Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: motivi aggiunti

MOTIVI AGGIUNTI - DIES A QUO - 30 GIORNI - LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE

CORTE COSTITUZIONALE - SENTENZA

La Corte dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 120, comma 5, dell'Allegato 1 (Codice del processo amministrativo) al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 (Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo), sollevata, in riferimento all'art. 24 della Costit (...)

Rinvio udienza e integrazione verificazione tecnica per appalto alloggi sociali

TAR CALABRIA - Decreto

Qualora la parte ricorrente notifichi motivi aggiunti senza rispettare i termini dilatori di cui all'art. 73 c.p.a., il Collegio deve differire la trattazione del merito per consentire il pieno esercizio del diritto di difesa delle altre parti. In tale pendenza, il giudice può disporre un supplemento di verificazione tecnica affinché il tecnico d'ufficio replichi alle deduzioni dei consulenti di p (...)

Proroga sospensione cautelare per termini a difesa su motivi aggiunti

TAR SICILIA - Ordinanza

Qualora vengano proposti motivi aggiunti senza che siano decorsi i termini a difesa per la trattazione dell'istanza cautelare, il Tribunale Amministrativo Regionale deve disporre il rinvio dell'udienza camerale, potendo prorogare la sospensione degli atti impugnati al fine di mantenere la res adhuc integra fino alla definizione collegiale della fase cautelare. (...)

Rinvio udienza per motivi aggiunti dopo accesso atti tecnici riservati

TAR TRENTO - Ordinanza

Ai sensi dell'art. 120, comma 5, c.p.a., sussistono i presupposti per il rinvio dell'udienza di merito finalizzato alla proposizione di motivi aggiunti, qualora tali nuovi motivi siano conseguenza del rilascio di documenti tecnici sensibili precedentemente oscurati dalla Stazione Appaltante. Tale rinvio è doveroso per assicurare il rispetto dei termini a difesa e l'integrità del contraddittorio a (...)

IL MANCATO RISPETTO DEI TERMINI A DIFESA IMPONE IL RINVIO DELL'UDIENZA PUBBLICA

TAR LAZIO - Ordinanza

Nel processo amministrativo, l'osservanza dei termini minimi a difesa in favore delle parti intimate, con specifico riferimento alla notifica di motivi aggiunti, rappresenta un presidio inderogabile del giusto processo; la loro inosservanza preclude al giudice ogni pronuncia in rito o nel merito, rendendo necessario il rinvio dell'udienza pubblica a data successiva per consentire il pieno esercizi (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO PER MOTIVI AGGIUNTI PROPOSTO DA SOGGETTI DIVERSI DAI RICORRENTI ORIGINARI

TAR LOMBARDIA - Sentenza

Il ricorso per motivi aggiunti è inammissibile qualora vi sia una mancata coincidenza soggettiva tra i ricorrenti originari e i soggetti che propongono i motivi aggiunti. Ai sensi dell'art. 43 c.p.a., la facoltà di estendere l'impugnazione è riservata esclusivamente ai ricorrenti principali e incidentali già costituiti; l'ingresso di nuovi soggetti o la modifica sostanziale della compagine dei ric (...)

AUTONOMIA DEI MOTIVI AGGIUNTI E RIFERIBILITÀ SOGGETTIVA DELL'ESPERIENZA PROFESSIONALE RICHIESTA DAL BANDO

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

La clausola del bando che prevede l'attribuzione di punteggio per gli anni di esperienza maturata 'da' titolare o 'da' dipendente nel settore specifico va interpretata nel senso che tale esperienza deve riferirsi soggettivamente al concorrente che chiede di partecipare alla gara, identificando la preposizione un complemento predicativo della qualità rivestita dal medesimo e non un complemento di a (...)

DECADENZA DAI MOTIVI AGGIUNTI PER RICHIESTA TARDIVA DI ACCESSO AGLI ATTI

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la presentazione di un'istanza di accesso agli atti oltre il termine di quindici giorni dalla comunicazione dell'aggiudicazione non consente la dilazione del termine decadenziale di trenta giorni per l'impugnazione, con conseguente irricevibilità dei motivi aggiunti notificati oltre il termine ordinario calcolato dalla conoscenza del provvedimento. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE E SANATORIA EDILIZIA

TAR LAZIO - Sentenza

In tema di contenzioso edilizio, deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c) del Codice del Processo Amministrativo qualora i provvedimenti di inibizione o nullità di titoli abilitativi vengano sostituiti da accertamenti di conformità o sanatorie emessi in corso di lite, atteso che la nuova determinazione dell' (...)

DOVEROSO IL RINVIO PER MOTIVI AGGIUNTI E IRRILEVANZA CONOSCENZA DEL DIFENSORE (105.1)

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

In tema di processo amministrativo, sussiste l'obbligo per il giudice di disporre il rinvio dell'udienza di discussione qualora l'amministrazione abbia effettuato produzioni documentali che rendano necessaria la proposizione di motivi aggiunti, trattandosi di fattispecie che incide direttamente sul diritto di difesa. Inoltre, la conoscenza di un provvedimento amministrativo da parte del difensore (...)

DIVIETO DI SINDACATO GIURISDIZIONALE SU POTERI AMMINISTRATIVI NON ANCORA ESERCITATI

CONSIGLIO DI STATO - Ordinanza

I motivi aggiunti diretti a sollecitare un sindacato del giudice amministrativo su documentazione acquisita dalla stazione appaltante dopo l'aggiudicazione, in assenza di una determinazione conclusiva dell'amministrazione sulla verifica dei requisiti cui tali atti si riferiscono, sono inammissibili per violazione del divieto di sindacato sostitutivo su poteri non ancora esercitati ex art. 34, comm (...)

SIMULTANEUS PROCESSUS E TRATTAZIONE UNITARIA DEL GIUDIZIO IN PRESENZA DI MOTIVI AGGIUNTI

TAR CAMPANIA - Ordinanza

In presenza di motivi aggiunti connessi al ricorso principale, il giudice amministrativo deve garantire la trattazione unitaria della causa (simultaneus processus) per ragioni di economia processuale e coerenza della decisione, respingendo istanze di decisione parziale o separata che potrebbero compromettere l'integrità del contraddittorio e la corretta visione d'insieme della controversia. (...)

CONVERSIONE DEL RITO IN ORDINARIO PER IMPUGNAZIONE DI ATTI CONNESSI

TAR CAMPANIA - Ordinanza

Ai sensi dell'art. 117, comma 5, c.p.a., in caso di impugnazione con motivi aggiunti di un atto connesso con l’oggetto della controversia originariamente instaurata contro il silenzio della P.A., l’intero giudizio prosegue con il rito previsto per il nuovo provvedimento, determinando la conversione del rito da speciale in ordinario. (...)

