Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Prova Resistenza

Accesso digitale e segreto tecnico: prova di resistenza e utilità

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Il regime di accesso digitale semplificato introdotto dall'art. 36 del d.lgs. n. 36/2023 non comporta l'abrogazione della tutela dei segreti tecnici e commerciali. Sebbene per i primi cinque graduati l'interesse all'accesso sia tipizzato ex lege, qualora l'istanza riguardi porzioni di offerta legittimamente oscurate ai sensi dell'art. 35, il richiedente deve comunque dimostrare la stretta indispen (...)

ONERE DI IMPUGNAZIONE DELLE POSIZIONI POZIORI E PROVA DELL'UNICO CENTRO DECISIONALE (95.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il ricorso avverso l'aggiudicazione proposto dal terzo classificato è inammissibile per carenza di interesse qualora non vengano formulate doglianze idonee a escludere anche il secondo graduato. Ai fini dell'esclusione per unico centro decisionale, non sono sufficienti presunzioni generiche basate su rapporti di subfornitura o ribassi vicini, occorrendo la prova di un'influenza concreta sul conten (...)

NECESSITÀ DELLA PROVA DI RESISTENZA PER CONTESTARE I QUESITI NELLE SELEZIONI A NUMERO PROGRAMMATO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La scelta dei quesiti da somministrare ai candidati durante una selezione pubblica costituisce espressione della discrezionalità tecnica dell'amministrazione e non è sindacabile dal giudice amministrativo, salvo casi di manifesta illogicità. Qualora venga contestata la correttezza di una domanda, l'accoglimento del ricorso è subordinato al superamento della prova di resistenza, dovendo il ricorren (...)

AMPI MARGINI DI DISCREZIONALITÀ NELLA FORMULAZIONE DEI QUIZ DI AMMISSIONE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'impugnazione di graduatorie concorsuali basata sull'erroneità di singoli quesiti presuppone il superamento della prova di resistenza, dovendo il ricorrente dimostrare che la correzione del punteggio gli avrebbe assicurato una posizione utile all'ammissione. La scelta dei quiz costituisce attività discrezionale che non incontra vincoli puntuali nel numero di quesiti per materia né nei programmi d (...)

ACCESSO DIFENSIVO AI SEGRETI TECNICI E PROVA DI RESISTENZA (35.5)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di appalti pubblici, la tutela del segreto industriale e commerciale recede rispetto alle esigenze di accesso difensivo solo ove sia comprovata la stretta indispensabilità dell'ostensione documentale. Tale requisito presuppone il superamento di una prova di resistenza che attesti l'effettiva utilità dell'accesso ai fini della contestazione dei punteggi e del possibile ribaltamento dell' (...)

ACCESSO DIFENSIVO E SEGRETI TECNICI: NECESSARIA LA PROVA DI STRETTA INDISPENSABILITÀ (35.5)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di accesso agli atti di gara, l'accesso difensivo alle parti dell'offerta tecnica coperte da segreto tecnico o commerciale è consentito solo se indispensabile ai fini della difesa in giudizio. Tale indispensabilità deve essere valutata alla stregua di una prova di resistenza che verifichi il nesso di strumentalità tra la documentazione e le censure, escludendo il diritto all'ostensione (...)

INAMMISSIBILE RICORSO DEL QUARTO CLASSIFICATO CHE NON CONTESTA IL TERZO

CONS. STATO - Sentenza

Sussiste il difetto di interesse all'impugnazione degli atti di gara qualora il ricorrente occupi una posizione in graduatoria tale per cui l'accoglimento delle censure non determinerebbe l'aggiudicazione in proprio favore, n la riedizione della gara, ma il semplice scorrimento della classifica a vantaggio di operatori economici terzi le cui posizioni non siano state ritualmente contestate in sed (...)

ONERE DELLA PROVA DI RESISTENZA PER IL SUPERAMENTO DELLA SOGLIA DI SBARRAMENTO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Nelle procedure di gara che prevedono una soglia minima di punteggio tecnico, il ricorrente che contesta le valutazioni discrezionali della commissione deve fornire la prova di resistenza, dimostrando che il corretto esercizio del potere valutativo gli avrebbe permesso di superare lo sbarramento. In assenza di tale prova, il ricorso è inammissibile per carenza di interesse, poiché l'annullamento d (...)

DEMARCAZIONE TRA REQUISITI DI PARTECIPAZIONE E REQUISITI DI ESECUZIONE (113.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, sussiste una netta distinzione tra requisiti di partecipazione e requisiti di esecuzione: i primi devono essere posseduti dal concorrente al momento della presentazione dell'offerta, mentre i secondi costituiscono impegni contrattuali da onorare al momento dell'avvio del servizio. Qualora il ricalcolo dei punteggi operato a seguito dell'accoglimento di un ricorso incid (...)

INAMMISSIBILE IL RICORSO CONTRO IL COSTO DELLA MANODOPERA COPERTO DA GIUDICATO (41.14)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - LECCE - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la formazione del giudicato esterno sulla legittimità degli atti indittivi della gara preclude alle parti la possibilità di riproporre le medesime censure in sede di impugnazione dell'aggiudicazione definitiva. Inoltre, qualora il ricorrente occupi una posizione non prossima alla vittoria, l'interesse all'impugnazione presuppone il positivo esperimento della prova di r (...)

INAMMISSIBILITÀ PER CARENZA DI INTERESSE DEL RICORRENTE GIÀ AGGIUDICATARIO NELL'ACCORDO QUADRO (32.4)

TAR LOMBARDIA, MILANO - Sentenza

L’impugnazione degli atti di gara richiede la dimostrazione della cosiddetta prova di resistenza, volta a comprovare che l’annullamento dell'atto arrechi al ricorrente un’effettiva utilità; tale prova non è soddisfatta qualora l'operatore economico, già inserito tra gli aggiudicatari di un accordo quadro, miri solo a una superiore collocazione in graduatoria che, per la conformazione della lex spe (...)

LEGITTIMA LA VERBALIZZAZIONE DEL SOLO VOTO MEDIO SENZA CONFRONTO A COPPIE (95.1)

T.A.R. EMILIA ROMAGNA - BOLOGNA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la verbalizzazione dei voti dei singoli commissari costituisce una formalità interna relativa ai lavori della commissione esaminatrice e la sua mancanza non inficia la legittimità della procedura, a meno che il disciplinare di gara non preveda espressamente il metodo del confronto a coppie; in assenza di tale previsione, l'attribuzione del voto complessivo finale è suf (...)