Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Potere Discrezionale

GIURISDIZIONE ESCLUSIVA DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO SULLA REVISIONE PREZZI DISCREZIONALE (133.1)

CONS. STATO - Sentenza

La giurisdizione sulle controversie relative alla revisione dei prezzi di cui all'art. 29, comma 1, lett. a), del D.L. n. 4/2022 spetta al giudice amministrativo, poich la norma, rinviando all'art. 106 del D.Lgs. n. 50/2016, attribuisce all'Amministrazione un potere valutativo nella determinazione del contenuto delle clausole, escludendo l'esistenza di un mero meccanismo automatico che invece rad (...)

REVISIONE PREZZI DISCREZIONALE SENZA AUTOMATISMI ISTAT IN ASSENZA DI CLAUSOLA SCRITTA (115.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CAMPANIA - SEZIONE STACCATA DI SALERNO - Sentenza

In tema di appalti pubblici di servizi, la revisione dei prezzi non opera automaticamente per effetto della variazione degli indici ISTAT, ma richiede l'esercizio di una facoltà discrezionale della Stazione Appaltante, la quale deve effettuare un bilanciamento tra l'interesse del privato e l'interesse pubblico al risparmio. In assenza di una clausola revisionale pattuita per iscritto, la pretesa d (...)

LEGITTIMITÀ DELLA MANCATA AGGIUDICAZIONE PER NON CONVENIENZA ECONOMICA DELL'OFFERTA (108.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

Ai sensi dell'art. 108, comma 10, del D.Lgs. n. 36/2023, la stazione appaltante gode di un'ampia discrezionalità nel decidere di non procedere all'aggiudicazione se nessuna offerta risulti conveniente o idonea in relazione all'oggetto del contratto; tale valutazione può essere validamente supportata da un benchmark dei prezzi di mercato rilevato tramite piattaforme istituzionali di dati aperti, pr (...)

SUSSISTE LA GIURISDIZIONE AMMINISTRATIVA SULLA REVISIONE PREZZI SE RESIDUA DISCREZIONALITÀ (106.1)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, la controversia relativa all'obbligo di inserimento di clausole di revisione prezzi ai sensi dell'art. 29, comma 1, lett. a) del D.L. n. 4/2022 rientra nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo ex art. 133 c.p.a. Ciò in quanto tale normativa, rinviando all'art. 106 del D.Lgs. n. 50/2016, presuppone l'esercizio di un potere discrezionale dell'amministrazi (...)

INESISTENZA OBBLIGO DI PROVVEDERE SU ISTANZE DI REVISIONE PREZZI RIPETITIVE

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - SEZIONE STACCATA DI CATANIA - Sentenza

In materia di revisione prezzi, l'azione avverso il silenzio-inadempimento è infondata qualora l'istanza del privato integri una riproposizione di precedenti istanze già respinte con provvedimenti espressi non impugnati. La domanda di condanna al pagamento di somme a titolo revisionale è inammissibile se il diniego dell'amministrazione, espressione di facoltà discrezionale e autoritativa, non è st (...)

DISCREZIONALITÀ NEL DINIEGO DI CONCESSIONE DEMANIALE PER SOPRAVVENUTO DIFETTO DI INTERESSE PUBBLICO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL VENETO - Sentenza

Il rilascio di concessioni demaniali marittime ex art. 36 cod. nav. è espressione di un potere ampiamente discrezionale, sindacabile dal giudice amministrativo solo per illogicità o travisamento. È legittimo il diniego fondato su fatti sopravvenuti, quali modifiche del quadro normativo o dei flussi di traffico, che rendano il progetto privato non più coerente con le attuali esigenze della colletti (...)

REVISIONE PREZZI RICHIEDE PROVVEDIMENTO FORMALE E NON SEMPLICE CONTEGGIO RUP

TAR SICILIA - PALERMO - Sentenza

La determinazione della revisione prezzi deve essere effettuata dalla stazione appaltante all'esito di un'istruttoria condotta dai dirigenti responsabili secondo un modello procedimentale volto alla verifica dei presupposti necessari. Tale attività sottende l'esercizio di un potere autoritativo di carattere discrezionale dell'amministrazione, con la conseguenza che la posizione dell'appaltatore è (...)

GIURISDIZIONE ORDINARIA SULLA REVISIONE PREZZI IN ASSENZA DI DISCREZIONALITÀ AMMINISTRATIVA (133.1)

T.A.R. TOSCANA - Sentenza

Sussiste la giurisdizione del giudice ordinario nelle controversie relative alla clausola di revisione prezzi quando la stessa, contenuta negli atti di gara e recepiti nel contratto, sia strutturata in termini tali da escludere ogni valutazione discrezionale dell'Amministrazione, ancorando l'aggiornamento a parametri certi e predeterminati, configurando così una mera pretesa di adempimento contrat (...)

IL RISCONTRO NEGATIVO ALL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI ESCLUDE IL SILENZIO INADEMPIMENTO

TAR LAZIO RM - Sentenza

In tema di revisione straordinaria dei prezzi, l'Amministrazione adempie al proprio obbligo di provvedere mediante l'adozione di un atto motivato che, fornendo un riscontro esaustivo all'istanza dell'operatore economico, rimuove lo stato di inerzia; ne consegue che, in presenza di un riscontro espresso, il ricorso avverso il silenzio-inadempimento non può essere accolto, né il giudice può pronunci (...)

OBBLIGO DI SCELTA TRA ACQUISIZIONE SANANTE E RESTITUZIONE DEL FONDO OCCUPATO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SARDEGNA - Sentenza

In caso di occupazione illegittima di un fondo per fini di pubblica utilità, sussiste in capo all'Amministrazione l'obbligo di provvedere ai sensi dell'art. 2 della Legge n. 241/1990 sull'istanza del privato volta a sollecitare l'esercizio del potere di acquisizione sanante. Il giudice amministrativo non può sostituirsi alla Pubblica Amministrazione nella valutazione discrezionale circa la funzion (...)

OBBLIGO DI COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO PER LA REVOCA DELL'ACCOGLIENZA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - Sentenza

È illegittimo per violazione delle garanzie partecipative il provvedimento di revoca delle misure di accoglienza dei richiedenti protezione internazionale non preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento, non ricorrendo una natura vincolata dell'atto né ragioni di urgenza derogatoria legate alla sola salvaguardia della spesa pubblica. (...)

L'ESCLUSIONE PER DICHIARAZIONI NON VERITIERE RICHIEDE SEMPRE IL CONTRADDITTORIO (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Ordinanza

In materia di appalti pubblici, la sussistenza di dichiarazioni non veritiere nell'offerta tecnica non determina l'esclusione automatica del concorrente, dovendo l'amministrazione attivare un procedimento garantito dal contraddittorio finalizzato all'esercizio del potere discrezionale di valutazione dell'incidenza di tali dichiarazioni sull'integrità e affidabilità professionale dell'operatore eco (...)