Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: rinnovo ccnl
LEGITTIMITÀ RIMODULAZIONE DELLE VOCI DI COSTO PER SOPRAVVENIENZE CONTRATTUALI COLLETTIVE (110)
Il sub-procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta mira ad accertare la serietà complessiva della proposta economica, senza concentrarsi in modo parcellizzato sulle singole voci di prezzo. È legittima la manovra economica con cui l'aggiudicataria assorbe i maggiori costi derivanti da un nuovo CCNL riducendo l'incidenza delle spese generali, q (...)
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"MINIMI SALARIALI" E "COSTO ORARIO MEDIO DEL LAVORO": SOLO LA VIOLAZIONE DEI PRIMI COMPORTA L'ESCLUSIONE DELL'OFFERTA (110)
"[...] occorre ribadire la distinzione, ampiamente approfondita dalla giurisprudenza amministrativa, tra il concetto di « minimi salariali » (c.d. trattamento retributivo minimo) e quello di « costo orario medio del lavoro », dato che soltanto per il primo, in caso di sua violazione, vale la sanzione dell'esclusione dell'offerta stabilita dall'art. (...)
RINNOVO CCNL INTERVENUTO PRIMA DELLA VERIFICA DI ANOMALIA: L'AUMENTO DELLA MANODOPERA DEVE ESSERE OGGETTO DI SPECIFICA VALUTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ (110)
Ai fini della valutazione di anomalia dell’offerta ai sensi dell'art. 110 del D.Lgs. n. 36/2023, la Stazione Appaltante è tenuta a verificare la congruità dei costi della manodopera tenendo conto dei rinnovi contrattuali del CCNL applicabile intervenuti nelle more del sub-procedimento di verifica. L’imprenditore deve infatti considerare i periodici rinnovi contr (...)
REVISIONE PREZZI E RINNOVI CCNL: LA PREVEDIBILITÀ ESCLUDE IL RIEQUILIBRIO ECONOMICO (106)
In tema di appalti pubblici, non è configurabile il diritto alla revisione dei prezzi o al riequilibrio del piano economico contrattuale qualora l'incremento del costo della manodopera derivi da un rinnovo del CCNL che, seppur ravvicinato nel tempo, risulti prevedibile secondo il canone della diligenza professionale. La presenza di una "nota di raccordo&quo (...)
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RINCARO DEI COSTI DELLA MANODOPERA: IL CONFINE TRA LA REVISIONE DEI PREZZI E LE VARIANTI IN CORSO D'OPERA (106)
"Per quanto concerne il preteso ricorso alle varianti in corso d’opera ex art. 106, comma 1, lett. c), del D.Lgs. n. 50/2016 (a prescindere dal citato art. 15), va osservato, come deduce l’amministrazione resistente, che non ne sussisteva la necessità anche ammesso che il rinnovo CCNL del 4/4/2024 avesse rappresentato quelle "circostanze impreviste e impre (...)
ONEROSITÀ SOPRAVVENUTA DI PREZZI RITENUTI NON PIÙ REMUNERATIVI: RESTA SOGGETTA AI LIMITI E ALLE PROCEDURE DELLA REVISIONE PREZZI CONVENZIONALE (106)
In tema di appalti pubblici, è legittimo il diniego dell'Amministrazione alla richiesta di revisione prezzi motivata dal rinnovo del CCNL qualora il contratto preveda un periodo minimo di invarianza del corrispettivo (nella specie 12 mesi) non ancora decorso, restando irrilevante l'invocazione della disciplina delle varianti per circostanze impreviste.<p (...)
VERIFICA DI ANOMALIA: OBBLIGO DI SCRUTINARE LA SOSTENIBILITÀ ECONOMICA DELL'OFFERTA ALLA LUCE DI TUTTE LE CONDIZIONI DI FATTO E DI DIRITTO ESISTENTI AL MOMENTO DELL'ESAME DEI GIUSTIFICATIVI (110)
In tema di affidamento di contratti pubblici, la valutazione di congruità dell'offerta economica non può risolversi in una fotografia statica al momento della scadenza del bando, ma deve assumere una prospettiva dinamica che garantisca la reale sostenibilità del contratto. Pertanto, qualora nel corso del subprocedimento di anomalia intervenga il rinnovo del cont (...)
