Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: silenzio assenso

VERIFICHE DEI REQUISITI - NON SI APPLICA IL SILENZIO ASSENSO (17.5)

ANAC - PARERE

L'art. 17, comma 5, del Codice, sopra richiamato, stabilisce espressamente che il competente organo <<dopo aver verificato il possesso dei requisiti in capo all'offerente, dispone l'aggiudicazione, che è immediatamente efficace>> e che la Relazione Illustrativa del nuovo Codice, valorizza a tali fini il positivo riscontro del possesso dei requisiti in capo all'aggiud (...)

AUTORIZZAZIONE AL SUBAPPALTO E PRESUPPOSTI PER IL SILENZIO-ASSENSO: IN ASSENZA DEI PRESUPPOSTI IL CONTRATTO E' NULLO

TRIBUNALE DI FOGGIA - SENTENZA

In tema di appalti pubblici, affinché possa configurarsi il silenzio-assenso della Stazione Appaltante sulla richiesta di autorizzazione al subappalto, è necessario che l'appaltatore depositi tempestivamente lo schema di contratto contenente gli elementi essenziali e la documentazione attestante il possesso dei requisiti di qualificazione tecnica e generale del subappaltatore. In mancanza d (...)

PERFEZIONAMENTO DELLA PAS PER SILENZIO ASSENSO DECORSI SESSANTA GIORNI DALLA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO (8.8)

TAR LOMBARDIA - Sentenza

In materia di impianti da fonti rinnovabili, il termine di sessanta giorni previsto per la Procedura Abilitativa Semplificata (PAS) ha natura perentoria; ne consegue che, in assenza di un dissenso motivato da parte di autorità preposte alla tutela di interessi sensibili espresso entro tale termine, il titolo si forma per silenzio-assenso, rendendo illegittimo il diniego successivamente adottato. (...)

ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA PER CARENZE ISTRUTTORIE NON RILEVATE NEL TERMINE DEL SILENZIO ASSENSO (44.6)

TAR CALABRIA - Sentenza

In tema di autorizzazione per infrastrutture di comunicazione elettronica, il termine di quindici giorni per la richiesta di integrazioni documentali è perentorio e finalizzato a garantire la celerità del procedimento; pertanto, l'Amministrazione non può annullare in autotutela il titolo abilitativo formatosi per silentium invocando carenze documentali che avrebbe dovuto rilevare tempestivamente d (...)

IL SILENZIO ASSENSO NON OPERA SE MANCANO ELEMENTI ESSENZIALI SULLA VALUTAZIONE DEL RISCHIO SISMICO

TAR SICILIA - Sentenza

Ai fini della formazione del silenzio-assenso previsto dalla normativa regionale in materia sismica, è necessario che l'istanza sia corredata da tutti gli elementi documentali indispensabili per consentire all'amministrazione un compiuto accertamento del rischio. In presenza di rischi geologici scientificamente plausibili, ancorché non certi, l'amministrazione deve applicare il principio di precau (...)

ONERE DELLA PROVA SULLA MANCATA GENERAZIONE DI RISPARMI PER L'ACCESSO AI CERTIFICATI BIANCHI

TAR LAZIO - Sentenza

In materia di incentivi per l'efficienza energetica, la condizione che il progetto sia ancora da realizzarsi o in corso di realizzazione preclude l'accesso ai benefici qualora l'impianto abbia già iniziato a produrre risparmi, anche in assenza di collaudo formale. Il silenzio assenso non si configura qualora l'istante non fornisca le integrazioni documentali necessarie a superare le criticità rile (...)

NECESSARIA CONVOCAZIONE CONFERENZA SERVIZI PER FORMAZIONE SILENZIO ASSENSO IN AREE VINCOLATE (44.10)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di installazione di stazioni radio base, il silenzio-assenso previsto dall'art. 44 del D.Lgs. n. 259/2003 non si perfeziona qualora l'amministrazione, a fronte di un intervento in area vincolata, ometta di convocare la conferenza di servizi decisoria; la novella introdotta dalla L. n. 50/2026, che ammette il titolo tacito anche in caso di omessa indizione della conferenza, non ha natura (...)

