Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Principio di Risultato

PREVALENZA DEI PRINCIPI DI RISULTATO E FIDUCIA SULL’INTERPRETAZIONE FORMALISTICA DELLA LEX SPECIALIS (2.1)

CONS. STATO - Sentenza

Il principio della fiducia e quello del risultato impongono alla Stazione Appaltante di interpretare le clausole della lex specialis in modo non parcellizzato, privilegiando la finalità sostanziale della gara rispetto a rigidi schemi formali. Pertanto, qualora le modalità di calcolo dell'anomalia previste dal sistema informatico generino discrasie non esplicitate negli atti di gara, l'Amministrazi (...)

AMMISSIBILE L'INTEGRAZIONE DI SCHEDE TECNICHE POST AGGIUDICAZIONE SE L'OFFERTA ECONOMICA RESTA IMMUTATA (1.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È legittima la condotta della Stazione Appaltante che, in sede di verifica post-aggiudicazione, consenta all'aggiudicatario di produrre schede tecniche integrative o sostitutive per dimostrare la conformità dei prodotti offerti, qualora tali documenti siano richiesti solo per la verifica di corrispondenza e l'offerta economica resti immutata. I requisiti tecnici non espressamente indicati come tas (...)

EMENDABILITÀ ERRORE TECNICO MARGINALE DOPO APERTURA OFFERTE ECONOMICHE E RISULTATO (1.1)

CONS. STATO - Sentenza

In applicazione dei principi di risultato e di fiducia, deve ritenersi legittima la correzione di un errore materiale non essenziale dell'offerta tecnica avvenuta dopo l'apertura delle offerte economiche, poiché la segretezza della procedura è comunque salvaguardata dalla previa espressione della valutazione tecnica che impedisce rimodulazioni arbitrarie del punteggio a favore di uno specifico con (...)

AMMISSIBILE IL SOCCORSO PROCEDIMENTALE PER CHIARIRE ERRORI MATERIALI NELL'OFFERTA ECONOMICA (101.3)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il soccorso procedimentale è ammesso per chiarire incongruenze nell'offerta economica derivanti da meri errori materiali di compilazione, qualora l'effettiva portata dell'offerta sia agevolmente ricostruibile attraverso un'interpretazione logica degli elementi già in possesso della stazione appaltante, in linea con i principi di risultato e fiducia di cui agli articoli (...)

PREVALENZA DEL RISULTATO SOSTANZIALE RISPETTO ALLE IRREGOLARITÀ FORMALI NELLA VALUTAZIONE DEI TITOLI (1.1)

CONS. STATO - Sentenza

In sede di procedure concorsuali o selettive pubbliche, il principio di risultato impone alla stazione appaltante o all'amministrazione di valorizzare il contenuto sostanziale delle dichiarazioni rese dai candidati, prevalendo sulle prescrizioni formali della lex specialis relative alla modalità di compilazione delle schede, purché l'errore materiale sia facilmente emendabile o riscontrabile trami (...)

IL PRINCIPIO DI RISULTATO PREVALE SULL'OMESSA PROVA DELLA DISPONIBILITÀ DELLE AREE DI CANTIERE (1.1)

CONS. STATO - Ordinanza

L'istanza cautelare è infondata qualora la pretesa esclusione del concorrente si fondi su una carenza documentale (prova della disponibilità dell'area) non contemplata dalla lex specialis come causa di esclusione. Il principio di risultato impone di privilegiare il raggiungimento dell'obiettivo negoziale rispetto a irregolarità formali non prescritte a pena di decadenza. (...)

VALIDITÀ DELLE FATTURE SENZA QUIETANZA PER LA COMPROVA DEI REQUISITI DI CAPACITÀ TECNICA (1.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

Ai fini della dimostrazione del requisito di capacità tecnica e professionale, la stazione appaltante può legittimamente ritenere idonee le fatture prodotte dal concorrente anche se prive di annotazione di quietanza, qualora esse risultino integrate da ordini di acquisto e documenti di trasporto che attestino l'avvenuta esecuzione della fornitura; i nuovi principi di risultato e fiducia di cui al (...)

IL PRINCIPIO DI RISULTATO LEGITTIMA L'AGGIUDICAZIONE NELLE MORE DELLE VERIFICHE FISCALI (17.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In applicazione del principio di risultato previsto dal nuovo Codice dei contratti pubblici, è legittimo il provvedimento di aggiudicazione adottato dalla Stazione Appaltante nonostante la mancata ricezione dei riscontri sulla regolarità fiscale richiesti all'Agenzia delle Entrate, qualora tale inerzia rischi di paralizzare l'affidamento. In tali circostanze, l'Amministrazione può procedere alla s (...)

L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA RICHIEDE LA VALUTAZIONE DELL'INTERESSE PUBBLICO CONCRETO (1.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

L’esercizio del potere di autotutela ex art. 21-nonies L. n. 241/1990 in ambito di contratti pubblici deve essere guidato dal principio di risultato di cui all’art. 1 del D.Lgs. n. 36/2023, escludendo visioni puramente formali o rimediali. L’amministrazione è tenuta a valutare soluzioni alternative meno invasive dell'annullamento integrale, specialmente quando i vizi rilevati dalla magistratura co (...)

ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO D'UFFICIO DELLA GARA SENZA VALUTARE SOLUZIONI CONSERVATIVE ALTERNATIVE (1.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di autotutela che annulla integralmente una procedura di gara per carenze finanziarie parziali senza valutare soluzioni alternative meno lesive e senza bilanciare l'interesse pubblico con il legittimo affidamento dell'aggiudicatario, violando il principio di proporzionalità e il principio del risultato ex art. 1 del D.Lgs. 36/2023. (...)