OBBLIGO DI VERIFICA DELLA CONGRUITA' DELL'OFFERTA IN CASO DI RINNOVO SOPRAVVENUTO DEL CCNL (110.1)
Nel sub-procedimento di verifica dell'anomalia, la stazione appaltante deve valutare la sostenibilità dell'offerta alla luce dei rinnovi dei contratti collettivi nazionali di settore intervenuti dopo la presentazione delle offerte, poiché tali oneri, pur sopravvenuti, rappresentano costi certi e inderogabili nella futura fase di esecuzione del rapporto. (...)
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IL RINNOVO DEL CCNL NON GIUSTIFICA L'ADEGUAMENTO DEI PREZZI SENZA CLAUSOLA REVISIONALE (106.1)
L'istituto delle varianti in corso d'opera di cui all'art. 106, comma 1, lett. c) del D.Lgs. 50/2016 non è finalizzato al riequilibrio contrattuale, funzione propria della revisione prezzi, ma alla gestione di modifiche prestazionali; pertanto, l'iniziativa dell'appaltatore volta a ottenere l'adeguamento dei corrispettivi per l'aumento dei costi del personale è inammissibile in assenza di clausole (...)
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LEGITTIMA LA RIALLOCAZIONE DELLE VOCI DI COSTO NELLA VERIFICA DELL'ANOMALIA (110.1)
Il subprocedimento di verifica dell'anomalia mira a determinare l'attendibilit" globale dell'offerta e non a sanzionare singole inesattezze; " pertanto legittima la diversa allocazione delle voci di costo effettuata dall'offerente per dimostrare la sostenibilit" dei nuovi oneri derivanti dal rinnovo del CCNL, a condizione che il prezzo complessivo rimanga fermo e l'equilibrio economico non sia rad (...)
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REVISIONE PREZZI FACOLTATIVA E RINNOVO CCNL COME RISCHIO OPERATIVO (106.1)
Nel regime del D.Lgs. 50/2016, la revisione dei prezzi è subordinata alla previsione di clausole chiare e precise nella lex specialis, la cui assenza impedisce all’operatore di vantare pretese contrattuali di riequilibrio. L’incremento dei costi del personale derivante dal rinnovo della contrattazione collettiva non costituisce un evento straordinario ed imprevedibile ai sensi dell'art. 106, comma (...)
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VERIFICA ANOMALIA E SOSTENIBILITÀ RISPETTO AI COSTI SALARIALI SOPRAVVENUTI (110.5)
È illegittimo il giudizio positivo di congruità di un'offerta qualora la stazione appaltante ometta di verificare la sostenibilità della manodopera rispetto ai costi derivanti dal rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro intervenuto nelle more del procedimento di verifica. La natura orientativa delle tabelle ministeriali non esonera l'amministrazione da un controllo rigoroso basato sui (...)
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INAMMISSIBILE LA RIVERIFICA DELL'ANOMALIA PER RINNOVI CCNL SOPRAVVENUTI AL GIUDICATO (97.6)
L'obbligo di verifica della congruità e sostenibilità economica dell'offerta non deve essere rinnovato in caso di incrementi salariali derivanti da nuovi CCNL sottoscritti dopo l'aggiudicazione definitiva e durante la pendenza del giudizio; la legittimità del provvedimento di aggiudicazione si impone sulla base del giudicato, mentre le criticità derivanti dai nuovi livelli retributivi vanno gestit (...)
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SINDACATO LIMITATO SULLA VERIFICA DI ANOMALIA E ONERE PROVA RINNOVO CCNL (97.1)
Ai fini della verifica di anomalia dell'offerta, la sopravvenuta modifica del CCNL di settore può assumere rilievo solo se l'operatore istante fornisce idonea evidenza probatoria dell'effettiva vigenza e dei contenuti dei nuovi minimi salariali. Il giudizio di congruità deve muoversi lungo un riscontro di natura globale e sintetica, senza scadere in una caccia all'errore su singole inesattezze, do (...)