CONSEGNA DEI COMPONENTI DETERMINA L'AVVIO DEL PROGETTO NEGLI INCENTIVI ENERGETICI

TAR LAZIO - Sentenza

Il regime del silenzio assenso ex art. 20 della legge 241/1990 non si applica ai procedimenti di concessione di incentivi pubblici gestiti dal GSE, rientrando questi nella deroga relativa ai benefici economici. La condizione di ammissibilità che impone la posteriorità dell'avvio del progetto rispetto alla domanda deve essere verificata con rigore formale: la consegna dei materiali e dei componenti (...)

RIDETERMINAZIONE DEL RIBASSO NEGLI AFFIDAMENTI INFRAGRUPPO E GIURISDIZIONE SULLE VARIANTI CONCESSORIE (253.25)

TAR LAZIO - Sentenza

La rideterminazione del ribasso d'asta per affidamenti a società collegate o controllate dal concessionario è legittima se fondata su un'istruttoria che utilizzi criteri di similarità oggettiva, temporale e territoriale. Il silenzio-assenso è inoperante quando la determinazione del ribasso è subordinata al benestare discrezionale del concedente. Le controversie relative alle varianti tecniche adot (...)

NATURA NON VINCOLANTE DEL PARERE PAESAGGISTICO SOPRAGGIUNTO OLTRE I TERMINI

TAR LAZIO - Sentenza

In materia di autorizzazione paesaggistica, il decorso del termine per l'espressione del parere della Soprintendenza determina la trasformazione dello stesso da vincolante a facoltativo, con la conseguenza che l'Amministrazione comunale non può annullare o revocare un provvedimento favorevole limitandosi a recepire passivamente il parere negativo tardivo, gravando invece sulla stessa l'obbligo di (...)

INAPPLICABILITÀ DEL SILENZIO ASSENSO ALLA RIDETERMINAZIONE DEI RIBASSI NEGLI AFFIDAMENTI INFRAGRUPPO

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L'istituto del silenzio-assenso non opera nei rapporti tra ente concedente e concessionario autostradale relativamente alla determinazione dei ribassi su lavori infragruppo, in quanto l'attività dell'amministrazione non costituisce esercizio di un potere autorizzativo su interessi privati, bensì espressione di poteri di vigilanza e controllo sulla corretta applicazione dei criteri di calcolo del c (...)

INAPPLICABILITÀ DEL SILENZIO ASSENSO ALLA VIGILANZA SUI RIBASSI NEI RAPPORTI CONCESSORI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nei rapporti tra concedente e concessionaria autostradale, il potere di controllo sulla determinazione del ribasso d'asta per gli affidamenti di lavori infragruppo non è soggetto alla disciplina del silenzio-assenso ex art. 20 della legge n. 241 del 1990. Tale potere si iscrive nelle funzioni di vigilanza sull'esecuzione delle opere e sulla gestione autostradale, finalizzate a verificare la corret (...)

SILENZIO ASSENSO E PARERE PAESAGGISTICO: TASSATIVITÀ DEI TERMINI ISTRUTTORI

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di autorizzazione paesaggistica semplificata, il parere vincolante della Soprintendenza deve essere reso entro il termine tassativo di venti giorni dal ricevimento della proposta; qualora l'autorità tutoria ometta di richiedere integrazioni documentali o chiarimenti entro il medesimo termine, si perfeziona il silenzio assenso ai sensi dell'art. 17-bis della legge n. 241 del 1990, precluden (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCANZA DI AUTORIZZAZIONE PREFETTIZIA TERRITORIALE SPECIFICA NELLA VIGILANZA ARMATA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È legittima l'esclusione dell'operatore economico che non documenta il possesso dell'autorizzazione prefettizia per l'esercizio dell'attività di vigilanza armata nel territorio comunale specifico oggetto dell'appalto. Qualora il provvedimento di esclusione sia sorretto da una pluralità di motivazioni autonome, l'accertamento della fondatezza di una di esse esime il giudice dall'esame delle altre c (...)

L'AGIBILITA NON SI FORMA PER SILENZIO ASSENSO SE MANCANO LE OPERE DI URBANIZZAZIONE

TAR LAZIO - Sentenza

Ai fini del conseguimento dell'agibilità, il termine per la formazione del titolo abilitativo non decorre qualora la documentazione sia incompleta o manchino i presupposti fattuali e normativi, come il completamento e il collaudo delle opere di urbanizzazione primaria necessarie a garantire la funzionalità e la salubrità dell'insediamento edilizio. (...)

