Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: rito appalti
TERMINE DELLA NOTIFICA DEL RICORSO AUMENTATO CAUSA RESIDENZA ALL’ESTERO PARTI IN CAUSA – NON SI APPLICA PER CODICE APPALTI
In linea con la prevalente giurisprudenza (T.A.R. Lazio, Roma, sez. III, 20 gennaio 2021, n. 839; Cons. Stato, Sez IV, 14 aprile 2015, n. 1896; T.A.R. Piemonte Sez. I, 18 novembre 2019, n. 1149; TAR Lazio, Roma, sez. III-bis, 13 marzo 2014 n. 2836), anche la giurisprudenza della Sezione (T.A.R. Toscana, sez. I, 24 settembre 2018 n. 1209, relativa al rito dell’accesso, ma pienamente estensibile (...)
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RITO APPALTI E DOMANDA CAUTELARE
L’art. 120, comma 6, prima parte, del codice del processo amministrativo, di cui l’appellante deduce la violazione, nel testo attualmente vigente, stabilisce che “Il giudizio, qualora le parti richiedano congiuntamente di limitare la decisione all’esame di un’unica questione, nonché in ogni altro caso compatibilmente con le esigenze di difesa di tutte le parti in relazione alla complessità dell (...)
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RITO APPALTI - PROVVEDIMENTO ANAC - SI APPLICA
Non è in discussione la questione sollevata dall’appellante, circa l’inapplicabilità al caso di specie dell’art. 120 c.p.a. come novellato dal d.lgs. n. 36/2023, che, giova ricordare, ha attratto nella sfera del rito dell’art. 120 c.p.a. tutti i provvedimenti dell’ANAC, laddove, in precedenza, una parte dei provvedimenti dell’ANAC ricadevano nel rito ex art. 119 c.p.a. Tanto non è mai stato aff (...)
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RITO APPALTI: L'APPELLO VA NOTIFICATO ENTRO 30 GG DALLA NOTIFICA DELLA SENTENZA DI PRIMO GRADO
"In caso di dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, il giudice deve dichiarare l'improcedibilità dell'appello, regolando le spese di lite secondo il principio della soccombenza virtuale mediante una delibazione sommaria sull'esito del processo. Nel rito speciale appalti, l'appello notificato oltre il termine breve di t (...)
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LA SECONDA FASE DELLA PROCEDURA DI PROJECT FINANCING, FINALIZZATA ALLA SCELTA DEL CONTRAENTE, È ASSOGGETTATA AL RITO SPECIALE "APPALTI" (193)
Il ricorso avverso il bando di gara relativo alla seconda fase di una procedura di finanza di progetto, disciplinata dal D.Lgs. n. 36/2023, deve essere proposto nel termine di trenta giorni previsto dall'art. 120 c.p.a., non rilevando in senso contrario la circostanza che l'oggetto dell'affidamento includa l'occupazione di beni del demanio marittimo. (...)
IN MATERIA DI CONTRATTI PUBBLICI, IL RIMEDIO DEL RICORSO STRAORDINARIO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA È INAMMISSIBILE
In materia di pubblici affidamenti, il ricorso straordinario al Capo dello Stato è inammissibile poiché il rimedio giurisdizionale avverso gli atti illegittimi facenti parte delle relative procedure è unico e si identifica esclusivamente nel ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale competente, stante l'accentuata specialità del rito di cui all'art. 120 (...)
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GARA SUDDIVISA IN LOTTI E IMPUGNAZIONE DI DISTINTI PROVVEDIMENTI DI ESCLUSIONE FONDATI SU MOTIVAZIONI DIFFERENTI: IL RICORSO CUMULATIVO E' INAMMISSIBILE (59)
È inammissibile il ricorso cumulativo proposto avverso distinti provvedimenti di esclusione relativi a lotti diversi della medesima gara qualora gli atti siano autonomi e le censure si fondino su argomentazioni differenti, mancando i presupposti di identità dell'atto e dei motivi richiesti dal rito speciale."Nel processo (...)
