Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Tassatività cause esclusione

OFFERTE PARI ALLA BASE D'ASTA - CLAUSOLA NULLA - VIOLAZIONE TASSATIVITA' CAUSE DI ESCLUSIONE (83.8)

ANAC - DELIBERA

E' nulla per violazione del principio di tassatività della cause di esclusione la clausola della lex specialis che prevede l'esclusione dalla gara delle offerte il cui importo sia pari al prezzo a base di gara. (...)

TASSATIVITA' DELLE CAUSE DI ESCLUSIONE - ILLEGITTIMA CLAUSOLA CHE IMPEDISCE A O.E. IN CAUSA CON S.A. DI PARTECIPARE ALLA PROCEDURA DI GARA (10)

TAR PUGLIA LE - SENTENZA

Reputa il Collegio che sia meritevole di accoglimento il primo motivo aggiunto, con cui omissis stigmatizza l’illegittimità del Disciplinare di gara nella parte in cui – in contrasto con il principio di tassatività delle cause di esclusione di cui all’art. 10 del D.lgs. 36/2023 – la Stazione appaltante preclude espressamente la partecipazione alla procedura ai sogge (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCATO USO DEL MODULO SE L'OFFERTA ECONOMICA È COMPLETA (10.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai sensi dell'art. 10, comma 2, del D.Lgs. 36/2023, le clausole che prevedono cause di esclusione ulteriori rispetto a quelle stabilite dal codice sono nulle. Pertanto, il mancato utilizzo di un modulo specifico per la redazione dell'offerta economica non può comportare l'esclusione del concorrente se l'offerta contiene tutti gli elementi essenziali richiesti dalla legge e dalla lex specialis, cos (...)

INAMMISSIBILE L'IMPUGNAZIONE DEI CAM SE IL RICORRENTE PRESENTA LE STESSE CARENZE (83.8)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, l'interpretazione dei requisiti ambientali deve ispirarsi al principio di tassatività delle cause di esclusione; pertanto, se il bando non prevede espressamente l'esclusione per il mancato aggiornamento delle certificazioni alle ultime versioni UNI, la stazione appaltante può legittimamente ritenere idonee le certificazioni che attestino la sostanziale conformità ai (...)

AMMESSO IL CUMULO ALLA RINFUSA NEI CONSORZI STABILI PER GARE BANDITE ANTE CORRETTIVO 2024 (67.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È illegittima l'esclusione di un consorzio stabile fondata sulla carenza di qualificazione SOA della consorziata esecutrice qualora i requisiti siano posseduti da altre imprese del consorzio non designate per l'esecuzione, stante la piena operatività del cumulo alla rinfusa nel regime originario del D.Lgs. 36/2023; ogni clausola del bando che limiti tale facoltà è nulla per violazione del principi (...)

ESCLUSIONE LEGITTIMA SE L'OFFERTA TECNICA VIOLA I REQUISITI MINIMI INDEFETTIBILI DEL CAPITOLATO (10.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, le difformità dell'offerta tecnica che rivelano l'inadeguatezza del progetto rispetto ai requisiti minimi e indefettibili stabiliti dalla lex specialis legittimano l'esclusione del concorrente dalla gara. Tali prescrizioni, lungi dal costituire mere modalità esecutive, integrano elementi essenziali per la formazione dell'accordo negoziale; pertanto, la loro violazione (...)

NULLITÀ DELLA CLAUSOLA DI ESCLUSIONE PER MANCATA DICHIARAZIONE DI REMUNERATIVITÀ DELL'OFFERTA (10.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È illegittima l'esclusione di un operatore economico determinata dalla mancata resa di una dichiarazione sulla remuneratività dell'offerta prescritta dalla lex specialis a pena di decadenza, qualora tale onere non trovi fondamento in una specifica disposizione del Codice dei contratti pubblici. Tale clausola viola il principio di tassatività delle cause di esclusione di cui all'art. 10 del D.Lgs. (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER SUPERAMENTO DEI LIMITI DIMENSIONALI DELL'OFFERTA TECNICA (10.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la prescrizione del bando relativa al numero massimo di pagine della relazione tecnica deve essere interpretata 'cum grano salis'. Una clausola che preveda l'esclusione o la sanzione dello stralcio per la sola violazione di un parametro formale redazionale, senza che ciò comporti un indebito vantaggio qualitativo dimostrato, è nulla per violazione del principio di tass (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCATO RISPETTO DI UN MONTE ORE MINIMO NON ESPRESSAMENTE PREVISTO (83.8)

CONS. STATO - Sentenza

È illegittima l'esclusione di un concorrente basata sul mancato rispetto di un monte ore minimo calcolato dalla stazione appaltante solo in via interpretativa ed ex post, qualora tale parametro non sia espressamente previsto dalla lex specialis come soglia minima inderogabile a pena di esclusione. In applicazione del principio di tassatività delle cause di esclusione, l'amministrazione non può imp (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER MANCATA OSSERVANZA DI UN MONTE ORE MINIMO NON CHIARAMENTE PRESCRITTO (94.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - CATANIA - Sentenza

L'esclusione di un operatore economico per difformità dell'offerta tecnica rispetto ai requisiti minimi è legittima solo se la lex specialis prevede tali caratteristiche in modo certo, esplicito e inequivocabile; in caso di ambiguità delle clausole del bando o del disciplinare, l'interpretazione deve essere orientata nel senso di favorire la massima partecipazione alla gara, escludendo l'applicazi (...)