RINUNCIA ALLA CAUTELARE PER SOPRAVVENUTA AGGIUDICAZIONE E MOTIVI AGGIUNTI (90.1)

TAR LAZIO - Ordinanza

È ammissibile la rinuncia alla domanda cautelare avanzata dal ricorrente qualora, intervenuta l'aggiudicazione definitiva a favore di terzi, emerga l'esigenza di proporre motivi aggiunti di gravame, restando ferma la possibilità di richiedere nuovamente la sospensione dell'efficacia degli atti impugnati alla luce del nuovo quadro provvedimentale. (...)

RINVIO DELL'UDIENZA PER CONSENTIRE IL DEPOSITO DI MOTIVI AGGIUNTI (116.2)

TAR VENETO - Ordinanza

In tema di contenzioso sugli appalti pubblici, sussistono i presupposti per il rinvio dell'udienza camerale o pubblica qualora il ricorrente dimostri l'esigenza di depositare motivi aggiunti, assicurando la concentrazione delle tutele e il rispetto del principio del contraddittorio in ordine a nuovi elementi istruttori. (...)

IMPROCEDIBILE IL RICORSO CONTRO IL BANDO SE NON SI IMPUGNA L'AGGIUDICAZIONE SOPRAVVENUTA (41.2)

TAR LAZIO - Sentenza

L'impugnazione del bando o dell'atto di esclusione diviene improcedibile qualora il ricorrente ometta di estendere il gravame al provvedimento finale di aggiudicazione intervenuto e conosciuto in corso di causa, poiché l'inoppugnabilità di quest'ultimo impedisce la realizzazione del bene della vita e rende l'eventuale accoglimento del ricorso originario privo di utilità concreta. (...)

NON È ANECONOMICA L'OFFERTA CON UTILE MODESTO CHE APPORTA VANTAGGI CURRICULARI ALL'OPERATORE

TAR LAZIO - Ordinanza

In sede di verifica dell'anomalia, l'offerta che presenta un utile esiguo o un aggio minimo è legittima se l'impresa dimostra di poter trarre dall'appalto benefici non monetari immediati, quali il potenziamento del proprio posizionamento sul mercato e l'acquisizione di specifiche referenze professionali, ferma restando la copertura dei costi vivi di esecuzione. (...)

IMPROCEDIBILITA' DEL RICORSO PER MANCATA IMPUGNAZIONE SPECIFICA DELL'AGGIUDICAZIONE SOPRAVVENUTA

TAR CAMPANIA - Sentenza

Il ricorso avverso il provvedimento di esclusione diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora il ricorrente non impugni tempestivamente l'intervenuta aggiudicazione della gara in favore di terzi. La conoscenza legale dell'atto di aggiudicazione, idonea a far decorrere il termine decadenziale, si perfeziona con il deposito documentale nel fascicolo di causa e la successiva c (...)

LEGITTIMITÀ DELL'ESCLUSIONE E IMPROCEDIBILITÀ DELLE CENSURE AVVERSO L'AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA

TAR CAMPANIA - Sentenza

Il rigetto del ricorso principale avverso il provvedimento di esclusione di un operatore economico da una gara d'appalto determina l'improcedibilità, per difetto di interesse, dei motivi aggiunti diretti a contestare l'aggiudicazione definitiva disposta in favore di altri concorrenti, nonché dell'impugnazione del diniego di accesso agli atti di gara. (...)

RESPINTA L'ISTANZA MONOCRATICA PER NECESSITÀ DI PREVIO ESAME COLLEGIALE SULL'ACCESSO AGLI ATTI

TAR LAZIO - Decreto

In sede di giurisdizione cautelare monocratica, deve essere respinta l'istanza di sospensione degli atti di gara qualora le censure siano proposte 'al buio' in attesa dell'ostensione di documenti oscurati, dovendosi rimettere al collegio l'individuazione di un percorso processuale che garantisca la possibilità di articolare motivi aggiunti previa definizione dell'istanza di accesso. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER MANCATA IMPUGNAZIONE DELL'AGGIUDICAZIONE CON MOTIVI AGGIUNTI

TAR CAMPANIA - Sentenza

In sede di contenzioso sugli appalti pubblici, la mancata impugnazione con motivi aggiunti del provvedimento di aggiudicazione definitiva intervenuto nelle more del giudizio avverso l'esclusione determina l'improcedibilità del ricorso originario per carenza di interesse, in quanto l'eventuale accoglimento della pretesa partecipativa non consentirebbe comunque al ricorrente di conseguire l'affidame (...)

IMPROCEDIBILE IL RICORSO AVVERSO L'ESCLUSIONE SE L'AGGIUDICAZIONE NON E' IMPUGNATA CON MOTIVI AGGIUNTI

TAR CAMPANIA - Sentenza

Il ricorso avverso l'esclusione da una gara pubblica diventa improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora, nonostante l'intervenuta conoscenza, non sia impugnata nei termini l'aggiudicazione finale. Quest'ultima costituisce l'atto che rende definitiva la lesione dell'interesse azionato; pertanto, l'eventuale annullamento dell'esclusione non è idoneo ad attribuire all'operatore alcun (...)

L'ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO ESPRESSO RENDE IMPROCEDIBILE IL RICORSO CONTRO IL SILENZIO RIGETTO (35.1)

TAR SICILIA - Sentenza

In tema di accesso agli atti, l'adozione di un provvedimento espresso di diniego parziale o totale intervenuto in pendenza di ricorso avverso il silenzio-rigetto determina l'improcedibilità dello stesso per sopravvenuta carenza di interesse, in quanto l'atto sopravvenuto si sostituisce alla precedente inerzia, imponendo al ricorrente l'onere di estendere l'impugnazione mediante motivi aggiunti per (...)

ONERE DI IMPUGNAZIONE DELL'AGGIUDICAZIONE CON MOTIVI AGGIUNTI A PENA DI IMPROCEDIBILITA'

TAR LAZIO - Ordinanza

Nel rito degli appalti, qualora la Stazione Appaltante proceda all'aggiudicazione definitiva in pendenza di giudizio avverso l'esclusione di un concorrente, quest'ultimo ha l'onere di impugnare l'aggiudicazione mediante motivi aggiunti a pena di improcedibilità. La mancata impugnazione dell'atto conclusivo determina la sopravvenuta carenza di interesse, poiché l'eventuale annullamento dell'esclusi (...)

