Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: monte ore
CLAUSOLA SOCIALE – RIDUZIONE DEL MONTE ORE - ESIGENZE ORGANIZZATIVE DEL NUOVO APPALTATORE – LEGITTIMO (34)
Non è possibile assimilare la riduzione del monte ore all’automatica violazione dell’obbligo riassorbimento dei lavoratori ad opera del nuovo gestore del servizio (in cui si sostanzia la c.d. “clausola sociale”), e ciò proprio in ragione dell’impregiudicata possibilità di cui gode l’appaltatore subentrante di modulare l’impiego del personale in funzione delle proprie esigenze organizzative (TAR (...)
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PRINCIPIO DI EQUIVALENZA - NON SI APPLICA AL MONTE ORE (68)
La ricorrente sosteneva altresì l’equivalenza della propria offerta (“l’erogazione di un servizio ottimale”, pag. 12 del ricorso) alla prescrizione della lex specialis, pur avendo indicato un monte ore inferiore a quello richiesto dal Capitolato.L’argomento non è condivisibile. Il principio di equivalenza è infatti previsto dall’art. 68 D. Lgs. 50/2016 esclusivamente per le specifiche te (...)
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COSTO DELLA MANODOPERA - SCOSTAMENTO IMPORTANTE IN SEDE DI GIUSTIFICAZIONE - NON LEGITTIMO (95.10)
L’esclusione dalla gara di D. è stata, dunque, legittimamente motivata sull’incongruità del costo della manodopera, sussistendo una divergenza considerevole tra la somma complessiva quantificata dalla concorrente in sede di gara e quella oggetto di giustificazioni, con un rilevante scostamento in riduzione del 24,29%.Ciò posto, giova evidenziare come l’errore di fondo che si annida nel r (...)
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ANOMALIA DELL'OFFERTA - ABBATTIMENTO DEL COSTO DEL LAVORO: VA MOTIVATO PUNTUALMENTE (97.5)
L’abbattimento del monte ore a carico datoriale per malattia, infortuni e maternità sulla scorta di generiche allegazioni relative alla prassi aziendale non è assentibile atteso che gli scostamenti dai valori delle tabelle ministeriali devono essere suffragati da statistiche aziendali e motivazioni puntuali (v. Cons. Stato, sez. V, 3 ottobre 2023, n.8640; Cons. Stato, sez. VI, 14 luglio 2020, n (...)
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COSTO MANODOPERA: MONTE ORE CONTRATTUALE NON E' IL MONTE ORE TEORICO
Il monte ore contrattuale si riferisce al rapporto tra stazione appaltante e appaltatore, ovvero alla quantità di prestazioni che il secondo dovrà erogare a favore della prima: si tratta, in sostanza, dell’obbligazione principale dell’appaltatore nell'ambito del sinallagma contrattuale tra le parti, che si riverbera sui profili obbligatori del contratto; il mont (...)
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COSTO DELLA MANODOPERA: VA GIUSTIFICATO IL MONTE ORE CONTRATTUALE (E NON LE "ORE MEDIAMENTE LAVORATE") (95.10)
Il modus procedendi illustrato dalla ricorrente in merito alla giustificazione del costo della manodopera è fallace e non può essere condiviso dal Collegio a mente della costante giurisprudenza amministrativa formatasi sul punto giusta la quale nelle gare in cui – come nel caso che qui occupa – la lex specialis non stabilisca un monte ore minimo inderogabile, ma si (...)
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ERRATO CALCOLO DEL MONTE ORE AI FINI DEL COSTO DELLA MANODOPERA: OFFERTA ANOMALA E CONCORRENTE ESCLUSO (97.5)
Come ha avuto modo di statuire la giurisprudenza amministrativa, “Il monte ore contrattuale si riferisce al rapporto tra stazione appaltante e appaltatore, ovvero alla quantità di prestazioni che il secondo dovrà erogare a favore della prima: si tratta, in sostanza, dell’obbligazione principale dell’appaltatore nell'ambito del sinallagma contrattuale tra le part (...)
