Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: SERVIZI PUBBLICI LOCALI
SERVIZI PUBBLICI LOCALI NON A RETE DI RILEVANZA ECONOMICA. SCHEMI PER BANDO E CONTRATTO TIPO
Regolazione del settore dei servizi pubblici locali non a rete di rilevanza economica: adozione di atti di competenza in attuazione dell’art. 8 del D. lgs. n. 201 del 2022 (...)
Argomenti:
SERVIZIO PUBBLICO LOCALE A RETE: LA LEGGE INDICA LE MODALITA' DI GESTIONE
Come noto, a seconda della diversa tipologia del servizio da affidare (a rete/non a rete), l'art. 14, comma 1, del D. Lgs. n. 201 del 2022 stabilisce infatti le diverse modalità di gestione cui possono ricorrere gli enti locali, ovverossia:a) affidamento a terzi mediante procedura a evidenza pubblica, secondo le modalità previste dall'art. 15, nel rispetto del diritto dell'Un (...)
Argomenti:
AFFIDAMENTI IN HOUSE E RITO APPALTI: IL TERMINE DI 30 GIORNI PER IMPUGNARE SI APPLICA ANCHE AGLI AFFIDAMENTI DI SERVIZI PUBBLICI LOCALI (7)
Il ricorso avverso l'affidamento diretto di un servizio in regime di in house providing deve essere proposto entro il termine di trenta giorni ex art. 120, comma 3, c.p.a., a nulla rilevando che la procedura sia disciplinata dal d.lgs. n. 201 del 2022 in materia di servizi pubblici locali anziché dal codice dei contratti pubblici.<p style="text-align: justif (...)
RECESSO DAL COMODATO DI BENI PUBBLICI: TRA LIMITI PRIVATISTICI E DOVERI DI MOTIVAZIONE PUBBLICISTICA
L’utilità del comodatario non può diventare predominante all’interno di un rapporto caratterizzato dalla gratuità; l’utilizzazione del bene non può proseguire contro la volontà del comodante PA, né spostare su quest’ultimo un rischio economico non valutato, specialmente quando il rapporto abbia superato una durata ragionevole (nella specie 40 anni). (...)
Argomenti:
LEGITTIMITÀ DELL'AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE UNICO A LIVELLO REGIONALE
Le Regioni possono legittimamente organizzare lo svolgimento dei servizi pubblici locali a rete istituendo un unico Ambito Territoriale Ottimale a livello regionale, atteso che le norme vigenti incentivano riorganizzazioni volte a superare la frammentazione gestionale, senza che ciò comporti una lesione dei principi di concorrenza, i quali restano garantiti dal rispetto delle norme sull'affidament (...)
Argomenti:
NECESSITÀ DI DELIBERA CONSILIARE PER L'ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI (42.2)
In tema di servizi pubblici locali, la competenza del Consiglio Comunale ex art. 42, comma 2, lett. e) del D.Lgs. n. 267/2000 è inderogabile e riguarda le modalità di organizzazione del servizio; pertanto, è illegittima la procedura di gara indetta con sola determinazione dirigenziale senza una previa delibera consiliare di indirizzo, anche qualora l'affidamento avvenga in continuità con precedent (...)
PIENA VIGILANZA ANAC SULLE INCOMPATIBILITÀ SPECIFICHE PER I SERVIZI PUBBLICI LOCALI
Il rinvio all'art. 20 del D.Lgs. n. 39/2013 contenuto nella disciplina dei servizi pubblici locali di rilevanza economica determina l'applicabilità integrale del regime di controllo e sanzionatorio anticorruzione, rendendo efficace il potere di vigilanza dell'ANAC anche verso soggetti privati o incarichi non originariamente contemplati dal decreto generale, al fine di garantire il principio di sep (...)
Argomenti:
OBBLIGO DI MOTIVAZIONE RAFFORZATA PER L'AFFIDAMENTO IN HOUSE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI (14.3)
È illegittima la scelta del modello in house providing qualora la relazione illustrativa ex art. 14 D.Lgs. 201/2022 si basi su una comparazione con operatori di mercato eterogenei o non contenga dati economici certi che comprovino l'effettiva convenienza del modello internalizzato rispetto a una procedura di gara. Il requisito del controllo analogo, quale elemento costitutivo della fattispecie, de (...)