RINVIO DELL'UDIENZA PER GARANTIRE IL CONTRADDITTORIO DOPO MOTIVI AGGIUNTI

TAR CAMPANIA - Ordinanza

La trattazione del merito di un ricorso in materia di contratti pubblici deve essere rinviata qualora il deposito di motivi aggiunti da parte della ricorrente avvenga in tempi tali da non garantire alle altre parti del giudizio il pieno rispetto dei termini a difesa previsti dalla legge processuale amministrativa. (...)

CONVERSIONE DEL RITO DA OTTEMPERANZA A ORDINARIO PER L'ESAME DI VIZI AUTONOMI DI LEGITTIMITÀ (17.5)

TAR CAMPANIA - Ordinanza

Il giudice amministrativo, investito di un ricorso per ottemperanza con motivi aggiunti volti a impugnare atti sopravvenuti che presentano vizi di legittimità autonomi rispetto alla mera esecuzione del giudicato, dispone la conversione dell'intero giudizio con il rito ordinario ai sensi dell'art. 32 c.p.a., fissando l'udienza pubblica per la trattazione del merito onde garantire il pieno contraddi (...)

GARANZIA DEL CONTRADDITTORIO E STANDSTILL NEL DIFFERIMENTO DELLA DOMANDA CAUTELARE

TAR LAZIO - Ordinanza

È legittimo il differimento della trattazione dell'istanza cautelare alla successiva camera di consiglio utile al fine di garantire alle parti l'esercizio dei pieni termini a difesa a seguito della proposizione di motivi aggiunti, ogniqualvolta la posizione giuridica del ricorrente non risulti compromessa grazie alla vigenza del meccanismo dello standstill. (...)

TERMINE DECADENZIALE DI TRENTA GIORNI PER L'IMPUGNAZIONE DEI MOTIVI AGGIUNTI (120.2)

TAR SICILIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, il termine per la notifica dei motivi aggiunti avverso atti nuovi e diversi da quelli già impugnati è di trenta giorni. Tale termine ha natura decadenziale ed è funzionale a garantire la certezza dei rapporti giuridici e la pronta esecuzione delle opere pubbliche, trovando applicazione il rito speciale in deroga ai termini ordinari del processo amministrativo. (...)

OBBLIGO DI INTEGRAZIONE DEL CONTRADDITTORIO VERSO L'AGGIUDICATARIA NELL'IMPUGNAZIONE CON MOTIVI AGGIUNTI

TAR CAMPANIA - Ordinanza

L'intervenuta aggiudicazione consolida la posizione soggettiva dell'aggiudicataria e della seconda classificata, rendendo necessaria la loro partecipazione al giudizio ai fini processuali. Qualora la Ricorrente impugni tali atti sopravvenuti con motivi aggiunti, ha l'onere di notificare il ricorso ai controinteressati, in difetto della quale il Giudice ordina l'integrazione del contraddittorio ai (...)

ONERE DI MOTIVI AGGIUNTI CONTRO LE GIUSTIFICAZIONI SCRITTE DEPOSITATE DALLA STAZIONE APPALTANTE (110.1)

TAR LAZIO - Ordinanza

Le censure di genericità e oralità delle giustificazioni rese in sede di verifica di anomalia sono superate se la stazione appaltante produce in giudizio le giustificazioni scritte integrali fornite dall'aggiudicataria. In mancanza di un nuovo specifico gravame mediante motivi aggiunti contro i chiarimenti documentali così emersi, la contestazione del provvedimento di aggiudicazione rimane priva d (...)

OBBLIGO DI RINVIO DELLA CAUTELARE PER TERMINI A DIFESA (55.5)

TAR SICILIA - Ordinanza

In sede di giudizio amministrativo sugli appalti, qualora la parte ricorrente notifichi motivi aggiunti in prossimità della camera di consiglio, il Collegio deve disporre il rinvio della trattazione dell'istanza cautelare se non risultano decorsi i termini dilatori previsti dagli artt. 55 e 60 c.p.a., al fine di garantire l'integrità del contraddittorio e il pieno esercizio del diritto di difesa d (...)

INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA IN CASO DI CONTRATTO GIÀ STIPULATO E DANNO ECONOMICO

TAR LAZIO - Ordinanza

In sede di tutela cautelare, il requisito del periculum in mora deve essere escluso qualora il contratto d'appalto sia già stato stipulato e il danno prospettato dal ricorrente sia meramente economico, risultando in tale ipotesi prevalente l'interesse pubblico all'esecuzione del contratto rispetto a quello dell'operatore uscente alla prosecuzione del servizio in regime di proroga tecnica. (...)

DIFETTO DI NOTIFICA DEI MOTIVI AGGIUNTI E IMPROCEDIBILITA DEL RICORSO PRINCIPALE

TAR SICILIA - Ordinanza

È inammissibile il ricorso per motivi aggiunti volto a contestare l'aggiudicazione di una gara d'appalto qualora lo stesso non sia stato regolarmente notificato al soggetto controinteressato aggiudicatario; tale inammissibilità riverbera i suoi effetti sul ricorso introduttivo rendendolo improcedibile per carenza di interesse, qualora l'inoppugnabilità dell'aggiudicazione impedisca al ricorrente d (...)

L'INCREMENTO DELL'ORGANICO NON VIOLA LA CLAUSOLA SOCIALE DI RIASSORBIMENTO DEL PERSONALE USCENTE

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

La clausola sociale è finalizzata a garantire la stabilità occupazionale dei lavoratori del gestore uscente come unità minima di forza lavoro, ma non impone un limite massimo all'organico né impedisce all'operatore subentrante di potenziare la struttura operativa. Una proposta tecnica che preveda un numero di lavoratori o un monte ore superiore a quello precedente non è contraddittoria rispetto al (...)