AFFIDAMENTI IN HOUSE E RITO APPALTI: IL TERMINE DI 30 GIORNI PER IMPUGNARE SI APPLICA ANCHE AGLI AFFIDAMENTI DI SERVIZI PUBBLICI LOCALI (7)
Il ricorso avverso l'affidamento diretto di un servizio in regime di in house providing deve essere proposto entro il termine di trenta giorni ex art. 120, comma 3, c.p.a., a nulla rilevando che la procedura sia disciplinata dal d.lgs. n. 201 del 2022 in materia di servizi pubblici locali anziché dal codice dei contratti pubblici.<p style="text-align: justif (...)
Sanzioni ANAC per falsità documentale e conversione del rito appalti
In sede di partecipazione alle gare d'appalto, l'operatore economico è responsabile della veridicità della documentazione tecnica presentata, non potendo invocare il principio di equivalenza per giustificare la produzione di schede tecniche inesistenti o certificazioni mancanti. Ai sensi dell'art. 209 del D.Lgs. 36/2023, i provvedimenti sanzionatori dell'Autorità Nazionale Anticorruzione sono sogg (...)
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Limiti correzione errore materiale e autonomia udienza merito appalti
In materia di appalti pubblici, la fissazione dell'udienza di merito risponde a precise scansioni temporali accelerate previste dall'art. 120, comma 5, c.p.a. e dipende dai carichi di lavoro del giudice, risultando del tutto indipendente dall'esito dell'istanza cautelare; ne consegue che la mancata anticipazione della stessa non può integrare un errore materiale suscettibile di correzione, risolve (...)
Rinuncia implicita alla cautelare tramite istanza di abbinamento al merito
In sede di giudizio amministrativo sugli appalti, la richiesta della parte ricorrente di abbinare al merito l'istanza cautelare deve essere intesa come rinuncia implicita alla sospensiva. La celere fissazione dell'udienza di merito, prevista obbligatoriamente dalla legge per il rito contratti pubblici, non ha natura di misura cautelare ai sensi dell'art. 55 c.p.a. (...)
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IL TERMINE DI DEPOSITO DEL RICORSO DECORRE DALL'ULTIMA NOTIFICAZIONE ALL'AMMINISTRAZIONE NECESSARIA (119.2)
In tema di appalti pubblici, il termine per il deposito del ricorso, dimezzato ex art. 119, comma 2, c.p.a., decorre dal perfezionamento della notifica nei confronti dell'amministrazione che ha emesso l'atto. Notificazioni ulteriori a soggetti non necessari sono inidonee a differire il dies a quo per il deposito, pena la possibilità per il ricorrente di estendere arbitrariamente i tempi processual (...)
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IRRECEVIBILITÀ DEL RICORSO PER TARDIVA NOTIFICA E DEPOSITO NEL RITO SPECIALE APPALTI
Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, la comunicazione del provvedimento di esclusione tramite piattaforma telematica è idonea a far decorrere il termine decadenziale di trenta giorni per l'impugnazione; l'inosservanza di tale termine, unitamente alla tardività del deposito del ricorso rispetto ai termini dimezzati del rito speciale, determina l'irricevibilità del ricorso. (...)
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INAMMISSIBILE IL RICORSO STRAORDINARIO CONTRO GLI ATTI DI AFFIDAMENTO DI CONCESSIONI E APPALTI (120.1)
In materia di contratti pubblici, l'impugnazione degli atti di affidamento deve avvenire esclusivamente nelle forme del rito speciale giurisdizionale, essendo inammissibile il ricorso straordinario al Capo dello Stato. Ai fini del risarcimento del danno da perdita di chance, l'operatore economico che lamenti l'illegittima pretermissione da una procedura di affidamento ha l'onere di provare il poss (...)
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Diniego misure cautelari monocratiche e abbreviazione termini nel rito appalti
In tema di appalti pubblici, l'istanza di abbreviazione dei termini processuali in sede di appello cautelare non può trovare accoglimento laddove il rito applicabile preveda già il dimezzamento dei termini ordinari, poiché un'ulteriore riduzione comporterebbe un sacrificio sproporzionato del principio del contraddittorio, in assenza di eccezionali ragioni d'urgenza specificamente motivate. (...)
