Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Risoluzione in danno

LEGITTIMA LA RISOLUZIONE CONTRATTUALE PER MANCATO PAGAMENTO DEL CANONE DI CONCESSIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

In materia di concessione di servizi, il mancato versamento del canone dovuto dal concessionario all'Amministrazione resistente legittima la risoluzione per inadempimento del rapporto contrattuale, qualora il canone stesso sia stato rideterminato con atti divenuti inoppugnabili. In tale contesto, l'interesse del Ricorrente al riequilibrio del piano economico finanziario è considerato recessivo ris (...)

IL RECESSO DEL CONCESSIONARIO PER SQUILIBRIO ECONOMICO RICHIEDE IL PREVIO TENTATIVO DI RINEGOZIAZIONE (165.6)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

Nelle concessioni di servizi, il recesso unilaterale del concessionario motivato da onerosità sopravvenuta (ivi inclusa quella derivante dall'emergenza pandemica) è legittimo solo qualora le parti, a seguito di una seria e documentata trattativa, non riescano a raggiungere un accordo sulla revisione delle condizioni del piano economico-finanziario; l'abbandono del servizio in assenza di tale previ (...)

ACCESSO DIFENSIVO E PREVALENZA SULLA RISERVATEZZA NEI RAPPORTI CON L'IMPRESA SUBENTRANTE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - SEZIONE STACCATA DI PESCARA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'operatore economico che subisce la risoluzione in danno del contratto è legittimato ad accedere alla documentazione tecnica e contabile dell'impresa subentrante per verificare l'eseguibilità del progetto originario. Tale accesso difensivo non è subordinato alla previa formulazione dei motivi di ricorso, né è precluso dalla mancata iscrizione di riserve nel registro d (...)