Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Permesso soggiorno
VALUTAZIONE DELLA PERICOLOSITÀ SOCIALE E DINIEGO DEL PERMESSO DI SOGGIORNO UE (9.4)
Ai fini del rilascio del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, la valutazione della pericolosità sociale richiede un giudizio complessivo che escluda automatismi derivanti dalle sole condanne penali. Tuttavia, la reiterazione di condotte illecite in un ampio arco temporale e la pendenza di nuovi procedimenti penali giustificano il diniego, anche in presenza di un'attività imp (...)
LA COMPETENZA TERRITORIALE SEGUE L'ATTO A MONTE NEL PROCEDIMENTO UNITARIO DI SOGGIORNO (13.4-BIS)
In tema di immigrazione e soggiorno, la competenza territoriale per l'impugnazione cumulativa di atti appartenenti a una sequenza procedurale unitaria spetta al Tribunale competente per l'atto 'a monte' (revoca o archiviazione del nulla osta), che attrae a s le cause accessorie relative agli atti successivi (visto e permesso di soggiorno) in virt del principio di connessione e concentrazione delle (...)
ILLEGITTIMA IRRECEVIBILITÀ PER ERRATA QUALIFICAZIONE DELL'ISTANZA DI SOGGIORNO PER DISTACCO
È illegittimo il provvedimento con cui l'Amministrazione dichiara l'irricevibilità dell'istanza di permesso di soggiorno per distacco transnazionale qualificandola erroneamente come istanza per lavoro subordinato ordinario, qualora tale errore abbia indotto l'autorità a omettere la comunicazione dei motivi ostativi ex art. 10-bis L. 241/1990, impedendo così al privato di fornire chiarimenti determ (...)
IRRILEVANZA DELLA DOCUMENTAZIONE TARDIVA DOPO IL PREAVVISO DI RIGETTO
In materia di conversione del permesso di soggiorno, la mancata ottemperanza all'onere di integrazione documentale entro il termine assegnato con il preavviso di rigetto ex art. 10-bis della legge n. 241/1990 rende legittimo il diniego amministrativo. La successiva produzione dei documenti in sede giurisdizionale deve considerarsi tardiva e irrilevante per la fase cautelare, non potendo il giudice (...)
LA SEGNALAZIONE SCHENGEN PRECLUDE IL PERMESSO DI SOGGIORNO PER EMERSIONE (103.10)
La segnalazione proveniente dal Sistema Informativo Schengen costituisce causa ostativa al rilascio del permesso di soggiorno per emersione dal lavoro irregolare, vincolando l'amministrazione all'adozione del provvedimento di diniego senza necessità di ulteriori accertamenti istruttori sulla gravità o sulla natura dei fatti che hanno originato l'iscrizione estera. (...)
SUSSISTENZA DEI REQUISITI DI ESTREMA GRAVITA PER LA TUTELA CAUTELARE MONOCRATICA
Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche previste dall'art. 56 c.p.a., il ricorrente deve fornire la prova di una situazione di estrema gravità ed urgenza che non consenta l'attesa della decisione collegiale; tale requisito non è integrato dal mero diniego di rinnovo o conversione del titolo di soggiorno se non accompagnato da un atto espulsivo o da un pregiudizio lavorativo s (...)
Argomenti:
RIGETTO DELLE MISURE CAUTELARI MONOCRATICHE IN ASSENZA DI ESTREMA GRAVITA' ED URGENZA
Il presupposto dell'estrema gravità ed urgenza richiesto per la tutela cautelare monocratica ai sensi dell'articolo cinquantasei del codice del processo amministrativo è distinto e più restrittivo rispetto al pregiudizio grave ed irreparabile richiesto per la fase collegiale, presupponendo un'impossibilità oggettiva di attendere la camera di consiglio. (...)
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NATURA PERENTORIA DEL TERMINE PER LA SOTTOSCRIZIONE DEL CONTRATTO DI SOGGIORNO (22.6)
Il termine di otto giorni previsto per la sottoscrizione del contratto di soggiorno presso lo Sportello Unico per l'Immigrazione ha natura perentoria, in quanto volto a garantire l'immediata corrispondenza tra l'ingresso autorizzato e l'effettiva instaurazione del rapporto di lavoro. Il mancato rispetto di tale termine, in assenza di prova rigorosa circa la non imputabilità dell'inadempimento al l (...)

