Giurisprudenza e Prassi

VERIFICA DI ANOMALIA, DISCREZIONALITÀ DELLA PA E LEGITTIMITÀ DELL'USO DI PERSONALE VOLONTARIO PER LE MIGLIORIE TECNICHE (110)

TAR CALABRIA RC SENTENZA 2026

È legittima la mancata attivazione della verifica di anomalia dell'offerta qualora non risultino integrati i presupposti di cui all’art. 110, comma 1, del d.lgs. 36/2023 e il bando affidi alla Stazione Appaltante una riserva di valutazione discrezionale, non sindacabile nel merito se non per manifesta irragionevolezza. Le contestazioni basate su simulazioni di costo parametriche, riferite alla struttura organizzativa del Ricorrente e non a quella specifica dell'aggiudicatario, non costituiscono principio di prova dell'insostenibilità dell'offerta. Inoltre, nell'ambito di appalti sanitari, è consentito alle Organizzazioni di Volontariato facenti parte di un RTI impiegare personale volontario, con conseguente abbattimento dei costi della manodopera per le prestazioni migliorative, in coerenza con il regime giuridico di cui al d.lgs. 117/2017.

"[...] la verifica di anomalia rientra nell’ampia riserva attribuita dalla legge all’amministrazione: in argomento, infatti, la giurisprudenza evidenzia come la mancata verifica dell’anomalia dell’offerta costituisce una scelta facoltativa e discrezionale per la stazione appaltante, dunque sindacabile dal giudice amministrativo solo nei casi di manifesta illogicità e irragionevolezza (v. T.A.R. Lazio, Roma, Sez. III, 2.2.2022, n. 1233, resa con riferimento al previgente art. 97, co. 6, del d.lgs. n. 50/2016, ma che, per sostanziale identità del dettato normativo, può essere mutuata anche nel vigente regime giuridico).

[...] è ben possibile che l’autista soccorritore aggiuntivo previsto quale miglioria tecnica possa essere fornito mediante le risorse volontaristiche messe a disposizione dal Consorzio e dunque dalle relative OdV che ne fanno parte, così da non comportare un costo aggiuntivo di manodopera come al contrario sostiene la ricorrente.

[...] non è affatto vietato alle OdV di partecipare a gare in RTI, come rileva la giurisprudenza per cui “le associazioni di volontariato possono partecipare alle gare per l’affidamento di pubblici servizi nei casi in cui l’attività oggetto di gara sia funzionale allo scopo associativo dell’ente e compatibile con la disciplina statutaria di esso” (T.A.R. Emilia-Romagna, Bologna, Sez. II, 23.1.2017, n. 39).

Peraltro, come è stato chiarito da recente giurisprudenza, è perfettamente legittimo l’uso di personale volontario da parte di OdV anche nell’ambito di raggruppamenti, rientrante nella libertà imprenditoriale di organizzazione di lavoro, da parte delle organizzazioni. Sul punto si richiamano le coordinate interpretative offerte dalla giurisprudenza per cui la disciplina di gara -non oggetto di contestazioni sul punto non proibisce tale utilizzo e comunque “la tesi liberale risulta corroborata anche dall’orientamento di questo T.A.R. Campania, Napoli, Sez. V, n. 353/2023 (punto 4), secondo cui l’ammissione delle associazioni di volontariato alla gara implica, quale logico corollario, la possibilità di impiegare nel servizio anche personale volontario, altrimenti la clausola partecipativa resterebbe priva di senso; anche in riferimento a tale profilo, va ribadito che l’opposta interpretazione colliderebbe con il principio del favor partecipationis in quanto si tradurrebbe in una illegittima clausola limitativa della partecipazione degli operatori del settore” (T.A.R. Campania, Napoli, Sez. V, 4.12.2023, n. 6670, confermata da Consiglio di Stato, Sez. III, 11.7.2024, n. 6211)."

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CUI: Codice che identifica univocamente un intervento (lavoro, servizio, fornitura all'interno della programmazione triennale. (Riferimento: Allegato I.5, Art. 2, lett. c)
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