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OBBLIGO DI VALUTARE IL NUOVO CCNL NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (95.10)
In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, la stazione appaltante è tenuta a valutare l'incidenza dei rinnovi contrattuali collettivi intervenuti dopo la presentazione delle offerte ma prima dell'aggiudicazione, al fine di garantire che l'offerta sia effettivamente sostenibile per l'intera durata dell'appalto e conforme ai minimi salariali inderogabili. (...)
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PREVEDIBILITÀ DEL RINNOVO CCNL ESCLUDE IL DIRITTO AL RIEQUILIBRIO ECONOMICO (106.1)
In materia di appalti pubblici, non è configurabile il diritto alla rideterminazione dei corrispettivi ai sensi dell'art. 106, comma 1, lett. c), del d.lgs. n. 50/2016 per l'aumento del costo della manodopera qualora il rinnovo contrattuale collettivo fosse prevedibile dall'operatore economico. La diligenza professionale impone al concorrente di considerare i possibili incrementi salariali già des (...)
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LIMITI ALLA REVISIONE PREZZI E IRRILEVANZA DEI RINNOVI DEL CCNL (115.1)
Ai fini della revisione prezzi prevista dall'art. 115 del D.Lgs. 163/2006, l'indice ISTAT FOI costituisce il parametro di riferimento ordinario e la soglia massima di adeguamento. L'applicazione di un nuovo Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL), pur determinando un aumento dei costi del personale, non configura una circostanza eccezionale e specifica tale da imporre all'Amministrazione (...)
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RIMODULAZIONE DELLE GIUSTIFICAZIONI DEI COSTI NELLA VERIFICA DELL'ANOMALIA (97.1)
È legittima la modifica delle giustificazioni delle voci di costo in sede di verifica dell'anomalia, inclusa la drastica riduzione dell'utile d'impresa per assorbire sopravvenuti incrementi del costo del lavoro, restando ferma l'invariabilità del prezzo complessivo offerto e la serietà complessiva della proposta commerciale. (...)
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OBBLIGO DI COMPUTARE GLI AUMENTI DEL CCNL NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (97.1)
È illegittimo il giudizio di congruità dell'offerta che non consideri gli aumenti del costo della manodopera derivanti dai rinnovi contrattuali collettivi già siglati, poiché la verifica di sostenibilità deve essere condotta in relazione a dati ed elementi reali destinati a caratterizzare l'esecuzione del rapporto, garantendo il rispetto dei minimi contrattuali inderogabili. (...)
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NECESSARIA VERIFICA PUNTUALE DELLA CONGRUITÀ DEL COSTO DEL PERSONALE DOPO IL RINNOVO DEL CCNL (110.4)
In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, lo scostamento dai valori medi del costo della manodopera indicati nelle tabelle ministeriali richiede una giustificazione puntuale e rigorosa; in particolare, in presenza di un rinnovo del CCNL di settore sopravvenuto nel corso della gara, la Stazione Appaltante ha l'onere di accertare concretamente se l'impresa sia in grado di sostenere i nuovi cos (...)
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OBBLIGO DI ISTRUTTORIA SULLA MODIFICA CONTRATTUALE PER SOPRAVVENUTO RINNOVO DEL CCNL (106.1)
È illegittimo per difetto di istruttoria il provvedimento con cui la stazione appaltante nega la rideterminazione dei prezzi contrattuali conseguente al rinnovo del CCNL di settore limitandosi a eccepire il mancato decorso del termine annuale di vigenza del contratto, senza valutare se la sopravvenienza integri un'ipotesi di modifica contrattuale ammessa dalla legge per preservare l'equilibrio del (...)
