BANDO (71.2)

TAR PUGLIA Sentenza 2025
Fase Procedura: Redazione Lex Specialis

In materia di appalti pubblici, l'onere di impugnazione immediata del bando riguarda esclusivamente le clausole dotate di portata immediatamente escludente, la cui lesività deve essere valutata secondo parametri oggettivi e non soggettivi legati alla convenienza economica del singolo operatore. Qualora le clausole non abbiano tale efficacia preclusiva, l'operatore che non partecipa alla procedura di gara difetta di legittimazione attiva per contestare la lex specialis, e l'eventuale gravame tardivo rispetto alla pubblicazione degli atti deve essere dichiarato irricevibile.

IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTO DIFETTO DI INTERESSE DEL CONCORRENTE TERZO CLASSIFICATO

TAR PUGLIA - BARI Sentenza 2025
Fase Procedura: Ammissione e Soccorso Istruttorio

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse qualora l'operatore economico, riammesso con riserva a seguito di provvedimento cautelare, si classifichi in posizione non utile all'aggiudicazione e non impugni gli atti di gara successivi, rendendo inutile l'eventuale annullamento dell'esclusione.

L'OFFERTA DI PRODOTTI PRIVI DEI REQUISITI MINIMI CONFIGURA UN ALIUD PRO ALIO INSANABILE

TAR SICILIA - CATANIA Sentenza 2025
Fase Procedura: Valutazione Offerte e Anomalia

In sede di gara d'appalto per la fornitura di beni medicali, la stazione appaltante deve escludere il concorrente la cui offerta tecnica descriva prodotti privi dei requisiti minimi essenziali. Tale carenza configura un 'aliud pro alio' che non può essere sanato né mediante soccorso istruttorio né attraverso chiarimenti, in quanto ciò comporterebbe un'inammissibile modifica dell'offerta tecnica in violazione del principio di parità di trattamento e di immodificabilità delle offerte.

CESSAZIONE MATERIA DEL CONTENDERE PER RIAMMISSIONE IN AUTOTUTELA (34.5)

TAR LAZIO Sentenza 2025
Fase Procedura: Ammissione e Soccorso Istruttorio

In tema di appalti pubblici, qualora la stazione appaltante annulli in autotutela l'esclusione di un operatore economico durante il giudizio di primo grado, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta carenza di interesse; in tale ipotesi, il contributo unificato deve essere rimborsato dall'amministrazione in base al principio della soccombenza virtuale, costituendo una voce di spesa obbligatoria posta a carico della parte che ha dato causa alla lite.

L'INCREMENTO DELL'ORGANICO NON VIOLA LA CLAUSOLA SOCIALE DI RIASSORBIMENTO DEL PERSONALE USCENTE

CONSIGLIO DI STATO Sentenza 2025
Fase Procedura: Valutazione Offerte e Anomalia

La clausola sociale è finalizzata a garantire la stabilità occupazionale dei lavoratori del gestore uscente come unità minima di forza lavoro, ma non impone un limite massimo all'organico né impedisce all'operatore subentrante di potenziare la struttura operativa. Una proposta tecnica che preveda un numero di lavoratori o un monte ore superiore a quello precedente non è contraddittoria rispetto all'obbligo di riassorbimento, costituendo un'integrazione migliorativa delle prestazioni.

OBBLIGO DI PAGAMENTO DELLE SPESE PROCESSUALI IN CASO DI RINUNCIA AL RICORSO (84.2)

TAR PUGLIA, BARI Sentenza 2025
Fase Procedura: Redazione Lex Specialis

Ai sensi dell'art. 84, comma 2, del Codice del Processo Amministrativo, la parte che rinuncia al ricorso è obbligata al pagamento delle spese degli atti di procedura compiuti, restando esclusa la possibilità di ottenere la rifusione delle spese o del contributo unificato a carico della Stazione Appaltante, pur in presenza di un annullamento in autotutela degli atti impugnati, qualora quest'ultima non si sia formalmente costituita nel giudizio.

SCADENZA BREVETTO PRODOTTO E LEGITTIMA INDIZIONE GARA PER FARMACI EQUIVALENTI (70.1)

TAR PIEMONTE Sentenza 2025
Fase Procedura: Redazione Lex Specialis

La scadenza del brevetto di prodotto e il conseguente inserimento del farmaco equivalente nelle liste di trasparenza legittimano l'amministrazione a indire una nuova gara, risultando irrilevante la persistenza di brevetti d'uso o di formulazione che non possono inibire l'apertura del mercato, riguardando profili di privativa industriale estranei alla legittimità del bando.

ESCLUSIONE OBBLIGATORIA PER OFFERTA TECNICA NON CONFORME AI REQUISITI MINIMI DI SICUREZZA (71.1)

TAR LAZIO Sentenza 2025
Fase Procedura: Valutazione Offerte e Anomalia

Nelle procedure di affidamento di forniture medicali, il mancato rispetto di un requisito tecnico minimo qualificato come essenziale dal capitolato (nella specie, l'assenza di ftalati DEHP) comporta l'obbligatoria esclusione dell'operatore economico, in quanto la difformità tra il bene richiesto e quello offerto integra una fattispecie di aliud pro alio che non ammette valutazioni discrezionali o soccorsi istruttori.

