Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Subentro Contratto
Rigetto appello cautelare per carenza di pregiudizio grave e irreparabile
In tema di appalti pubblici, deve essere respinto l'appello cautelare per carenza di periculum in mora qualora il tribunale di primo grado abbia già fissato l'udienza di merito in tempi ravvicinati e non risultino ancora avvenute né la stipula del contratto né la consegna dei lavori, non configurandosi così un pregiudizio grave e irreparabile per le aspettative di subentro del ricorrente. (...)
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GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA SORTE DEL CONTRATTO DI LOCAZIONE DI BENI PATRIMONIALI COMUNALI
La giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo sulla sorte del contratto ex artt. 121 ss. c.p.a. è limitata alle procedure di affidamento di lavori, servizi e forniture disciplinate dal Codice dei contratti pubblici, non estendendosi alle locazioni di beni patrimoniali dove la controversia investe diritti soggettivi relativi alla fase esecutiva del rapporto. (...)
Accertamento stipulazione contratto per la tutela in forma specifica
Le domande di declaratoria di inefficacia del contratto e di subentro nell’esecuzione del servizio impongono al giudice amministrativo di accertare preliminarmente se sia intervenuta la stipulazione del contratto d’appalto, in quanto la tutela invocata presuppone, ai sensi dell'art. 124 c.p.a., l’esistenza di un vincolo negoziale rispetto al quale possa essere disposto il subentro del ricorrente. (...)
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Rigetto tutela cautelare monocratica per fornitura triennale e subentro possibile
In materia di appalti pubblici, deve essere respinta l'istanza di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a. qualora l'oggetto della controversia sia una fornitura di lunga durata, atteso che la possibilità di subentro nel rapporto negoziale in caso di accoglimento del gravame esclude la configurabilità di un pregiudizio estremo e non altrimenti rimediabile fino alla trattazione collegiale. (...)
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Bilanciamento cautelare e subentro in appalti di fornitura continuativa
Nelle controversie aventi ad oggetto forniture continuative necessarie alla manutenzione ordinaria e straordinaria di flotte aziendali di trasporto pubblico, la stipula del contratto e l'avvio dell'esecuzione non ostano alla tutela giurisdizionale della ricorrente, in quanto la natura della prestazione rende possibile il subentro in corso d'opera; pertanto, il bilanciamento degli interessi in sede (...)
Insussistenza del periculum in mora negli appalti di servizi quadriennali
Nelle controversie relative all'affidamento di appalti di servizi di lunga durata, la tutela cautelare deve essere negata se il pregiudizio prospettato ha natura meramente patrimoniale, atteso che l'interesse del ricorrente risulta adeguatamente tutelabile attraverso il subentro nell'esecuzione del servizio all'esito del giudizio di merito, prevalendo l'interesse pubblico alla celere prosecuzione (...)
Diritto di accesso agli atti e verifica requisiti fase esecutiva
In tema di appalti pubblici, deve essere accolta l'istanza di accesso presentata dal ricorrente volta ad ottenere i documenti riguardanti la verifica dei requisiti di partecipazione effettuata dalla stazione appaltante, anche se tali controlli sono riferibili alla fase esecutiva del contratto, in quanto sussiste un interesse concreto del concorrente a conoscere inadempimenti o illegittimità che po (...)
DIRITTO DI ACCESSO AI VERBALI DI VERIFICA REQUISITI DURANTE L'ESECUZIONE CONTRATTUALE
In tema di appalti pubblici, deve essere accolta l'istanza di accesso e di esibizione documentale relativa agli atti della fase esecutiva (quali i verbali del RUP sulla verifica dei requisiti generali) qualora l'istante vanti un interesse concreto legato alla verifica della legittimità della permanenza del rapporto contrattuale e alla possibilità di subentro, non esigendo tale pretesa una motivazi (...)
DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI ESECUTIVI PER VERIFICA DEL SUBENTRO (53.1)
Sussiste il diritto del concorrente non aggiudicatario ad accedere alla documentazione della fase esecutiva riguardante adempimenti amministrativi specificamente individuati dalla disciplina di gara come cause di risoluzione del rapporto. L'interesse all'ostensione è configurabile come strumentale al subentro o alla riedizione della procedura evidenziale e non richiede la prova certa dell'inadempi (...)