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SE LA LEX SPECIALIS NON IMPONE UN MONTE ORE MINIMO A PENA DI ESCLUSIONE, L'ENTE NON PUO' ESCLUDERE AUTOMATICAMENTE UN CONCORRENTE CHE OFFRE MENO ORE (110)
La mancata corrispondenza del monte ore offerto rispetto a quello stimato dalla stazione appaltante o impiegato dal gestore uscente non costituisce, di per sé, una causa di esclusione per difformità dall'oggetto dell'appalto, rientrando nella libertà dell'operatore economico organizzare il servizio secondo criteri di efficienza imprenditoriale. Tale scos (...)
IL MONTE ORE ANNUO STIMATO DALLA STAZIONE APPALTANTE E' UN PARAMETRO INDEROGABILE: LA RIDUZIONE ARBITRARIA DA PARTE DELL'OE INFICIA LA VERIFICA DI ANOMALIA (110)
È illegittima la verifica di anomalia che ometta di sanzionare lo scostamento dell'offerta dal monte ore minimo stabilito dal capitolato di gara, non potendo l'offerente modificare ad libitum tale parametro per giustificare la sostenibilità economica della propria proposta. Il giudice amministrativo non può sostituirsi alla stazione appaltante nel valutare s (...)
INSUFFICIENZA DEL MONTE ORE CONTRATTUALE NELLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (97.5)
È legittima l'esclusione per anomalia dell'offerta qualora l'operatore economico quantifichi il costo della manodopera su un monte ore insufficiente a garantire la copertura del fabbisogno minimo richiesto dal capitolato speciale d'appalto. La distinzione tra ore mediamente lavorate (monte ore effettivo) e ore contrattuali impone che queste ultime siano integralmente assicurate e finanziate nell'o (...)
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LEGITTIMA L'OFFERTA CON MONTE ORE TEORICO SE LA VERIFICA DI ANOMALIA CONSIDERA IL COSTO REALE (97.6)
Laddove la lex specialis non preveda un monte ore minimo, è legittima l'indicazione del monte ore teorico nell'offerta tecnica; tuttavia, la verifica di anomalia deve essere condotta sul costo reale delle ore effettive, moltiplicando il costo orario per le ore di lavoro effettivamente prestate, al fine di dimostrare la sostenibilità economica della proposta. (...)
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LEGITTIMO IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER SPECIFICARE IL FATTURATO MATURATO NEL TRIENNIO (101.1)
Nelle procedure di gara regolate dal D.Lgs. 36/2023, è ammissibile il soccorso istruttorio volto a chiarire la pertinenza temporale di requisiti di capacità tecnica già dichiarati nel DGUE, qualora la stazione appaltante necessiti di verificare l'esatto importo maturato nel triennio di riferimento. Inoltre, le stime sul monte ore contenute negli atti di gara non hanno natura escludente o vincolant (...)
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IL COSTO DELLA MANODOPERA VA CALCOLATO SUL MONTE ORE CONTRATTUALE E NON EFFETTIVO (110.5)
In sede di verifica della congruità dell'offerta, il calcolo del costo della manodopera deve essere effettuato moltiplicando il costo orario medio per il monte ore contrattuale previsto per la commessa. È illegittimo l'operato del concorrente che utilizzi il monte ore effettivo (depurato dalle ore di assenteismo fisiologico) come moltiplicatore, poiché tale metodo non tiene conto dei costi che l'i (...)
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NATURA DELL'ACCORDO QUADRO E LIMITI ALLA VINCOLATIVITÀ DEL MONTE ORE STIMATO (59.1)
La natura programmatica e normativa dell'accordo quadro comporta che le quantità massime di prestazioni e le ore stimate per l'esecuzione del servizio costituiscano valori di riferimento e limiti di spesa, ma non vincoli rigidi per la formulazione dell'offerta economica, la quale rimane espressione della libertà organizzativa dell'impresa purché non escluda prestazioni oggetto dell'affidamento. (...)
