Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Termine triennale

LIMITI TEMPORALI TRIENNALI PER IL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE NELL'ESCLUSIONE (96.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, il legislatore ha superato ogni automatismo espulsivo, affidando alla stazione appaltante un giudizio discrezionale sull'affidabilità del concorrente. Il periodo di rilevanza dei fatti è fissato tassativamente in tre anni dalla data del provvedimento risolutorio, senza che la stazione appaltante possa derogarvi o aggravare gli oneri istruttori in base alla (...)

DECORRENZA TRIENNALE DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE DALLA RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO (96.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di grave illecito professionale, il triennio di rilevanza della causa di esclusione derivante da illeciti penali inizia a decorrere dalla data di emissione della richiesta di rinvio a giudizio. Tale termine rimane insensibile rispetto al successivo evolversi del procedimento penale, con la conseguenza che la sopravvenienza di un decreto che dispone il giudizio o di una sentenza non definit (...)

DECORRENZA TRIENNALE ILLECITO PROFESSIONALE DALL'ACCERTAMENTO DEI FATTI (96.10)

TAR LAZIO RM - Sentenza

Ai fini dell'esclusione per grave illecito professionale, il termine triennale di rilevanza decorre dalla data di emissione di atti giudiziari che accertano o qualificano il fatto, e non dal momento della sua commissione. Le misure di self-cleaning sono inefficaci se l'operatore economico reinserisce il soggetto coinvolto nel procedimento penale all'interno del proprio organo amministrativo, non r (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE BASATA SU PLURALITÀ DI INADEMPIENTI (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini dell'esclusione per grave illecito professionale, la stazione appaltante può valutare complessivamente una pluralità di inadempimenti pregressi che dimostrino una carenza di affidabilità, ferma restando la durata triennale del potere escludente il cui dies a quo deve essere individuato nella data in cui il provvedimento amministrativo di esclusione o sanzione ha assunto il crisma della def (...)

DECORRENZA TRIENNALE ILLECITO PROFESSIONALE DALLA RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO (80.10-BIS)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali ex art. 80, comma 5, lett. c), D.Lgs. 50/2016, il periodo di rilevanza triennale delle condotte penalmente rilevanti deve essere computato a partire dal primo atto processuale oggettivo che ne renda nota la sussistenza, quale la richiesta di rinvio a giudizio, e non dal successivo passaggio in giudicato della sentenza, al fine di garantire la coerenza del si (...)

OMESSA DICHIARAZIONE DEL PRECEDENTE PENALE INTERROMPE IL TERMINE TRIENNALE D'ESCLUSIONE (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Ai fini della valutazione dell'integrità professionale, l'omessa dichiarazione di un provvedimento del giudice penale determina l'interruzione del decorso del termine triennale di rilevanza dell'illecito. L'operatore economico è tenuto, in base ai principi di buona fede e correttezza, ad adottare un comportamento di massima trasparenza, segnalando all'amministrazione aggiudicatrice ogni circostanz (...)

DECORRENZA TRIENNALE ILLECITO PROFESSIONALE DALLA RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di requisiti generali di partecipazione, il termine di rilevanza triennale delle condotte integranti grave illecito professionale decorre dal momento della loro discovery, coincidente con la richiesta di rinvio a giudizio o altri atti istruttori che rendano i fatti accessibili alla stazione appaltante, e non dal successivo passaggio in giudicato della sentenza. (...)

IL TERMINE TRIENNALE DI RILEVANZA DELL'ILLECITO PROFESSIONALE DECORRE DALL'ESERCIZIO DELL'AZIONE PENALE (80.10bis)

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini dell'applicazione della causa di esclusione facoltativa per grave illecito professionale, il periodo di rilevanza delle vicende penali deve essere computato a decorrere dall'esercizio dell'azione penale, ovvero dal momento in cui il soggetto assume la qualità di imputato, evitando un'estensione sproporzionata dei correlati obblighi dichiarativi in capo all'operatore economico. La valutazio (...)