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L'ACCOGLIMENTO INTEGRALE DELL'APPELLO DETERMINA L'INEFFICACIA IMPLICITA DEL CONTRATTO GIA' STIPULATO
L’accoglimento senza riserve del ricorso di primo grado da parte del giudice d’appello comporta l’implicita declaratoria di inefficacia della convenzione stipulata nelle more del giudizio, qualora la domanda di inefficacia e subentro sia stata ritualmente sottoposta al Collegio. Il subentro dell’operatore economico vittorioso nel contratto in corso di esecuzione non è tuttavia automatico, restando (...)
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SUBENTRO AMMESSO SE L'ESECUZIONE DEL CONTRATTO È SOLO ALLO STADIO PRELIMINARE
Ai sensi dell'art. 122 c.p.a., il giudice dichiara l'inefficacia del contratto stipulato a seguito di aggiudicazione annullata e dispone il subentro dell'operatore vittorioso qualora lo stato di esecuzione delle prestazioni sia limitato a sole attività preliminari e organizzative, senza l'avvenuta emissione di ordinativi di esecuzione, garantendo così la possibilità tecnica di prosecuzione del rap (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM PER POSSIBILE SUBENTRO NELL'APPALTO DI SERVIZI
In sede cautelare, il pregiudizio patrimoniale derivante dalla mancata aggiudicazione di un appalto di servizi non è munito dei necessari requisiti di gravità e irreparabilità quando, stante la durata triennale del servizio, è configurabile la possibilità di subentro nell'esecuzione del contratto a seguito dell'eventuale accoglimento del ricorso nel merito. (...)
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ILLEGITTIMO IL DINIEGO ALLA CESSIONE D'AZIENDA BASATO SUL SOLO DIVIETO DI CESSIONE DEL CONTRATTO (120.1)
In materia di contratti pubblici, la successione soggettiva nel rapporto di appalto derivante da cessione d'azienda è consentita dalla legge e non può essere preclusa in radice da clausole contrattuali di incedibilità del contratto, dovendo l'amministrazione limitarsi a verificare che il subentrante possieda i requisiti qualitativi originari e che l'operazione non implichi modifiche sostanziali o (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA NEGLI APPALTI DI LUNGA DURATA
Ai fini della concessione della tutela cautelare, non sussiste il requisito del periculum in mora qualora la durata dell'affidamento sia tale da garantire che l'eventuale accoglimento del ricorso nel merito consenta il subentro dell'operatore economico ricorrente nel rapporto contrattuale, restando comunque ferma la possibilità di ristoro per equivalente della lesione subita. (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA PER POSSIBILITA' DI SUBENTRO NEI SERVIZI DI DURATA
L'istanza di sospensione cautelare degli atti di gara deve essere respinta qualora l'oggetto dell'appalto sia un servizio di durata, poiché l'eventuale accoglimento del ricorso nel merito consentirebbe il subentro dell'operatore economico nell'esecuzione, rendendo il pregiudizio economico paventato non irreparabile e ristorabile per equivalente. (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM PER POSSIBILITÀ DI SUBENTRO NELL'ESECUZIONE DEL SERVIZIO
In sede di istanza cautelare, il pregiudizio patrimoniale derivante dall'esclusione da una gara d'appalto di servizi non è munito dei requisiti di gravità e irreparabilità qualora la natura della prestazione consenta il subentro dell'operatore economico nell'esecuzione del servizio in caso di successivo accoglimento del ricorso nel merito. (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM PER IL SUBENTRO IN APPALTO QUASI ULTIMATO
Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., non sussiste il danno grave e irreparabile qualora l'appellante lamenti l'impossibilità di ultimare lavori ormai giunti al 95% di esecuzione ad opera di terzi, specialmente laddove il giudice di primo grado abbia espressamente escluso il subentro nel contratto a favore del solo risarcimento per equivalente. (...)
INSUSSISTENZA DEL PREGIUDIZIO IRREPARABILE PER APPALTI PLURIENNALI GIÀ CONTRATTUALIZZATI
Ai fini della concessione della tutela cautelare in appello, non si configura un pregiudizio irreparabile qualora il servizio oggetto della controversia abbia una durata tale (nella specie quadriennale) da permettere il subentro dell'operatore economico ricorrente nell'esecuzione del contratto in caso di esito favorevole del giudizio di merito, pur se il contratto sia stato già sottoscritto e l'es (...)
