SCADENZA ORARIA: DOMANDA TARDIVA SE INVIATA DOPO IL SECONDO ZERO
L'indicazione di un termine orario perentorio in un bando di gara, priva della specifica dei secondi, si interpreta nel senso che la scadenza coincide con lo scoccare del secondo zero dell'orario indicato. Ne consegue che la trasmissione di una domanda di partecipazione avvenuta alcuni secondi dopo l'orario fissato (es. 12:00:33) configura un'irricevibilità insanabile, in quanto il superamento del limite cronologico, per quanto minimo, lede la par condicio tra i concorrenti e viola il principio di certezza delle situazioni giuridiche che deve presiedere ogni procedura competitiva.
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