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Diniego cautelare per riparabilità del danno e complessità del merito
Ai sensi dell'art. 119, comma 4, del Codice del Processo Amministrativo, non sussistono i presupposti per la concessione di misure cautelari sospensive qualora il danno paventato dal ricorrente sia suscettibile di riparazione per equivalente e le doglianze richiedano l'esame approfondito della successiva fase di merito. (...)
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RITO APPALTI: IRRICEVIBILE IL RICORSO DEPOSITATO OLTRE IL TERMINE DIMEZZATO
In materia di impugnazione dei provvedimenti inerenti le procedure di affidamento, trova applicazione la regola del rito speciale."il ricorso rientra nell’ambito applicativo degli artt. 119 e 120 c.p.a., in considerazione del suo oggetto;- l’art. 119 c.p.a., che disciplina una serie di mate (...)
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Rito appalti tra celerità processuale e tutela del contraddittorio
In materia di appalti pubblici, la fissazione dell'udienza di merito deve rispettare lo spatium deliberandi minimo necessario per la costituzione delle parti e il deposito delle memorie, poiché il rito accelerato non può derogare al principio fondamentale del contraddittorio. Il termine per la costituzione delle parti, pur se ridotto, mantiene natura ordinatoria e il suo decorso non impedisce alla (...)
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IRRECEVIBILE IL RICORSO DEPOSITATO OLTRE IL TERMINE DIMIDIATO DI QUINDICI GIORNI
In materia di appalti pubblici, il termine per il deposito del ricorso introduttivo è soggetto alla dimidiazione ex art. 119, comma 2, c.p.a., risultando pertanto pari a quindici giorni; l'inosservanza di tale termine perentorio determina l'irricevibilità del ricorso, rilevabile d'ufficio o su eccezione di parte. (...)
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APPLICAZIONE DEL RITO APPALTI ALL’ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELL’AGGIUDICAZIONE
I provvedimenti di annullamento d'ufficio o di revoca che incidono sugli atti di una procedura di affidamento di contratti pubblici sono soggetti al rito speciale ex art. 120 c.p.a., con conseguente applicazione del termine di trenta giorni per la notifica e del termine dimezzato per il deposito del ricorso. (...)
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RINVIO DELL'UDIENZA PER GARANTIRE IL CONTRADDITTORIO SULLE RELAZIONI TECNICHE DI VERIFICAZIONE
In tema di appalti pubblici, sussiste l'opportunità di rinviare l'udienza di merito qualora la concomitanza tra il termine assegnato al verificatore per il deposito della relazione conclusiva e i termini difensivi a ritroso rischi di pregiudicare il pieno esercizio del diritto di difesa e del principio del contraddittorio tra le parti. (...)
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EFFETTI DELLA RINUNCIA ALL'ISTANZA CAUTELARE E FISSAZIONE DEL MERITO NEL RITO APPALTI
In sede di discussione dell'istanza cautelare, la dichiarazione a verbale di rinuncia alla domanda di sospensione degli atti impugnati comporta la presa d'atto del Tribunale e la contestuale fissazione dell'udienza di merito per la sollecita definizione del ricorso secondo il rito speciale degli appalti. Il giudice, sebbene onerato della statuizione sulle spese della fase incidentale ai sensi dell (...)
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LIMITI ALLA TUTELA MONOCRATICA URGE PER QUESTIONI TECNICHE COMPLESSE
Nel rito speciale appalti, la tutela cautelare monocratica presidenziale è preclusa qualora le questioni dedotte abbiano natura tecnica e richiedano approfondimenti non compatibili con la cognizione sommaria, nonché laddove manchi la prova del pregiudizio irreparabile, specie se la procedura di aggiudicazione è ancora in itinere. L'ulteriore abbreviazione dei termini processuali, già dimezzati ex (...)
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INAMMISSIBILITÀ DELL'ABBREVIAZIONE DEI TERMINI PROCESSUALI NEI RITI GIÀ DIMEZZATI PER GLI APPALTI
In materia di contenzioso sugli appalti pubblici, deve essere respinta l'istanza di abbreviazione dei termini ex art. 53 c.p.a. qualora non sussistano eccezionali ragioni di urgenza, atteso che il rito speciale di cui agli artt. 119 e 120 c.p.a. garantisce già una sollecita definizione della fase cautelare attraverso il dimezzamento automatico dei termini processuali. (...)