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INDEROGABILITÀ DEL MONTE ORE STIMATO QUALE FATTORE FISSO DI CALCOLO DELL'OFFERTA ECONOMICA
Nelle procedure di affidamento di servizi, il monte ore complessivo indicato nella documentazione di gara deve considerarsi un elemento fisso e non ribassabile se la stazione appaltante individua nel solo costo orario la voce soggetta a ribasso. Una riduzione unilaterale del monte ore da parte del concorrente configura la presentazione di un'offerta irregolare e alternativa, comportando l'esclusio (...)
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COMPRENSIONE DELLE ORE TEORICHE E LAVORATE NELLA STIMA DEL COSTO DELLA MANODOPERA (95.10)
Nelle gare d'appalto di servizi, il rispetto del monte ore minimo di manodopera prescritto dal capitolato deve essere verificato considerando le ore annue teoriche e non quelle di presenza effettiva sul cantiere. Il conteggio basato sulle ore teoriche (circa 2.088 ore annue) è l'unico che permette di includere correttamente i costi per ferie, malattie e altre assenze fisiologiche, assicurando che (...)
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DIVIETO DI MODIFICA STRUTTURALE DELL'OFFERTA IN SEDE DI GIUSTIFICAZIONI (97.4)
In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, pur essendo ammessa la rimodulazione delle voci di costo, rimane preclusa al concorrente la possibilità di modificare elementi strutturali dell'offerta, quale il monte ore lavorate richiesto dalla lex specialis, in quanto ciò comporterebbe la presentazione di un'offerta diversa da quella originaria in violazione del principio di immodificabilità. (...)
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LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCATA GIUSTIFICAZIONE DEL MONTE ORE E DEL COSTO DELLA MANODOPERA (97.3)
È legittima l'esclusione del concorrente per anomalia dell'offerta qualora le giustificazioni fornite in sede di verifica non chiariscano adeguatamente come la commessa possa essere eseguita con un monte ore drasticamente inferiore a quello stimato dalla stazione appaltante, specialmente se tale riduzione deriva da un errore metodologico nel computo orario basato su parametri medi non riferibili a (...)
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INDEROGABILITÀ DEL COSTO DELLE FESTIVITÀ NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (97.5)
In sede di verifica dell'anomalia dell'offerta, è illegittima la determinazione del costo della manodopera che espunga dal monte ore le festività, trattandosi di giornate retribuite che concorrono necessariamente a definire il valore del costo medio orario. Gli scostamenti dai valori medi delle tabelle ministeriali relativi alle assenze involontarie (malattia, infortunio, maternità) sono ammissibi (...)
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IL COSTO DELLA MANODOPERA SI CALCOLA SULLE ORE CONTRATTUALI E NON SULLE EFFETTIVE (97.5)
Ai fini della verifica di anomalia, la stazione appaltante deve accertare che il costo della manodopera sia calcolato sul monte ore contrattuale, il quale rappresenta il tempo reale del servizio garantito. L'utilizzo delle ore effettivamente lavorate come base di calcolo, o l'uso di divisori incoerenti rispetto all'inclusione di ratei per ferie e permessi, comporta una sottostima del costo del lav (...)
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ILLEGITTIMA LA STIMA DEL COSTO DELLA MANODOPERA BASATA SULLE ORE EFFETTIVE ANZICHÉ CONTRATTUALI (97.5)
È illegittimo il giudizio di congruità dell'offerta qualora l'operatore economico calcoli il costo della manodopera moltiplicando il costo orario medio tabellare per le sole ore effettivamente lavorate (al netto di ferie, malattie e festività). Poiché il costo orario medio include già l'incidenza delle assenze, esso deve essere applicato al monte ore contrattuale totale offerto per l'esecuzione de (...)