RINVIO DELL'UDIENZA PER CONSENTIRE L'IMPUGNAZIONE DELL'AGGIUDICAZIONE CON MOTIVI AGGIUNTI

TAR TRENTO - Ordinanza

Al fine di rispettare l'inderogabile regola del giusto contraddittorio tra le parti, il Giudice Amministrativo deve disporre il rinvio della trattazione del merito qualora il ricorrente annunci la volontà di proporre motivi aggiunti avverso l'aggiudicazione sopravvenuta nel corso del giudizio già instaurato contro la lex specialis. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER MANCATA IMPUGNAZIONE SPECIFICA DELL'AGGIUDICAZIONE SOPRAVVENUTA

TAR CAMPANIA - Sentenza

Nel processo amministrativo in materia di appalti, il ricorso avverso l'esclusione diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse se l'istante non impugna tempestivamente con motivi aggiunti l'aggiudicazione definitiva intervenuta nelle more. Tale onere non può essere superato da clausole di stile contenute nel ricorso principale, in quanto la domanda di annullamento deve essere rivol (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO DEL QUARTO GRADUATO SENZA IMPUGNAZIONE DI TUTTI I CONCORRENTI PRECEDENTI

TAR VENETO - Sentenza

In materia di gare d'appalto, l'errore materiale contenuto nell'offerta economica è suscettibile di rettifica d'ufficio qualora sia facilmente riconoscibile e l'operazione di correzione non alteri il contenuto sostanziale dell'offerta, potendo la stazione appaltante utilizzare le informazioni già presenti nella documentazione di gara. Sotto il profilo processuale, l'interesse al ricorso del quarto (...)

RINVIO TRATTAZIONE CAUTELARE E CONFERMA DELLA TUTELA MONOCRATICA PER MOTIVI AGGIUNTI

TAR LAZIO - Ordinanza

Qualora sia pendente un appello cautelare avanti al Consiglio di Stato avverso un'ordinanza emessa nel corso del medesimo giudizio, il Tribunale Amministrativo Regionale può disporre il rinvio della trattazione della successiva istanza cautelare proposta con motivi aggiunti, confermando nelle more l'efficacia del decreto presidenziale di sospensione dei provvedimenti impugnati. (...)

ESTENSIONE DELLA VERIFICAZIONE TECNICA ALLA COMPATIBILITÀ DI TUTTI I DISPOSITIVI OFFERTI

CONSIGLIO DI STATO - Ordinanza

L'indagine del verificatore deve essere parametrata all'effettiva estensione del thema decidendum, includendo tutti i dispositivi offerti la cui compatibilità o conformità tecnica sia stata messa in dubbio da motivi aggiunti, al fine di verificare il rispetto dei requisiti di 'sistema chiuso' e delle altre specifiche tecniche previste dal capitolato. (...)

APPLICABILITÀ DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA ANCHE IN ASSENZA DI RICHIAMO NELLA LEX SPECIALIS (68.7)

TAR VENETO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, le valutazioni della Stazione Appaltante in ordine all'equivalenza funzionale delle offerte tecniche costituiscono espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile in sede giurisdizionale solo per manifesta illogicità o errore di fatto. Il principio di equivalenza opera come clausola immanente dell'ordinamento che impedisce l'esclusione di prodotti che, pur non risp (...)

INAMMISSIBILITÀ DEI MOTIVI AGGIUNTI PROPOSTI DALLA CONTROINTERESSATA IN ASSENZA DI RICORSO INCIDENTALE

TAR CAMPANIA - Sentenza

Risultano inammissibili i motivi aggiunti proposti dalla controinteressata per impugnare il nuovo provvedimento di aggiudicazione (emesso a seguito di scorrimento) laddove la stessa non abbia proposto ricorso incidentale nel giudizio principale né abbia gravato l'atto di annullamento in autotutela dell'aggiudicazione originariamente disposta in suo favore. La funzione dei motivi aggiunti, ai sensi (...)

TRATTAZIONE DEI MOTIVI AGGIUNTI SUBORDINATA AL RISPETTO DEI TERMINI A DIFESA

TAR LAZIO - Ordinanza

Non è consentita la trattazione nel merito di un ricorso per motivi aggiunti depositato senza il rispetto del termine a difesa qualora le parti resistenti non vi abbiano rinunciato espressamente. Il giudice, al fine di garantire il pieno esercizio del diritto di replica e per ragioni di economia processuale legate alla connessione con ulteriori atti impugnandi ancora da depositare, deve disporre i (...)

DINIEGO DI TUTELA CAUTELARE PER DIFETTO DI ESTREMA GRAVITA ED URGENZA (119.4)

TAR PUGLIA - Ordinanza

Ai sensi dell'art. 119, comma 4, c.p.a., la richiesta di sospensione dell'efficacia degli atti di aggiudicazione deve essere respinta qualora non sia ravvisabile un caso di estrema gravità ed urgenza, specialmente laddove la parte ricorrente dichiari l'intenzione di integrare il contraddittorio con la proposizione di motivi aggiunti. (...)

INAMMISSIBILE L'ESTENSIONE DELL'OGGETTO DELL'ACCESSO AGLI ATTI TRAMITE MEMORIA DIFENSIVA NON NOTIFICATA

TAR ABRUZZO - Sentenza

In tema di accesso ai documenti amministrativi, qualora l'Amministrazione esibisca la documentazione richiesta nell'istanza originaria nel corso del giudizio, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere. È inammissibile la richiesta di ostensione di ulteriori atti, formulata dal ricorrente solo con memoria difensiva non notificata, poiché tali pretese sono estranee all'oggett (...)

L'OMESSA IMPUGNAZIONE DELL'AGGIUDICAZIONE SOPRAVVENUTA RENDE IMPROCEDIBILE L'APPELLO SULL'ESCLUSIONE

CGA SICILIA - Sentenza

È improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse l’appello proposto avverso la sentenza di primo grado che ha confermato l’esclusione dalla gara qualora l’appellante ometta di impugnare, con autonomo ricorso, la determinazione di aggiudicazione definitiva adottata e comunicata successivamente alla pubblicazione della predetta sentenza. L’onere di proporre motivi aggiunti ex art. 120, comma 7, (...)

AMMISSIBILE DEROGA AI LIMITI DIMENSIONALI PER REPLICARE A MOTIVI AGGIUNTI

TAR MARCHE - Decreto

Nel processo amministrativo in materia di appalti, l'istanza di superamento dei limiti dimensionali presentata dalla stazione appaltante già costituita può trovare accoglimento limitatamente alla necessità di replicare a nuovi motivi aggiunti, garantendo l'effettività del contraddittorio nel rispetto dei principi di sinteticità e chiarezza degli atti. (...)

INAMMISSIBILE L'ABBREVIAZIONE TERMINI SE GIA' PREVISTA DAL RITO SPECIALE APPALTI

TAR LOMBARDIA - Decreto

È inammissibile per carenza di interesse la domanda di abbreviazione dei termini processuali, presentata in relazione a motivi aggiunti, qualora la controversia rientri nell'ambito del regime legale di riduzione dei termini previsto per i giudizi in tema di contratti pubblici e sia stata già fissata l'udienza di discussione del merito. (...)