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INAMMISSIBILITÀ DELL'ABBREVIAZIONE DEI TERMINI NELLE GARE GIÀ SOGGETTE A DIMEZZAMENTO (119.2)
L'istanza di abbreviazione dei termini processuali proposta ai sensi dell'art. 53 c.p.a. deve essere respinta qualora la controversia rientri nell'ambito di applicazione del rito speciale appalti. In tale contesto, il dimezzamento dei termini previsto dagli artt. 119 e 120 c.p.a. garantisce già una contrazione dei tempi processuali idonea a soddisfare le esigenze di celerità, rendendo l'ulteriore (...)
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DINIEGO DI ABBREVIAZIONE TERMINI PROCESSUALI NEL RITO APPALTI ACCELERATO
L'abbreviazione dei termini processuali ordinari non trova giustificazione nel contenzioso relativo ai contratti pubblici quando la data della camera di consiglio per l'esame dell'istanza cautelare risulti già fissata tempestivamente, tenuto conto che il rito speciale degli appalti prevede già il dimezzamento dei termini per assicurare una rapida definizione della lite. (...)
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RESPINTA L'INIBITORIA IN ASSENZA DI FUMUS DI ERRONEOITÀ NELLA SENTENZA DI PRIMO GRADO
Ai fini della concessione della tutela cautelare in appello, occorre che la parte istante dimostri la sussistenza di un fumus boni iuris e di un pregiudizio grave; qualora l'Appellante dichiari di ritenere soddisfatte le proprie esigenze mediante la fissazione dell'udienza di merito e la sentenza di primo grado non appaia prima facie erronea, l'istanza cautelare deve essere respinta. (...)
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RINUNCIA ALLA CAUTELARE E FISSAZIONE DELLA PUBBLICA UDIENZA DI MERITO
Nel rito speciale in materia di appalti pubblici, la rinuncia della parte ricorrente alla domanda di sospensione degli atti impugnati, ove accompagnata dal consenso dell'amministrazione resistente, determina il passaggio alla fase di merito con fissazione accelerata dell'udienza pubblica, garantendo la celerità del processo e la stabilità delle procedure di affidamento. (...)
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ACCELERAZIONE DEL MERITO COME TUTELA CAUTELARE NEGLI APPALTI PUBBLICI (55.10)
In sede di appello cautelare avverso il diniego di sospensiva di un'aggiudicazione, il Consiglio di Stato, rilevata la complessità delle questioni e l'esigenza di una rapida definizione della causa, può accogliere l'istanza ai soli fini della sollecita fissazione dell'udienza di merito presso il T.A.R., in applicazione del potere di accelerazione previsto dagli artt. 55, comma 10, e 120, comma 5, (...)
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ACCELERAZIONE DELL'UDIENZA DI MERITO PER GARANTIRE TUTELA CAUTELARE NEI CONTRATTI PUBBLICI
Nel rito speciale degli appalti, la tutela cautelare dell'operatore economico può realizzarsi mediante l'anticipazione dell'udienza di merito presso il tribunale di primo grado, garantendo così una decisione rapida e definitiva coerente con le istanze di celerità che caratterizzano la materia dei contratti pubblici ai sensi del codice del processo amministrativo. (...)
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FISSAZIONE SOLLECITA DEL MERITO A SEGUITO DI RINUNCIA ALLA MISURA CAUTELARE (120.3)
In sede di esame dell'istanza cautelare, qualora il difensore della parte ricorrente rinunci alla misura richiesta invocando una sollecita definizione del merito, il Giudice Amministrativo deve fissare la pubblica udienza per la decisione definitiva del ricorso a una data ravvicinata, ai sensi dell'art. 120 c.p.a., disponendo la compensazione delle spese della fase cautelare. (...)
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IRRICEVIBILITÀ DEL RICORSO NOTIFICATO OLTRE IL TERMINE DI TRENTA GIORNI DALLA COMUNICAZIONE PEC (120.2)
Nel rito speciale degli appalti pubblici, il termine per l'impugnazione del provvedimento di esclusione è di trenta giorni e decorre dalla piena conoscenza dell'atto, che si intende perfezionata con la ricezione della comunicazione via posta elettronica certificata; ne consegue che la notifica del ricorso effettuata oltre tale termine perentorio ne determina l'irricevibilità per tardività. (...)