LEGITTIMA LA GARA PONTE CON CLAUSOLA RISOLUTIVA PER GARANTIRE LA CONTINUITÀ ASSISTENZIALE (71.3)

TARCAMPANIA Sentenza 2025
Fase Procedura: Redazione Lex Specialis

È legittima la clausola risolutiva espressa inserita in una gara-ponte che prevede la cessazione del contratto al momento dell'attivazione di un nuovo sistema regionale di accreditamento, in quanto tale previsione è funzionale a garantire la durata dell'affidamento strettamente necessaria alla definizione del nuovo assetto regolatorio, nel rispetto del principio di concorrenza e del divieto di proroghe tecniche ingiustificate.

L'OFFERTA TECNICA È LEGITTIMA SE RISPETTA IL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA NONOSTANTE LE DIFFORMITÀ DAL PROGETTO

TARCAMPANIA - NAPOLI Sentenza 2025
Fase Procedura: Valutazione Offerte e Anomalia

Non configura una variante non ammessa l'offerta tecnica che, pur discostandosi formalmente da specifiche descrittive di dettaglio o proposte progettuali contenute negli elaborati di gara, garantisca il raggiungimento delle finalità prestazionali e strutturali richieste dalla lex specialis. In applicazione del principio di equivalenza, la stazione appaltante deve operare un giudizio di conformità sostanziale e funzionale, valorizzando soluzioni tecniche che assicurino la medesima o superiore efficacia rispetto al progetto base.

SOCCOMBENZA VIRTUALE E SPESE DI LITE NELL'IMPROCEDIBILITA' PER SOPRAVVENUTA AGGIUDICAZIONE

TAR LAZIO Sentenza 2025
Fase Procedura: Aggiudicazione

In caso di improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse, conseguente all'aggiudicazione del servizio in favore del ricorrente a seguito della rinuncia del primo graduato, sussiste la soccombenza virtuale dell'amministrazione quando il ricorso evidenzi una illegittima attribuzione di punteggio tecnico (nella specie, per certificazioni ISO) che ha falsato la graduatoria originaria.

INAMMISSIBILE LA MODIFICA SOSTANZIALE DELL'OFFERTA IN SEDE DI VERIFICA DELL'ANOMALIA (110.2)

TAR PUGLIA Sentenza 2025
Fase Procedura: Valutazione Offerte e Anomalia

Il procedimento di verifica dell'anomalia non può essere utilizzato come sede per la rielaborazione o l'aggiustamento delle voci di costo dell'offerta economica. Qualora i giustificativi rivelino una modifica sostanziale della struttura dei costi e delle unità di personale inizialmente previste, l'offerta deve essere ritenuta inattendibile e l'operatore escluso, poiché viene meno il principio di auto-responsabilità e serietà della proposta originaria.

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE PER AUTOTUTELA E NUOVA AGGIUDICAZIONE FAVOREVOLE NON IMPUGNATA

TAR LOMBARDIA, SEZIONE STACCATA DI BRESCIA Sentenza 2025
Fase Procedura: Aggiudicazione

In sede di giudizio amministrativo, qualora la stazione appaltante proceda in autotutela alla revoca dell'aggiudicazione impugnata e assegni la commessa al ricorrente, si configura la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., in quanto la pretesa del ricorrente risulta pienamente soddisfatta e il nuovo provvedimento, se non impugnato, consolida definitivamente l'assetto di interessi tra le parti.

CERTIFICAZIONE DEL DISPOSITIVO MEDICO COMPLESSO E ASSORBIMENTO DELLA CONFORMITÀ DEI SUOI COMPONENTI INTEGRANTI

TAR LOMBARDIA, MILANO Sentenza 2025
Fase Procedura: Aggiudicazione

La documentazione tecnica che contiene le attestazioni richieste dalla lex specialis con riferimento a un dispositivo medico considerato nel suo complesso deve ritenersi conforme anche per i suoi componenti interni, qualora questi siano descritti nella documentazione tecnica del dispositivo principale; l'offerta deve inoltre ritenersi completa se l'operatore assume l'obbligo contrattuale di fornire tutti gli accessori necessari al funzionamento, prevalendo tale impegno su eventuali imprecisioni quantitative di singoli allegati tecnici.

ESCLUSA LA RESPONSABILITA' RISARCITORIA DELLA PA PER INCERTEZZA SULLA DISCIPLINA APPLICABILE

TRGATRENTO Sentenza 2025
Fase Procedura: Aggiudicazione

In tema di responsabilità civile della Pubblica Amministrazione, la colpa d’apparato deve essere esclusa quando l'illegittimità del provvedimento derivi da una oggettiva incertezza normativa o da contrastanti orientamenti giurisprudenziali. Non è configurabile alcuna colpa rimproverabile in capo all'Amministrazione che abbia agito conformandosi a una sentenza di primo grado esecutiva, anche qualora la stessa venga poi annullata in appello, poiché l'autonomia tra invalidità dell'atto e illecito risarcitorio impedisce di sanzionare condotte non negligenti basate sulla fiducia nel dictum giurisprudenziale.