PREVALENZA DEL PRINCIPIO DI TASSATIVITÀ DELLE CAUSE DI ESCLUSIONE E DEL RISULTATO (10.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In tema di appalti pubblici di forniture, il requisito della strumentazione 'nuova di fabbrica' deve essere interpretato, secondo criteri di proporzionalità e ragionevolezza, con riferimento esclusivo al sistema strumentale principale, non estendendosi necessariamente ai meri elementi accessori. Inoltre, in virtù del principio di tassatività delle cause di esclusione, l'omessa produzione di docume (...)

NULLITÀ DELLA CLAUSOLA DI ESCLUSIONE PER MANCATA INDICAZIONE DEI PREZZI UNITARI NEGLI APPALTI A CORPO (10.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA, SEZIONE PRIMA - Sentenza

È nulla, per violazione del principio di tassatività delle cause di esclusione, la clausola della lex specialis che preveda l'esclusione automatica del concorrente per la mancata allegazione della stima dei costi delle migliorie tecniche con valorizzazione dei prezzi unitari, qualora l'appalto sia qualificabile come 'a corpo'. In tale tipologia contrattuale, infatti, le voci di costo che concorron (...)

NEGOZIAZIONE PREZZO AIFA QUALE CONDIZIONE DI AGGIUDICABILITÀ PER LA STABILITÀ DELLA SPESA SANITARIA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

La previsione di capitolato che dispone la non aggiudicabilità di farmaci privi di prezzo già negoziato con l'ente regolatore non viola il principio di tassatività delle cause di esclusione. Tale clausola, non incidendo sulla partecipazione e sull'ammissibilità dell'offerta, si configura come una legittima condizione di aggiudicazione volta a garantire l'interesse della stazione appaltante alla st (...)

ILLEGITTIMO ANNULLAMENTO DELLA GARA PER AMBIGUITÀ SUI REQUISITI DI ESECUZIONE (10.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di annullamento d'ufficio di una gara basato su discrasie della lex specialis relative a requisiti strutturali che, attenendo alla fase esecutiva, non possono costituire causa di esclusione; l'Amministrazione deve invece conformare la propria azione ai principi del risultato e della fiducia, garantendo la conservazione della procedura. (...)

PREVALENZA DEL PRINCIPIO DEL RISULTATO SUI FORMALISMI E SULLE IRREGOLARITA' DOCUMENTALI (1.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

Il principio del risultato agisce come stella polare per le stazioni appaltanti, imponendo di preferire la conservazione degli atti e la valutazione sostanziale delle offerte rispetto a formalismi eccessivi, con la conseguenza che carenze documentali o divergenze tra bando e FAQ devono essere risolte favorendo la partecipazione, purché non sia compromessa la certezza del contenuto dell'offerta. (...)

TASSATIVITÀ DELLE CAUSE DI ESCLUSIONE E LIMITI AL POTERE DI SOSPENSIONE DELLA GARA (10.1)

CONS. STATO - Parere

In tema di affidamento di concessioni, è illegittima la clausola della lex specialis che introduce cause di esclusione atipiche legate alla violazione di norme sul pantouflage non espressamente previste dal Codice, stante il principio di tassatività delle cause di esclusione; parimenti, le clausole di manleva che obbligano l'operatore economico al risarcimento di ogni danno senza prova del nesso c (...)

PRINCIPIO DI TASSATIVITÀ DELLE CAUSE DI ESCLUSIONE E VALUTAZIONE DELL'OFFERTA TECNICA (10.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la valutazione della congruità e dell'adattabilità di un'offerta tecnica rispetto ai locali di esecuzione rientra nella discrezionalità tecnica della stazione appaltante; pertanto, il sindacato del giudice amministrativo è limitato alla verifica della non abnormità della scelta, non potendo lo stesso sostituire il proprio giudizio a quello della Commissione basandosi s (...)

ILLEGITTIMO LO STRALCIO AUTOMATICO DELL'OFFERTA TECNICA PER VIOLAZIONE DEI LIMITI DIMENSIONALI (1.4)

T.A.R. SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

La clausola del disciplinare di gara che prevede lo stralcio dei contenuti eccedenti i limiti dimensionali di pagina dell'offerta tecnica rappresenta una sanzione espulsiva atipica, illegittima in quanto contrastante con il principio di tassatività delle cause di esclusione e con l'interesse dell'Amministrazione a selezionare l'offerta migliore secondo il principio del risultato, salvo che non ven (...)

