Giurisprudenza e Prassi

LEGITTIMITÀ DEL "CUMULO ALLA RINFUSA" PER L'ESECUZIONE IN PROPRIO DEL CONSORZIO STABILE POST "CORRETTIVO" (67)

TAR LAZIO RM SENTENZA 2026

In materia di appalti pubblici, il consorzio stabile è un operatore economico dotato di autonoma personalità giuridica che opera in base a uno stabile rapporto organico con le imprese associate; pertanto, laddove il consorzio esegua direttamente i lavori, può cumulare i propri requisiti con quelli delle consorziate, attingendo alla dotazione di queste ultime senza necessità di ricorrere all'istituto dell'avvalimento ex art. 104 D.Lgs. 36/2023. La natura di "norma d’interpretazione autentica" dell'art. 67 del Codice dei Contratti, come modificato dal Correttivo 2024, conferma la legittimità del "cumulo alla rinfusa" per i lavori eseguiti direttamente dal consorzio, superando orientamenti restrittivi che imponevano il possesso di requisiti maturati "in proprio" dal consorzio medesimo.

"Il Consorzio stabile è un soggetto giuridico autonomo [...] che si può giovare, senza necessità di ricorrere all'avvalimento, dei requisiti di idoneità tecnica e finanziaria delle consorziate stesse, secondo il criterio del cumulo alla rinfusa (Consiglio di Stato sez. V, 8 gennaio 2024, n. 266)"; "[...] se il consorzio esegue direttamente i lavori, può cumulare i propri requisiti con quelli delle consorziate; se l’esecuzione è invece affidata alle consorziate designate, ciascuna deve possedere e dimostrare i requisiti richiesti".

Condividi questo contenuto:

Testo integrale

Per consultare il testo integrale devi essere un utente abbonato. Per maggiori informazioni clicca qui



Effettua login Registrati