PREVALENZA DEL PRINCIPIO DI RISULTATO SUI REQUISITI FORMALI DI IDONEITÀ PROFESSIONALE (1.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

In tema di requisiti di idoneità professionale ex art. 100 D.Lgs. 36/2023, l'iscrizione camerale non richiede una perfetta coincidenza tra l'oggetto del bando e l'attività prevalente dell'impresa, fermo restando che i codici Ateco assolvono a una funzione meramente statistica; la stazione appaltante deve operare con l'obiettivo di scegliere il concorrente che assicuri le migliori garanzie di reali (...)

PREVALENZA DELLA CONFORMITÀ FUNZIONALE SUI REQUISITI FORMALI NELLE OFFERTE EQUIVALENTI (79.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

Il principio di equivalenza consente alla Stazione Appaltante di accettare offerte aventi specifiche tecniche differenti da quelle richieste, a condizione che l'offerente dimostri, con qualsiasi mezzo appropriato, che le soluzioni proposte ottemperano in maniera equivalente ai requisiti funzionali prescritti; tale valutazione costituisce esercizio di discrezionalità tecnica non sindacabile se non (...)

NATURA STATISTICA DEI CODICI ATECO E PREVALENZA DEL PRINCIPIO DI RISULTATO (100.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di requisiti di idoneità professionale, i codici Ateco riportati nell'iscrizione camerale hanno una valenza meramente statistica e non possono essere interpretati come titoli abilitativi necessari, poiché il concetto di pertinenza non implica una perfetta coincidenza tra l'oggetto sociale risultante dal registro delle imprese e l'oggetto del contratto d'appalto. In applicazione del princip (...)

RIGORE NELLA VALUTAZIONE DEL PERICULUM IN MORA NEI CONTRATTI PUBBLICI (1.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA, CATANIA - Decreto

Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche di cui all'art. 56 c.p.a. in materia di contratti pubblici, l'onere di allegazione del periculum in mora in capo al ricorrente deve essere assolto con estrema specificità, non essendo sufficiente il solo danno economico da mancata aggiudicazione, il quale risulta riparabile con la sentenza di merito; tale interpretazione è coerente con (...)

RIGORE NELLA PROVA DEL PERICULUM IN MORA E PRINCIPIO DI RISULTATO (1.1)

TAR SICILIA, CATANIA - Ordinanza

Ai fini della concessione della tutela cautelare negli appalti pubblici, l'onere probatorio relativo al periculum in mora deve essere assolto in modo circostanziato, non essendo sufficiente il mero pregiudizio economico connesso alla perdita della commessa, in quanto suscettibile di riparazione integrale in sede di merito, specie alla luce dei principi di risultato e tempestività dell'azione ammin (...)

LEGITTIMA LA NEGOZIATA PER FARMACI ESCLUSIVI CON MASSIMALE SPESA (76.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - Ordinanza

È legittima la procedura negoziata senza bando per la fornitura di farmaci esclusivi configurata come accordo quadro con massimale di spesa, anche in assenza di indicazione dei quantitativi e dei prezzi unitari, qualora la natura del mercato e la posizione di esclusivista del fornitore consentano la gestione del rischio d'impresa e sia necessario garantire la continuità assistenziale. (...)

LEGITTIMITÀ DELLA PROCEDURA NEGOZIATA SENZA BANDO PER FARMACI ESCLUSIVI (76.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - Ordinanza

È legittima la procedura negoziata senza bando per l'acquisto di farmaci esclusivi anche qualora la lex specialis non indichi analiticamente prodotti e prezzi unitari, purché sia garantito il principio di risultato e la continuità terapeutica; l'operatore economico che agisce come produttore esclusivo è infatti in grado di gestire il rischio di impresa basandosi sulla conoscenza pregressa dei fabb (...)

PREVALENZA DELL'EQUIVALENZA FUNZIONALE SULL'INTERPRETAZIONE FORMALISTICA DEI REQUISITI TECNICI (68.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA, BARI - Sentenza

In applicazione dei principi di risultato e di equivalenza di cui agli artt. 1 e 68 del D.Lgs. n. 36/2023, le specifiche tecniche della lex specialis non possono essere interpretate in chiave puramente formalistica; l'Amministrazione deve ammettere prodotti che, pur discostandosi nominalmente dalle prescrizioni tecniche, garantiscano il medesimo standard di utilità e soddisfino l'interesse pubblic (...)

PREVALENZA DELL'INTERPRETAZIONE FUNZIONALE SUI REFUSI TECNICI DEL BANDO (1.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

È legittima l'esclusione di un operatore economico che offra un farmaco privo dei principi attivi richiesti dal capitolato, anche qualora il prodotto corrisponda al codice ATC indicato nella lex specialis, qualora quest'ultimo risulti frutto di un refuso; in tali casi, l'interpretazione del bando deve essere orientata al principio di risultato e alla finalità funzionale dell'acquisto, prevalendo s (...)

AMMISSIBILE L'OFFERTA DI PRODOTTI DA REALIZZARE E CERTIFICARE IN CORSO DI ESECUZIONE (1.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

In applicazione del principio di risultato, le clausole della lex specialis devono essere interpretate nel senso di non vietare la fornitura di beni prodotti espressamente per la commessa e certificati solo successivamente all'aggiudicazione, ove l'operatore economico manifesti l'impegno a conformarsi integralmente al capitolato tecnico ed alle certificazioni richieste entro il termine di esecuzio (...)