LEGITTIMA L'INDICAZIONE DI PREZZI ISOLATI E MARGINALI NELL'OFFERTA TECNICA

TAR FRIULI VENEZIA GIULIA Sentenza 2025
Fase Procedura: Valutazione Offerte e Anomalia

In tema di gare d'appalto, la presenza di dati economici all'interno della documentazione tecnica non determina l'esclusione del concorrente se tali elementi non permettono di risalire al contenuto dell'offerta economica complessiva e non sono idonei a condizionare le scelte della Commissione giudicatrice, specialmente quando si tratta di prezzi unitari di listino reperibili pubblicamente.

LEGITTIMA L'INDIZIONE DELLA GARA PER FARMACI GENERICI INSERITI NELLE LISTE DI TRASPARENZA AIFA (71.1)

TAR UMBRIA Sentenza 2025
Fase Procedura: Aggiudicazione

L'apertura al confronto concorrenziale per la fornitura di farmaci trova piena legittimazione nell'inserimento del principio attivo nella Lista di Trasparenza di AIFA; le possibili interferenze tra le modalità di utilizzo del prodotto acquistato e i diritti di privativa industriale (brevetti d'uso o di formulazione) di cui è titolare l'originator non attengono al giudizio di legittimità della gara, potendo eventualmente rilevare solo in fase successiva innanzi al giudice ordinario.

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA REVOCA IN AUTOTUTELA DELLA GARA

TAR CAMPANIA Sentenza 2025
Fase Procedura: Redazione Lex Specialis

L'adozione di un provvedimento di revoca in autotutela degli atti di gara nelle more del giudizio comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse; sussiste tuttavia la soccombenza virtuale dell'amministrazione, con conseguente onere di rimborso del contributo unificato, laddove il bando abbia previsto costi della manodopera tali da non consentire la formulazione di un'offerta sostenibile e remunerativa.

INAMMISSIBILITÀ DELL'IMPUGNAZIONE DELLA DETERMINA A CONTRARRE PER DIFETTO DI LESIVITÀ

TAR SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA Sentenza 2025
Fase Procedura: Redazione Lex Specialis

L'impugnazione immediata della determina a contrarre è inammissibile per difetto di lesività, trattandosi di un atto a rilevanza meramente interna e preparatoria della stazione appaltante; l'interesse al ricorso e la relativa lesione della sfera giuridica possono essere apprezzati solo al momento della pubblicazione del bando di gara.

INIDONEITÀ DELLA DETERMINA A CONTRARRE A LEDERE IMMEDIATAMENTE SFERE GIURIDICHE TERZE

TAR SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA Sentenza 2025
Fase Procedura: Redazione Lex Specialis

La determina a contrarre costituisce un atto endoprocedimentale con valenza puramente interna, la cui inidoneità a ledere la sfera giuridica di terzi deriva dalla mancanza di una proiezione esterna definitiva, che si realizza esclusivamente con la successiva pubblicazione del bando di gara.

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOPO L'ESECUZIONE

TAR PUGLIA - LECCE Sentenza 2025
Fase Procedura: Aggiudicazione

Il ricorso avverso l'aggiudicazione di una concessione di servizi deve essere dichiarato improcedibile per carenza sopravvenuta di interesse qualora la parte ricorrente dichiari formalmente di non avere più interesse alla decisione, a causa dell'avvenuto espletamento dell'intero servizio da parte del controinteressato nelle more del giudizio di merito.

ILLEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE DI DISPOSITIVI MEDICI PRIVI DI PIENA SICUREZZA D'IMPIEGO E CONFORMITA' IVDR (108.2)

TAR PIEMONTE Sentenza 2025
Fase Procedura: Aggiudicazione

E' illegittima l'aggiudicazione di una fornitura di apparati di laboratorio qualora l'operatore economico offra una combinazione di strumenti e reagenti non validata dal fabbricante originale, violando le prescrizioni di sicurezza dei manuali d'uso e i dettami del Regolamento UE 2017/746 (IVDR). Tale difformità comporta la perdita della marcatura CE del sistema, e la stazione appaltante è tenuta a un rigoroso accertamento sulla sussistenza dei requisiti di sicurezza, non potendosi appiattire su semplici dichiarazioni di compatibilità rese dall'offerente o da soggetti terzi in assenza di una nuova certificazione come fabbricante.

L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELLA GARA DETERMINA L'IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

TAR EMILIA ROMAGNA Sentenza 2025
Fase Procedura: Redazione Lex Specialis

In sede di contenzioso sugli appalti pubblici, l'annullamento d'ufficio degli atti di gara impugnati da parte della Stazione Appaltante configura un'ipotesi di cessazione della materia del contendere, determinando l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse alla decisione di merito, atteso che il ritiro dei provvedimenti realizza l'interesse satisfattivo del ricorrente.

