Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Tardività Ricorso
IRRICEVIBILE L'IMPUGNAZIONE TARDIVA DEL BANDO PRIVO DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI (57.2)
È irricevibile per tardività il ricorso notificato oltre il termine decadenziale dalla pubblicazione del bando laddove si contesti l'omesso inserimento dei Criteri Ambientali Minimi (CAM), in quanto tale carenza normativa, incidendo sulla struttura dei costi e sulla consapevolezza dell'offerta, configura un onere di impugnazione immediata della lex specialis. (...)
ETEROINTEGRAZIONE DEI CRITERI AMBIENTALI MINIMI E TARDIVITÀ DELL’IMPUGNAZIONE DEL BANDO DI GARA (34.1)
Le disposizioni in materia di Criteri Ambientali Minimi (CAM) non costituiscono mere norme programmatiche, ma obblighi immediatamente cogenti per le stazioni appaltanti che entrano a far parte della legge di gara tramite il meccanismo dell'eterointegrazione automatica. La mancata previsione dei CAM nel bando non ne impone l'impugnazione immediata, ma l'eventuale ricorso proposto dopo l'aggiudicazi (...)
TERMINE DECADENZIALE PER L'IMPUGNAZIONE DELL'ESCLUSIONE E RILEVAZIONE D'UFFICIO DELLA TARDIVITÀ
Il ricorso avverso l'esclusione da una procedura di gara deve essere proposto nel termine decadenziale decorrente dalla sua piena conoscenza; l'omessa tempestiva contestazione determina l'inammissibilità dell'impugnazione degli atti consequenziali e della nuova gara indetta per lo stesso oggetto, in quanto il concorrente non può trarre alcuna utilità dalla caducazione di atti di una procedura a cu (...)
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TARDIVA IMPUGNAZIONE DELL'AGGIUDICAZIONE PRECLUDE IL RISARCIMENTO DEL DANNO PER EQUIVALENTE (124.2)
La domanda di risarcimento del danno per equivalente è soggetta alla valutazione del comportamento processuale della parte ai sensi dell'art. 1227 c.c.; pertanto, se il concorrente omette di impugnare tempestivamente l'aggiudicazione pur disponendo della documentazione sufficiente a rilevare i vizi dell'offerta, il danno lamentato deve considerarsi evitabile con l'ordinaria diligenza e non può ess (...)
IRRECEVIBILITÀ DEL RICORSO PER ISTANZA DI ACCESSO AGLI ATTI TARDIVA (76.2)
In tema di appalti pubblici, la dilazione del termine di trenta giorni per l'impugnazione dell'aggiudicazione è subordinata alla tempestività dell'istanza di accesso agli atti, che deve intervenire entro quindici giorni dalla comunicazione o pubblicazione del provvedimento; in mancanza di una istanza tempestiva, il termine per ricorrere decorre dalla pubblicazione sull'albo pretorio online, senza (...)
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DECORRENZA TERMINE IMPUGNAZIONE DALLA PUBBLICAZIONE IN AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE (29.1)
Ai fini dell'individuazione del dies a quo per l'impugnazione dell'aggiudicazione ex art. 120 c.p.a., la pubblicazione del provvedimento nella sezione 'Amministrazione trasparente' del sito istituzionale della Stazione Appaltante, ai sensi dell'art. 29 del D.Lgs. n. 50/2016, costituisce pubblicità legale idonea a far decorrere il termine decadenziale, rendendo irrilevante ai fini della tempestivit (...)
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L'ISTANZA DI ACCESSO TARDIVA NON DILAZIONA IL TERMINE PER IMPUGNARE L'AGGIUDICAZIONE
Ai fini della tempestività del ricorso giurisdizionale avverso l'aggiudicazione di un appalto pubblico, l'eventuale dilazione temporale del termine di trenta giorni opera esclusivamente se l'operatore economico propone l'istanza di accesso ai documenti entro il termine di quindici giorni dalla comunicazione del provvedimento; qualora l'istanza sia tardiva, il termine per ricorrere continua a decor (...)
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TERMINE PER IMPUGNARE L'AGGIUDICAZIONE CON ACCESSO AGLI ATTI TEMPESTIVO
In assenza di comportamenti ostruzionistici della stazione appaltante che evada tempestivamente l'istanza di accesso presentata entro quindici giorni dalla comunicazione dell'aggiudicazione, il termine per impugnare l'atto è fissato perentoriamente in quarantacinque giorni (30 base + 15 di dilazione) dalla ricezione della comunicazione di aggiudicazione. (...)
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