Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Risarcimento danno

ILLEGITTIMA L'OCCUPAZIONE SENZA TITOLO DI AREE PRIVATE TRASFORMATE IN OPERA PUBBLICA SENZA ESPROPRIO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'occupazione sine titulo di un'area privata trasformata per fini di pubblica utilità costituisce un illecito permanente che obbliga l'Amministrazione alla restituzione del fondo, previa riduzione in pristino, ovvero all'attivazione del procedimento di acquisizione sanante ex art. 42-bis d.P.R. n. 327/2001, con contestuale risarcimento del danno da mancato godimento calcolato in via equitativa. (...)

IL RITARDATO ARRUOLAMENTO COMPORTA IL RISARCIMENTO DEL DANNO MA NON LA RICOSTRUZIONE ECONOMICA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il diritto alla retribuzione presuppone necessariamente l'avvenuto svolgimento dell'attività di servizio; pertanto, in caso di ritardata costituzione del rapporto di impiego, al dipendente non spetta la ricostruzione economica della carriera ma il risarcimento del danno per equivalente, quantificato detraendo quanto percepito da altre attività lavorative e riducendo l'importo per riflettere la dis (...)

ILLEGITTIMA LA SECONDA PROROGA TECNICA OLTRE I LIMITI DELLA LEX SPECIALIS (106.11)

CONS. STATO - Sentenza

L'istituto della proroga tecnica rappresenta un'ipotesi eccezionale utilizzabile solo per il tempo strettamente necessario alla nuova aggiudicazione e nei limiti della lex specialis. La prosecuzione del servizio imposta oltre tali limiti costituisce un affidamento illegittimo che comporta il risarcimento del danno parametrato integralmente alle condizioni economiche correnti e ai maggiori costi do (...)

LIMITI ALLA PRESUNZIONE DI ALIUNDE PERCEPTUM NELLA LIQUIDAZIONE DEL DANNO DA INTERESSE NEGATIVO

CONS. STATO - Sentenza

Nel giudizio di ottemperanza finalizzato alla quantificazione del danno per interesse negativo, il Commissario ad acta deve valutare analiticamente tutta la documentazione contabile prodotta dal ricorrente per provare le spese di partecipazione e di realizzazione delle opere. La detrazione dell'aliunde perceptum, pur potendo basarsi sulla presunzione di reimpiego di risorse proprie dell'imprendito (...)

INAMMISSIBILE L'OTTEMPERANZA PER IL PARERE ANAC NON VINCOLANTE RESO SU ISTANZA SINGOLA (211.1)

CONS. STATO - Sentenza

È inammissibile il ricorso per ottemperanza proposto per ottenere l'esecuzione di un parere di precontenzioso ANAC qualora lo stesso sia stato reso su istanza singola e in assenza di preventivo consenso delle parti a vincolarsi. Tale parere, privo di efficacia obbligatoria e di lesività autonoma, non rientra nel catalogo degli atti suscettibili di esecuzione coattiva ex art. 112 c.p.a., né la sua (...)

LIMITI AL RISARCIMENTO PER MANCATO AGGIORNAMENTO DELLE TARIFFE SANITARIE

CONS. STATO - Sentenza

In materia di adeguamento delle tariffe sanitarie, il diritto al risarcimento del danno da mancato aggiornamento è subordinato all'assolvimento dell'onere di cooperazione del privato. Ai sensi dell'art. 30, comma 3, c.p.a. e dell'art. 1227 c.c., il risarcimento è escluso qualora il danneggiato sia rimasto inerte, omettendo di esperire tempestivamente le azioni di tutela avverso il silenzio dell'am (...)

LIMITI ALLA REVISIONE PREZZI E AL RISARCIMENTO NELLA PROROGA TECNICA (106.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la pretesa revisionale avanzata dall'appaltatore durante la proroga tecnica deve essere rigettata qualora il contratto escluda espressamente la revisione del corrispettivo, imponendo la prosecuzione del servizio alle medesime condizioni fino al nuovo affidamento, e manchino i presupposti di imprevedibilità o i limiti di valore stabiliti dall'art. 106 del D.Lgs. 50/2016 (...)

DIVIETO DI RINNOVO DEI CONTRATTI SCADUTI E LIMITI ALLA PROROGA TECNICA (106.11)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di appalti pubblici di servizi, la proroga tecnica un istituto eccezionale volto esclusivamente a garantire la continuit dell'azione amministrativa nelle more del reperimento di un nuovo contraente. Non sussiste alcun diritto soggettivo del precedente affidatario alla prosecuzione del rapporto oltre la scadenza, n un obbligo dell'amministrazione di disporre la proroga in assenza di (...)

