Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Termini Decadenziali

Accesso atti e rito super-accelerato: deferimento quesiti all'Adunanza Plenaria

CONSIGLIO DI STATO - Ordinanza

È rimessa all'Adunanza Plenaria la questione se il rito super-accelerato in materia di accesso agli atti di gara trovi applicazione esclusivamente nell'ipotesi in cui la stazione appaltante abbia puntualmente assolto agli obblighi di pubblicazione e comunicazione digitale automatica dei documenti e delle decisioni di oscuramento, ovvero se tale rito speciale resti applicabile anche in caso di inos (...)

IRRECEVIBILE IL RICORSO TARDIVO SE LA LESIONE RISULTA GIA' DAL VERBALE DI VALUTAZIONE (120.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In tema di contenzioso sugli appalti pubblici, la piena conoscenza dell'atto lesivo, idonea a far decorrere il termine decadenziale di trenta giorni ex art. 120 c.p.a., si perfeziona con la ricezione dei verbali di gara se le censure investono la valutazione della propria offerta tecnica; in assenza di doglianze comparative, l'istanza di accesso agli atti dell'aggiudicatario non sospende né differ (...)

Termini di impugnazione dell'esclusione e inefficacia delle comunicazioni tardive

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Ordinanza

Nel rito speciale degli appalti, l'omessa impugnazione del provvedimento di esclusione nel termine di legge preclude ogni contestazione successiva, atteso che le comunicazioni riepilogative degli esiti di gara inviate dalla stazione appaltante hanno natura meramente informativa e non costituiscono atti di riapertura dell'istruttoria o di autotutela idonei a sanare la decadenza dell'operatore econo (...)

ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA OLTRE I TERMINI SENZA PROVA DI FALSA RAPPRESENTAZIONE

TAR CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di annullamento d'ufficio o di inefficacia di un titolo abilitativo adottato oltre il termine decadenziale di legge qualora la discrepanza tra lo stato di fatto e quanto dichiarato dal privato fosse agevolmente riscontrabile dall'amministrazione mediante l'ordinaria istruttoria o sopralluoghi, escludendo così la sussistenza di una falsa rappresentazione della realtà (...)

IL POSSESSO DEI REQUISITI DI PARTECIPAZIONE DEVE SUSSISTERE ALLA DATA DI PUBBLICAZIONE ORIGINARIA DEL BANDO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'integrazione non sostanziale di un bando di gara, che non modifichi le condizioni di partecipazione né comporti la riapertura dei termini, non sposta il dies a quo per il possesso dei requisiti soggettivi, che restano ancorati alla data di prima pubblicazione della procedura. (...)

IMPUGNAZIONE IMMEDIATA DEL BANDO PER OMESSA PREVISIONE DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI (57.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È irricevibile per tardività il ricorso che contesta l'omessa integrazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) nel bando di gara solo dopo l'aggiudicazione, poiché tale carenza normativa, incidendo sulla conformazione dell'offerta e sui costi di esecuzione, deve essere impugnata immediatamente entro il termine decadenziale decorrente dalla pubblicazione della lex specialis. (...)

LIMITI TEMPORALI ALL'ANNULLAMENTO D'UFFICIO DEGLI INCENTIVI ENERGETICI SENZA PROVA DI FALSO

T.A.R. LAZIO - Sentenza

L'esercizio del potere di controllo del GSE, laddove non fondato su dichiarazioni mendaci o inadempimenti successivi, ma su una diversa valutazione della documentazione originaria, ricade nell'alveo dell'autotutela. Ne consegue che l'annullamento del beneficio deve intervenire entro il termine ragionevole previsto dalla legge, a tutela del legittimo affidamento del beneficiario. (...)