Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Obblighi Dichiarativi

ILLEGITTIMA LA CANCELLAZIONE DALL'ALBO SE L'OPERATORE HA COMUNICATO LE VARIAZIONI VIA PEC (3.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di cancellazione di un operatore economico dall'Albo fornitori motivato dall'omesso aggiornamento dei dati sulla piattaforma telematica, qualora l'impresa abbia comunque comunicato tempestivamente le variazioni societarie all'amministrazione tramite PEC. In tale ipotesi, la sanzione espulsiva risulta sproporzionata rispetto alla mera inosservanza delle modalità forma (...)

IRRILEVANZA DELL'ISTRUTTORIA ANTITRUST PENDENTE AI FINI DEGLI OBBLIGHI DICHIARATIVI DEL CONCORRENTE (98.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

L'obbligo dichiarativo relativo all'illecito professionale non sorge con il semplice avvio di un'istruttoria da parte dell'Autorità Antitrust, essendo tale fase priva di un accertamento esecutivo. Inoltre, la valutazione della stazione appaltante sulla rilevanza di pregresse condanne giuslavoristiche è espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile solo per manifesta irragionevolezza, special (...)

LEGITTIMITÀ ESCLUSIONE PER GRAVI VIOLAZIONI FISCALI NON DICHIARATE E IMMEDIATAMENTE ESIGIBILI (95.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Ai fini dell'esclusione non automatica per gravi violazioni fiscali non definitivamente accertate, l'avviso di accertamento impositivo costituisce prova adeguata della violazione, risultando immediatamente esigibile anche in assenza di un termine espresso per l'adempimento. Il concorrente ha l'obbligo di comunicare tempestivamente alla stazione appaltante la sussistenza di tale pendenza già in sed (...)

LIMITI ALL’EFFICACIA DELLE MISURE DI SELF CLEANING E OBBLIGHI DICHIARATIVI DEL CONCORRENTE (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante deve compiere una verifica articolata su due livelli: qualificare il comportamento pregresso come idoneo a incrinare l'affidabilità e verificare, a livello prognostico, se le misure di self-cleaning adottate siano idonee a garantire l'integrità dell'operatore nella fase esecutiva, restando fermo l'obbligo del concorrente di dichiarare (...)

DECORRENZA TRIENNIO RILEVANZA ILLECITO PROFESSIONALE DALL'ESERCIZIO DELL'AZIONE PENALE (96.10)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

La decorrenza del termine triennale di rilevanza dell'illecito professionale deve essere fissata con riguardo al primo atto giudiziario tra quelli che denotano la gravità della noxa criminis, quale l'esercizio dell'azione penale o l'adozione di misure cautelari reali o personali; il sequestro probatorio, finalizzato esclusivamente all'assicurazione delle fonti di prova in una fase iniziale delle i (...)

DISCREZIONALITÀ DELLA PA NELLA VALUTAZIONE DELL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE E OBBLIGHI DICHIARATIVI (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di appalti pubblici, il giudizio sui gravi illeciti professionali è riservato alla discrezionalità della stazione appaltante e il sindacato del giudice amministrativo è limitato alla verifica della non manifesta abnormità o contraddittorietà della valutazione. L'omessa dichiarazione di fatti potenzialmente rilevanti, come penali contrattuali o indagini penali, non costituisce causa automat (...)

VALUTAZIONE MOTIVATA SULL'AFFIDABILITA' PER LA RILEVANZA DEL GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.2)

CONS. STATO - Sentenza

Ai fini dell'esclusione per grave illecito professionale, l'amministrazione non può limitarsi a rilevare l'astratta configurabilità di una condotta inadempiente o irregolare, ma deve fornire una puntuale motivazione sull'idoneità di tale condotta a incidere negativamente sul rapporto fiduciario. La veridicità della dichiarazione resa dal concorrente deve essere valutata nel suo complesso: l'indica (...)

LEGITTIMA LA VALUTAZIONE DELLA PA SULL’AFFIDABILITA’ PROFESSIONALE SENZA AUTOMATISMI ESPULSIVI (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante deve compiere una valutazione concreta dell'incidenza delle vicende penali o professionali sulla moralità del concorrente, fermo restando che le omissioni informative non determinano un'esclusione automatica laddove i fatti taciuti siano ritenuti non significativi, risalenti nel tempo o non riconducibili a figure apicali con effettivi (...)