DIVIETO DI RINNOVO TACITO E INAPPLICABILITÀ DEL SILENZIO ASSENSO NELLE CONCESSIONI DEMANIALI

TAR LAZIO - Sentenza

Il rinnovo di una concessione di occupazione di suolo pubblico richiede necessariamente un atto espresso della Pubblica Amministrazione, essendo preclusa l'applicazione dell'istituto del silenzio-assenso previsto dall'art. 20 della Legge 241/1990. Tale esclusione deriva dalla natura discrezionale del potere amministrativo e dal principio di derivazione europea del divieto di rinnovo tacito dei con (...)

IL SILENZIO IN CONFERENZA DI SERVIZI EQUIVALE AD ASSENSO INCONDIZIONATO

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il silenzio mantenuto da un'amministrazione pubblica regolarmente convocata in conferenza di servizi, protratto oltre il termine perentorio assegnato per rendere le proprie determinazioni, equivale legalmente ad assenso senza condizioni. Tale inerzia comporta la perdita della facoltà di dissentire e di impedire la conclusione del procedimento, neutralizzando gli effetti di eventuali opposizioni po (...)

ILLEGITTIMA L'ESECUZIONE UNILATERALE DI VARIANTI NON APPROVATE DALLA STAZIONE APPALTANTE CONCEDENTE (143.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

È illegittimo l'operato del concessionario che realizzi interventi di investimento non inclusi nei piani approvati dall'Amministrazione concedente; il silenzio serbato da quest'ultima su una proposta di variante tecnica non può configurare un'approvazione per silentium, stante la necessità di un atto espresso che validi la spesa e l'intervento nel quadro del rapporto concessorio. (...)

SCIA EDILIZIA INEFFICACE IN PRESENZA DI DICHIARAZIONI NON VERITIERE O CONTRASTO URBANISTICO

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

La segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) non produce effetti favorevoli e non determina il consolidamento della posizione del segnalante qualora le dichiarazioni rese siano mendaci o inesatte, ovvero l'intervento risulti in contrasto con la pianificazione urbanistica e i titoli edilizi preesistenti; in tali casi, l'amministrazione conserva il potere inibitorio e repressivo permanente, (...)

DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE TITOLO SILENZIOSO PER STAZIONI RADIO BASE DALLA VISIBILITÀ DEL CANTIERE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il termine per l'impugnazione di un titolo edilizio formatosi per silenzio assenso decorre dal momento in cui il terzo ha piena conoscenza dell'intervento, intesa come consapevolezza dell'esistenza del titolo e della sua potenziale lesività; tale condizione si realizza con l'esposizione del cartello di cantiere e l'inizio dei lavori, gravando sul vicino l'onere di esercitare prontamente l'accesso (...)

FORMAZIONE DEL SILENZIO ASSENSO PER L'INSTALLAZIONE DI INFRASTRUTTURE DI COMUNICAZIONI ELETTRONICHE (44.10)

TAR CAMPANIA - Sentenza

In materia di infrastrutture per le comunicazioni elettroniche, il silenzio assenso ex art. 44, comma 10, del D.Lgs. n. 259/2003 si forma per il mero decorso del termine perentorio di sessanta giorni dalla presentazione dell'istanza, qualora non sia stato comunicato un atto di diniego o un dissenso congruamente motivato dall'Amministrazione preposta alla tutela del vincolo. Tale meccanismo di semp (...)

SILENZIO ASSENSO PER L'INSTALLAZIONE DI INFRASTRUTTURE DI TELEFONIA MOBILE (44.10)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Ai fini della formazione del silenzio assenso sull'istanza di autorizzazione per la realizzazione di una stazione radio base ai sensi dell'art. 44 del D.Lgs. n. 259/2003, è irrilevante la pendenza di una verifica preventiva dell'interesse archeologico qualora l'opera sia di natura privata e la verifica stessa sia stata qualificata dall'autorità preposta come autonoma e indipendente rispetto al pro (...)

LEGITTIMA LA FORMAZIONE DEL SILENZIO ASSENSO PER IMPIANTI TELECOMUNICAZIONI PNRR IN ZONE VINCOLATE

TAR VENETO - Sentenza

Il termine perentorio di sessanta giorni per la formazione del silenzio assenso sulle istanze di autorizzazione per impianti di telecomunicazione elettronica si applica integralmente anche alle valutazioni paesaggistiche di competenza della Soprintendenza Speciale PNRR, precludendo all'Amministrazione locale di opporre dinieghi basati su regolamenti comunali che prevedano distanze minime da siti s (...)

