1. Ai concorsi di progettazione si applica la disciplina del Capo II della direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014 e, per i settori speciali, la disciplina del Capo II della direttiva 2014/25/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014.
2. Il concorso di progettazione relativo al settore dei lavori pubblici si svolge di regola in una sola fase e ha ad oggetto progetti o piani con livello di approfondimento corrispondente al progetto di fattibilità tecnica ed economica. Con adeguata motivazione, le stazioni appaltanti e gli enti concedenti possono bandire un concorso in due fasi. Nella prima fase sono selezionate le proposte ideative. Nella seconda fase è elaborato un progetto di fattibilità tecnica ed economica delle proposte selezionate. Qualora il concorso di progettazione riguardi un intervento da affidare in concessione, la proposta ideativa contiene anche la redazione di uno studio economico finanziario per la sua costruzione e gestione.
3. Con il pagamento del premio le stazioni appaltanti e gli enti concedenti acquistano la proprietà del progetto vincitore. Il bando del concorso può prevedere che il progetto esecutivo sia affidato con procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando o, nei settori speciali, senza indizione di gara al vincitore o ai vincitori del concorso di progettazione, se in possesso dei requisiti previsti dal bando. In tali casi, nel computo della soglia di rilevanza europea, è calcolato il valore complessivo dei premi e pagamenti, compreso il valore stimato al netto dell’IVA dell’appalto pubblico di servizi che potrebbe essere successivamente aggiudicato con la procedura di cui al comma 2.
4. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche ai concorsi di idee finalizzati all'acquisizione di una proposta ideativa da remunerare con il riconoscimento di un congruo premio. A tali concorsi possono partecipare, oltre ai soggetti ammessi ai concorsi di progettazione, anche i lavoratori subordinati abilitati all'esercizio della professione e iscritti all’ordine professionale secondo l'ordinamento nazionale di appartenenza, con esclusione dei dipendenti della stazione appaltante o dell’ente concedente che bandisce il concorso. L'idea o le idee premiate sono acquisite in proprietà dalla stazione appaltante o ente concedente, previa eventuale definizione degli assetti tecnici, e possono essere poste a base di un concorso di progettazione o di un appalto di servizi di progettazione, a cui possono partecipare i premiati qualora in possesso dei relativi requisiti soggettivi.
EFFICACE DAL: 1° luglio 2023
Relazione
SPIEGAZIONE
L’articolo 46 disciplina i concorsi di progettazione.
Il comma 1 prevede che ai concorsi di progettazione si applica la disciplina del capo II della direttiva 2014/24/UE e, per i settori...
GIURISPRUDENZA E PRASSI
• Si segnala ANAC DELIBERA N. 358 DEL 20 LUGLIO 2023 CONCORSO DI PROGETTAZIONE - I NOMI DEI CONCORRENTI DEVONO ESSERE CONOSCIBILI PER VERIFICARE L'EVENTUALE CONFLITTO DI I...
AMMISSIBILE L’AVVALIMENTO MISTO E L’ONEROSITÀ MEDIANTE INTERESSE PATRIMONIALE INDIRETTO (104.1)
TAR CAMPANIA Sentenza 2025
Fase Procedura: Aggiudicazione
Il contratto di avvalimento deve essere considerato oneroso anche qualora risponda a un interesse patrimoniale indiretto dell'impresa ausiliaria, quale l'utilità ricavabile dalla qualità di socio di maggioranza dell'impresa avvalente. Ai sensi dell'art. 104 del D.Lgs. 36/2023, è legittimo l'avvalimento cd. misto, finalizzato sia a colmare una lacuna nei requisiti di partecipazione sia a migliorare l'offerta tecnica, rappresentando un ampliamento delle tutele rispetto alla disciplina previgente.
QUESITO
del 01/12/2023 -
POSSIBILITÀ DI AFFIDARE PFTE DIRETTAMENTE A VINCITORE DI CONCORSO DI IDEE
Se previsto nel disciplinare di gara, è possibile affidare direttamente il PFTE al vincitore del concorso di idee, anche se tale affidamento è superiore alla soglie per l'affidamento diretto?
Secondo l'articolo 46, comma 4 del Codice Contratti, "...Le idee premiate... possono essere poste a base di un concorso di progettazione o di un appalto di servizi di progettazione...". Non viene citata la modalità di affidamento dell'appalto di servizi.
L'art. 76, comma 5, dà la possibilità di utilizzare la procedura negoziata senza pubblicazione di un bando nel caso "...l'appalto faccia seguito a un concorso di progettazione e debba, in base alle norme applicabili, essere aggiudicato al vincitore o a uno dei vincitori del concorso. In quest'ultimo caso, tutti i vincitori devono essere invitati a partecipare ai negoziati.". Bisogna quindi utilizzare le modalità descritte nell'articolo 50, comma 1, lettera e) e quindi invitare un minimo di 5 operatori economici incluso al vincitore o è possibile derogare e non invitare nessun altro al di fuori del vincitore del concorso?
Inoltre, quando nel suddetto articolo 76 si parla di vincitori, al plurale, si intendono eventuale primo premio ex equo o tutti i premiati previsti dal disciplinare (per esempio, secondo e terzo posto)?