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DIRITTO ALLA REVISIONE PREZZI ANCHE PER L'OPERATORE SUBENTRATO IN CONTRATTO (115.1)
In tema di revisione dei prezzi nei contratti pubblici, il subentro di un nuovo operatore economico a seguito di annullamento giurisdizionale dell'affidamento non preclude il diritto all'adeguamento dei canoni anche per il periodo pregresso. L'amministrazione ha l'obbligo di condurre un'istruttoria procedimentale volta a verificare se l'innalzamento dei costi di produzione abbia stravolto l'equili (...)
ILLEGITTIMA LA LIMITAZIONE DEL SUBENTRO ALLA SOLA PARTE RESIDUA DEL CONTRATTO (124.1)
Sono nulli per violazione ed elusione del giudicato gli atti con cui l'Amministrazione limita l'importo e la durata del contratto derivante da un ordine di subentro alla sola parte residua non ancora eseguita dal precedente affidatario. Tale limitazione viola il principio di effettività della tutela giurisdizionale, secondo cui l'Operatore Economico vittorioso deve essere ripristinato nella posizi (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM PER DANNO PATRIMONIALE RIPARABILE MEDIANTE SUBENTRO NELL'APPALTO DI SERVIZI
Ai fini della concessione della tutela cautelare in materia di appalti pubblici, il pregiudizio patrimoniale non soddisfa i requisiti di gravità e irreparabilità quando la durata pluriennale del contratto permette all'operatore economico, nell'ipotesi di accoglimento del ricorso nel merito, di subentrare nell'esecuzione del servizio, garantendo una tutela riparatoria efficace. (...)
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INESISTENZA ERRORE REVOCATORIO PER ERRATA INTERPRETAZIONE DI MOTIVI DI APPELLO
Non è configurabile l'errore revocatorio ai sensi dell'art. 395, n. 4, c.p.c. qualora la decisione si fondi su una costruzione logico-giuridica che, pur non esplicitando il riferimento a determinati motivi di ricorso, risulti con essi incompatibile, determinandone l'assorbimento implicito. L'attività di interpretazione e qualificazione della domanda e dei motivi di gravame attiene al giudizio di d (...)
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ANNULLAMENTO DELL'AGGIUDICAZIONE E SUBENTRO DELL'OPERATORE ECONOMICO NEL CONTRATTO
L'accoglimento dell'appello avverso gli atti di una procedura di gara comporta l'annullamento dell'aggiudicazione e la conseguente dichiarazione di inefficacia del contratto d'appalto stipulato con l'operatore economico controinteressato; il giudice dispone il subentro dell'appellante nel contratto, ferma restando la necessità che la stazione appaltante effettui le verifiche di rito sul possesso d (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA PER RISTORABILITÀ DEL DANNO IN CORSO DI CAUSA
Ai fini della concessione di misure cautelari nel rito appalti, l'insussistenza del periculum in mora è configurabile qualora il danno lamentato dal ricorrente sia riparabile in forma specifica mediante la successiva decisione di merito. In particolare, la lunga durata del rapporto contrattuale e la possibilità di riedizione della procedura a seguito di annullamento garantiscono la satisfattività (...)
PREVALENZA INTERESSE PUBBLICO ALLA FRUIZIONE DEL SERVIZIO RISPETTO ALLA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA
L'istanza cautelare monocratica volta alla sospensione dell'aggiudicazione di un servizio di mensa scolastica deve essere respinta qualora, nel contemperamento dei contrapposti interessi, prevalga la necessità di assicurare l'avvio tempestivo del servizio pubblico, restando comunque salva la facoltà di subentro del ricorrente all'esito del giudizio di merito, stante la natura di appalto di servizi (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA PER RIPARABILITA' DEL DANNO MEDIANTE SUBENTRO
In sede di istanza cautelare, deve essere negata la sospensione del provvedimento di aggiudicazione qualora il danno lamentato dal concorrente non aggiudicatario sia riparabile in forma specifica attraverso il subentro nell'esecuzione del rapporto, specialmente in presenza di una convenzione di lunga durata e di una rapida definizione del giudizio di merito. (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA E FISSAZIONE SOLLECITA DEL MERITO
In tema di appalti pubblici, l'istanza cautelare deve essere respinta qualora manchi il presupposto del periculum in mora, ravvisabile quando l'udienza di merito risulti già fissata a breve distanza e la durata del contratto consenta al ricorrente di conseguire il subentro nell'esecuzione in caso di vittoria nel merito, rendendo i pregiudizi medio tempore subiti meramente risarcibili per equivalen (...)
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EFFETTO ESPANSIVO ESTERNO TRAVOLGE GLI ATTI DI ESECUZIONE DELLA SENTENZA RIFORMATA
In forza dell'effetto espansivo esterno di cui all'art. 336, comma 2, c.p.c., applicabile al processo amministrativo, la riforma della sentenza di primo grado comporta l'automatica caducazione dei provvedimenti adottati dall'Amministrazione per darvi esecuzione. In tali casi, per garantire la pienezza della tutela giurisdizionale e la certezza del diritto, il giudice deve disporre la formale espun (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA CON FISSAZIONE PROSSIMA DEL MERITO
In sede di giudizio cautelare amministrativo avente ad oggetto l'aggiudicazione di pubblici servizi o lavori, l'istanza di sospensione deve essere respinta qualora manchi il requisito del periculum in mora, ravvisabile quando l'udienza di merito sia fissata in tempi brevi e la posizione del ricorrente risulti tutelabile attraverso il subentro o il risarcimento per equivalente, non risultando ancor (...)
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DINIEGO CAUTELARE SE IL PREGIUDIZIO È RIPARABILE CON IL SUBENTRO NEL CONTRATTO
Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., non sussiste il requisito del danno grave e irreparabile qualora i contenuti dell'appalto non siano tali da impedire, in caso di successivo accoglimento del ricorso, il subentro dell'operatore economico nell'affidamento alle condizioni offerte, ferma restando la possibilità di ristoro per equivalente per le prestazioni g (...)
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INCOMPATIBILITÀ TRA LUNGA DURATA DELL'APPALTO E PREGIUDIZIO CAUTELARE IRREPARABILE
Non ricorrono i presupposti per la concessione della sospensiva cautelare qualora il pregiudizio prospettato dal ricorrente non sia adeguatamente circostanziato e la lunga durata del contratto (nella specie quinquennale) assicuri la possibilità di subentro nella gestione della commessa all'esito del giudizio di merito, celebrato secondo i tempi ristretti del rito speciale appalti. (...)
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QUALIFICAZIONE DELLA DOMANDA DI SUBENTRO E LIMITI DELLA REVOCAZIONE
L'errore revocatorio presuppone una falsa percezione della realtà materiale che induce l'organo giudicante a decidere sulla base di un falso presupposto fattuale, escludendo fatti documentalmente provati o ritenendo esistenti fatti inesistenti; tale errore non può mai riguardare l'attività di interpretazione e valutazione del contenuto delle domande processuali, che costituisce espressione del con (...)
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PREVALENZA DELL'INTERESSE PUBBLICO ALL'ESECUZIONE E DINIEGO DELLA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA (17.9)
In sede di istanza cautelare monocratica, deve ritenersi prevalente l'interesse pubblico all'avvio immediato della fornitura qualora le caratteristiche del contratto non precludano il subentro di un diverso operatore economico e la data della camera di consiglio collegiale sia sufficientemente vicina da evitare il consolidamento di pregiudizi irreversibili. (...)
PREVALE L'INTERESSE PUBBLICO ALLA CONTINUITÀ SE IL SUBENTRO RESTA POSSIBILE
Ai fini dell'accoglimento della domanda cautelare, il periculum in mora deve essere valutato in relazione alla concreta possibilità di subentro nel contratto; qualora la prestazione abbia durata pluriennale e non sia esauribile in tempi brevi, l'interesse del ricorrente riceve adeguata tutela dalla decisione di merito, dovendo nel frattempo prevalere l'interesse pubblico alla prosecuzione del serv (...)
L'APPELLO SENZA SOSPENSIVA NON BLOCCA L'OBBLIGO DI ESEGUIRE IL SUBENTRO NELL'APPALTO
In sede di ottemperanza, il mancato subentro dell'operatore economico nell'affidamento di un servizio, ordinato da una sentenza di primo grado non sospesa in sede di appello, obbliga la stazione appaltante all'esecuzione immediata. Qualora l'operatore richieda il risarcimento del danno da ritardo, l'onere della prova grava sul danneggiato e deve riguardare l'utile netto d'impresa, restando esclusa (...)