LA MERA PENDENZA DI UN'ISTRUTTORIA ANTITRUST NON INTEGRA UN OBBLIGO DICHIARATIVO PER IL CONCORRENTE (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, non sussiste in capo all'operatore economico un onere dichiarativo generale relativo alla semplice pendenza di procedimenti istruttori dell'AGCM che non siano ancora sfociati in provvedimenti sanzionatori definitivi. La legittimità dell'aggiudicazione deve essere valutata con riferimento al momento della partecipazione e dell'adozione del provvedimento, res (...)

NON SUSSISTE OBBLIGO DICHIARATIVO PER IRREGOLARITÀ FISCALI PENDENTI E INFERIORI ALLA SOGLIA DI GRAVITÀ (95.2)

CONS. STATO - Sentenza

L'obbligo di dichiarazione in capo ai concorrenti non ha natura onnicomprensiva, ma è circoscritto ai fatti potenzialmente escludenti; pertanto, l'omessa segnalazione di irregolarità fiscali inferiori al dieci per cento del valore dei lotti della procedura e oggetto di rituale contestazione giudiziale (con successivo annullamento) non integra un illecito professionale né viola i doveri di corrette (...)

ANAC NON PUÒ SANZIONARE L'OMESSA DICHIARAZIONE DI CONDANNE PENALI RISALENTI OLTRE IL TRIENNIO (213.13)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di obblighi dichiarativi, l'omessa menzione di una condanna penale anteriore al triennio rispetto alla data della gara d'appalto non è sanzionabile con multa pecuniaria da parte dell'ANAC. Tale omissione non configura la presentazione di dati o documenti non veritieri circa il possesso dei requisiti di qualificazione, in quanto il fatto sottaciuto, essendo privo di rilievo ai fini dell' (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER GRAVI VIOLAZIONI DELLA SICUREZZA E OMISSIONE DI INDAGINI PENALI RILEVANTI (95.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

È legittima l'esclusione di un operatore economico per gravi illeciti professionali derivanti da plurime violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro, accertate dagli organi competenti, qualora la condotta risulti sistematica e recidiva. L'omessa dichiarazione di pendenze penali per fatti gravi integra una violazione dei doveri di trasparenza e lealtà, ledendo irrimediabilmente il rapporto fi (...)

ESCLUSIONE DEL CONCORRENTE PER OMESSA DICHIARAZIONE DI PRECEDENTI DECADENZE DALL'AGGIUDICAZIONE (98.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

In tema di appalti pubblici, l'omessa dichiarazione di un precedente provvedimento di decadenza dall'aggiudicazione configura un grave illecito professionale che legittima l'esclusione del concorrente, poiché viola il dovere di onnicomprensività delle comunicazioni informative necessarie alla stazione appaltante per valutare l'affidabilità dell'operatore. L'accoglimento del ricorso incidentale esc (...)

INESISTENZA DEL PERICULUM PER SANZIONI INTERDITTIVE GIÀ DECORSE ED ESAURITE (94.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Ordinanza

Ai fini della concessione della tutela cautelare, il requisito del periculum in mora non sussiste qualora la sanzione interdittiva impugnata abbia già esaurito il suo limitato periodo di efficacia, restando irrilevante la circostanza che la stessa comporti un obbligo dichiarativo nelle future procedure di affidamento ai sensi dell'art. 94 del D.Lgs. 36/2023, non configurando tale onere un pregiudi (...)

CONFIGURABILITÀ DEL CONFLITTO DI INTERESSI E OBBLIGO DI DICHIARAZIONE DEL RAPPORTO DI PARENTELA (16.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - Sentenza

È legittima l'esclusione del concorrente che omette di dichiarare un rapporto di parentela tra il proprio legale rappresentante e il progettista incaricato dalla stazione appaltante, integrando tale condotta sia un conflitto di interessi non risolvibile per asimmetria informativa potenziale, sia un grave illecito professionale per violazione degli obblighi di trasparenza e leale collaborazione sus (...)

