Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: certificazioni iso
PRINCIPIO DEL RISULTATO E DELLA FIDUCIA: PERMEANO IL NUOVO CODICE DEGLI APPALTI (1)
Osserva questo collegio che il ‘principio del risultato’ ‘costituisce criterio prioritario per l’esercizio del potere discrezionale e per l’individuazione della regola del caso concreto’ (art. 1, comma 4), traducendosi nel dovere degli enti committenti di ispirare le loro scelte discrezionali più al raggiungimento del risultato sostanziale che a una lettura merament (...)
LEGITTIMO L'AVVALIMENTO DI CERTIFICAZIONI DI SISTEMA MEDIANTE TRASFERIMENTO DI KNOW-HOW ORGANIZZATIVO (104.1)
In tema di avvalimento, qualora il requisito prestato consista in una certificazione di sistema (ISO 9001), l'oggetto del contratto è costituito dal trasferimento del know-how organizzativo e delle procedure gestionali, risultando congrua la messa a disposizione di personale esperto nel sistema senza necessità di mezzi d'opera. Ai sensi dell'art. 104 del D.Lgs. 36/2023, la validità del contratto d (...)
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Certificazioni ambientali nei consorzi ordinari: possesso integrale per punteggio premiale
Ai fini dell'attribuzione di un punteggio premiale relativo al possesso di certificazioni di qualità, qualora la lex specialis non preveda distinzioni tra prestazioni principali e secondarie nell'ambito di un oggetto contrattuale omogeneo, il requisito ha natura soggettiva e deve essere posseduto da ciascuna impresa componente il raggruppamento, onde evitare che l'esecuzione di parte del servizio (...)
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ILLEGITTIMA L'OFFERTA CON CERTIFICAZIONI REVOCATE O FALSE ANCHE SE RIGUARDANO PUNTEGGI PREMIALI (98.3)
L'esclusione per grave illecito professionale non richiede un automatismo, ma una valutazione discrezionale della stazione appaltante sull'integrità del concorrente. La produzione di certificazioni revocate o non autentiche, pur se riferite a punteggi tecnici o riduzioni della cauzione, viola l'onere di diligenza professionale e giustifica l'estromissione dalla gara qualora sia idonea a sviare il (...)
DIVIETO DI MODIFICA POSTUMA DELL'OFFERTA TECNICA SUL DIRETTORE TECNICO (95.1)
Nelle procedure di affidamento di contratti pubblici, la modifica del nominativo del Direttore Tecnico indicato in sede di offerta per l'ottenimento di punteggi premiali configura una violazione del principio di immutabilità dell'offerta tecnica. Tale divieto opera anche qualora la lex specialis preveda la presentazione del nominativo e della relativa documentazione solo nella fase di verifica del (...)
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PREVALENZA DELL'EQUIVALENZA FUNZIONALE E VALIDITÀ DELLE CERTIFICAZIONI ISO INTERNAZIONALI
In applicazione del principio di equivalenza funzionale, le divergenze puramente descrittive dell'offerta tecnica non costituiscono causa di esclusione qualora la soluzione offerta soddisfi i requisiti prestazionali richiesti dalla stazione appaltante. Parimenti, stante il sistema di mutuo riconoscimento previsto a livello europeo e internazionale, la certificazione di qualità ISO 9001 rilasciata (...)
IDONEITÀ DELLE CERTIFICAZIONI AMBIENTALI E RISPETTO DEI CAM NELL'AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI LAVANOLO (87.1)
Qualora vengano formulate contestazioni specifiche circa l'inidoneità delle certificazioni ambientali e la non rispondenza dei prodotti offerti ai Criteri Ambientali Minimi (CAM), il giudice amministrativo è tenuto a disporre o integrare una verificazione tecnica al fine di accertare la correttezza dell'ammissione del concorrente, valutando l'effettiva equivalenza dei prodotti rispetto agli standa (...)
AMMESSA LA COMPENSAZIONE TRA VOCI DI COSTO NELLE GIUSTIFICAZIONI DELL'OFFERTA SE IL PREZZO RESTA INVARIALE (97.5)
La verifica dell'anomalia dell'offerta ha natura globale e sintetica e costituisce espressione di un apprezzamento discrezionale dell'amministrazione; è pertanto ammessa la rimodulazione delle singole voci di costo in sede di giustificativi, anche in relazione a sopravvenienze di fatto o diverse modalità organizzative, col solo limite di non alterare il quantum economico iniziale o l'equilibrio de (...)
