AVVALIMENTO PERMESSO PER LAVORI IN AREE CON MERO "VINCOLO PAESAGGISTICO" E COMPATIBILITA' DELL'OGGETTO SOCIALE (II.18)
L'accertamento della coerenza dell'oggetto sociale dell'impresa con le prestazioni oggetto di gara va condotto secondo un criterio non meramente letterale e formalistico, bensì sostanziale e funzionale, verificando l'effettiva capacità dell'operatore di svolgere le attività richieste. Nel caso di appalti aventi ad oggetto la manutenzione di aree verdi che implichino anche opere di ingegneria civile e impiantistica, l'iscrizione camerale per attività edili generali e impiantistiche è idonea a soddisfare il requisito.
L’affidamento in questione non attiene a lavorazioni concernenti beni culturali sottoposti a tutela.
Le certificazioni (C.E.L.) esibite dall’ausiliaria sono state considerate pienamente coerenti ed ammissibili, poiché non sussistevano i limiti previsti per le opere specialistiche di restauro artistico (e l’eventuale presenza di un vincolo paesaggistico su alcuni parchi non trasforma interventi funzionali restauro di “beni culturali" ai sensi dell'Allegato II.18).
In tema di avvalimento, "l'art. 104, comma 1 del Codice dei Contratti Pubblici afferma che il contratto di avvalimento possa essere anche a titolo gratuito o con corrispettivo simbolico qualora risponda a un interesse dell'ausiliaria"; tuttavia, la pattuizione di una royalty percentuale rende il contratto indubbiamente oneroso e valido.
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