Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Sanatoria edilizia
IMPROCEDIBILITÀ DEL RICORSO PER SOPRAVVENUTA CARENZA DI INTERESSE E SANATORIA EDILIZIA
In tema di contenzioso edilizio, deve essere dichiarata l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c) del Codice del Processo Amministrativo qualora i provvedimenti di inibizione o nullità di titoli abilitativi vengano sostituiti da accertamenti di conformità o sanatorie emessi in corso di lite, atteso che la nuova determinazione dell' (...)
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SUSSISTENZA DI RAGIONI ECCEZIONALI PER IL RINVIO DELLA TRATTAZIONE NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO
Sussistono le ragioni eccezionali per disporre il differimento della trattazione del merito ai sensi dell'art. 73, comma 1-bis, c.p.a., qualora l'appellante rappresenti la pendenza di interlocuzioni con l'amministrazione comunale per la sanatoria delle opere oggetto di causa e l'amministrazione resistente aderisca espressamente alla richiesta, palesando la concreta possibilità di una definizione i (...)
INAMMISSIBILE LA SANATORIA PARZIALE DI OPERE EDILIZIE ABUSIVE UNITARIAMENTE CONSIDERATE
È illegittimo il rilascio di un accertamento di conformità parziale per opere abusive, dovendo l'autorità amministrativa valutare l'impatto urbanistico e la conformità della costruzione nel suo complesso unitario; ne consegue che il frazionamento della richiesta di sanatoria non consente di eludere l'obbligo della doppia conformità dell'intera opera. Inoltre, la pendenza di un'istanza di sanatoria (...)
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INAPPLICABILITÀ DEI VINCOLI PAESAGGISTICI EX LEGE PER PIANI URBANISTICI CONCRETAMENTE ATTUATI (142.2)
In materia di beni paesaggistici, l'esenzione dal vincolo ex lege per le aree incluse in piani pluriennali di attuazione richiede la prova della realizzazione materiale delle urbanizzazioni primarie; tale stato di fatto consolida la trasformazione urbanistica del territorio, rendendo inopponibile il vincolo archeologico o paesaggistico sopravvenuto ex lege, pur in mancanza di atti formali di colla (...)
INCOMPATIBILITÀ DELLE OPERE EDILIZIE CON LA DESTINAZIONE URBANISTICA PER ATTREZZATURE PUBBLICHE
È legittimo il diniego di accertamento di conformità per opere edilizie realizzate in contrasto con la destinazione di zona per attrezzature pubbliche, poiché i vincoli conformativi derivanti dalla zonizzazione del PRG hanno validità illimitata nel tempo e assoggettano l'area al regime delle zone bianche in caso di decadenza del vincolo espropriativo. (...)
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ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI SANATORIA PER CARENZA DI PARAMETRI IGIENICO-SANITARI (36.1)
Il diniego di accertamento di conformità ex art. 36 d.P.R. n. 380/2001 non può essere legittimamente fondato sulla violazione di parametri igienico-sanitari (come gli indici di luminosità), in quanto tale accertamento è circoscritto alla sola verifica della conformità dell'opera alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione che al momento della presentazione de (...)
DIVIETO DI SANATORIA EDILIZIA PER MANCATA DOPPIA CONFORMITÀ E VINCOLO PAESAGGISTICO
Ai fini del rilascio del permesso di costruire in sanatoria, l'intervento deve risultare conforme alle disposizioni urbanistiche ed edilizie vigenti sia al momento della realizzazione dell'abuso, sia al momento della presentazione della domanda. Tale regolarizzazione è preclusa qualora le opere ricadano in area soggetta a vincolo paesaggistico e abbiano comportato un aumento di volumetria o superf (...)
REQUISITO DELLA DOPPIA CONFORMITÀ E LIMITI AL DIRITTO ALL'ABITAZIONE NELLA SANATORIA EDILIZIA (36.1)
Ai fini del rilascio del permesso di costruire in sanatoria, è necessario che l’intervento sia conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della sua realizzazione che a quello della presentazione della domanda. In virtù del principio della vicinanza della prova, spetta al ricorrente dimostrare l'idoneità degli elementi tecnici a supporto della conformità. Il diritto all (...)

