Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Prelazione agraria

PREVALENZA DELLA PRELAZIONE DEL CONCESSIONARIO USCENTE SUL DIRITTO DI PRECEDENZA DEI GIOVANI AGRICOLTORI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Nelle procedure selettive per l'assegnazione in concessione di terreni demaniali ad uso agricolo, il diritto di prelazione garantito al concessionario uscente dall'art. 4-bis della legge n. 203/1982 prevale sul diritto di precedenza dei giovani agricoltori previsto dall'art. 6, comma 4-bis, del D.Lgs. n. 228/2001. Quest'ultimo opera esclusivamente in assenza dell'esercizio della prelazione da part (...)

PREVALENZA DELLA PRELAZIONE DELL'USCENTE SULLA PRECEDENZA DEI GIOVANI AGRICOLTORI

TAR VENETO - Sentenza

Il diritto di prelazione agraria spettante al concessionario uscente ai sensi dell'art. 4-bis della legge n. 203 del 1982 costituisce un limite invalicabile per l'amministrazione, prevalendo sulle misure di favore previste per l'imprenditoria giovanile, le quali possono trovare applicazione solo laddove il titolare della prelazione non manifesti l'intento di esercitare il proprio diritto a parità (...)

PREVALENZA DELLA PRELAZIONE DEL CONCESSIONARIO USCENTE SULLA PRECEDENZA PER I GIOVANI AGRICOLTORI

T.A.R. VENETO - Sentenza

Il diritto di precedenza spettante ai giovani agricoltori nelle procedure di evidenza pubblica per l'assegnazione di terreni agricoli pubblici opera solo in via sussidiaria rispetto al diritto di prelazione del concessionario uscente, dovendosi interpretare le clausole di riserva normativa in modo da garantire la priorità del soggetto già insediato sul fondo, salvo rinuncia dello stesso. (...)

PREVALENZA DEL DIRITTO DI PRELAZIONE DEL CONCESSIONARIO USCENTE SULLA PREFERENZA PER I GIOVANI IMPRENDITORI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

Il diritto di prelazione in favore del concessionario uscente di terreni demaniali agricoli, sancito dall'art. 4-bis della L. 203/1982 e richiamato dall'art. 6 del D.Lgs. 228/2001, trova applicazione anche nei confronti dei giovani imprenditori agricoli, il cui regime di preferenza è fatto salvo solo dopo l'eventuale mancato esercizio della prelazione da parte dell'uscente. (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA PER IL DIRITTO DI PRELAZIONE AGRARIA NEGLI AFFITTI DI FONDI PUBBLICI

T.A.R. LOMBARDIA - BRESCIA - Sentenza

Sussiste il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, in favore del giudice ordinario, nelle controversie aventi ad oggetto l'esercizio del diritto di prelazione agraria da parte del conduttore uscente di un fondo rustico di proprietà pubblica, trattandosi di una posizione di diritto soggettivo paritetico che non subisce affievolimento o degradazione per effetto della procedura di gara (...)

IL BANDO VINCOLA LA DEFINIZIONE DI GIOVANE AGRICOLTORE SENZA ANALOGIE EUROPEE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - SEZIONE STACCATA DI BRESCIA - Sentenza

In forza del principio di autovincolo, la Commissione giudicatrice deve attenersi rigorosamente ai requisiti previsti dal bando per l'attribuzione dei punteggi; ne consegue che la nozione di giovane agricoltore non può essere integrata dal requisito dell'insediamento nell'azienda entro un quinquennio se tale condizione non è contemplata nella legge di gara, non essendo la normativa UE sui pagament (...)

DISTINZIONE TRA REQUISITI DI PARTECIPAZIONE E OBBLIGHI DI ESECUZIONE NELL'AFFITTO DI ALPEGGI

TAR LOMBARDIA - BRESCIA - Sentenza

In materia di concessione di pascoli e alpeggi, la disponibilità di un carico minimo di bestiame prescritta dalla lex specialis configura un requisito di esecuzione e non di partecipazione qualora il bando non ne richieda espressamente il possesso integrale a titolo di proprietà quale condizione di ammissione; ne consegue che la mancata dimostrazione della proprietà di tutti i capi al momento dell (...)

LEGITTIMAZIONE AL RICORSO DEL TITOLARE DI PRELAZIONE NON PARTECIPANTE ALLA GARA

TAR CAMPANIA - SALERNO - Sentenza

La legittimazione e l'interesse a ricorrere devono sussistere al momento della proposizione della domanda e permanere fino alla decisione; nel caso di procedure ad evidenza pubblica per l'affitto di fondi agricoli, il titolare del diritto di prelazione ex lege vanta un interesse differenziato rispetto alla platea degli operatori economici, che gli consente di contestare l'ammissione di un concorre (...)

PREVALE LA PRELAZIONE DELL'USCENTE RISPETTO ALLA RISERVA PER I GIOVANI IMPRENDITORI AGRICOLI (20.2-bis)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Nelle procedure di concessione di terreni demaniali ad uso agricolo, il diritto di prelazione spettante al concessionario uscente ai sensi della legge n. 203/1982 prevale sul diritto di preferenza accordato ai giovani imprenditori agricoli; l'amministrazione è obbligata a comunicare all'uscente l'offerta risultata aggiudicataria all'esito della gara o del sorteggio per consentirgli l'esercizio del (...)

PREVALENZA PRELAZIONE AGRARIA USCENTE SU RISERVA GIOVANI IMPRENDITORI AGRICOLI

TAR VENETO - Sentenza

Il diritto di prelazione agraria del concessionario uscente, previsto dalla normativa speciale, prevale sui criteri di preferenza per i giovani imprenditori agricoli nelle procedure di evidenza pubblica per l'assegnazione di terreni demaniali, operando come una clausola di riserva legale che non dipende dalla previa istanza di rinnovo della concessione scaduta. (...)

SULLA GIURISDIZIONE ORDINARIA PER PRELAZIONE AGRARIA E RISOLUZIONE CONCESSORIA PER INADEMPIMENTO (95.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

Le controversie aventi ad oggetto l'accertamento del diritto di prelazione agraria, configurandosi quest'ultimo come diritto soggettivo potestativo, rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario, anche qualora la pretesa sia azionata in seno a una procedura amministrativa di scelta del contraente. Parimenti, la risoluzione anticipata di un contratto o di una concessione, disposta dall'ammini (...)