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IRRICEVIBILITA' DEL RICORSO DEPOSITATO OLTRE IL TERMINE DIMEZZATO NEL RITO APPALTI (120.8)
Il termine per il deposito del ricorso giurisdizionale nelle procedure di affidamento di contratti pubblici e concessioni di servizi è ridotto a quindici giorni decorrenti dall'ultima notificazione, in virtù del rito speciale previsto dagli artt. 119 e 120 del Codice del processo amministrativo. L'inosservanza di tale termine perentorio determina l'irricevibilità del ricorso, qualora il deposito a (...)
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TERMINE DECADENZIALE PER L'IMPUGNAZIONE DELLE CLAUSOLE IMMEDIATAMENTE ESCLUDENTI
Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, le clausole della lex specialis che risultino immediatamente escludenti o impeditive di una partecipazione sostenibile devono essere impugnate nel termine decadenziale di trenta giorni dalla pubblicazione del bando. Il termine previsto dall'art. 120 c.p.a. ha carattere speciale e unitario, non ammettendo distinzioni tra l'azione di annullamento (...)
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APPLICABILITÀ DEL TERMINE DECADENZIALE DIMIDIATO ALLA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE IN AUTOTUTELA
In tema di appalti pubblici, la disciplina speciale del rito speciale di cui all'art. 120 c.p.a. prevale su quella generale del rito abbreviato ex art. 119 c.p.a. Ne consegue che il provvedimento di revoca dell'aggiudicazione, quale atto inserito nella sequenza procedimentale che precede la stipula del contratto, deve essere impugnato nel termine decadenziale di trenta giorni, a pena di irricevibi (...)
SOLLECITA FISSAZIONE DEL MERITO PER DIVERGENZE SUL MONTE ORE MINIMO DEL CAPITOLATO (55.10)
In tema di contenzioso sugli appalti pubblici, qualora le deduzioni dell'appellante circa l'incongruità dell'offerta tecnica e le contrapposte eccezioni di irricevibilità richiedano un approfondimento istruttorio e giuridico proprio della fase di merito, il Consiglio di Stato può accogliere l'istanza cautelare al solo fine di fissare con urgenza l'udienza di discussione, omettendo la sospensione c (...)
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ESTINZIONE DEL GIUDIZIO PER MANCATA RIASSUNZIONE TEMPESTIVA NEL RITO SPECIALE APPALTI
In tema di contenzioso sugli appalti pubblici, il termine perentorio per la presentazione dell'istanza di fissazione udienza finalizzata alla prosecuzione del giudizio sospeso è dimezzato ai sensi del combinato disposto degli artt. 119, comma 2, e 120, comma 8, c.p.a.; pertanto, l'istanza depositata oltre il quarantacinquesimo giorno dalla comunicazione dell'atto che ha fatto venir meno la causa d (...)
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INAMMISSIBILE L'ABBREVIAZIONE TERMINI SE GIA' PREVISTA DAL RITO SPECIALE APPALTI
È inammissibile per carenza di interesse la domanda di abbreviazione dei termini processuali, presentata in relazione a motivi aggiunti, qualora la controversia rientri nell'ambito del regime legale di riduzione dei termini previsto per i giudizi in tema di contratti pubblici e sia stata già fissata l'udienza di discussione del merito. (...)
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NECESSARIO PERICULUM IN MORA QUALIFICATO PER LA SOSPENSIONE CAUTELARE DEL BANDO (119.4)
In materia di impugnazione di bandi di gara, la domanda cautelare finalizzata alla sospensione dell'efficacia degli atti deve essere respinta qualora non venga fornita la prova dell'esistenza di un periculum in mora connotato da estrema gravità ed urgenza, come prescritto dall'art. 119, comma 4, c.p.a. La fissazione di una scadenza dei termini di partecipazione a lungo termine esclude l'imminenza (...)
