Giurisprudenza e Prassi

IL SOCIO DI MAGGIORANZA E L'ILLECITO PROFESSIONALE NELLA VALUTAZIONE DISCREZIONALE DELLA STAZIONE APPALTANTE (80.5)

CONS. STATO Sentenza 2025

La condanna per il reato di corruzione subita da un socio di maggioranza che, pur avendo dismesso le cariche apicali, mantiene una quota dominante (90%) tale da garantirgli un controllo di fatto sulla società, deve essere dichiarata dall'operatore economico e valutata discrezionalmente dalla stazione appaltante come possibile grave illecito professionale ex art. 80, comma 5, lett. c) del D.Lgs. 50/2016, non potendosi limitare l'amministrazione a un recepimento acritico delle risultanze della sentenza penale senza analizzare il vulnus al rapporto fiduciario.

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CORRUZIONE: Delitti specifici (artt. 317, 318, 319 c.p., etc. la cui condanna definitiva costituisce causa di esclusione automatica dalle gare. (Riferimento: Art. 94, comma 1, lett. b)