L'ESTINZIONE DEL REATO RICHIEDE FORMALE PRONUNCIA DEL GIUDICE DELL'ESECUZIONE (95.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA SICILIA - Sentenza

In sede di gara pubblica, l'operatore economico non è esonerato dall'obbligo di dichiarare condanne penali subite qualora non sia intervenuta una formale declaratoria di estinzione del reato da parte del giudice dell'esecuzione, non essendo sufficiente il mero decorso del tempo. L'omissione dichiarativa configura una fattispecie di reticenza che mina il rapporto fiduciario, consentendo alla stazio (...)

ROTAZIONE APPLICABILE ANCHE AI LOTTI FUNZIONALI SUCCESSIVI OMOGENEI (36.1)

CONS. STATO - Sentenza

Il principio di rotazione si applica quando l'affidamento immediatamene precedente e quello attuale abbiano ad oggetto commesse rientranti nello stesso settore merceologico o categoria di opere, senza che sia necessaria una perfetta identità delle prestazioni, essendo sufficiente l'omogeneità funzionale. L'invito dell'operatore uscente riveste carattere eccezionale e impone alla stazione appaltant (...)

INVALIDA L'AGGIUDICAZIONE PER INCOMPETENZA TECNICA DELLA COMMISSIONE E OMESSE DICHIARAZIONI (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

È illegittima l'aggiudicazione di una gara d'appalto laddove la commissione giudicatrice manchi di competenze specifiche nelle aree tecniche qualificanti dell'offerta e il concorrente aggiudicatario abbia omesso di dichiarare procedimenti penali pendenti con rinvio a giudizio e precedenti provvedimenti di esclusione subiti per gravi motivi professionali, in quanto tali omissioni precludono alla st (...)

IL REATO DI GUIDA IN STATO DI EBBREZZA NON INCIDE SULLA MORALITA PROFESSIONALE (38.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

La condanna per il reato di guida in stato di ebbrezza non costituisce causa automatica di esclusione né incide sulla moralità professionale dell'operatore economico nell'ambito di una procedura di affidamento o di gradimento al subcontratto. Tale fattispecie di reato non è riconducibile ai gravi reati in danno dello Stato o della Comunità che incidono sulla moralità professionale; pertanto, l'ome (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER OMESSA DICHIARAZIONE DI CONDANNE PENALI INCIDENTI SULL'AFFIDABILITÀ PROFESSIONALE (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - BARI - Sentenza

Nelle procedure ad evidenza pubblica, l'operatore economico è tenuto a dichiarare tutti i precedenti penali che possano incidere sulla sua moralità professionale, non spettando al privato ma alla stazione appaltante la valutazione circa la gravità dell'illecito. L'omissione informativa costituisce di per sé un vulnus al dovere di lealtà e correttezza, rendendo legittimo il provvedimento di esclusi (...)

LEGITTIMITÀ DELL'ESCLUSIONE PER IRREGOLARITÀ FISCALE CONSOLIDATA IN CORSO DI GARA (94.6)

CONS. STATO - Sentenza

Ai sensi del D.Lgs. 36/2023, la regolarità fiscale deve sussistere per tutta la durata della gara; l'omessa dichiarazione di carichi pendenti tributari, ancorché non definitivi, integra un grave illecito professionale per violazione dei doveri di correttezza e buona fede, impedendo alla Stazione Appaltante una corretta valutazione dell'affidabilità e integrità del concorrente. (...)

OMISSIONE DICHIARATIVA SU INDAGINI PENALI E GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (98.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

L'omessa comunicazione di indagini penali per frode nelle pubbliche forniture, inerenti a un appalto analogo precedentemente gestito con la stessa stazione appaltante, configura un grave illecito professionale sotto il profilo della violazione dei doveri di buona fede e trasparenza, giustificando l'esclusione del concorrente anche in fase successiva all'aggiudicazione. (...)

