ISTRUTTORIA SULLA MORALITÀ PROFESSIONALE E LIMITI AL RIESERCIZIO DEL POTERE DISCREZIONALE (80.5)
In tema di gravi illeciti professionali, la Stazione Appaltante deve procedere a una valutazione autonoma e puntuale dei fatti storici alla base di un rinvio a giudizio, non potendo limitarsi a un esame superficiale o formale della vicenda. In applicazione del principio del 'one shot temperato', se la Stazione Appaltante fallisce per la seconda volta nel fornire una motivazione adeguata e corretta su una medesima causa di esclusione, il potere discrezionale deve intendersi esaurito, con il conseguente obbligo di aggiudicare la gara al concorrente che segue in graduatoria.
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