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DIMEZZAMENTO DEI TERMINI PROCESSUALI NELLE CONTROVERSIE SU CONCESSIONI DI SERVIZI (120.2)
In tema di contenzioso sui contratti pubblici, l'equiparazione della disciplina delle concessioni di servizi alle procedure di affidamento di appalti comporta l'applicazione dell'art. 120 c.p.a., con conseguente dimezzamento dei termini processuali; pertanto, il ricorso depositato oltre il termine di quindici giorni dalla sua notificazione deve essere dichiarato irricevibile. (...)
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REQUISITO DI ESTREMA GRAVITA' E URGENZA PER LA SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'AGGIUDICAZIONE (119.4)
L'istanza di sospensione cautelare nel rito speciale degli appalti deve essere respinta qualora non si ravvisi un caso di estrema gravità e urgenza, come prescritto dall'art. 119, comma 4, c.p.a., specialmente quando la definizione del merito è già calendarizzata in tempi brevi, garantendo una tutela sollecita senza bloccare l'azione amministrativa e l'esecuzione del servizio pubblico. (...)
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NECESSARIA L'ISTANZA MOTIVATA PER L'OTTENIMENTO DI MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE
Ai fini della pronuncia sul decreto cautelare monocratico, il giudice non può provvedere d'ufficio né basarsi su riferimenti generici contenuti nell'epigrafe del ricorso; è necessaria un'espressa istanza corredata dall'esposizione delle ragioni di estrema gravità ed urgenza, nonché la corretta selezione della voce corrispondente nel modulo di deposito telematico. (...)
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RESPINTA L'ISTANZA DI ABBREVIAZIONE TERMINI SE IL RUOLO D'UDIENZA È SATURO
In tema di contenzioso sugli appalti pubblici, l'accoglimento dell'istanza di abbreviazione dei termini è precluso qualora l'eccessivo carico dei ruoli d'udienza di merito non permetta una fissazione della causa in data anteriore alla sospensione feriale, atteso che il rito speciale garantisce già di per sé una definizione rapida della controversia e sono disponibili rimedi cautelari alternativi. (...)
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RESPINTA L'ISTANZA DI ABBREVIAZIONE TERMINI PER CALENDARIO UDIENZE SATURO
Nel rito speciale in materia di appalti pubblici, l'istanza di abbreviazione dei termini ex art. 53 c.p.a. deve essere respinta se il rito offre già idonei strumenti acceleratori e se il carico dei ruoli e la prossimità del periodo feriale impediscono una fissazione dell'udienza di merito anticipata rispetto alla data ordinariamente disponibile. (...)
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INAPPLICABILITÀ DELLA FISSAZIONE D’UFFICIO DELL’UDIENZA ALLE CONTROVERSIE SANITARIE NON RIGUARDANTI AFFIDAMENTI
La disciplina speciale del rito appalti, che prevede la fissazione d'ufficio dell'udienza di discussione e impedisce la perenzione in assenza di istanza di parte, trova applicazione limitatamente alle procedure di affidamento di lavori, servizi e forniture e non si estende alle controversie relative alla gestione di rapporti concessori o di accreditamento sanitario non aventi ad oggetto l'aggiudic (...)
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RIGETTO MISURA CAUTELARE PER MANCANZA DI ESTREMA GRAVITÀ ED URGENZA
Ai fini dell'accoglimento della domanda di sospensione dell'esecuzione dei provvedimenti impugnati nell'ambito di una procedura di affidamento di contratti pubblici, la parte ricorrente deve comprovare la sussistenza di una situazione di estrema gravità ed urgenza, come prescritto dall'art. 119, comma 4, c.p.a., la cui mancanza determina il rigetto dell'istanza cautelare indipendentemente dalla va (...)
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ANTICIPAZIONE DELL'UDIENZA DI MERITO QUALE STRUMENTO DI TUTELA CAUTELARE (55.10)
In sede di appello cautelare avverso il diniego di sospensiva in primo grado, laddove le censure dedotte richiedano un approfondimento proprio della sede di merito, il giudice può disporre l'anticipazione dell'udienza di discussione del ricorso principale ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., bilanciando l'esigenza di effettività della tutela con i tempi di esecuzione della fornitura e la possi (...)