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IL RINNOVO DEL CCNL NON GIUSTIFICA LA REVISIONE SE ERA PREVEDIBILE (106.1)
In tema di appalti pubblici, la revisione dei prezzi derivante dal rinnovo del CCNL è soggetta alla verifica della soglia di alea calcolata sull'intero valore dell'appalto; la natura imprevedibile della sopravvenienza è esclusa laddove il rinnovo sia stato preannunciato da accordi sindacali precedenti, gravando sull'operatore economico l'onere di considerare tali incrementi secondo il canone della (...)
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SINDACATO DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO SULLA MODIFICA DEL CONTRATTO PER RINNOVO DEL CCNL (106.1)
Il diniego opposto dalla stazione appaltante a un'istanza di rinegoziazione del corrispettivo, motivata dal rinnovo del CCNL di settore, è illegittimo per difetto di istruttoria se l'amministrazione si limita a rilevare l'insussistenza dei presupposti per la revisione prezzi contrattuale senza valutare se la modifica richiesta rientri tra le fattispecie di modifica non sostanziale consentite dalla (...)
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BASE D'ASTA ILLEGITTIMA SE NON AGGIORNATA AL RINNOVO DEL CCNL (41.13)
È illegittima per difetto di istruttoria la determinazione della base d'asta di un appalto che utilizzi il costo della manodopera desunto da tabelle ministeriali non aggiornate all'intervenuto rinnovo del CCNL di settore, qualora tale omissione comporti una sottostima del valore della prestazione e pregiudichi la corretta formulazione delle offerte e la funzionalità della procedura. (...)
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ONERE DELLA PROVA PER LA REVISIONE DEI PREZZI NELL'APPALTO DI SERVIZI (106.1)
In tema di appalti pubblici, la clausola di capitolato che rinvia genericamente alla normativa vigente per l'adeguamento dei prezzi non abilita a una revisione automatica; spetta all'appaltatore l'onere di provare che l'aumento dei costi, derivante da rinnovi contrattuali o inflazione, sia riconducibile a fatti eccezionali e imprevedibili tali da alterare l'alea contrattuale, restando irrilevante (...)
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REVIVISCENZA DELL'AGGIUDICAZIONE PER GIUDICATO E IRRILEVANZA DEI SOPRAVVENUTI RINNOVI CCNL (106.1)
L'aggiudicazione divenuta intangibile per effetto di giudicato non può essere rimessa in discussione dalla Stazione Appaltante mediante una nuova verifica di congruità dell'offerta fondata sui sopravvenuti rinnovi dei contratti collettivi nazionali di lavoro. L'adeguamento dei livelli retributivi minimi inderogabili costituisce una sopravvenienza che deve essere gestita attraverso gli strumenti di (...)
OBBLIGO DI ISTRUTTORIA SULL'IMPREVEDIBILITA' DEL RINNOVO CCNL PER LA REVISIONE PREZZI (106.1)
È illegittimo il provvedimento con cui la Stazione Appaltante nega la revisione dei prezzi fondandosi sulla mera asserzione della prevedibilità fisiologica del rinnovo del CCNL di settore, omettendo di esaminare la documentazione contabile prodotta dall'appaltatore volta a dimostrare uno scostamento economico eccezionale rispetto ai costi stimati al momento dell'offerta. (...)
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IL NUOVO CCNL NON GIUSTIFICA L'ESCLUSIONE PER ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.1)
In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, è illegittimo il giudizio di non congruità che si fondi esclusivamente sull'incremento dei costi del personale derivante da un nuovo CCNL sopravvenuto dopo la presentazione dell'offerta, dovendo la stazione appaltante operare un riesame che consideri l'applicazione della clausola revisionale dei prezzi a fronte di eventi straordinari e imprevedibili. (...)
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OBBLIGO DI PREVEDERE GLI AUMENTI SALARIALI DERIVANTI DAL RINNOVO DEL CCNL (97.5)
È legittima l'esclusione dalla gara dell'operatore economico il cui costo della manodopera, sebbene conforme alle tabelle vigenti al momento della presentazione dell'offerta, risulti inferiore ai nuovi minimi salariali stabiliti dal rinnovo del CCNL di settore intervenuto nelle more del procedimento, gravando sull'offerente l'onere di prevedere gli incrementi necessari a garantire i trattamenti mi (...)