INAMMISSIBILE IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER SANARE L'OFFERTA TECNICA INDETERMINATA (101.3)

TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA SEZIONE AUTONOMA DI BOLZANO Sentenza 2025
Fase Procedura: Valutazione Offerte e Anomalia

In tema di appalti pubblici, l'omissione di dati tecnici numerici richiesti dal disciplinare per la valutazione dell'offerta, sostituiti da mere conferme generiche di conformità, determina l'indeterminatezza dell'offerta stessa. Tale carenza non è sanabile mediante il soccorso istruttorio, atteso che l'integrazione di dati prestazionali minimi comporterebbe una modifica sostanziale dell'offerta presentata, violando i principi di autoresponsabilità del dichiarante e di parità di trattamento tra i concorrenti, non potendosi pretendere che la stazione appaltante estrapoli autonomamente tali valori da altra documentazione tecnica allegata.

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER DICHIARATA SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE

TARCAMPANIA - NAPOLI Sentenza 2024
Fase Procedura: Ammissione e Soccorso Istruttorio

Sussiste la sopravvenuta carenza di interesse, con conseguente improcedibilità del gravame, qualora la società ricorrente dichiari espressamente di non avere più interesse alla decisione del ricorso presentato avverso gli atti di una procedura di gara.

IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO PER RIFORMA DELLA SENTENZA DI PRIMO GRADO

TAR CALABRIA - REGGIO CALABRIA Sentenza 2024
Fase Procedura: Aggiudicazione

È improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse il ricorso diretto contro i provvedimenti con cui la stazione appaltante sospende l'aggiudicazione disposta a favore del ricorrente in esecuzione di una sentenza di primo grado, qualora intervenga la sentenza definitiva d'appello che riforma quest'ultima, confermando la legittimità della scelta dell'aggiudicatario originario.

LA RIFORMA DELLA SENTENZA IN APPELLO TRAVOLGE GLI ATTI DI OTTEMPERANZA

TAR CALABRIA - REGGIO CALABRIA Sentenza 2024
Fase Procedura: Aggiudicazione

È improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse il ricorso proposto contro il provvedimento di sospensione di un'aggiudicazione disposta in via precaria dalla Stazione Appaltante per ottemperare a una sentenza di primo grado, qualora tale sentenza venga successivamente riformata dal Consiglio di Stato con conseguente reviviscenza dell'originaria aggiudicazione in favore di un altro concorrente.

INAMMISSIBILE IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER SANARE CONTRADDIZIONI ESSENZIALI DELL'OFFERTA TECNICA (101.3)

TAR SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA Sentenza 2024
Fase Procedura: Ammissione e Soccorso Istruttorio

Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, l'errore materiale che non inficia l'offerta deve sostanziarsi in un mero refuso immediatamente riconoscibile dalla lettura del documento, la cui correzione deve consistere nella semplice riconduzione della volontà espressa a quella inespressa ma chiaramente desumibile. Qualora un operatore economico escluda dalla garanzia richiesta come obbligatoria specifiche coperture (quali l'uso improprio o la negligenza), l'offerta risulta incerta e non lineare; in tale ipotesi, il soccorso procedimentale volto a emendare l'errore non è consentito poiché si tradurrebbe in un'inammissibile modifica sostanziale dell'offerta tecnica in violazione del principio di immodificabilità e della parità di trattamento tra i concorrenti.

SOCCOMBENZA VIRTUALE PER AUTOTUTELA TARDIVA DOPO L'IMPUGNAZIONE DI CLAUSOLE ESCLUDENTI

TAR LAZIO RM Sentenza 2024
Fase Procedura: Redazione Lex Specialis

La cessazione della materia del contendere per ritiro dell'atto in autotutela non esime la stazione appaltante dalla condanna alle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale, specialmente quando l'intervento correttivo sia stato sollecitato più volte dall'operatore economico prima del ricorso e l'amministrazione vi abbia provveduto solo in pendenza di giudizio.

CONSEGUENZE DELLA RINUNCIA AL RICORSO SULLA LIQUIDAZIONE DELLE SPESE DI LITE (35.2)

TAR UMBRIA Sentenza 2024
Fase Procedura: Aggiudicazione

Ai sensi dell'art. 35, comma 2, lett. c), c.p.a., la rinuncia al ricorso comporta la dichiarazione di estinzione del giudizio. Qualora la parte rinunciante richieda la compensazione delle spese ma le controparti (stazione appaltante e controinteressate) si oppongano espressamente, il giudice deve liquidare le spese secondo il criterio ordinario, ponendo gli oneri economici della difesa a carico del soggetto che ha rinunciato all'azione.

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER RIAMMISSIONE DEL CONCORRENTE IN AUTOTUTELA

TAR PUGLIA - BARI Sentenza 2024
Fase Procedura: Ammissione e Soccorso Istruttorio

Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere quando la stazione appaltante, agendo in sede di autotutela nel corso del giudizio, annulla l'esclusione del ricorrente e lo riammette alla procedura formulando proposta di aggiudicazione in suo favore, realizzando così l'integrale soddisfacimento del bene della vita agognato.

ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA PER ERRATA STIMA DEL COSTO DELLA MANODOPERA

TAR SICILIA Sentenza 2024
Fase Procedura: Redazione Lex Specialis

In presenza di un provvedimento di annullamento in autotutela della procedura di gara adottato dalla stazione appaltante a seguito dei rilievi istruttori del giudice amministrativo circa la congruità del costo della manodopera, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere, gravando le spese di lite sull'amministrazione in applicazione del principio della soccombenza virtuale.

LEGITTIMO IL LOTTO UNICO PER GARANTIRE L'EQUILIBRIO ECONOMICO-FINANZIARIO DEL SERVIZIO (58.2)

TAR LAZIO Sentenza 2024
Fase Procedura: Redazione Lex Specialis

In tema di concessioni di servizi di trasporto marittimo, la scelta della Stazione Appaltante di procedere mediante lotto unico funzionale è legittima se supportata da una motivazione che evidenzi la connessione tecnico-organizzativa delle prestazioni e la necessità di preservare l'equilibrio economico-finanziario dell'operazione, garantendo al contempo l'universalità del servizio pubblico su tutte le tratte previste.

ILLEGITTIMA L'IMPOSIZIONE DI OBBLIGHI DI SERVIZIO PUBBLICO SENZA PREVIA VERIFICA DEL FALLIMENTO DEL MERCATO

TAR LAZIO Sentenza 2024
Fase Procedura: Redazione Lex Specialis

È illegittima la clausola del bando di gara che impone obblighi di servizio pubblico per il trasporto marittimo qualora l'Amministrazione non abbia preventivamente condotto una verifica puntuale delle condizioni di mercato, volta ad accertare l'insufficienza dell'offerta privata esistente rispetto agli standard qualitativi e quantitativi richiesti.

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA DEL RICORRENTE E ACCETTAZIONE DELLA PA

TARCAMPANIA Sentenza 2024
Fase Procedura: Aggiudicazione

Il giudizio amministrativo deve essere dichiarato estinto per rinunzia qualora la parte ricorrente depositi apposita dichiarazione notificata alle controparti e queste ultime non vi si oppongano, manifestando invece la disponibilità all'accettazione, consentendo al giudice la definizione della lite con sentenza breve e compensazione delle spese.

IRRICEVIBILE IL RICORSO SE LA LESIVITÀ È NOTA ANTE ACCESSO (11.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE Sentenza 2024
Fase Procedura: Aggiudicazione

È irricevibile per tardività il ricorso notificato oltre il termine di trenta giorni dalla comunicazione dell'aggiudicazione qualora l'operatore economico fosse già a conoscenza degli elementi lesivi dell'offerta altrui tramite riscontri a quesiti formulati in gara, non assumendo rilievo a tal fine il successivo espletamento dell'accesso agli atti.

OFFERTA TECNICA ESCLUSA SE PRIVA DI DATI IDENTIFICATIVI PER DISPOSITIVI ACCESSORI MA INTEGRANTI LA FORNITURA

TAR PUGLIA, BARI Sentenza 2024
Fase Procedura: Valutazione Offerte e Anomalia

È legittima l'esclusione dalla gara dell'operatore economico che non indica nell'offerta tecnica i dati identificativi (CND e numero di repertorio) di dispositivi accessori richiesti dalla lex specialis, qualora questi siano qualificati come parte integrante di un lotto unico e indivisibile; tale omissione impedisce alla stazione appaltante di verificare il rispetto delle caratteristiche tecniche minime, prevalendo sulle esigenze di favor participationis stante l'indeterminatezza dell'offerta.

ILLEGITTIMITA' DEI LIMITI ALL'AVVALIMENTO E DEI DIVIETI DI CUMULO (104.11)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE Sentenza 2024
Fase Procedura: Ammissione e Soccorso Istruttorio

Le clausole della lex specialis che limitano l'istituto dell'avvalimento al di fuori del perimetro tracciato dall'art. 104 del D.Lgs. 36/2023 sono illegittime per contrasto con il principio di massima partecipazione; parimenti, è illegittimo il divieto di partecipazione di un'impresa come ausiliaria in un lotto e come concorrente in un altro qualora l'indipendenza operativa tra le diverse unità di servizio escluda rischi concreti per il corretto svolgimento della gara.

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA AL RICORSO E IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO INCIDENTALE (84.1)

TAR LOMBARDIA Sentenza 2024
Fase Procedura: Aggiudicazione

In sede di contenzioso sugli appalti pubblici, la rinuncia al ricorso principale depositata dalla parte ricorrente comporta l'estinzione del giudizio relativo all'impugnazione dell'aggiudicazione e la contestuale declaratoria di improcedibilità del ricorso incidentale proposto dall'aggiudicataria, stante la natura dipendente di quest'ultimo rispetto alle sorti dell'azione principale.

RINNOVO CONTRATTUALE SOGGETTO A GIURISDIZIONE ORDINARIA E OBBLIGO DI GARA PER BUS TURISTICI

TAR SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA Sentenza 2024
Fase Procedura: Redazione Lex Specialis

In tema di trasporto turistico con bus panoramici, l'affidamento del servizio mediante autorizzazione all'uso esclusivo del suolo pubblico per itinerari determinati non configura una concessione di pubblico servizio ma un'autorizzazione soggetta all'obbligo di gara ex art. 12 Direttiva 2006/123/CE. La pretesa di rinnovo del precedente contratto, afferendo a posizioni di diritto soggettivo proprie della fase esecutiva e gestionale del rapporto, esula dalla giurisdizione del giudice amministrativo.

