Equo compenso e legittimità del ribasso integrale sulla quota variabile
È illegittima l'esclusione automatica di un operatore economico che offra un ribasso del cento per cento sulla quota del trentacinque per cento dell'importo a base di gara destinata al confronto competitivo nei servizi di ingegneria e architettura. Poiché la quota fissa del sessantacinque per cento è strutturata per remunerare sia le prestazioni professionali sia le spese connesse, l'Amministrazione ha l'obbligo di motivare analiticamente le ragioni per cui i costi vivi dichiarati dal concorrente siano tali da erodere l'equo compenso garantito dalla parte fissa, non potendo basare il giudizio di anomalia su meri automatismi indimostrati.
Argomenti:

