Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Reati Spia

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA PER REATI-SPIA E RAPPORTI DI PARENTELA CON SOGGETTI CONTROINDICATI (84.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

Ai fini dell'adozione di un'informazione interdittiva antimafia, la pendenza di un procedimento penale per il delitto di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (art. 603-bis c.p.) costituisce un rilevante reato-spia che, se associato a documentati rapporti di parentela e frequentazione con soggetti organici ad associazioni mafiose, giustifica la prognosi di pericolo di infiltrazione se (...)

LEGITTIMITA' DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA BASATA SU REATI SPIA E RINVIO A GIUDIZIO (84.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Ai fini dell'adozione di un'informazione antimafia interdittiva, il rinvio a giudizio per reati associativi o di intestazione fittizia integra una fattispecie sintomatica del rischio di condizionamento mafioso, restando irrilevanti eventuali pronunce del Tribunale del Riesame che abbiano escluso il fumus commissi delicti per finalità cautelari. Il mero decorso del tempo, in assenza di comprovate c (...)

PROGNOSI DI INFILTRAZIONE MAFIOSA SECONDO IL CRITERIO DEL PIÙ PROBABILE CHE NON

CONS. STATO - Sentenza

L'informativa antimafia interdittiva ha natura cautelare e preventiva e non richiede un accertamento di responsabilità penale, basandosi sulla valutazione di tentativi di infiltrazione desunti da indizi gravi e concordanti secondo il principio del 'più probabile che non'. La sussistenza di condanne per i reati contemplati dall'art. 84 del D.Lgs. 159/2011 è autonomamente sufficiente a giustificare (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA PER RINVIO A GIUDIZIO PER REATI AMBIENTALI

TAR TOSCANA - Sentenza

Il provvedimento prefettizio di interdittiva antimafia è legittimo qualora si fondi su un decreto di rinvio a giudizio per reati ambientali aggravati ai sensi dell'art. 416-bis.1 c.p., poiché tale atto costituisce un indizio qualificato di infiltrazione mafiosa nell'ambito della gestione dei rifiuti, settore storicamente esposto a condizionamenti illeciti, senza che sia necessario un autonomo appr (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA FONDATA SU REATI SPIA ANCHE DOPO LA REVOCA DEL SEQUESTRO PREVENTIVO (80.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA, SEZIONE STACCATA DI REGGIO CALABRIA - Sentenza

È legittima l'informativa antimafia fondata sulla contestazione di reati spia a carico degli amministratori di una società, anche qualora intervenga la revoca di misure cautelari reali in sede penale, restando ferma l'autonomia della valutazione prefettizia basata sulla prognosi inferenziale del pericolo di permeabilità criminale dell'impresa. (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA SE IL TITOLARE È INDAGATO PER REATI SPIA AGGRAVATI (94.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È legittima l'adozione di un'informazione antimafia interdittiva qualora emerga un quadro indiziario robusto basato sul deferimento del titolare per reati di autoriciclaggio aggravati dal metodo mafioso e sulla presenza di prestanome del clan nell'organizzazione aziendale; la natura elusiva del licenziamento dei soggetti controindicati e la stabilità del legame criminale precludono sia l'annullame (...)

LEGITTIMA L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA BASATA SU REATI SPIA E LEGAMI FAMILIARI CON LA CRIMINALITA' ORGANIZZATA (94.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - REGGIO CALABRIA - Sentenza

Il pericolo di infiltrazione mafiosa, oggetto di valutazione probabilistica da parte dell'Autorità Prefettizia, è legittimamente desunto dalla condanna del titolare per reati spia e dai vincoli di parentela con soggetti organici alle consorterie criminali, i quali proiettano sull'impresa un rischio di condizionamento che prevale sul diritto alla prosecuzione dell'attività economica e sul mantenime (...)

L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA BASATA SU REATI SPIA PRECLUDE L'ISCRIZIONE NELLE WHITE LIST (94.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - SEZIONE STACCATA DI REGGIO CALABRIA - Sentenza

L’adozione di un'informativa antimafia interdittiva costituisce espressione di un’ampia discrezionalità tecnica dell’autorità prefettizia, la quale è chiamata a formulare una prognosi di permeabilità criminale basata su un quadro indiziario organico. Elementi quali la condanna per reati spia legati all'attività d'impresa e la familiarità con soggetti orbitanti in contesti criminali giustificano la (...)

VALIDITÀ DELL'INTERDITTIVA ANTIMAFIA BASATA SU REATI SPIA NONOSTANTE L'ANNULLAMENTO CAUTELARE PENALE (84.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - REGGIO CALABRIA - Sentenza

In tema di informativa antimafia, l'ordinanza applicativa di una misura cautelare per reati di turbata libertà degli incanti costituisce un indizio qualificato di permeabilità criminale che non perde efficacia per effetto dell'annullamento della misura stessa da parte del giudice del riesame, qualora tale caducazione sia determinata dalla mancanza di attualità delle esigenze cautelari e non dalla (...)