GIURISDIZIONE ORDINARIA SUL RINNOVO DEL CONTRATTO DI TRASPORTO TURISTICO CON TRENINO GOMMATO

TAR SICILIA - CATANIA Sentenza 2024
Fase Procedura: Redazione Lex Specialis

In tema di affidamento di servizi turistici comportanti l'uso esclusivo di suolo pubblico, la domanda di rinnovo del rapporto contrattuale pendente, fondata su clausole del capitolato o del contratto, concerne la materia della rinegoziazione del rapporto e rientra nella giurisdizione del giudice ordinario. È legittimo l'autovincolo dell'Amministrazione che decide di applicare le procedure ad evidenza pubblica previste dal Codice dei contratti per il rilascio di titoli autorizzatori in esclusiva, al fine di garantire la par condicio tra gli operatori economici in un mercato limitato.

LEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE CON CONTRATTO DI COOPERAZIONE PER PRESTAZIONI ACCESSORIE IN WHITE LIST (119.3)

TARCAMPANIA Sentenza 2024
Fase Procedura: Aggiudicazione

In tema di requisiti di ordine generale, la mancata iscrizione alla White List non determina l'esclusione del concorrente qualora l'attività a rischio di infiltrazione mafiosa sia accessoria rispetto all'oggetto dell'appalto e l'operatore si avvalga, ai sensi dell'art. 119, comma 3, lett. d) del D.Lgs. n. 36/2023, di un contratto continuativo di cooperazione stipulato in epoca anteriore con un soggetto terzo regolarmente iscritto.

ATTO PLURIMOTIVATO: IL RIGETTO DI UNA SOLA CENSURA RENDE SUPERFLUO L'ESAME DELLE ALTRE

TAR LOMBARDIA MI SENTENZA 2024
Fase Procedura: Ammissione e Soccorso Istruttorio

Secondo questo consiglio, l’annullamento di un atto plurimotivato di segno negativo è condizionato alla presentazione di censure in ordine a tutte le autonome motivazioni, in grado da sole di sostenere la decisione. Il mancato accoglimento anche di uno solo dei motivi determina, dunque, l’inammissibilità degli altri per difetto d’interesse in quanto il privato non potrebbe trovare alcuna soddisfazione dall’eventuale accoglimento di una delle restanti censure, reggendosi il provvedimento gravato su altro autonomo motivo passato indenne al vaglio di legittimità (Consiglio di Stato, sez. V, 5 dicembre 2022, n. 10643).

Nel caso di specie, in relazione al secondo motivo di esclusione, cioè alla asserita inoperatività dell’avvalimento di garanzia, la mancata contestazione di tale profilo del provvedimento impugnato vale a sorreggerne la legittimità, trattandosi di atto plurimotivato, in presenza del quale “è sufficiente la legittimità di una sola delle giustificazioni per sorreggere l'atto in sede giurisdizionale, dal momento che nel caso di un atto fondato su una pluralità di ragioni indipendenti ed autonome le une dalle altre, il rigetto delle censure proposte contro una di tali ragioni rende superfluo l'esame di quelle relative alle altre parti del provvedimento (cfr. ex multis Cons. Stato, sez. V, 13/06/2022, n. 4791” (Consiglio di Stato, Sez. VI, sentenza 29 novembre 2022, n. 10480; cfr. T.A.R. Catania, sez. II. 12 gennaio 2023, n. 35).

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER RIESAME E NUOVA INDIZIONE DELLA GARA

TAR LOMBARDIA Sentenza 2024
Fase Procedura: Redazione Lex Specialis

In tema di appalti pubblici, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere qualora l'amministrazione resistente, in corso di giudizio e a seguito di ordinanza cautelare di riesame, proceda all'indizione di una nuova procedura di gara che emenda i vizi tecnici contestati nel ricorso originario, realizzando così il pieno soddisfacimento dell'interesse del ricorrente.

CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE PER ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DEGLI ATTI DI GARA

TAR LOMBARDIA Sentenza 2024
Fase Procedura: Redazione Lex Specialis

In sede di giudizio amministrativo, qualora la stazione appaltante proceda all'annullamento d'ufficio dei provvedimenti oggetto di impugnazione, si configura la cessazione della materia del contendere, in quanto l'eliminazione dal mondo giuridico degli atti lesivi soddisfa pienamente l'interesse del ricorrente, rendendo superflua ogni pronuncia di merito.

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA RIFORMA DEGLI ATTI DI GARA IN AUTOTUTELA

TAR LOMBARDIA Sentenza 2024
Fase Procedura: Redazione Lex Specialis

In sede di contenzioso sugli appalti pubblici, qualora la stazione appaltante intervenga in autotutela riformando la lex specialis o gli atti di gara impugnati, si configura l'improcedibilità del ricorso per cessazione della materia del contendere; le spese di lite sono compensate, salvo il rimborso del contributo unificato, qualora emerga una condotta collaborativa della pubblica amministrazione.