IL SILENZIO ASSENSO SUL CONDONO IN AREE VINCOLATE RICHIEDE IL PARERE DELL'AUTORITA' DI TUTELA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di condono edilizio per opere realizzate in aree sottoposte a vincolo, il silenzio-assenso non si perfeziona con il mero decorso del termine perentorio dalla presentazione della domanda, essendo indispensabile il parere favorevole dell'autorità preposta alla tutela del vincolo. Inoltre, la domanda risarcitoria per danno da ritardo procedurale presuppone la dimostrazione che l'aspirazion (...)

FORMAZIONE DEL SILENZIO ASSENSO PER L'INSTALLAZIONE DI INFRASTRUTTURE DI TELEFONIA MOBILE 5G

TAR LAZIO - Sentenza

Il termine di quindici giorni per la richiesta di integrazioni documentali previsto dal Codice delle Comunicazioni Elettroniche è perentorio; una richiesta tardiva non impedisce la formazione del silenzio-assenso allo scadere del termine di sessanta giorni. Le infrastrutture per la telefonia mobile 5G, in quanto opere di pubblica utilità necessarie per l'attuazione del PNRR, non possono essere int (...)

FORMAZIONE DEL SILENZIO ASSENSO E INOPPONIBILITÀ DI LIMITI COMUNALI ALL'INSTALLAZIONE DI INFRASTRUTTURE DI TELECOMUNICAZIONE

TAR LAZIO - Sentenza

In materia di installazione di infrastrutture di comunicazione elettronica, il silenzio-assenso ex art. 44 del D.Lgs. 259/2003 si perfeziona decorsi sessanta giorni dalla presentazione dell'istanza, salvo il termine di quindici giorni per la richiesta di integrazioni. Eventuali anomalie tecniche nel download dei file da parte della Pubblica Amministrazione non interrompono i termini se non formalm (...)

INAPPLICABILITÀ DELLA PROROGA DEL SABATO ALLA FORMAZIONE DEL SILENZIO ASSENSO NEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI (155.5)

TAR CALABRIA - Sentenza

In materia di autorizzazioni per infrastrutture di telecomunicazioni, il silenzio assenso si perfeziona allo scadere del termine di sessanta giorni anche qualora il dies ad quem cada di sabato o in un giorno festivo, in quanto la proroga ex art. 155 c.p.c. riguarda solo il compimento di atti processuali fuori udienza e non l'esercizio del potere amministrativo. Inoltre, per gli interventi del Pian (...)

PREVALENZA NORMATIVA PNRR SU REGOLAMENTI LOCALI PER LA LOCALIZZAZIONE DI IMPIANTI 5G (4.7)

CGA SICILIA - Sentenza

In tema di installazione di infrastrutture per reti mobili 5G finanziate con fondi PNRR, la normativa speciale di cui all'art. 4 comma 7-bis del D.L. n. 60/2024 dispone che la localizzazione degli impianti nelle aree bianche avvenga in deroga ai regolamenti comunali, precludendo all'amministrazione locale di annullare in autotutela il titolo abilitativo formatosi per silenzio-assenso basandosi esc (...)

PERENTORIETÀ DEL TERMINE PER IL SILENZIO ASSENSO NELL'INSTALLAZIONE DI INFRASTRUTTURE STRATEGICHE DI COMUNICAZIONE ELETTRONICA (44.10)

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di installazione di infrastrutture di comunicazione elettronica, il decorso del termine di sessanta giorni dalla presentazione dell'istanza completa, in assenza di provvedimenti di diniego o pareri negativi di autorità preposte a interessi sensibili, determina la formazione del silenzio-assenso. I provvedimenti di diniego intervenuti tardivamente sono affetti da inefficacia ex lege. È ille (...)

FORMAZIONE DEL SILENZIO ASSENSO NELL'ESTENSIONE DELLA LICENZA DI VIGILANZA PRIVATA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In materia di istituti di vigilanza privata, il termine di novanta giorni stabilito dal Regolamento di esecuzione del TULPS per la conclusione del procedimento di estensione territoriale della licenza ha natura perentoria ai fini della formazione del silenzio-assenso. Qualora tale termine decorra inutilmente, anche tenendo conto delle sospensioni legali eccezionali, l'amministrazione non può legit (...)