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TUTELA CAUTELARE NEGATA PER MANCANZA DI EVIDENTE FONDATEZZA E CELERITÀ DEL RITO SPECIALIZZATO
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare in materia di appalti pubblici, non è sufficiente la mera deduzione di vizi di legittimità, dovendo gli stessi apparire prima facie evidenti; inoltre, l'urgenza del provvedere è attenuata dalla struttura accelerata del rito processuale che, permettendo una rapida definizione del giudizio di merito, salvaguarda la possibilità di un efficace subentro (...)
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APPLICABILITÀ DELLA DIMIDIAZIONE DEI TERMINI ALL'OPPOSIZIONE DI TERZO NEI GIUDIZI SUGLI APPALTI
In tema di contenzioso relativo alle procedure di affidamento di pubblici lavori, servizi e forniture, la regola della dimidiazione dei termini processuali opera anche nei confronti del rimedio straordinario dell'opposizione di terzo; conseguentemente, il termine per il deposito del ricorso è ridotto a quindici giorni dalla notifica dell'atto di gravame, pena l'irricevibilità dello stesso per tard (...)
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TUTELA CAUTELARE MEDIANTE FISSAZIONE SOLLECITA DELL'UDIENZA DI MERITO NEGLI APPALTI PUBBLICI
Ai sensi dell'art. 119, comma 3, del Codice del Processo Amministrativo, le esigenze cautelari prospettate in sede di ricorso contro l'esclusione da una gara d'appalto possono trovare adeguata soddisfazione nella fissazione dell'udienza di merito a breve termine, ove tale modalità sia ritenuta idonea dal Collegio a compendiare l'interesse del privato con l'esigenza di celerità del procedimento di (...)
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FISSAZIONE DEL MERITO PER LA TUTELA DELLE ESIGENZE CAUTELARI
Le esigenze cautelari connesse all'impugnazione degli atti di una procedura di affidamento di lavori pubblici sono suscettibili di adeguata tutela mediante la sollecita definizione del giudizio nel merito ai sensi dell'art. 119, comma 3, del Codice del Processo Amministrativo, anziché tramite la sospensione dell'efficacia della lex specialis. (...)
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AUTORIZZAZIONE AL SUPERAMENTO DEI LIMITI DIMENSIONALI PER COMPLESSITÀ DELLE QUESTIONI
Nel rito appalti, è legittimo autorizzare il superamento dei limiti dimensionali ordinari degli atti qualora la specificità della vicenda amministrativa, il numero degli atti impugnati e la complessità dei motivi di doglianza rendano i parametri standard insufficienti ad una compiuta illustrazione delle tesi difensive. (...)
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APPLICAZIONE DEL RITO APPALTI ALLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO DI CONCESSIONI SPORTIVE
Nelle controversie aventi ad oggetto l'impugnazione di bandi e disciplinari di gara per l'affidamento in concessione di impianti sportivi, trova applicazione il rito abbreviato per i contratti pubblici di cui agli artt. 119 e 120 c.p.a. In tale contesto, l'istanza di abbreviazione dei termini per ragioni di urgenza deve essere respinta qualora risulti già applicabile la dimidiazione legale dei ter (...)
CONTESTAZIONE SULL'EQUIVALENZA DEL CCNL E RINUNCIA ALLA TUTELA CAUTELARE NEL RITO APPALTI (11.4)
Nel processo amministrativo in materia di contratti pubblici, la rinuncia del ricorrente alle istanze cautelari avanzate con il ricorso introduttivo o i motivi aggiunti, accettata dalle altre parti costituite, comporta la fissazione della pubblica udienza per la discussione del merito ai sensi dell'art. 120 c.p.a., garantendo una celere definizione della lite in ordine alla legittimità dell'esclus (...)
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APPLICABILITÀ DEL RITO APPALTI ALLE CONCESSIONI DI SERVIZIO DI TRASPORTO SU GONDOLA
Le procedure per il rilascio di licenze per l'esercizio del servizio di gondola, in quanto attinenti all'affidamento di un servizio pubblico di trasporto, sono soggette al rito speciale accelerato in materia di appalti e concessioni. È legittima l'accoglienza dell'istanza cautelare volta a preservare lo stato di fatto qualora la complessità della vicenda istruttoria richieda un approfondimento tip (...)