DISCREZIONALITÀ TECNICA INSINDACABILE E LIMITE TRIENNALE PER GLI ILLECITI PROFESSIONALI (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Nell'ambito di una procedura di gara, il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni della Commissione giudicatrice è limitato al rilievo di vizi macroscopici, non potendo il magistrato sostituire il proprio giudizio a quello tecnico dell'amministrazione. Inoltre, ai sensi dell'art. 80, comma 5, del D.Lgs. 50/2016, i fatti costituenti illecito professionale rilevano solo se verificatisi (...)

BANCAROTTA FRAUDOLENTA E LIMITI TEMPORALI DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Il reato di bancarotta fraudolenta non è annoverabile tra le fattispecie di reato automaticamente escludenti, in quanto l'art. 32-quater c.p., richiamato dalla normativa sulle pene accessorie fallimentari, non contempla tale delitto tra quelli che comportano l'incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione. Inoltre, il triennio di rilevanza dei fatti configuranti grave illecito professi (...)

LIMITI TEMPORALI E SOGGETTIVI NELLA VALUTAZIONE DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (96.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 96, comma 10, lett. c), n. 3 del D.Lgs. 36/2023, la rilevanza temporale delle condotte che hanno causato la risoluzione per inadempimento di un precedente contratto di appalto è circoscritta a tre anni dalla data della risoluzione stessa; ne consegue che è illegittima l'esclusione fondata su fatti avvenuti oltre tale perimetro temporale, dovendo prevalere il principio del favor (...)

DECORRENZA DEL TERMINE DI RILEVANZA DELL'ILLECITO PROFESSIONALE DAL VERBALE DI SEQUESTRO (96.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

Il termine di rilevanza triennale dell'illecito professionale ascrivibile a un concorrente (o ai suoi amministratori di fatto) decorre, ai sensi dell'art. 96, comma 10, lett. c), n. 1 del D.Lgs. 36/2023, dalla data di redazione del verbale di perquisizione e sequestro, quale atto formale di accertamento del fatto, con la conseguenza che fatti antecedenti a tale triennio non possono fondare un prov (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE NELLA VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE DEL CONCORRENTE (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL FRIULI VENEZIA GIULIA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la valutazione della stazione appaltante circa l'affidabilità dell'operatore economico costituisce espressione di ampia discrezionalità tecnica, il cui sindacato giurisdizionale è circoscritto alla verifica della non pretestuosità della motivazione. Il termine di rilevanza triennale delle cause di esclusione facoltative decorre dal momento della commissione (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER ILLECITI PROFESSIONALI OLTRE IL TRIENNIO DI RILEVANZA (96.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, il termine triennale di rilevanza previsto dall'art. 96, comma 10, lett. c) del D.Lgs. 36/2023 ha carattere cogente, precludendo alla stazione appaltante di fondare l'esclusione su inadempimenti contrattuali risalenti oltre tale arco temporale; ogni valutazione di inaffidabilità deve inoltre essere supportata da una motivazione rafforzata che tenga conto de (...)

ILLECITO PROFESSIONALE IRRILEVANTE OLTRE IL TRIENNIO E LIMITI AL CONTAGIO (96.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL MOLISE - Sentenza

Il termine triennale di rilevanza dei gravi illeciti professionali, previsto dall'art. 96 comma 10 del D.Lgs. 36/2023, decorre dalla data di commissione del fatto e non dalla data del provvedimento di esclusione o di accertamento dell'illecito. Inoltre, ai sensi del nuovo Codice, le condotte delle persone fisiche non determinano il 'contagio' dell'operatore economico se avvenute in epoca anteriore (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE BASATA SU SEMPLICE RINVIO A GIUDIZIO (80.5)

TAR CAMPANIA, SALERNO - Sentenza

È legittima l'esclusione dell'operatore economico basata su fatti penalmente rilevanti non ancora accertati in via definitiva, qualora la stazione appaltante motivi adeguatamente l'incidenza di tali episodi sull'affidabilità professionale. Il termine di rilevanza triennale delle condotte decorre dalla data degli atti processuali (decreto di citazione o richiesta di rinvio a giudizio) che conferisc (...)