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER RITIRO IN AUTOTUTELA DEGLI ATTI DI GARA

TARCAMPANIA SEZIONE STACCATA DI SALERNO Sentenza 2024
Fase Procedura: Redazione Lex Specialis

L'interesse a ricorrere costituisce una condizione dell'azione che deve persistere per tutto il giudizio, dal momento introduttivo a quello della sua decisione; l'adozione del provvedimento di ritiro in autotutela degli atti impugnati comporta il venire meno di ogni ulteriore utilità della sentenza, determinando l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE A SEGUITO DI AGGIUDICAZIONE

TAR LOMBARDIA - MILANO Sentenza 2024
Fase Procedura: Aggiudicazione

Il ricorso proposto avverso i documenti di gara deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora l'operatore economico ricorrente dichiari di aver ottenuto l'aggiudicazione dei lotti oggetto della procedura. In tale ipotesi, il giudice procede alla liquidazione delle spese di lite secondo il principio della soccombenza virtuale, valutando la fondatezza del ricorso sulla base degli atti e dei precedenti provvedimenti cautelari emessi nel corso del medesimo giudizio.

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DEL RICORRENTE (35.1)

TAR LOMBARDIA Sentenza 2024
Fase Procedura: Aggiudicazione

In sede di contenzioso sugli appalti pubblici, qualora l'operatore economico ricorrente depositi in giudizio una dichiarazione formale di sopravvenuta carenza di interesse, il giudice amministrativo è tenuto a dichiarare l'improcedibilità del gravame e dei relativi motivi aggiunti, restando preclusa ogni valutazione sulla fondatezza delle pretese originarie.

IRRECEVIBILE L'IMPUGNAZIONE TARDIVA DELLA REVOCA PUBBLICATA SULLA PIATTAFORMA DIGITALE (29.1)

TAR VENETO Sentenza 2024
Fase Procedura: Aggiudicazione

Ai sensi dell'art. 29 del D.Lgs. 36/2023, le comunicazioni e gli scambi di informazioni tra stazione appaltante e operatori economici devono avvenire tramite piattaforme digitali e domicilio digitale; gli atti resi disponibili su tali piattaforme e indirizzati al domicilio indicato dall'operatore si presumono conosciuti, determinando la decorrenza del termine di trenta giorni per l'impugnazione, la cui inosservanza rende il ricorso irricevibile.

EFFETTI DELL'AUTOTUTELA SOPRAVVENUTA SULLE SPESE DI LITE E SUL CONTRIBUTO UNIFICATO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE Sentenza 2024
Fase Procedura: Redazione Lex Specialis

In caso di cessazione della materia del contendere per annullamento d'ufficio degli atti di gara in pendenza di ricorso, le spese processuali possono essere compensate se l'amministrazione agisce con estrema tempestività e il ricorrente ha omesso di sollecitare preventivamente l'autotutela in via amministrativa; resta tuttavia a carico della stazione appaltante l'onere del rimborso del contributo unificato secondo il criterio della soccombenza virtuale.

ILLEGITTIMA LA RIMODULAZIONE DEI COSTI DELLA MANODOPERA PER GIUSTIFICARE L'OFFERTA ANOMALA (110.1)

TAR SARDEGNA Sentenza 2024
Fase Procedura: Valutazione Offerte e Anomalia

È illegittima la rimodulazione delle singole voci di costo dell'offerta economica in sede di giustificativi dell'anomalia quando questa non sia sorretta da errori di calcolo o sopravvenienze, ma sia preordinata a compensare sottostime su elementi essenziali, come il costo della manodopera, al solo scopo di mantenere immutato il quantum dell'offerta finale. Il sub-procedimento di verifica non ha infatti l'obiettivo di consentire una riparametrazione dell'offerta alle sollecitazioni della stazione appaltante, ma di verificarne la serietà così come originariamente formulata.

ANNULLAMENTO DELL'AGGIUDICAZIONE PER ACCOGLIMENTO DI RICORSO PRINCIPALE E INCIDENTALE (108.4)

TAR LAZIO Sentenza 2024
Fase Procedura: Aggiudicazione

In tema di appalti pubblici, l'accoglimento del ricorso principale e del ricorso incidentale diretti a contestare reciprocamente l'aggiudicazione e l'ammissione alla gara determina l'annullamento degli atti impugnati e la declaratoria di inefficacia del contratto eventualmente stipulato, precludendo tuttavia al ricorrente principale il subentro o il risarcimento del danno qualora l'accoglimento del ricorso incidentale ne abbia accertato l'illegittima partecipazione o valutazione.

ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER RINUNCIA DOPO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELLA GARA

TAR FRIULI VENEZIA GIULIA Sentenza 2024
Fase Procedura: Aggiudicazione

In presenza di una formale dichiarazione di rinuncia al ricorso da parte del ricorrente, non opposta dalle altre parti necessarie del giudizio, il giudice amministrativo deve dichiarare l'estinzione del processo ai sensi dell'articolo 84 c.p.a., senza procedere all'esame dei motivi di doglianza originariamente proposti.