IRRILEVANZA DELLE INDAGINI PRELIMINARI E DEGLI OBBLIGHI DICHIARATIVI NELLE GARE PUBBLICHE (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL PIEMONTE - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, non sussiste in capo all'operatore economico alcun obbligo informativo circa la sussistenza di semplici indagini preliminari a carico dei propri esponenti, poiché l'art. 335-bis c.p.p. preclude alla Stazione Appaltante di attribuire rilevanza escludente alla sola iscrizione nel registro delle notizie di reato, richiedendosi almeno un provvedimento che attes (...)

DOVERE DI DICHIARAZIONE INTEGRALE E VALUTAZIONE DISCREZIONALE DEL SELF CLEANING (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, l'operatore economico deve dichiarare qualsiasi vicenda penale o professionale che possa incidere sul vincolo fiduciario con la Stazione Appaltante, inclusi i decreti penali di condanna non definitivi. L'omissione o la reticenza informativa hanno natura deceptiva e precludono alla Pubblica Amministrazione il corretto esercizio del potere discrezionale di va (...)

ININFLUENTE L'OMESSA DICHIARAZIONE DELL'AVVIO DI PROCEDIMENTO ANTITRUST NON ANCORA SANZIONATO (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

L'omissione dichiarativa circa l'avvio di un'istruttoria antitrust non costituisce causa autonoma di esclusione né è equiparabile alla falsità documentale, poiché la rilevanza della condotta come grave illecito professionale presuppone necessariamente una decisione dell'Autorità che abbia già accertato e sanzionato il comportamento restrittivo della concorrenza. (...)

L'OMESSA DICHIARAZIONE DI UN'ISTRUTTORIA ANTITRUST PENDENTE NON COMPORTA L'ESCLUSIONE DALLA GARA (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

Nelle procedure di gara, l'omessa dichiarazione dell'avvio di un'istruttoria dell'AGCM per presunti illeciti antitrust non configura una violazione degli obblighi informativi ex art. 80, comma 5, d.lgs. n. 50 del 2016, poiché la nozione di grave errore professionale richiede una valutazione specifica che può fondarsi solo su accertamenti già formalizzati dall'Autorità competente. (...)

DOVERE DI DICHIARARE LE PRECEDENTI RISOLUZIONI CONTRATTUALI ANCHE SE OGGETTO DI CONTESTAZIONE GIUDIZIALE PENDENTE (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA - Sentenza

La stazione appaltante è tenuta a valutare l’affidabilità del concorrente sulla base di fatti storici sintomatici di grave illecito professionale, come una risoluzione contrattuale per inadempimento, indipendentemente dal passaggio in giudicato della decisione civile o dalla analogia del settore economico. L'omissione informativa da parte dell'operatore economico preclude tale valutazione, impeden (...)

IRRILEVANZA IRREGOLARITÀ FISCALE SANATA PRIMA DELLA PRESENTAZIONE DELL'OFFERTA (80.4)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER L'ABRUZZO - Sentenza

Non sussiste in capo all'operatore economico un obbligo dichiarativo in ordine a precedenti esclusioni o violazioni fiscali definitivamente accertate ma integralmente rimosse mediante pagamento prima della scadenza del termine di presentazione dell'offerta, in quanto tali circostanze risultano prive del carattere dell'attualità e non possono influenzare il giudizio di integrità professionale della (...)

VALUTAZIONE DISCREZIONALE SUI GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI E MISURE DI SELF-CLEANING (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LE MARCHE - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la stazione appaltante esercita un potere discrezionale nel valutare se le pendenze penali o fiscali minino l'affidabilità del concorrente. Le misure di self-cleaning, quali la sostituzione dei soggetti apicali e l'adozione di modelli organizzativi, sono idonee a neutralizzare la causa di esclusione anche all'interno della gara in cui i fatti sono stati ril (...)

ESCLUSO L'OBBLIGO DI DICHIARARE PREGRESSI ILLECITI PROFESSIONALI OLTRE IL LIMITE DEL TRIENNIO (96.10)

T.A.R. LAZIO - LATINA - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, l'operatore economico non è tenuto a dichiarare episodi di risoluzione contrattuale avvenuti oltre i tre anni precedenti la pubblicazione del bando di gara, atteso che il decorso del triennio estingue la rilevanza della condotta ai fini del giudizio di affidabilità professionale. La stazione appaltante non può legittimamente escludere il concorrente per ome (...)