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OBBLIGO DI VALUTAZIONE DELLA REVISIONE PREZZI PER SOPRAVVENUTO RINNOVO DEL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE (106.1)
È illegittimo il provvedimento con cui la stazione appaltante respinge l'istanza di revisione dei prezzi senza valutare se l'incremento del costo del lavoro, derivante da un nuovo contratto collettivo nazionale di settore, integri una circostanza imprevista e imprevedibile idonea ad alterare l'equilibrio contrattuale. La clausola revisionale basata sugli indici ISTAT non esaurisce i rimedi previst (...)
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RINEGOZIAZIONE PRECONTRATTUALE PER RINNOVO CCNL OLTRE L'ALEA DEL DIECI PER CENTO
In presenza di sopravvenienze straordinarie e imprevedibili, come il rinnovo del CCNL di settore intervenuto dopo la presentazione delle offerte, la stazione appaltante deve procedere alla rinegoziazione dei prezzi per garantire il mantenimento dell'equilibrio contrattuale già prima della stipula. Tale potere-dovere discende dai principi generali dell'ordinamento volti a garantire l'esecuzione del (...)
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ESCLUSO IL RICONOSCIMENTO DEGLI ONERI DA RINNOVO CCNL NELLA REVISIONE PREZZI (106.1)
In tema di appalti pubblici, è legittimo il provvedimento di revisione prezzi che si limita ad applicare l'indice ISTAT previsto dalla lex specialis senza considerare i maggiori oneri derivanti dal rinnovo del CCNL di categoria, in quanto tali incrementi, essendo prevedibili, rientrano nel rischio d'impresa accettato dal concorrente e l'eventuale integrazione postuma altererebbe la par condicio tr (...)
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RINNOVI CONTRATTUALI COLLETTIVI ESCLUSI DALLA REVISIONE PREZZI SE PREVEDIBILI E NON PREVISTI (106.1)
In tema di revisione dei prezzi negli appalti pubblici disciplinati dal D.Lgs. 50/2016, i rinnovi dei contratti collettivi nazionali di lavoro non costituiscono circostanze eccezionali e imprevedibili, bensì eventi periodici che l'operatore economico deve considerare nella formulazione dell'offerta. In assenza di clausole di gara specifiche, l'appaltatore non ha diritto al ristoro integrale dei ma (...)
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OBBLIGO DI PROVVEDERE SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI PER SOPRAVVENUTO RINNOVO CCNL (106.1)
Sussiste l'obbligo della stazione appaltante di pronunciarsi con provvedimento espresso sull'istanza di revisione prezzi presentata dall'operatore economico, laddove quest'ultima sia basata su sopravvenienze straordinarie e imprevedibili, come un nuovo rinnovo del CCNL di settore, diverse da quelle poste a fondamento di precedenti istanze già rigettate. Tale obbligo deriva dalla natura di interess (...)
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ESCLUSA LA REVISIONE PREZZI SE IL RINNOVO CCNL ERA PREVEDIBILE ALLA STIPULA
Il rinnovo di un contratto collettivo nazionale di lavoro non costituisce un evento imprevedibile idoneo a giustificare il riequilibrio economico del contratto d'appalto qualora l'operatore economico fosse a conoscenza, già prima della stipula, della pendenza di trattative o di accordi quadro (c.d. note di raccordo) volti all'adeguamento salariale dei lavoratori del settore. In tali casi, l'increm (...)
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OBBLIGO DI AGGIORNARE IL COSTO DELLA MANODOPERA PER RINNOVO CCNL IN SEDE DI ANOMALIA (110.5)
La verifica di anomalia dell'offerta si proietta anche sulla fase di esecuzione del contratto e deve accertare la serietà della proposta economica rispetto ai costi reali della manodopera. Qualora intervenga un rinnovo del CCNL durante la procedura di gara, l'operatore economico è tenuto a giustificare la congruità dell'offerta parametrandola ai nuovi livelli retributivi, non potendo invocare l'im (...)
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