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PREVALENZA DELL'AVVIO DEI SERVIZI EDUCATIVI RISPETTO ALLA SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'AGGIUDICAZIONE
L'istanza cautelare volta alla sospensione dell'efficacia dell'aggiudicazione deve essere respinta quando, nel bilanciamento degli interessi, risulti prevalente l'interesse pubblico all'avvio e alla prosecuzione di servizi di assistenza educativa scolastica e domiciliare, attesa la reversibilità degli effetti mediante il subentro contrattuale in caso di esito favorevole del giudizio di merito. (...)
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DINIEGO DELLA SOSPENSIVA CAUTELARE PER DIFETTO DI PERICULUM IN MORA E POSSIBILE SUBENTRO
In sede di giudizio cautelare sugli appalti pubblici, non sussiste il periculum in mora necessario per la sospensione degli atti di gara qualora l'affidamento abbia una durata temporale significativa e sia tecnicamente possibile il subentro del ricorrente nel contratto in un momento successivo, venendo meno il requisito dell'estrema gravità e urgenza richiesto dall'art. 119, comma 4, del Codice de (...)
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NEGATA LA SOSPENSIONE CAUTELARE SE IL SUBENTRO NEL CONTRATTO È POSSIBILE
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare, il pregiudizio grave e irreparabile non è configurabile qualora la lunga durata del contratto oggetto di appalto e gli strumenti processuali di reintegrazione in forma specifica o per equivalente consentano di tutelare adeguatamente l'interesse del ricorrente in caso di accoglimento del merito. (...)
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SOSPENSIONE CAUTELARE DELL'AGGIUDICAZIONE PER COMPLESSITA' TECNICA E PENDENZA DI APPELLO SULL'EQUIVALENZA
È legittima la sospensione cautelare dell'efficacia dell'aggiudicazione qualora la complessità tecnica del giudizio di equivalenza dei prodotti offerti e la pendenza dell'appello sulla sentenza di primo grado suggeriscano il mantenimento della situazione di fatto, onde prevenire oneri risarcitori derivanti da un instabile subentro contrattuale, fermo restando che la continuità del servizio sia gar (...)
NON SUSSISTE IL PERICULUM IN MORA SE È POSSIBIBILE IL SUBENTRO NEL CONTRATTO
Ai fini del riconoscimento della tutela cautelare ex art. 119 c.p.a., non ricorre il presupposto dell’estrema gravità e urgenza qualora la durata dell'affidamento consenta l'eventuale subentro nel contratto nel tempo medio della decisione di merito, e non sia fornita prova dell'incompatibilità dei progetti presentati tale da rendere irreversibile l'esecuzione dell'aggiudicataria. (...)
INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA NEGLI APPALTI CON PRESTAZIONI CONTINUATIVE
Ai fini del riconoscimento della tutela cautelare, il pregiudizio nel ritardo deve ritenersi insussistente qualora l'oggetto dell'appalto consista in prestazioni di carattere continuativo e il giudice di primo grado abbia già calendarizzato l'udienza di merito a breve scadenza; in tali ipotesi, l'eventuale stipula del contratto non preclude la soddisfazione dell'interesse dell'operatore economico (...)
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LA NATURA FUNGIBILE DELLA FORNITURA ESCLUDE IL PREGIUDIZIO GRAVE E IRREPARABILE
Ai fini del riconoscimento della tutela cautelare negli appalti pubblici, non sussiste il requisito del periculum in mora qualora la prestazione oggetto del contratto consista in un dare fungibile, quale la fornitura di licenze software. Tale natura rende l'obbligazione passibile di novazione soggettiva e retrocessione, garantendo all'operatore economico la possibilità di ottenere il subentro nel (...)
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LIMITI ALLA TUTELA CAUTELARE E DIVIETO DI SUBENTRO NEGLI APPALTI FINANZIATI DAL PNRR
Non è ravvisabile il requisito del periculum in mora ai fini dell'accoglimento dell'appello cautelare qualora il contratto di appalto sia già stato concluso e la procedura sia sottoposta allo speciale regime normativo degli appalti PNRR, il quale preclude o limita fortemente la possibilità di subentro dell'operatore economico nell'esecuzione della prestazione a seguito di eventuale sospensione o a (...)