FORMAZIONE DEL SILENZIO ASSENSO PER TELEFONIA MOBILE E INEFFICACIA DELLE RICHIESTE DOCUMENTALI TARDIVE (44.10)

TAR EMILIA ROMAGNA - Sentenza

In materia di autorizzazioni per l'installazione di infrastrutture di telefonia mobile, il termine di sessanta giorni per la formazione del silenzio assenso è perentorio; le integrazioni istruttorie richieste dall'Amministrazione oltre il termine di quindici giorni previsto dalla disciplina speciale sono inefficaci ai fini della sospensione del termine procedimentale. L'eventuale dissenso di autor (...)

PREVALENZA DELLE INFRASTRUTTURE DI RETE 5G SUI DIVIETI DI LOCALIZZAZIONE COMUNALI

TAR UMBRIA - Sentenza

In materia di impianti di telefonia mobile, il titolo unico autorizzatorio si perfeziona mediante silenzio-assenso decorsi i termini fissati dal Codice delle comunicazioni elettroniche, senza che eventuali carenze nella pubblicizzazione dell'istanza costituiscano motivo di annullabilità. I regolamenti comunali non possono impedire la localizzazione degli impianti attraverso divieti generalizzati o (...)

FORMAZIONE DEL SILENZIO ASSENSO E COMPETENZA DEL SUAP PER LE INFRASTRUTTURE DI TELECOMUNICAZIONE

TAR MOLISE - Sentenza

In materia di autorizzazioni per stazioni radio base, il silenzio-assenso ex art. 44, comma 10, del D.Lgs. n. 259/2003 opera in modo automatico allo scadere del termine di sessanta giorni, configurando una valutazione legale tipica per cui l'inerzia amministrativa equivale all'accoglimento dell'istanza. Tale titolo abilitativo tacito non può essere impedito da mere declinatorie formali di competen (...)

PREVALENZA DELLA PIANIFICAZIONE NAZIONALE PNRR SUI REGOLAMENTI COMUNALI PER INFRASTRUTTURE DI RETE 5G

TAR PUGLIA - Sentenza

In materia di installazione di stazioni radio base previste dal Piano Italia 5G e finanziate con fondi PNRR, la normativa statale speciale di cui al D.L. 60/2024 deroga alle disposizioni regolamentari comunali. La localizzazione funzionale alla copertura dei pixel mappati a livello nazionale non può essere ostacolata da pianificazioni locali né subordinata a siti alternativi, prevalendo l'interess (...)

FORMAZIONE DEL SILENZIO ASSENSO SUL VISTO DELLA SOPRINTENDENZA PER IL CERTIFICATO ESECUZIONE LAVORI

TAR PUGLIA - Sentenza

In tema di appalti di lavori su immobili sottoposti a vincolo culturale, il visto della Soprintendenza sul certificato di esecuzione lavori deve essere qualificato come atto di co-decisione necessario affinché l'atto del Comune possa produrre effetti. In ragione della sua natura decisoria, all'inerzia serbata dalla Soprintendenza oltre il termine di sessanta giorni previsto dal D.M. 154/2017 si ap (...)

PERENTORIETÀ DEL TERMINE PER INTEGRAZIONI ISTRUTTORIE E FORMAZIONE DEL SILENZIO ASSENSO NELLE TELECOMUNICAZIONI (49.2)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Il termine di dieci giorni a disposizione del responsabile del procedimento per richiedere integrazioni istruttorie nelle procedure di autorizzazione per reti di comunicazione elettronica deve considerarsi tassativo; pertanto, una richiesta tardiva, o avente ad oggetto documenti non esigibili per legge (quale una polizza fideiussoria non prevista dal Codice di settore), non produce effetti interru (...)

PERFEZIONAMENTO DEL SILENZIO ASSENSO PER INFRASTRUTTURE DI TELECOMUNICAZIONE E ILLEGITTIMITÀ DELLA SOSPENSIONE DEI LAVORI (44.10)

TAR SICILIA - Sentenza

Il termine di sessanta giorni previsto dall'art. 44, comma 10 del D.Lgs. 259/2003 per la formazione del silenzio assenso sulle istanze di installazione di infrastrutture di comunicazione elettronica ha natura perentoria e non è interrotto dalla mera richiesta di pareri ad altre autorità. Una volta formatosi il titolo tacito, l'Amministrazione perde il potere di sospendere i lavori basandosi sulla (...)

