Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Occupazione suolo pubblico
DIVIETO DI RINNOVO TACITO E INAPPLICABILITÀ DEL SILENZIO ASSENSO NELLE CONCESSIONI DEMANIALI
Il rinnovo di una concessione di occupazione di suolo pubblico richiede necessariamente un atto espresso della Pubblica Amministrazione, essendo preclusa l'applicazione dell'istituto del silenzio-assenso previsto dall'art. 20 della Legge 241/1990. Tale esclusione deriva dalla natura discrezionale del potere amministrativo e dal principio di derivazione europea del divieto di rinnovo tacito dei con (...)
LIMITI ALLA REVISIONE DEI PIANI DI MASSIMA OCCUPABILITÀ PER MODIFICHE VIABILISTICHE TEMPORANEE
L'individuazione delle aree da ricomprendere nei Piani di massima occupabilità e la relativa disciplina costituiscono espressione della discrezionalità amministrativa, sindacabile solo per manifesta irragionevolezza o macroscopico travisamento dei fatti; ne consegue che una modifica temporanea della disciplina di traffico, legata a cantieri stradali di durata limitata, non costituisce un presuppos (...)
ILLEGITTIMA L'OCCUPAZIONE DI SUOLO PUBBLICO SENZA TITOLO FORMALE NONOSTANTE LA TOLLERANZA DELLA PA
In materia di occupazione di aree pubbliche, gli atti endoprocedimentali, i pareri favorevoli degli uffici o le mozioni degli organi politici non sono idonei a costituire un titolo di detenzione legittima del bene, né possono configurare una proroga automatica della gestione di fatto; la tolleranza prolungata dell'Amministrazione non sana l'assenza di un provvedimento concessorio formale. (...)
INAMMISSIBILE IL RISARCIMENTO PER DELOCALIZZAZIONE POSTEGGI IN ASSENZA DI TEMPESTIVA IMPUGNAZIONE
L'azione di risarcimento del danno derivante dalla delocalizzazione temporanea di attività commerciali su aree pubbliche richiede la tempestiva impugnazione del provvedimento autoritativo di spostamento. In mancanza di contestazione dell'atto di riallocazione, e in presenza di titoli concessori precari su beni demaniali, la pretesa risarcitoria per lucro cessante è infondata qualora la sospensione (...)