TASSATIVITÀ DEI SOGGETTI LEGITTIMATI ALLA PROPOSIZIONE DEI MOTIVI AGGIUNTI

TAR CALABRIA - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la controinteressata non è legittimata a impugnare atti sopravvenuti, quali la revoca dell'aggiudicazione, mediante lo strumento dei motivi aggiunti nel giudizio pendente; la tassatività delle parti legittimate ex art. 43 c.p.a. non trova deroga nella disciplina speciale dell'art. 120, comma 7, c.p.a., che regola le modalità di gravame senza ampliare la legittimazio (...)

RINVIO DELL'UDIENZA PER GARANTIRE IL CONTRADDITTORIO IN PRESENZA DI MOTIVI AGGIUNTI

TAR TRENTO - Ordinanza

In applicazione dell'inderogabile regola del giusto contraddittorio tra le parti, il giudice amministrativo dispone il rinvio della trattazione della causa alla pubblica udienza qualora la parte ricorrente manifesti e confermi a verbale la necessità di presentare motivi aggiunti, al fine di consentire la corretta instaurazione del rapporto processuale sulle nuove censure. (...)

AMMISSIBILE L'ABBREVIAZIONE DEI TERMINI PER LA TRATTAZIONE UNITARIA DEI MOTIVI AGGIUNTI

TAR PUGLIA - Decreto

In tema di contenzioso amministrativo, è meritevole di accoglimento l’istanza di abbreviazione dei termini ai sensi dell’art. 53 c.p.a. volta a consentire la trattazione congiunta dei motivi aggiunti e del ricorso principale nella camera di consiglio già calendata, favorendo il principio di concentrazione e celerità del processo in sede cautelare. (...)

RINUNCIA ALL'ISTANZA CAUTELARE E RINVIO AL MERITO PER VERIFICHE POST-AGGIUDICAZIONE

TAR TRENTO - Ordinanza

Nel processo amministrativo, qualora il ricorrente rinunci all'istanza cautelare proposta in via incidentale a seguito della produzione documentale dell'Amministrazione resistente riguardante le verifiche post-aggiudicazione, il giudice deve prendere atto dell'intervenuta rinuncia e fissare l'udienza di merito, restando precluso l'esame dei presupposti del fumus e del periculum in sede camerale. (...)

INDEROGABILITÀ DEL TERMINE DIMEZZATO PER IL CONTRADDITTORIO SUI MOTIVI AGGIUNTI

TAR ABRUZZO - Decreto

In tema di giustizia amministrativa, l'istanza di abbreviazione dei termini processuali presentata dal ricorrente non può trovare accoglimento qualora il termine residuo per la discussione dei motivi aggiunti in udienza sia inferiore ai quindici giorni liberi. Tale termine rappresenta infatti il presidio minimo inderogabile del diritto di difesa delle controparti, come previsto dall'art. 53 c.p.a. (...)

INAMMISSIBILITÀ DELL'ABBREVIAZIONE DEI TERMINI PROCESSUALI PER MANCATO RISPETTO DEI TERMINI DILATORI DI COSTITUZIONE

TAR ABRUZZO - Decreto

L'istanza di abbreviazione dei termini processuali deve essere respinta qualora l'accoglimento non consenta comunque la trattazione unitaria dei ricorsi in un'unica udienza a causa del mancato rispetto dei termini minimi a difesa (trenta giorni) previsti per la costituzione delle parti e per la comunicazione dell'udienza di discussione relativamente ad altri atti di motivi aggiunti depositati nel (...)

PRECLUSIONE DEL RINVIO E CANCELLAZIONE CAUSA SU ISTANZA DI PARTE (73.1BIS)

TAR BOLZANO - Decreto

Nel rito degli appalti, così come nel rito amministrativo generale, non è consentito disporre la cancellazione della causa dal ruolo su istanza di parte al fine di attendere la proposizione di motivi aggiunti o per altre esigenze di coordinamento difensivo, stante il divieto espresso sancito dall'art. 73, comma 1-bis, c.p.a., che qualifica il rinvio come misura eccezionale sottratta alla disponibi (...)

SUPERAMENTO DEI LIMITI DIMENSIONALI DEGLI ATTI PER COMPLESSITÀ TECNICA E GIURIDICA DELLA CONTROVERSIA

TAR MARCHE - Decreto

Ai sensi degli artt. 5 e 6 del D.P.C.S. 22 dicembre 2016, n. 167, può essere consentita la deroga ai limiti dimensionali degli atti processuali amministrativi qualora la controversia presenti questioni tecniche, giuridiche o di fatto particolarmente complesse, fermo restando l'obbligo per la parte ricorrente di redigere un riassunto preliminare e il divieto di riprodurre pedissequamente porzioni d (...)

TERMINI DILATORI E TUTELA DEL CONTRADDITTORIO IN CASO DI MOTIVI AGGIUNTI

TAR PIEMONTE - Decreto

Ai fini della corretta instaurazione del contraddittorio, in presenza di motivi aggiunti notificati dalla parte ricorrente, l'istanza di anticipazione dell'udienza di merito deve essere respinta qualora il nuovo calendario non garantisca il rispetto del termine dilatorio di sessanta giorni previsto dalle norme del processo amministrativo. (...)

DIVIETO DI RIPRODUZIONE PEDISSEQUA DI ATTI PER IL SUPERAMENTO DEI LIMITI DIMENSIONALI

TAR MARCHE - Decreto

In tema di processo amministrativo, il dovere di sinteticità degli atti preclude l'accoglimento dell'istanza di superamento dei limiti dimensionali qualora la bozza dell'atto contenga la mera riproduzione di documenti, note o comunicazioni già depositati o impugnati. Gli elementi documentali e grafici devono essere richiamati o allegati separatamente, evitando la riproduzione testuale che appesant (...)

PERMANENZA DELL'INTERESSE E TEMPESTIVITÀ DELL'IMPUGNAZIONE DELL'AGGIUDICAZIONE SOPRAVVENUTA

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

In sede di giudizio amministrativo sugli appalti, la persistenza dell'interesse al ricorso avverso l'esclusione postula l'impugnazione dell'aggiudicazione intervenuta nelle more; l'eccezione di tardività dell'impugnazione del provvedimento finale, sollevata dall'amministrazione, deve essere verificata con rigore in ordine alla certezza della comunicazione o della piena conoscenza dell'atto da part (...)