NULLITÀ DEL CONTRATTO DI AVVALIMENTO PER CERTIFICAZIONI ISO SENZA INDICAZIONE DI RISORSE SPECIFICHE (104.1)
Il contratto di avvalimento avente ad oggetto certificazioni di qualità (ISO) è nullo per indeterminatezza dell'oggetto qualora non indichi analiticamente le risorse umane, i mezzi e i fattori produttivi messi a disposizione dall'impresa ausiliaria, non potendosi considerare il prestito della certificazione come un mero trasferimento documentale o immateriale sganciato dall'organizzazione aziendal (...)
ASSENZA DI CORRISPONDENZA TRA QUALIFICAZIONE ED ESECUZIONE NEI RAGGRUPPAMENTI PER SERVIZI E FORNITURE (48.4)
In materia di raggruppamenti temporanei d'imprese per l'affidamento di servizi, la distinzione tra raggruppamento verticale e orizzontale non richiede necessariamente una specifica individuazione formale delle prestazioni principali e secondarie nella lex specialis, potendo queste essere dedotte in via interpretativa. Inoltre, il principio di corrispondenza tra quota di qualificazione ed esecuzion (...)
MANCATA DIMOSTRAZIONE DEL RINNOVO DELLA CERTIFICAZIONE SCADUTA COMPORTA L'ESCLUSIONE DEL CONCORRENTE (59.4)
È illegittima l'ammissione alla gara e la conseguente aggiudicazione a favore di un operatore economico che non dimostri il possesso in corso di validità delle certificazioni di qualità prescritte dalla lex specialis come requisiti di capacità tecnica. In assenza di prova che il rinnovo della certificazione scaduta sia intervenuto prima della scadenza del termine per la presentazione delle offerte (...)
ONERE PROBATORIO SULL'EQUIVALENZA DELLE CERTIFICAZIONI DI QUALITA' RILASCIATE DA ORGANISMI NON ACCREDITATI (87.3)
In materia di gare pubbliche, il principio di equivalenza delle certificazioni di qualità è opponibile a condizione che i titoli provengano da organismi di valutazione della conformità che, pur se non registrati presso l'ente di accreditamento nazionale, operino sulla base di attestazioni del corrispondente organismo nazionale di uno Stato membro firmatario degli accordi multilaterali di mutuo ric (...)
VALIDITÀ DELLE DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE PER REQUISITI PROFESSIONALI E EQUIVALENZA CERTIFICAZIONI EXTRA-UE (83.9)
È illegittima l'esclusione di un concorrente basata sulla mancata produzione di certificazioni professionali laddove la lex specialis sia ambigua e il requisito possa essere dimostrato tramite dichiarazione sostitutiva, specie se riferito a servizi prestati per la pubblica amministrazione. Le certificazioni di qualità rilasciate da organismi di paesi terzi firmatari di accordi internazionali di mu (...)
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APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DI EQUIVALENZA ALLE CERTIFICAZIONI PREMIALI NON AUTONOMAMENTE CERTIFICABILI (79.1)
In tema di criteri di valutazione dell'offerta tecnica, la stazione appaltante ha l'obbligo di applicare il principio di equivalenza qualora la lex specialis richieda, ai fini dell'attribuzione di punteggio premiale, il possesso di norme tecniche (come la ISO 45004) che costituiscono mere linee guida non certificabili; in tal caso, l'amministrazione deve verificare se i requisiti sostanziali di ta (...)
LEGITTIMITÀ DEI PUNTEGGI PER CERTIFICAZIONI ISO E DISCREZIONALITÀ NELLA VERIFICA DI ANOMALIA (108.7)
In tema di verifica di anomalia dell'offerta, la stazione appaltante gode di un'ampia discrezionalità tecnica, sindacabile solo per manifesta illogicità o travisamento dei fatti. Non è censurabile il giudizio di congruità che non computi nel costo della manodopera premi di produzione previsti dalla contrattazione integrativa che abbiano natura aleatoria e condizionata, in quanto non rappresentano (...)