IL DECRETO DI ESPROPRIO EMANATO OLTRE IL TERMINE DI EFFICACIA DELLA PUBBLICA UTILITÀ È NULLO (13.4)

TAR LAZIO RM - Sentenza

Il decreto di esproprio emesso oltre la scadenza del termine finale della dichiarazione di pubblica utilità è nullo per carenza di potere, rendendo l'occupazione del fondo privato illegittima. In tale ipotesi, i proprietari hanno diritto alla restituzione del bene, previo ripristino dello stato dei luoghi, e al risarcimento del danno quantificabile secondo i criteri forfettari dell'art. 42-bis del (...)

INCOSTITUZIONALITÀ DELLA PROROGA PIANO CASA E IMPROCEDIBILITÀ DELL'IMPUGNATIVA DEL DINIEGO COMUNALE

CONS. STATO - Sentenza

In tema di interventi edilizi straordinari (Piano Casa), la dichiarazione di incostituzionalità della norma regionale di proroga dei termini procedurali determina l'improcedibilità del ricorso avverso il diniego amministrativo, essendo precluso il conseguimento del bene della vita. La domanda di risarcimento del danno da ritardo o da diniego richiede la prova degli elementi costitutivi della respo (...)

QUANTIFICAZIONE EQUITATIVA DEL LUCRO CESSANTE PER MANCATA ESECUZIONE DI OPERE DA ILLEGITTIMA AGGIUDICAZIONE (34.4)

T.A.R. SICILIA, CATANIA - Sentenza

Il risarcimento del danno da mancato profitto per illegittima aggiudicazione richiede l'assolvimento dell'onere probatorio in ordine all'utile che l'impresa avrebbe effettivamente conseguito. In assenza di tale prova specifica o di documentazione contabile coeva alla gara, è legittimo il ricorso alla valutazione equitativa che, pur non potendo applicare automaticamente la regola del 10%, può attes (...)

L'OMESSA IMPUGNAZIONE DELL'AGGIUDICAZIONE PRECLUDE IL RISARCIMENTO PER MANCANZA DI ORDINARIA DILIGENZA (30.3)

TAR CALABRIA - CATANZARO - Sentenza

Ai fini dell'accertamento della responsabilità risarcitoria dell'amministrazione, l'omessa o tardiva impugnazione del provvedimento lesivo (e dei successivi atti consequenziali) preclude la risarcibilità dei danni evitabili con l'ordinaria diligenza, integrando una condotta omissiva che incide sulla causalità giuridica del danno ai sensi dell'art. 30, comma 3, c.p.a. e dell'art. 1227, comma 2, c.c (...)

PROVA RIGOROSA E DETRAZIONE DELL'ALIUNDE PERCEPTUM NEL RISARCIMENTO PER MANCATA AGGIUDICAZIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

In tema di risarcimento del danno per equivalente da mancata aggiudicazione, il valore del lucro cessante deve essere decurtato dell'aliunde perceptum, presumendosi che l'operatore economico abbia riutilizzato le proprie risorse in altri servizi, salvo prova contraria dell'effettiva inattività. Il danno curriculare non può essere riconosciuto in via forfettaria o automatica, gravando sul ricorrent (...)

LIMITI ALL'APPLICAZIONE DEL TASSO DI INTERESSE LEGALE MAGGIORATO NEL GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA (1284.4)

CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA - Ordinanza

In sede di ottemperanza per il pagamento di crediti risarcitori, non è applicabile il tasso di interesse maggiorato ex art. 1284, comma 4, c.c. qualora il giudizio sia iniziato prima dell'entrata in vigore del D.L. n. 132/2014. Inoltre, il saggio degli interessi legali è pari a quello previsto dalla legislazione speciale sui ritardi nei pagamenti commerciali solo dal momento della proposizione del (...)

RESPONSABILITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE PER DEFINANZIAMENTO DELL'OPERA DOVUTO A INERZIA AMMINISTRATIVA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la stazione appaltante è tenuta al risarcimento del danno per lesione dell'interesse legittimo alla stipula del contratto qualora, per propria negligenza o inerzia nel rispetto dei termini e degli obblighi previsti dal provvedimento di finanziamento, determini la perdita irreversibile dei fondi destinati all'opera. Tale condotta viola l'obbligo di buona fede nei confro (...)