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NECESSARIA L'ISTRUTTORIA SULLA DISCREPANZA DEL MONTE ORE TRA OFFERTA TECNICA E GIUSTIFICATIVI (110.1)
Nel sub-procedimento di verifica dell'anomalia, la stazione appaltante deve accertare l'effettivo contenuto dell'impegno assunto dall'operatore economico in sede di offerta tecnica, non potendo limitarsi a ritenere congruo un dato numerico inferiore riportato nei giustificativi senza chiarire la ragione della discrasia. La mancata verifica dell'incidenza dei costi della formazione e della reale co (...)
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DISTINZIONE TRA MONTE ORE CONTRATTUALE ED ORE EFFETTIVAMENTE LAVORATE NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (97.5)
In tema di verifica di anomalia dell'offerta, il monte ore contrattuale si riferisce alla quantità di prestazioni che l'appaltatore deve garantire alla stazione appaltante, mentre le ore mediamente lavorate rilevano per la verifica della congruità del costo del personale rispetto alle tabelle ministeriali. Non è affetto da anomalia il costo del lavoro che, pur scostandosi dai valori tabellari medi (...)
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IL COSTO DELLA MANODOPERA SI CALCOLA SUL MONTE ORE CONTRATTUALE
Il monte ore effettivo è legittimamente utilizzato come divisore per giungere alla determinazione del costo orario medio, ma tale costo va poi moltiplicato per le ore contrattuali complessive, poiché queste rappresentano l'effettivo onere finanziario che l'operatore economico deve sostenere per lo svolgimento della commessa e per la copertura delle sostituzioni del personale assente. (...)
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LE STIME DI MINUTAGGIO NEL CAPITOLATO NON COSTITUISCONO REQUISITI MINIMI INDEROGABILI (110.1)
Le stime di minutaggio del fabbisogno contenute nella lex specialis hanno natura orientativa e non possono precludere la formulazione di offerte basate su soluzioni organizzative migliorative, che rappresentano la fisiologia della libertà d'impresa e del rischio imprenditoriale, specialmente quando la gara premia la riduzione dei tempi di gestione e le giustificazioni fornite in sede di verifica d (...)
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OFFERTA ANOMALA PER INSUFFICIENZA DEL MONTE ORE RISPETTO AI REQUISITI INDEROGABILI DI CAPITOLATO (110.1)
Nelle procedure di affidamento di servizi, la valutazione di incongruità dell'offerta è legittima qualora si accerti che il monte ore proposto dall'operatore economico non consenta di assicurare la copertura delle fasce orarie e dei livelli occupazionali minimi prescritti dal capitolato speciale come requisiti prestazionali inderogabili, non potendo il concorrente computare a tali fini ore destina (...)
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LIBERTÀ DI SCELTA DEL CCNL E PREVALENZA DEL MONTE ORE EFFETTIVO NELL'ANOMALIA
Ai fini della verifica di congruità dell'offerta economica, la stazione appaltante deve dare prevalenza al monte ore effettivo, calcolato sottraendo dalla base lorda le ore medie di ferie e assenze, poiché esso riflette il costo reale sostenuto dall'impresa. La scelta del CCNL applicabile ai dipendenti rientra nell'autonomia organizzativa e nella libertà d'impresa garantita costituzionalmente, e n (...)
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CONTRADDITTORIETÀ TRA OFFERTA TECNICA E GIUSTIFICAZIONI SUL MONTE ORE OFFERTO
Sussiste il vizio di eccesso di potere per contraddittorietà laddove l'Operatore Economico fornisca in sede di giustificazioni un monte ore complessivo inferiore a quello dichiarato nell'offerta tecnica, escludendo dal computo economico le ore destinate alle migliorie per le quali è stato invece riconosciuto punteggio aggiuntivo dalla Commissione di gara. (...)
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