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APPLICABILITÀ DEL RITO APPALTI AL RILASCIO DI LICENZE PER SERVIZIO GONDOLA
L'attività di trasporto mediante gondola costituisce un servizio pubblico che deve presentare un carattere economico e produttivo a favore della collettività. Ne consegue che l'impugnazione degli atti relativi alla selezione dei titolari delle licenze è soggetta al rito speciale ex art. 119, comma 1, lett. a) e art. 120 c.p.a., con riduzione a trenta giorni del termine per la notifica del ricorso, (...)
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IMPROCEDIBILITÀ CAUTELARE PER REVOCA DELLA GARA E FISSAZIONE D'UFFICIO DEL MERITO
Nel giudizio amministrativo avente ad oggetto procedure di affidamento di contratti pubblici, la sopravvenuta revoca della gara in autotutela rende improcedibile l'istanza cautelare, ma non permette la cancellazione della causa dal ruolo; sussiste infatti l'obbligo del tribunale di procedere alla fissazione d'ufficio dell'udienza di merito per la trattazione del ricorso principale. (...)
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APPLICABILITÀ DEL RITO APPALTI ALLA REVOCA DELL'AGGIUDICAZIONE E DIMEZZAMENTO DEI TERMINI (120.1)
In applicazione del principio generale del contrarius actus, i provvedimenti di revoca dell'aggiudicazione o del bando adottati in materia di procedure di gara sono soggetti al rito speciale accelerato previsto dall'art. 120 c.p.a. Ne consegue che il termine per il deposito del ricorso è assoggettato a dimezzamento, pari a quindici giorni dal perfezionamento della notifica, a pena di irricevibilit (...)
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APPLICABILITÀ DEL RITO APPALTI ALLE PROCEDURE PER LICENZE DI SERVIZIO PUBBLICO (119.1)
Il servizio di gondola, essendo qualificato dalla legge come servizio pubblico non di linea, rientra nell'alveo dei servizi la cui procedura di affidamento o rilascio di licenze è soggetta al rito abbreviato ex artt. 119 e 120 del codice del processo amministrativo, con la conseguenza che il termine per la proposizione del ricorso è ridotto a trenta giorni. (...)
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INAMMISSIBILITÀ DELL'ULTERIORE ABBREVIAZIONE DEI TERMINI PROCESSUALI GIÀ DIMIDIATI EX LEGE
L'istanza di abbreviazione dei termini processuali deve essere respinta qualora la controversia sia soggetta al rito speciale degli appalti pubblici, atteso che in tale ambito opera già la dimidiazione dei termini ex lege, la quale assicura di per sé la celerità della trattazione senza necessità di ulteriori interventi autoritativi. (...)
PERENZIONE DEL RICORSO PER MANCATA ISTANZA DI FISSAZIONE UDIENZA NEL RITO ABBREVIATO
In tema di contenzioso amministrativo soggetto al rito abbreviato ex art. 119 c.p.a., la cancellazione della causa dal ruolo impone alla parte ricorrente l'onere di riattivare il giudizio mediante una nuova istanza di fissazione udienza; l'omissione di tale adempimento nei termini previsti comporta l'estinzione del processo per perenzione, rilevabile d'ufficio con decreto presidenziale. (...)
L'ABBREVIAZIONE DEI TERMINI PROCESSUALI GARANTISCE L'EFFETTIVITA' DELLA TUTELA CAUTELARE COLLEGIALE
Nel processo amministrativo in materia di contratti pubblici, il Presidente può disporre, su istanza di parte, l'abbreviazione dei termini processuali fino alla metà quando ciò sia necessario per assicurare la trattazione dell'istanza cautelare nella prima camera di consiglio disponibile, onerando la parte istante della tempestiva notifica del decreto alle controparti per garantire la pienezza del (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM CAUTELARE PER LA CELERITÀ DEL RITO APPALTI
In materia di appalti pubblici, non è configurabile il presupposto del 'periculum in mora' necessario per l'accoglimento dell'istanza cautelare qualora la sollecita definizione del giudizio di merito, garantita dai termini stringenti del rito speciale previsto dal codice del processo amministrativo, sia idonea a prevenire il consolidamento di un pregiudizio grave e irreparabile in capo al ricorren (...)
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