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DINIEGO DELLA SOSPENSIVA PER POSSIBILITÀ DI SUBENTRO E RISTORO PER EQUIVALENTE
La domanda cautelare volta alla sospensione dell'aggiudicazione deve essere respinta qualora il contratto sia già stato stipulato e la durata pluriennale del servizio consenta, all'esito del giudizio di merito, l'effettivo subentro del ricorrente nell'esecuzione, risultando altresì i danni patrimoniali medio tempore subiti ristorabili per equivalente monetario. (...)
DINIEGO DI CAUTELARE PER MANCANZA DI PERICOLO GRAVE E POSSIBILITÀ DI SUBENTRO
In tema di appalti pubblici, deve essere negata la misura cautelare della sospensione degli atti di gara qualora non sia dimostrata una situazione di pregiudizio irreparabile, potendo la pretesa del concorrente essere soddisfatta dal subentro nel contratto nel prosieguo del giudizio, la cui rapida definizione nel merito assicura una tutela adeguata agli artt. 119 e 120 c.p.a. (...)
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INSUSSISTENZA DEL PERICULUM IN MORA PER DANNO RISTORABILE MEDIANTE SUBENTRO NEL CONTRATTO
L'istanza cautelare deve essere respinta se manca il requisito del periculum in mora, specialmente quando l'eventuale danno derivante dall'esecuzione del contratto da parte della controinteressata è riparabile mediante il subentro della ricorrente nella gestione del servizio per una durata equivalente a quella originaria. Inoltre, le doglianze relative all'eventuale incapacità tecnica dell'aggiudi (...)
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IL SUBENTRO NEL CONTRATTO ESCLUDE IL PERICULUM IN MORA NELLA FASE CAUTELARE MONOCRATICA
Ai fini della concessione di misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., il periculum in mora deve ritenersi insussistente qualora, per la tipologia di prestazioni oggetto dell'appalto, sia garantita la possibilità di subentro nel contratto per l'intera durata originaria e la posizione di operatore uscente rivendicata dall'istante non trovi fondamento in un precedente affidamento aggiudicato (...)
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ASSENZA DI PERICULUM CAUTELARE IN CASO DI POSSIBILE SUBENTRO CONTRATTUALE
Ai fini della concessione di misure cautelari incidentali, non sussiste il requisito del periculum in mora qualora la posizione dell'operatore economico ricorrente sia tutelabile mediante l'eventuale subentro nel rapporto contrattuale in corso di esecuzione. In tali circostanze, le esigenze della parte sono adeguatamente salvaguardate dalla fissazione di un'udienza di merito ravvicinata ai sensi d (...)
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DINIEGO DELLA SOSPENSIVA PER MANCANZA DI PERICULUM NEGLI APPALTI DI LUNGA DURATA
Ai fini del riconoscimento della tutela cautelare, la richiesta non appare apprezzabile sotto il profilo del periculum in mora quando la controversia concerne un appalto di fornitura di beni finali di lunga durata, nel quale la ricorrente potrebbe successivamente subentrare nel corso del rapporto contrattuale a seguito di un favorevole esito del giudizio di merito. (...)
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ISTRUTTORIA SULLA CONSEGNA D'URGENZA PER LE DOMANDE DI SUBENTRO E RISARCIMENTO (54.1)
Ai fini della decisione sulle domande di subentro contrattuale e di risarcimento del danno, il giudice amministrativo dispone l'acquisizione di una dettagliata relazione istruttoria a carico della stazione appaltante volta a chiarire le modalità dell'esecuzione in via d'urgenza e l'emissione dei singoli ordini di fornitura derivanti dall'accordo quadro. (...)
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ASSENZA DI URGENZA PER MISURE MONOCRATICHE NEL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA PER SUBENTRO (56.1)
Nel giudizio di ottemperanza, il rigetto dell'istanza cautelare monocratica è giustificato dall'assenza di un pregiudizio immediato e irreparabile che non possa attendere la cognizione collegiale, anche qualora il ritardo nell'esecuzione della sentenza di merito rischi di consolidare una situazione favorevole al risarcimento per equivalente piuttosto che al subentro nel contratto. (...)