LIMITI AL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA VERIFICA DI ANOMALIA DELL'OFFERTA (110.1)
Le valutazioni rese dall'amministrazione nell'ambito del sub-procedimento di verifica dell'anomalia dell'offerta non possono essere contestate se non per vizi di macroscopica illogicità, in quanto il giudizio di congruità è finalizzato alla verifica complessiva dell'affidabilità dell'offerta. Inoltre, la carenza di certificazioni di qualità non può comportare l'esclusione se la lex specialis non l (...)
ESSENZIALITÀ DEI REQUISITI DI CERTIFICAZIONE E DIVIETO DI MODIFICA SOGGETTIVA ELUSIVA (48.19)
Il possesso di certificazioni di qualità richiesto dal bando di gara a pena di esclusione costituisce un requisito di partecipazione essenziale che deve essere posseduto al momento della presentazione dell'offerta. La mancanza originaria di tali requisiti in capo a un componente del raggruppamento non può essere rimediata mediante la riduzione del raggruppamento stesso, in quanto la modifica sogge (...)
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CORREZIONE ERRORE MATERIALE PER CERTIFICAZIONI ISO INSERITE NELLA BUSTA AMMINISTRATIVA (101.3)
È legittima la correzione dell'errore materiale consistente nell'erroneo inserimento delle certificazioni ISO all'interno della busta amministrativa anziché in quella tecnica, qualora tale errore derivi da ambiguità della lex specialis e la Stazione Appaltante abbia adottato l'inversione procedimentale, garantendo così che l'apertura ritardata della documentazione amministrativa non abbia alterato (...)
INAMMISSIBILE L’IMPUGNAZIONE DELLA PROPOSTA DI AGGIUDICAZIONE ESSENDO ATTO ENDOPROCEDIMENTALE PRIVO DI LESIVITÀ (32.5)
In tema di appalti pubblici, la proposta di aggiudicazione costituisce un atto endoprocedimentale che, pur precedendo il provvedimento finale, non produce effetti lesivi diretti, rendendo inammissibile l'impugnazione immediata. Inoltre, le certificazioni di qualità richieste come requisiti di partecipazione sono sanabili tramite soccorso istruttorio, non costituendo esse elementi strutturali dell' (...)
INAMMISSIBILE IL SOCCORSO ISTRUTTORIO PER TITOLI PREMIALI NON ALLEGATI ALL'OFFERTA TECNICA
Nelle gare d'appalto regolate dal criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, la Commissione è tenuta ad attribuire i punteggi per i criteri qualitativi esclusivamente sulla base dei titoli dichiarati e materialmente prodotti dal concorrente. Non è legittimo il ricorso al soccorso istruttorio per acquisire documentazione tecnica o certificazioni non allegate all'offerta stessa, stante il (...)
AMMISSIBILITÀ DELLE CERTIFICAZIONI ISO INSERITE NELLA BUSTA AMMINISTRATIVA PER IL PRINCIPIO DEL RISULTATO (1.1)
In applicazione del principio del risultato, è legittima la valutazione di certificazioni tecniche (ISO) inserite dall'operatore economico nella busta amministrativa anziché in quella tecnica, qualora tale errore materiale non pregiudichi la trasparenza della procedura e l'amministrazione possa accertare il possesso del requisito prima dell'aggiudicazione. (...)
VALORE FIDEFACIENTE DELLE CERTIFICAZIONI RILASCIATE DA ORGANISMI ACCREDITATI
Il rilascio di certificazioni e rapporti di audit da parte di organismi accreditati integra una funzione pubblica di certificazione equiparabile a quella delle attestazioni SOA, assumendo la natura di atto pubblico con fede privilegiata. Ne consegue che la stazione appaltante è vincolata alle risultanze di tali documenti, salvo l'esperimento della querela di falso, non potendo la stessa né il giud (...)
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COERENZA DELLE CERTIFICAZIONI ISO CON L'OGGETTO SPECIFICO DELLA PROCEDURA DI GARA
In tema di requisiti di capacità tecnica, la stazione appaltante legittimamente esclude il concorrente che produca certificazioni ISO il cui campo di applicazione sia estraneo all'oggetto dell'appalto, atteso che la pertinenza della certificazione va valutata in concreto rispetto all'attività certificata e non sulla base di codici classificatori astratti. In caso di provvedimento di esclusione fon (...)
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