RINUNCIA ALL'ISTANZA CAUTELARE PER LA PROPOSIZIONE DI MOTIVI AGGIUNTI

TAR TOSCANA - Ordinanza

In sede di giudizio amministrativo sugli appalti, qualora la parte ricorrente dichiari formalmente di rinunciare alla domanda cautelare a causa della sopravvenuta necessità di articolare motivi aggiunti contro atti di gara prodotti dall'amministrazione solo in corso di giudizio, il tribunale è tenuto a dare atto di tale rinuncia e a fissare direttamente l'udienza per la trattazione del merito. (...)

DUBBI DI AMMISSIBILITÀ PER L'IMPUGNAZIONE DI ATTI PRIVI DI NATURA PROVVEDIMENTALE (73.3)

TAR SICILIA - Ordinanza

È inammissibile il ricorso per motivi aggiunti proposto avverso una nota di riscontro amministrativa che, limitandosi a fornire chiarimenti o informazioni su istanza di parte, sia priva di carattere provvedimentale e non arrechi una lesione immediata e diretta agli interessi dell'operatore economico. Il giudice amministrativo che rilevi d'ufficio tale difetto di ammissibilità è tenuto ad attivare (...)

AMMESSA L'ABBREVIAZIONE DEI TERMINI PROCESSUALI PER MOTIVI AGGIUNTI AVVERSO L'ESCLUSIONE DALLA GARA

TAR SICILIA - Decreto

Sussistono i presupposti per l'abbreviazione dei termini ex art. 53 c.p.a. qualora l'istanza cautelare relativa a motivi aggiunti, proposti contro il provvedimento di esclusione formale, presenti profili di sovrapponibilità con le censure già dedotte nel ricorso introduttivo, consentendo la trattazione unitaria nella camera di consiglio già calendarizzata. (...)

GARANZIA DEL CONTRADDITTORIO E RINVIO DELL’UDIENZA PER DEPOSITO DI MOTIVI AGGIUNTI

TAR CAMPANIA - Ordinanza

Nel processo amministrativo, qualora vengano proposti motivi aggiunti in prossimità dell'udienza pubblica, il Collegio è tenuto a disporre il rinvio della causa a una nuova udienza al fine di garantire l'integrità del contraddittorio e il rispetto dei termini a difesa previsti dall'art. 71, comma 5, del codice del processo amministrativo. (...)

CESSAZIONE MATERIA DEL CONTENDERE SUL SILENZIO E MUTAMENTO DEL RITO (117.5)

TAR UMBRIA - Sentenza

In tema di silenzio-inadempimento, l'adozione da parte della stazione appaltante di un provvedimento espresso di conferma dell'aggiudicazione, intervenuta nel corso del giudizio, determina la cessazione della materia del contendere sulla domanda di accertamento dell'obbligo di provvedere. Qualora il ricorrente impugni il nuovo atto con motivi aggiunti, il giudice deve disporre il mutamento del rit (...)

RINVIO DEL GIUDIZIO DI MERITO PER LA DEFINIZIONE DELL'ISTANZA DI ACCESSO (116.2)

TAR BASILICATA - Ordinanza

In tema di contenzioso sugli appalti pubblici, qualora il ricorrente proponga istanza di accesso documentale con motivi aggiunti, il Collegio deve differire la trattazione del merito per decidere preventivamente l'incidente sull'ostensione documentale, garantendo così il pieno contraddittorio sulla documentazione oscurata e il rispetto dei termini a difesa per le parti resistenti e controinteressa (...)

IRRITUALITÀ DEI MOTIVI AGGIUNTI PROPOSTI DAL CONTROINTERESSATO PRIVO DELLA QUALIFICA DI RICORRENTE

TAR CALABRIA - Ordinanza

È irrituale l'impugnazione di atti sopravvenuti mediante motivi aggiunti proposta dal controinteressato che non rivesta la qualità di ricorrente principale o incidentale, in quanto la legittimazione all'uso di tale strumento processuale è soggettivamente limitata dall'art. 43 c.p.a. a coloro che hanno introdotto domande nel giudizio. (...)

INAMMISSIBILI I MOTIVI AGGIUNTI PROPOSTI DALLA CONTROINTERESSATA PER DIFETTO DI LEGITTIMAZIONE PROCESSUALE (43.1)

TAR CALABRIA - Decreto

Ai sensi dell'art. 43 c.p.a., la proposizione di motivi aggiunti, finalizzati a introdurre nuove ragioni a sostegno delle domande già proposte o domande nuove purché connesse a quelle originarie, è una prerogativa processuale riservata esclusivamente al ricorrente principale e al ricorrente incidentale; ne consegue che è inammissibile l'istanza cautelare monocratica avanzata tramite motivi aggiunt (...)

L'ISTANZA DI ACCESSO TARDIVA NON PROROGA IL TERMINE PER L'IMPUGNAZIONE

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, ai fini del calcolo del termine per l'impugnazione, la sommatoria tra il termine ordinario di trenta giorni e quello di quindici giorni per l'accesso ai documenti opera esclusivamente qualora l'interessato abbia presentato l'istanza di accesso entro quindici giorni dalla comunicazione o pubblicazione dell'atto lesivo; l'inerzia o il ritardo oltre tale perimetro tempora (...)

ABBREVIAZIONE DEI TERMINI PROCESSUALI PER MOTIVI AGGIUNTI CON CENSURE DI ILLEGITTIMITÀ DERIVATA (53.1)

TAR CALABRIA - Ordinanza

È legittima l'abbreviazione dei termini processuali fino alla metà, ai sensi dell'art. 53 c.p.a., qualora i motivi aggiunti depositati avverso la stipula del contratto non introducano nuove censure sostanziali ma si limitino a dedurre l'illegittimità derivata dall'atto di aggiudicazione già impugnato, consentendo così la trattazione unitaria e celere della controversia nella prima udienza di merit (...)

NECESSITÀ DI TRATTAZIONE CONGIUNTA DEI RICORSI IN PRESENZA DI MOTIVI AGGIUNTI

TAR UMBRIA - Ordinanza

In tema di contenzioso sugli appalti pubblici, non è possibile dichiarare la cessazione della materia del contendere su richiesta dell'operatore economico divenuto aggiudicatario in autotutela qualora le altre parti processuali vi si oppongano, vantando un interesse attuale e concreto alla prosecuzione del giudizio derivante dall'impugnazione, tramite motivi aggiunti, del nuovo provvedimento di ag (...)

CONCESSA L'ABBREVIAZIONE DEI TERMINI PER LA CAMERA DI CONSIGLIO

TAR CAMPANIA - Decreto

È legittimo disporre l’abbreviazione alla metà dei termini per la fissazione della camera di consiglio relativa alla domanda cautelare proposta con i motivi aggiunti qualora, stante la natura della controversia, le censure ivi proposte presentino un carattere meramente riproduttivo rispetto a quelle spiegate nel ricorso principale. (...)