ILLEGITTIMO IL PREAVVISO DI DINIEGO TARDIVO SU SILENZIO-ASSENSO EDILIZIO

TAR SICILIA - Sentenza

Il titolo edilizio richiesto ai sensi dell'art. 20 del d.P.R. n. 380/2001 si forma per silenzio-assenso al decorrere dei termini di legge, rendendo illegittimo ogni preavviso di diniego tardivo. L'Amministrazione che ordina la sospensione dei lavori sine die in assenza di presupposti legali compie un illecito extracontrattuale, obbligandosi al risarcimento del danno emergente patito dall'operatore (...)

IL MERO ESECUTORE NON RISPONDE PER IL DANNO AMBIENTALE SENZA DISCREZIONALITA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di tutela delle aree protette, la responsabilità per la mancata acquisizione dei pareri ambientali propedeutici all'esecuzione di lavori di somma urgenza ricade esclusivamente sull'amministrazione committente. Pertanto, è illegittimo l'ordine di riduzione in pristino rivolto all'impresa esecutrice qualora questa sia stata incaricata della sola esecuzione materiale delle opere senza alcuna (...)

NECESSARIA LA PUBBLICITÀ LOCALE PER IL SILENZIO ASSENSO SULLE INFRASTRUTTURE 5G

TAR SICILIA - Sentenza

Il portale istituzionale destinato alla semplificazione delle attività imprenditoriali non sostituisce gli oneri di pubblicità dell'istanza autorizzatoria verso la cittadinanza locale; la mancata attivazione di canali consultabili dai residenti impedisce la formazione del silenzio assenso e legittima l'esercizio del potere di autotutela dell'amministrazione a salvaguardia degli interessi sensibili (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA PAESAGGISTICA E SILENZIO ASSENSO NELLA CONFERENZA DI SERVIZI SEMPLIFICATA

TAR SICILIA - Sentenza

Nei procedimenti di autorizzazione unica SUAP condotti mediante conferenza di servizi semplificata, il silenzio assenso 'orizzontale' tra amministrazioni ex art. 14-bis della L. 241/1990 opera automaticamente allo spirare dei termini perentori, a condizione che l'autorità procedente abbia messo l'amministrazione interpellata in condizione di visionare la documentazione progettuale completa. Le det (...)

INAPPLICABILITÀ DEL SILENZIO ASSENSO ALLA RIDETERMINAZIONE DEI RIBASSI NEGLI AFFIDAMENTI INFRAGRUPPO

TAR LIGURIA - Sentenza

In tema di concessioni autostradali, non è configurabile il silenzio-assenso ex art. 20 della Legge 241/1990 in relazione alla comunicazione dei ribassi per affidamenti infragruppo, poiché l'atto ministeriale di 'approvazione' non autorizza l'esercizio di una libertà del privato ma verifica la correttezza di un adempimento contrattuale a tutela dell'equilibrio economico della concessione e del mer (...)

DIVIETO DI SANATORIA PAESAGGISTICA PER OPERE COMPORTANTI NUOVE SUPERFICI O DISBOSCAMENTO

TAR PIEMONTE - Sentenza

In materia di tutela del paesaggio, il divieto di sanatoria postuma ex art. 167 D.Lgs. 42/2004 opera per tutti gli interventi che determinano un aumento di superfici o volumi o che non siano riconducibili a manutenzione ordinaria o straordinaria. La realizzazione di una pista ciclabile con caratteristiche di percorribilità veicolare e conseguente disboscamento non è suscettibile di accertamento di (...)

INAPPLICABILITÀ DEL SILENZIO ASSENSO ALLA VERIFICA DEI RIBASSI NEGLI AFFIDAMENTI INFRAGRUPPO

TAR LIGURIA - Sentenza

È inapplicabile la disciplina del silenzio-assenso ex art. 20, Legge 241/1990 alla comunicazione del coefficiente di ribasso negli affidamenti infragruppo effettuata da un concessionario autostradale; la verifica ministeriale sulla rispondenza del ribasso ai criteri dei contratti similari costituisce infatti un atto di vigilanza sulla corretta esecuzione del rapporto concessorio e non un potere au (...)