OBBLIGHI DICHIARATIVI LIMITATI AI SOLI SOGGETTI CON POTERE DI RAPPRESENTANZA (80.3)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di requisiti generali di partecipazione, l’obbligo dichiarativo ex art. 80, comma 3, d.lgs. 50/2016 per le associazioni di volontariato spetta esclusivamente ai soggetti dotati di potere rappresentativo dell’ente e non può essere esteso a tutti i componenti dell'organo direttivo privi di tali poteri, dovendosi guardare alla specifica struttura giuridica e statutaria dell'ente del terzo set (...)

L'AVVIO DI UN PROCEDIMENTO ANTITRUST NON COSTITUISCE GRAVE ILLECITO PROFESSIONALE (80.5)

CONS. STATO - Sentenza

In tema di gravi illeciti professionali, la condotta costituente illecito anticoncorrenziale può essere valutata dalla stazione appaltante solo se accertata e sanzionata con provvedimento dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato; pertanto, l'omessa dichiarazione dell'avvio di un'istruttoria antitrust non ancora conclusa non configura una violazione degli obblighi informativi tale da g (...)

LIMITI AGLI OBBLIGHI DICHIARATIVI PER CARICHE IN SOCIETÀ ESTRANEE ALLA GARA (80.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA LECCE - Sentenza

In tema di appalti pubblici, non sussiste in capo all'operatore economico partecipante l'obbligo di dichiarare pendenze penali o illeciti professionali imputabili al proprio legale rappresentante se tali vicende sono riferibili esclusivamente all'attività prestata da quest'ultimo per conto di altre compagini sociali estranee alla gara; inoltre, il sindacato sulla congruità del costo della manodope (...)

LEGITTIMA L'ESCLUSIONE PER OMESSA DICHIARAZIONE DI CONDANNE PENALI E PREGRESSE INADEMPIENZE CONTRATTUALI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CAMPANIA - Ordinanza

In tema di appalti pubblici, è legittimo il provvedimento di esclusione fondato sull'omessa dichiarazione di pregresse vicende occorse in precedenti rapporti contrattuali analoghi e di sentenze di condanna penale del legale rappresentante, in quanto tale condotta reticente impedisce alla stazione appaltante di compiere una compiuta valutazione sulla moralità e sull'affidabilità professionale dell' (...)

L'ESTINZIONE DEL REATO ESONERA L'OPERATORE DAGLI OBBLIGHI DICHIARATIVI SULLE CONDANNE E SUI GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI (80.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA CALABRIA - Sentenza

In tema di obblighi dichiarativi ex art. 80 D.Lgs. 50/2016, la declaratoria di estinzione del reato operata dal giudice dell'esecuzione produce un effetto esonerativo dall'onere informativo in capo al concorrente, impedendo alla Stazione Appaltante di trarre conseguenze espulsive sia in ordine al numero chiuso dei reati ostativi di cui al comma 1, sia in ordine alla fattispecie elastica del grave (...)

DOVERE DI DICHIARAZIONE DELLE VICENDE PROFESSIONALI INCIDENTI SULL’AFFIDABILITÀ ANCHE NEL CONTRADDITTORIO (80.5)

CONS. STATO - Ordinanza

In materia di esclusione per gravi illeciti professionali, il principio del contraddittorio procedimentale non esonera il concorrente dall'obbligo di dichiarare tutte le vicende professionali incidenti sull'affidabilità professionale, trattandosi di un dovere di correttezza informativa finalizzato a permettere alla stazione appaltante una valutazione compiuta sull'integrità dell'operatore. (...)

LEGITTIMA L'AFFIDABILITÀ DEL GESTORE USCENTE NONOSTANTE LE PREGRESSE VICENDE PROFESSIONALI DICHIARATE (94.5)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA - SALERNO - Ordinanza

Ai fini della valutazione dell'affidabilità dell'operatore economico, la Stazione Appaltante gode di discrezionalità nel valutare l'incidenza di pregresse vicende professionali regolarmente dichiarate, potendo trarre elementi positivi dalla corretta esecuzione del servizio già svolto dal medesimo operatore in qualità di gestore uscente, configurando una valutazione di affidabilità implicita basata (...)