Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: dichiarazione mendace

ABOLITIO CRIMINIS E ILLEGITTIMITÀ DELLA DECADENZA PER OMESSA DICHIARAZIONE DI REATO ABROGATO

TAR LAZIO - Sentenza

Ai fini dell'applicazione della decadenza dai benefici per dichiarazioni non veritiere ai sensi dell'art. 75 D.P.R. n. 445/2000, la falsità deve essere valutata sotto un profilo sostanziale, ovvero in relazione alla sua idoneità a incidere causalmente sull'adozione del provvedimento. Qualora il reato non dichiarato sia oggetto di abolitio criminis in data anteriore all'esclusione, viene meno la pe (...)

ESCLUSIONE AUTOMATICA PER DICHIARAZIONI MENDACI PREVISTA DALLA LEX SPECIALIS NON IMPUGNATA

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

Nelle procedure selettive pubbliche, l'omessa dichiarazione di procedimenti penali pendenti comporta la legittima esclusione del candidato e la decadenza dai benefici conseguiti qualora la lex specialis preveda tale sanzione come conseguenza automatica del mendacio. In assenza di impugnazione delle clausole del bando, l'Amministrazione esercita un potere vincolato, essendo irrilevante che il fatto (...)

ILLEGITTIMA LA DECADENZA AUTOMATICA PER FALSO SENZA NESSO CAUSALE CON IL BENEFICIO

CONSIGLIO DI STATO - Sentenza

L'applicazione della decadenza di cui all'art. 75 del D.P.R. n. 445/2000 presuppone che il riconoscimento del beneficio sia collegato causalmente alla dichiarazione mendace; essa non può tradursi in una sanzione automatica e astratta se il requisito è irrilevante per l'ammissione o se l'Amministrazione ha accertato il vero prima di deliberare. L'inerzia amministrativa che impedisce l'erogazione de (...)

DECADENZA DALLA CONCESSIONE PER DICHIARAZIONE MENDACE SULLA REGOLARITÀ FISCALE (94.6)

TAR PIEMONTE - Sentenza

In sede di rinnovo di una concessione, la presentazione di una dichiarazione sostitutiva non veritiera in ordine alla regolarità fiscale comporta la decadenza dai benefici ai sensi dell'art. 75 del D.P.R. n. 445/2000; tale sanzione non è evitabile mediante una regolarizzazione tardiva del debito tributario posta in essere solo dopo che l'Amministrazione ha contestato l'irregolarità, né può essere (...)

DINIEGO CITTADINANZA PER OMESSA DICHIARAZIONE DI PRECEDENTI PENALI E INAFFIDABILITÀ DEL RICHIEDENTE

TAR LAZIO - Sentenza

Il provvedimento di concessione della cittadinanza per naturalizzazione è atto squisitamente discrezionale, condizionato all'esistenza di un interesse pubblico e alla verifica di uno 'status illesae dignitatis' del richiedente; pertanto, l'accertata dichiarazione mendace circa i propri precedenti penali costituisce comportamento indicativo di scarsa affidabilità, idoneo a giustificare il diniego d (...)

COMPUTABILITÀ DISABILI GIÀ ASSUNTI E VERIDICITÀ DELLA DICHIARAZIONE SULLA REGOLARITÀ (80.5)

TAR VENETO - Sentenza

Non è configurabile come mendace la dichiarazione di regolarità occupazionale resa dall'operatore economico che computi nella quota di riserva lavoratori già disabili prima dell'assunzione, qualora i presupposti oggettivi di invalidità previsti dalla normativa siano effettivamente sussistenti al momento della dichiarazione, avendo il successivo atto di riconoscimento dell'ente preposto valore mera (...)

ESCLUSIONE OBBLIGATORIA PER DICHIARAZIONE NON VERITIERA SUI REQUISITI PREMIALI DELL'OFFERTA TECNICA (80.5)

TAR LAZIO - Sentenza

In virtù del principio di autovincolo, qualora la lex specialis preveda la revoca dell'aggiudicazione in caso di esito negativo delle verifiche sulle dichiarazioni rese, la Stazione Appaltante non può limitarsi a ricalcolare il punteggio premiale di un'offerta che riporti dati oggettivamente falsi sull'esperienza professionale del personale, ma deve procedere all'esclusione del concorrente. La res (...)