INAPPLICABILITA' DEL SILENZIO-ASSENSO ALLE VERIFICHE SUI RIBASSI DEGLI AFFIDAMENTI INFRAGRUPPO AUTOSTRADALI

TAR LIGURIA - Sentenza

In materia di concessioni autostradali, la verifica condotta dal Ministero concedente sulla percentuale di ribasso applicata dal concessionario per lavori affidati a società collegate (affidamento infragruppo) è configurabile come attività di vigilanza e non come procedimento autorizzatorio. Ne consegue che l'inerzia dell'Amministrazione a fronte della comunicazione dei ribassi non determina la fo (...)

NECESSARIA APPROVAZIONE ESPRESSA PER VARIANTI TECNICHE NELLE CONCESSIONI AUTOSTRADALI

TAR PIEMONTE - Sentenza

In tema di concessioni autostradali, l'obbligo del concessionario di garantire la sicurezza dell'infrastruttura non legittima l'esecuzione di interventi o varianti in deroga alle procedure autorizzatorie previste dalla convenzione. Il silenzio serbato dall'Amministrazione Concedente non configura un assenso implicito, né la nomina di una commissione di collaudo può essere interpretata come autoriz (...)

INAPPLICABILITÀ DEL SILENZIO ASSENSO AL TERMINE GIUDIZIALE DI RIESERCIZIO DEL POTERE AMMINISTRATIVO

TAR SARDEGNA - Sentenza

In sede di ottemperanza o di riesame dopo l'annullamento giurisdizionale, il mancato rispetto del termine imposto dal giudice per la rideterminazione non comporta il perfezionamento del silenzio-assenso sull'istanza del privato. Le infrastrutture di telefonia mobile, pur essendo opere di pubblica utilità, devono rispettare la pianificazione urbanistica essenziale relativa agli standard minimi inde (...)

IL SILENZIO ASSENSO PER TELEFONIA MOBILE IMPEDISCE L'ANNULLAMENTO PER CARENZA DOCUMENTALE IMPUTABILE ALLA PA (44.9)

TAR CALABRIA - Sentenza

In tema di installazione di impianti di comunicazione elettronica, il silenzio-assenso previsto dall’art. 44 del D.Lgs. n. 259/2003 si perfeziona allo spirare del termine di novanta giorni anche in presenza di vincoli paesaggistici, qualora l'Autorita preposta non esprima un dissenso motivato. L'eventuale annullamento d'ufficio del titolo formatosi per silentium, ai sensi dell'art. 21-nonies della (...)

LEGITTIMA L'AUTOTUTELA SE IL SILENZIO ASSENSO SI FONDA SU DICHIARAZIONI MENDACI

TAR BOLZANO - Sentenza

È legittimo l'annullamento d'ufficio del titolo abilitativo formatosi per silenzio assenso qualora l'operatore economico abbia reso dichiarazioni non veritiere sulla disponibilità dell'area di installazione. L'occupazione di parti comuni condominiali senza il preventivo consenso unanime dell'assemblea configura una carenza di legittimazione soggettiva dell'istante che, se taciuta, abilita l'Ammini (...)

IL VISTO DELLA SOPRINTENDENZA SUL CERTIFICATO DI ESECUZIONE LAVORI ESCLUDE IL SILENZIO ASSENSO

TAR PUGLIA - Sentenza

Il visto della Soprintendenza sul certificato di esecuzione lavori (CEL) relativo a beni culturali, ai sensi del D.M. 154/2017, conclude un autonomo procedimento di accertamento della regolarità delle prestazioni e non è qualificabile come atto di assenso in una fase decisoria pluristrutturata; ne consegue l'inapplicabilità del silenzio assenso tra pubbliche amministrazioni. Qualora la Soprintende (...)

PROVA DELL'ADDIZIONALITÀ E DISCREZIONALITÀ TECNICA NEL DINIEGO DEI CERTIFICATI BIANCHI DAL GSE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nelle procedure volte al riconoscimento dei certificati bianchi, l'Amministrazione esercita un potere di discrezionalità tecnica nel valutare l'addizionalità del risparmio energetico. È onere del proponente fornire prove incontrovertibili che l'intervento non abbia iniziato a produrre benefici energetici prima della presentazione della proposta. La formazione del silenzio assenso è preclusa qualor (...)