NULLITA' DELLA CLAUSOLA CHE ESCLUDE CONCORRENTI CON LITI PENDENTI VERSO L'AMMINISTRAZIONE (10.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - LECCE - Sentenza

Le clausole del disciplinare di gara che prevedono cause di esclusione ulteriori rispetto a quelle tassativamente indicate dal D.Lgs. 36/2023 sono nulle e si considerano non apposte. In particolare, è illegittima la clausola che preclude la partecipazione alla gara agli operatori economici che abbiano in corso contenziosi giudiziari con l'amministrazione aggiudicatrice, ponendosi in frontale contr (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER VIOLAZIONE DI FORMALISMI REDAZIONALI AMBIGUI NELL'OFFERTA TECNICA (10.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

È illegittima l'esclusione di un concorrente basata sulla violazione di prescrizioni puramente formali relative alla formattazione dell'offerta tecnica (quale l'uso di una specifica interlinea nell'indice), qualora la lex specialis sia ambigua e non preveda espressamente la sanzione dell'esclusione per tale inosservanza, dovendo la Stazione Appaltante privilegiare l'interesse pubblico alla selezio (...)

L'OFFERTA TEMPO NELL'OFFERTA TECNICA NON COSTITUISCE INDEBITA COMMISTIONE ECONOMICA

T.A.R. PUGLIA, LECCE - Sentenza

È illegittima l'esclusione di un concorrente fondata sulla presenza di elementi dell'offerta tempo nella relazione tecnica quando il disciplinare vieta esclusivamente l'inserimento di elementi relativi al prezzo. L'indicazione del cronoprogramma nell'offerta tecnica non costituisce indebita commistione con l'offerta economica, poiché tale informazione non consente di evincere la componente monetar (...)

IL SUPERAMENTO DEI LIMITI DIMENSIONALI DELL'OFFERTA NON COMPORTA L'ESCLUSIONE DEL CONCORRENTE (83.8)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la previsione del limite dimensionale della relazione tecnica deve considerarsi una mera indicazione redazionale e non può costituire causa di esclusione dalla gara, anche in assenza di una specifica comminatoria nella lex specialis, in forza del principio di tassatività delle cause di esclusione sancito dall'art. 83, comma 8, del D.Lgs. n. 50/2016; ogni valutazione su (...)

LEGITTIMITÀ DELL'ESCLUSIONE PER CARENZA DI REQUISITI TECNICI ESSENZIALI NELL'OFFERTA (10.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA - Sentenza

Il principio di tassatività delle cause di esclusione limita i poteri espulsivi per vizi formali o soggettivi, ma non impedisce alla stazione appaltante di definire requisiti tecnici minimi la cui mancanza determina l'esclusione per inadeguatezza dell'offerta; tali carenze sostanziali del progetto tecnico non sono emendabili mediante soccorso istruttorio, pena la violazione della parità di trattam (...)

ILLEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER SUPERAMENTO DEI LIMITI DIMENSIONALI DELL'OFFERTA TECNICA (10.1)

TAR SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

È nulla per violazione del principio di tassatività delle cause di esclusione e del divieto di aggravamento degli oneri procedimentali la clausola della lex specialis che preveda l'esclusione di un concorrente per l'inosservanza di parametri formali e dimensionali nella redazione dell'offerta tecnica, restando semmai rimessa alla stazione appaltante la facoltà di non valutare i contenuti eccedenti (...)

INVALIDITÀ DELLA CLAUSOLA DI ESCLUSIONE PER SUPERAMENTO DEI LIMITI DIMENSIONALI DELLA RELAZIONE TECNICA (10.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

È nulla la clausola della lex specialis che impone l'esclusione o la sanzione dello stralcio di parti dell'offerta tecnica per il solo superamento dei limiti dimensionali o grafici (formato delle pagine) stabiliti per la relazione descrittiva. Tali prescrizioni formali non possono prevalere sul principio di tassatività delle cause di esclusione né impedire alla stazione appaltante di valutare l'of (...)

NULLITA' DELLE CLAUSOLE ESCLUDENTI PER MANCATA VIDIMAZIONE DEI LISTINI PREZZI AUTOPRODOTTI (10.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

In tema di procedure di affidamento di contratti pubblici, è nulla la clausola del disciplinare di gara che impone, a pena di esclusione, la vidimazione del listino prezzi del produttore qualora si tratti di documenti interni autoprodotti dai concorrenti; tale prescrizione configura un'indebita causa di esclusione ulteriore rispetto a quelle tassative di legge, contrastando con il divieto di aggra (...)