IL LUNGO PERIODO CONTRATTUALE ESCLUDE IL PERICULUM IN MORA PER POSSIBILE SUBENTRO
In sede di giudizio cautelare, deve escludersi la sussistenza del periculum in mora qualora la controversia riguardi un accordo quadro di durata significativa (nella specie 48 mesi), poiché tale estensione temporale consente di assicurare la tutela in forma specifica mediante il subentro del ricorrente nell'aggiudicazione, previa declaratoria di inefficacia del contratto, all'esito della decisione (...)
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IL SUBENTRO NEL CONTRATTO PLURIENNALE ESCLUDE L'URGENZA DELLA TUTELA CAUTELARE
In tema di appalti di servizi ad esecuzione continuata o periodica, non ricorrono i presupposti di estrema gravità ed urgenza per la sospensione cautelare degli atti di gara qualora la natura pluriennale del rapporto consenta, in caso di accoglimento del ricorso di merito, il subentro dell'impresa nel contratto. Il giudice amministrativo può infatti modulare la decorrenza dell'inefficacia contratt (...)
ASSENZA DI PERICULUM NEGLI APPALTI PLURIENNALI PER POSSIBILITA' DI SUBENTRO (119.4)
In tema di appalti pubblici di servizi a esecuzione periodica o pluriennale, la tutela cautelare non è sorretta dal requisito del periculum in mora qualora l'eventuale accoglimento del ricorso nel merito consenta alla parte ricorrente di conseguire l'aggiudicazione e di eseguire il servizio per l'intera durata inizialmente stabilita, neutralizzando gli effetti del tempo occorrente per il giudizio. (...)
CARENZA DI PERICULUM IN MORA E TUTELA IN FORMA SPECIFICA NEGLI APPALTI PLURIENNALI
Ai fini della tutela cautelare, non sussiste il requisito del periculum in mora qualora la fissazione dell'udienza pubblica per la trattazione del merito sia prossima e l'appalto abbia una durata pluriennale tale da consentire, in caso di accoglimento del gravame, la tutela in forma specifica mediante il subentro nell'esecuzione del servizio. (...)
INAMMISSIBILITA' DELLA TUTELA CAUTELARE PER DANNO ECONOMICO RISTORABILE E PRIORITA' ALLA SPEDITA ESECUZIONE (119.3)
Il danno di carattere economico derivante dalla mancata aggiudicazione di un appalto pubblico non integra, di regola, il requisito del periculum in mora necessario per la concessione della tutela cautelare, essendo un pregiudizio ristorabile per equivalente. Tale principio trova particolare applicazione negli appalti di durata dove è possibile il subentro e opera la ratio di spedita esecuzione del (...)
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REIEZIONE DELLA MISURA CAUTELARE MONOCRATICA PER DIFETTO DI PERICULUM NEI SERVIZI CONTINUATIVI
Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche ai sensi dell'art. 56 c.p.a., non è dato ravvisare i caratteri di gravità e definitività del periculum in mora qualora la controversia riguardi un servizio destinato a indefinita reiterazione temporale, potendo il Collegio disporre, nel breve intervallo temporale che precede la camera di consiglio, le opportune misure organizzatorie e r (...)
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DINIEGO SOSPENSIVA PER ASSENZA DI PERICOLO GRAVE NEGLI APPALTI PLURIENNALI
Ai fini della concessione delle misure cautelari ex art. 119, comma 4, c.p.a., non sussiste il requisito dell'estrema gravità ed urgenza qualora l'appalto di fornitura abbia durata pluriennale tale da consentire il subentro dell'appellante in caso di esito positivo del merito e quando il contemperamento degli interessi imponga di privilegiare la continuità di un servizio sanitario fondamentale per (...)
ASSENZA DI PERICOLO DI DANNO GRAVE PER POSSIBILE SUBENTRO NELL'APPALTO BIENNALE
Non sussistono i presupposti per la concessione della tutela cautelare qualora, in una procedura finalizzata all'affidamento di un servizio di durata pluriennale, l'operatore ricorrente non sia il gestore uscente; in tale ipotesi, l'eventuale vittoria nel merito consente il subentro nella commessa per l'intera durata contrattuale residua, scongiurando il rischio di un pregiudizio grave ed irrepara (...)
