Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Valutazione collegiale
LEGITTIMA LA RETTIFICA DI ERRORI MATERIALI NEI PUNTEGGI ANCHE DOPO L'APERTURA DELLE OFFERTE ECONOMICHE
In tema di gare d'appalto, la risoluzione consensuale di un precedente contratto, dettata da difficoltà oggettive estranee a profili di negligenza o inadempimento dell'appaltatore, non integra la fattispecie del grave illecito professionale e, pertanto, non sussiste in capo all'operatore economico un obbligo di dichiarazione nel Documento di Gara Unico Europeo (DGUE), né può fondare un provvedimen (...)
IL SINDACATO GIURISDIZIONALE SULLA DISCREZIONALITÀ TECNICA È LIMITATO AI SOLI CASI DI MANIFESTA ILLOGICITÀ
La valutazione delle offerte tecniche costituisce un apprezzamento connotato da chiara discrezionalità tecnica, insindacabile nel merito se non affetta da manifesta illogicità. Una risoluzione consensuale del contratto, non fondata su un inadempimento dell'operatore ma su difficoltà oggettive che rendono il rapporto non più sostenibile, non configura un illecito professionale e non comporta l'obbl (...)
LIBERTÀ ORGANIZZATIVA NELL'INQUADRAMENTO DEL PERSONALE E VERIFICA DI ANOMALIA (97.5)
Nelle gare pubbliche, il giudizio di anomalia dell'offerta ha natura globale e sintetica e costituisce espressione di un potere tecnico-discrezionale riservato alla stazione appaltante, insindacabile in sede giurisdizionale salvo manifesta erroneità. La scelta dell'inquadramento dei lavoratori e dei relativi costi rientra nella libertà d'impresa dell'operatore economico. Inoltre, le valutazioni es (...)
LEGITTIMA LA VALUTAZIONE COLLEGIALE DELLE OFFERTE TECNICHE ANCHE SENZA PREVIA VERBALIZZAZIONE DEI PUNTEGGI INDIVIDUALI (108.1)
Nelle procedure di gara da aggiudicarsi con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, i giudizi espressi dai singoli commissari sono destinati ad essere assorbiti nella decisione collegiale finale, che costituisce il momento di sintesi della comparazione, senza necessità di autonoma verbalizzazione del punteggio individuale, salvo diversa disposizione della lex specialis o applicazi (...)
SANATORIA COSTI MANODOPERA SE IL MODELLO DI OFFERTA È AMBIGUO (95.10)
L'obbligo di indicazione dei costi della manodopera nell'offerta economica, pur previsto a pena di esclusione dall'art. 95, comma 10, del D.Lgs. 50/2016, recede di fronte alla presenza di modelli predisposti dalla stazione appaltante che non consentano o non richiedano espressamente tale indicazione, inducendo in errore i concorrenti; in tale ipotesi, è ammesso il soccorso istruttorio o la rettifi (...)