LEGITTIMA LA RIDUZIONE DEI TERMINI DI GARA PER GLI INTERVENTI PNRR (71.3)

TAR MOLISE Sentenza 2024
Fase Procedura: Aggiudicazione

In tema di appalti pubblici, la valutazione della 'professionalità ed adeguatezza' del concorrente fondata su servizi analoghi è espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile solo per manifesta illogicità; l'analogia deve essere intesa come similitudine tra prestazioni del medesimo settore e non come identità. Qualora la gara riguardi interventi finanziati dal PNRR, sussistono le ragioni d'urgenza che legittimano la riduzione del termine di presentazione delle offerte a quindici giorni, al fine di garantire il raggiungimento dell'obbligazione giuridicamente vincolante nei termini prescritti.

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTO DIFETTO DI INTERESSE ALLA DECISIONE

TARCAMPANIA SEZIONE STACCATA DI SALERNO Sentenza 2024
Fase Procedura: Redazione Lex Specialis

Il ricorso giurisdizionale deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora la parte ricorrente dichiari formalmente di non aver più interesse alla decisione e le controparti aderiscano o non si oppongano a tale istanza, determinando il venir meno dell'oggetto della controversia e impedendo l'esame del merito.

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DEL RICORRENTE

TAR CAMPANIA, SEZIONE STACCATA DI SALERNO (SEZIONE PRIMA) Sentenza 2024
Fase Procedura: Redazione Lex Specialis

Il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora l'operatore economico ricorrente affermi formalmente il venir meno dell'utilità derivante dalla decisione di merito e l'Amministrazione non si opponga a tale declaratoria.

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE PER MODIFICA IN AUTOTUTELA DELLA LEX SPECIALIS (34.5)

TAR UMBRIA Sentenza 2024
Fase Procedura: Redazione Lex Specialis

Ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere quando, nel corso del giudizio, interviene la modifica in autotutela delle prescrizioni della lex specialis contestate, determinando il soddisfacimento della pretesa del ricorrente e la conseguente perdita di interesse alla decisione della causa.

DINIEGO DI MISURA CAUTELARE MONOCRATICA PER DIFETTO DI ESTREMA URGENZA NELL'AVVIO DI GARA

TAR SICILIA Sentenza 2024
Fase Procedura: Redazione Lex Specialis

Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche presidenziali, è insussistente il requisito della estrema gravità ed urgenza qualora lo stato attuale della procedura di gara, ancora integralmente da celebrarsi, consenta di attendere la camera di consiglio collegiale per una piena delibazione, risultando l'eventuale accoglimento collegiale idoneo a garantire l'effetto demolitorio e ripristinatorio a favore del ricorrente.

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOPO LA RINUNCIA

TARCAMPANIA - NAPOLI Sentenza 2024
Fase Procedura: Redazione Lex Specialis

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso qualora la parte ricorrente dichiari formalmente, nelle more del giudizio, di non aver più alcun interesse alla decisione della controversia, comportando tale atto il venir meno dell'utilità concreta derivante da un'eventuale sentenza di accoglimento.

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE DOPO MODIFICA ATTI DI GARA

TAR LOMBARDIA Sentenza 2024
Fase Procedura: Redazione Lex Specialis

Deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse qualora la parte ricorrente depositi una nota con la quale comunica che, a seguito delle modifiche apportate dall'amministrazione agli atti impugnati, è venuta meno l'utilità di una pronuncia giurisdizionale.

CONTROLLO CONTINUATIVO NECESSARIO PER IL POSSESSO DEL CICLO PRODUTTIVO (100.1)

TAR LAZIO Sentenza 2024
Fase Procedura: Ammissione e Soccorso Istruttorio

In tema di requisiti di capacità tecnica, la clausola del disciplinare che richiede il possesso dell'intero ciclo produttivo e vieta suddivisioni delle fasi tra diverse società impone all'offerente di detenere il potere di fatto (corpus possessionis) e la direzione effettiva sulla filiera; ne consegue che l'affidamento della produzione materiale a un soggetto terzo estero determina l'esclusione del concorrente qualora non sia dimostrato un controllo continuo e organico sul processo produttivo.

LEGITTIMA L'AMMISSIONE DI MEDICAZIONI IN ALGINATO SE IL CAPITOLATO RICHIEDE GENERICAMENTE ESTRATTI NATURALI (68.7)

TAR SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA Sentenza 2024
Fase Procedura: Valutazione Offerte e Anomalia

L'apprezzamento dell'idoneità tecnica delle offerte, in quanto espressione di potere tecnico-discrezionale, non può essere sostituito da valutazioni di parte, specialmente quando la lex specialis non contiene prescrizioni funzionali stringenti che escludano determinate tipologie di materiali naturali. Incombe sul ricorrente l'onere di individuare elementi dimostrativi dell'irragionevolezza della valutazione tecnica operata dalla stazione appaltante, non essendo sufficiente la mera allegazione di una diversa natura chimica o funzionale dei prodotti se non supportata da evidenze di errore manifesto.