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RINVIO AL MERITO PER COMPLESSITÀ GIURIDICA E POSSIBILITÀ DI SUBENTRO NELL'APPALTO DI SERVIZI
La valutazione delle questioni giuridiche sottese all'impugnazione di un'aggiudicazione, ove caratterizzata da elevata complessità, deve essere rinviata alla fase di merito se la tipologia di attività oggetto di affidamento garantisce la possibilità di subentro della ricorrente in caso di esito favorevole, escludendo così la sussistenza di un pregiudizio irreparabile durante la pendenza del giudiz (...)
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INCONFIGURABILITÀ DEL PERICULUM IN MORA NEGLI APPALTI DI SERVIZI PLURIENNALI PERIODICI
Nell’ambito delle procedure di affidamento di contratti d’appalto di servizi pluriennali e contraddistinti da periodicità, la configurabilità del periculum in mora appare di non agevole configurazione, in quanto l’ipotetico accoglimento del ricorso, pur se sopraggiunto dopo la stipula del contratto con l’aggiudicatario, consentirebbe comunque al ricorrente vittorioso l’affidamento del medesimo con (...)
DINIEGO DI TUTELA MONOCRATICA PER MANCANZA DI PREGIUDIZIO IRREPARABILE E POSSIBILE SUBENTRO
In sede di istanza cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., deve escludersi la sussistenza di un pregiudizio estremo e irreparabile qualora l'oggetto della controversia riguardi un appalto o una concessione di lunga durata, poiché l'effettività della tutela giurisdizionale è preservata dalla possibilità di subentro del ricorrente nell'esecuzione del rapporto contrattuale all'esito del giudizio di (...)
VALUTAZIONE SULLE MISURE DI SELF-CLEANING E CONFIGURABILITÀ DEL PERICULUM IN MORA
In tema di tutela cautelare negli appalti di servizi pluriennali, non sussiste il requisito del periculum in mora qualora l'eventuale accoglimento del ricorso nel merito consenta il subentro del ricorrente vittorioso nell'esecuzione del contratto per un periodo di durata pari a quello originariamente bandito, garantendo la piena soddisfazione dell'interesse contrattuale. (...)
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SOSPENSIONE CAUTELARE DELLA SENTENZA PER NECESSITA DI APPROFONDIMENTO TECNICO NEL MERITO
In sede di appello, l'indubitabile spessore tecnico delle censure dedotte avverso l'aggiudicazione di una gara d'appalto giustifica l'accoglimento dell'istanza cautelare di sospensione della sentenza di primo grado, ove tale misura risulti necessaria per garantire un esame di merito compiuto e mantenere la res adhuc integra sino alla definizione della controversia. (...)
DINIEGO TUTELA CAUTELARE PER DIFETTO DI PERICULUM E SUBENTRO POSSIBILE
Difetta il presupposto del periculum in mora necessario per la concessione della misura cautelare qualora, pur a fronte di un provvedimento di esclusione, la durata triennale del contratto e la tipologia di prestazione consentano un agevole subentro dell'operatore economico nel corso dell'esecuzione e la trattazione del merito sia programmata in tempi brevi. (...)
Argomenti:
INSUSSISTENZA DELL'ESTREMA URGENZA CAUTELARE IN PRESENZA DI APPALTO PLURIENNALE
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare monocratica ex art. 56 c.p.a., non è ravvisabile l'estrema gravità e urgenza quando la durata dell'appalto (nella specie, triennale) risulti compatibile con un possibile subentro nel contratto in caso di successivo accoglimento del ricorso, non sussistendo dunque il pericolo di un danno irreversibile prima della camera di consiglio collegiale. (...)
INAMMISSIBILITÀ DELLA TUTELA MONOCRATICA SU ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA NON ANCORA ESPLETATA (34.2)
È inammissibile la domanda di misure cautelari monocratiche volta a impedire il subentro di un nuovo operatore economico nell'esecuzione di un appalto qualora l'amministrazione non abbia ancora adottato alcun provvedimento formale di autorizzazione al subentro stesso. Ai sensi dell'art. 34, comma 2, c.p.a., il giudice amministrativo non può pronunciarsi con riferimento a poteri non ancora esercita (...)
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