CONVERSIONE OBBLIGATORIA DEL RITO PER SOPRAVVENIENZA DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO DURANTE IL GIUDIZIO (117.5)

TAR PUGLIA - Ordinanza

In tema di silenzio-inadempimento, l'adozione di un provvedimento espresso da parte della Pubblica Amministrazione durante la pendenza del ricorso camerale, qualora impugnato con motivi aggiunti, comporta la conversione obbligatoria del rito da camerale a ordinario ai sensi dell'art. 117, comma 5, c.p.a., con conseguente necessità di trattazione della causa in udienza pubblica. (...)

ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA E IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO CONTRO L'AGGIUDICAZIONE

TAR SICILIA - Decreto

L'annullamento d'ufficio degli atti di una procedura di gara, intervenuto successivamente alla proposizione del ricorso giurisdizionale, comporta l'improcedibilità dello stesso per carenza di interesse alla decisione, in quanto l'utilità perseguita con il gravame è stata assorbita o vanificata dall'atto di ritiro dell'amministrazione; il ricorrente conserva comunque la possibilità di contestare la (...)

LIMITI DIMENSIONALI NEI MOTIVI AGGIUNTI E RIDUZIONE DELLE CENSURE PER GARANTIRE LA SINTETICITÀ

TAR LOMBARDIA - Decreto

In tema di limiti dimensionali degli atti processuali nel rito degli appalti pubblici, la violazione del principio di sinteticità derivante dal deposito di atti eccedenti le 35 pagine può essere ovviata mediante l'istanza della parte di limitare l'esame giurisdizionale a determinate rubriche di censura, permettendo così di ricondurre l'oggetto del giudizio entro il perimetro dimensionale stabilito (...)

LIMITI DIMENSIONALI DEGLI ATTI E PRIORITA' NELL'ESAME DEI MOTIVI AGGIUNTI

TAR LOMBARDIA - Decreto

È ammissibile la richiesta del ricorrente volta a limitare l'esame dei motivi aggiunti a specifiche censure selezionate, qualora l'atto originale superi i limiti dimensionali di 35 pagine previsti dal D.P.C.S. n. 167/2016, permettendo così al giudice di non esaminare le doglianze eccedenti e di rispettare il dovere di sinteticità e chiarezza. (...)

IRRICEVIBILITÀ DEI MOTIVI AGGIUNTI PER TARDIVA NOTIFICA E SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE

TAR CAMPANIA - Sentenza

Il termine di trenta giorni per la notifica dei motivi aggiunti avverso il provvedimento di esclusione, comunicato via PEC, ha natura decadenziale; l'omessa tempestiva impugnazione rende l'esclusione definitiva, privando l'operatore economico della legittimazione e dell'interesse a coltivare il ricorso originario contro l'aggiudicazione definitiva in favore di terzi. (...)

RITO ABBREVIATO PER I MOTIVI AGGIUNTI CONTRO L'AGGIUDICAZIONE DERIVANTE DA INTERDITTIVA ANTIMAFIA (120.1)

TAR LAZIO - Decreto

I motivi aggiunti che contestano l'aggiudicazione al secondo classificato a seguito di esclusione per interdittiva antimafia sono soggetti al rito abbreviato. L'istanza cautelare monocratica deve essere respinta qualora l'atto gravato non sia depositato e sussista una decisione di appello cautelare sfavorevole che impone il rinvio alla sede collegiale. (...)

IMPROCEDIBILITÀ DELL'ISTANZA DI ACCESSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, l'istanza di accesso ai documenti formulata ai sensi dell'art. 116 c.p.a. deve essere dichiarata improcedibile laddove la stazione appaltante provveda spontaneamente all'esibizione della documentazione richiesta dopo la notifica del ricorso, facendo così cessare la materia del contendere limitatamente al profilo dell'accesso e legittimando il differimento della fase ca (...)

DIFFERIMENTO UDIENZA PER MOTIVI AGGIUNTI E TRATTAZIONE CONGIUNTA DEI RICORSI

TAR SICILIA - Decreto

In sede di giustizia amministrativa, il Presidente della sezione pu" disporre con decreto il differimento dell'udienza pubblica di trattazione qualora una parte ne faccia istanza per la proposizione di motivi aggiunti o per richiedere la riunione del ricorso con altro giudizio connesso, garantendo così l'effettivit della tutela giurisdizionale. (...)

ESTENSIONE DELLA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA ANCHE AI MOTIVI AGGIUNTI NELL'APPALTO DI RISTORAZIONE

TAR PUGLIA - Decreto

È legittima la concessione della misura cautelare monocratica interinale e l'estensione della stessa agli atti impugnati con motivi aggiunti, contestualmente alla disposizione di abbreviazione dei termini processuali, qualora sia necessario garantire la continuità della tutela giurisdizionale d'urgenza in attesa della discussione collegiale sul ricorso incidentale e sui motivi aggiunti. (...)

IL DIRITTO DI DIFESA PREVALE SULLA CELERITA' DEL RITO NEI MOTIVI AGGIUNTI

TAR SICILIA - Decreto

In presenza della notifica di motivi aggiunti, l'udienza di merito già fissata deve essere revocata e differita qualora il termine residuo risulti inferiore a quello prescritto dalla legge per la costituzione e la difesa delle parti resistenti e controinteressate, prevalendo l'integrità del contraddittorio sull'esigenza di celerità del giudizio. (...)

TRATTAZIONE DELLA DOMANDA DI ACCESSO AI DOCUMENTI NONOSTANTE LA RINUNCIA ALLA CAUTELARE

TAR VENETO - Ordinanza

In presenza di una domanda di accesso ai documenti proposta in via incidentale ai sensi dell'art. 116, comma 2, c.p.a., la sopravvenuta rinuncia della parte ricorrente alla istanza cautelare non esonera il giudice dall'obbligo di fissare una specifica camera di consiglio per la decisione sull'istanza ostensiva, al fine di assicurare l'integrità del contraddittorio e il rispetto dei termini a difes (...)

IL GIUDICE ORDINA IL DEPOSITO DEI VERBALI DI GARA PER CONSENTIRE MOTIVI AGGIUNTI

TAR FRIULI VENEZIA GIULIA - Ordinanza

In sede di camera di consiglio per la trattazione dell'istanza cautelare, il giudice amministrativo può ordinare alla stazione appaltante il deposito di atti procedimentali non ancora ostesi, come i verbali di valutazione delle offerte, anche a fronte della rinuncia alla sospensiva da parte del ricorrente, al fine di salvaguardare il diritto di difesa e assicurare l'integrità del contraddittorio i (...)

REVOCA DELLA CAMERA DI CONSIGLIO PER CONNESSIONE TRA RICORSI E MOTIVI AGGIUNTI

TAR SICILIA - Decreto

È legittima la revoca della camera di consiglio già fissata per l'esame della domanda cautelare qualora la parte ricorrente rappresenti l'esigenza di articolare motivi aggiunti e sussista una connessione oggettiva con altro giudizio pendente, al fine di permettere un coordinamento processuale e la valutazione delle ulteriori determinazioni di competenza dell'organo giudicante. (...)

INAMMISSIBILE LA NUOVA ISTANZA CAUTELARE DOPO LA PRECEDENTE RINUNCIA ESPRESSA

TAR SARDEGNA - Ordinanza

È inammissibile l'istanza cautelare riproposta dalla parte ricorrente a seguito del deposito di motivi aggiunti qualora vi sia stata una precedente e formale rinuncia alla tutela interinale in sede di udienza camerale; le sopravvenienze relative al mantenimento dei requisiti di idoneità professionale della controinteressata non possono eludere la rinuncia già operata, restando tali profili riserva (...)

PREVALENZA DEL DIRITTO DI DIFESA SULLA RAGIONEVOLE DURATA DEL PROCESSO

TAR CAMPANIA - Ordinanza

Nel contenzioso relativo agli appalti pubblici, il giudice è tenuto a concedere il rinvio dell'udienza qualora la parte ricorrente, a seguito del deposito di atti da parte della stazione appaltante, ne faccia richiesta per proporre motivi aggiunti, dovendosi garantire l'integrità del diritto di difesa e la completezza istruttoria anche a discapito della celerità processuale. (...)

RINUNCIA ALLA MISURA CAUTELARE E RINVIO AL MERITO PER PROPOSIZIONE DI MOTIVI AGGIUNTI

TAR TRENTO - Ordinanza

In tema di contenzioso sugli appalti pubblici, la dichiarazione del ricorrente di voler proporre motivi aggiunti impedisce al giudice amministrativo di definire il giudizio in esito all'udienza cautelare ai sensi dell'art. 60 c.p.a., rendendo necessario il rinvio al merito qualora la parte rinunci contestualmente alla domanda di sospensione dell'efficacia degli atti impugnati. (...)

TUTELA DEL CONTRADDITTORIO E RINVIO DELL'UDIENZA CAUTELARE CON INIBIZIONE DELLA STIPULA

TAR TRENTO - Ordinanza

Il deposito di motivi aggiunti in prossimità della camera di consiglio cautelare impone al giudice il rinvio dell'udienza per consentire il pieno esercizio del diritto di difesa delle controparti; in tale contesto, ferma restando la necessità del rinvio, è legittima la disposizione di una misura inibitoria della stipula del contratto d'appalto volta a preservare la res adhuc integra nelle more del (...)

ABBREVIAZIONE TERMINI PROCESSUALI PER TRATTAZIONE CONGIUNTA DI RICORSO E MOTIVI AGGIUNTI (53.1)

TAR PUGLIA - Decreto

Nel processo amministrativo in materia di contratti pubblici, l'istanza di abbreviazione dei termini alla metà ai sensi dell'art. 53 c.p.a. può essere accolta quando sia necessario assicurare la trattazione congiunta dei motivi aggiunti e del ricorso principale nella medesima udienza cautelare già fissata, sussistendo le ragioni di urgenza connesse alla natura degli interessi in gioco e all'esigen (...)

DIRITTO DI DIFESA E RINVIO UDIENZA PER NUOVI MOTIVI AGGIUNTI

TAR VENETO - Decreto

In materia di appalti pubblici, deve essere disposto il rinvio dell'udienza di merito qualora i motivi aggiunti siano stati notificati in tempi tali da non garantire alle parti intimate il termine a difesa previsto dall'art. 46 del Codice del Processo Amministrativo, essendo necessario bilanciare la celerità del rito con l'effettività del contraddittorio. (...)

CONSEGUENZE DELLA RINUNCIA ALL'ISTANZA CAUTELARE SULLA FISSAZIONE DELL'UDIENZA DI MERITO

TAR FRIULI VENEZIA GIULIA - Ordinanza

Nel rito speciale degli appalti pubblici, la rinuncia a verbale all'istanza cautelare da parte del ricorrente, finalizzata all'impugnazione di nuovi atti tramite motivi aggiunti, determina la presa d'atto del Tribunale e la contestuale fissazione d'ufficio dell'udienza di merito in tempi brevi per garantire la celerità del giudizio. (...)

LA FISSAZIONE DEL MERITO TUTELA LE ESIGENZE CAUTELARI SE SOPRAGGIUNGONO MOTIVI AGGIUNTI

TAR LAZIO - Ordinanza

In materia di appalti pubblici, qualora la parte ricorrente depositi motivi aggiunti in prossimità della camera di consiglio, il Tribunale, al fine di garantire il rispetto del contraddittorio e dei termini a difesa senza pregiudicare l'urgenza della tutela, può disporre la fissazione solerte dell'udienza di merito, ritenendo tale misura idonea e assorbente rispetto all'esigenza cautelare manifest (...)

RIMESSIONE SUL RUOLO PER MOTIVI AGGIUNTI DOPO L'ACCESSO AGLI ATTI DI GARA (36.4)

TAR TOSCANA - Ordinanza

È doverosa la rimessione della causa sul ruolo a fronte della richiesta di termine per la proposizione di motivi aggiunti avanzata dal ricorrente che, attraverso un separato giudizio sull'accesso, abbia ottenuto la disponibilità di atti di gara precedentemente non ostesi. Tale rinvio è volto a garantire l'integrità del diritto di difesa, impedendo che la celerità processuale pregiudichi la contest (...)

INCERTEZZA SUL RITO ACCELERATO E TUTELA DEI TERMINI A DIFESA PER I MOTIVI AGGIUNTI

TAR LOMBARDIA - Ordinanza

In presenza di una questione pregiudiziale di rito concernente l'applicabilità del rito accelerato in materia di servizi di pubblica utilità o appalti pubblici, e accertata l'esigenza di tutelare i termini a difesa a seguito della proposizione di motivi aggiunti, il giudice amministrativo può disporre il rinvio dell'udienza di merito su concorde richiesta delle parti per salvaguardare l'integrità (...)