Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Merito sollecitato
FISSAZIONE DEL MERITO PER LA TUTELA DELLE ESIGENZE CAUTELARI
Le esigenze cautelari connesse all'impugnazione degli atti di una procedura di affidamento di lavori pubblici sono suscettibili di adeguata tutela mediante la sollecita definizione del giudizio nel merito ai sensi dell'art. 119, comma 3, del Codice del Processo Amministrativo, anziché tramite la sospensione dell'efficacia della lex specialis. (...)
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VALUTAZIONE APPROFONDITA NEL MERITO PER ESCLUSIONE DA SOGLIA TECNICA
Ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., la sussistenza di questioni giuridiche complesse e la necessità di bilanciare gli interessi coinvolti nella procedura di gara possono giustificare il rinvio della decisione alla fase di merito tramite una fissazione sollecita dell'udienza, laddove la valutazione sommaria tipica della fase cautelare risulti insufficiente per una corretta tutela della posizio (...)
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SOSPENSIONE CAUTELARE DEGLI ATTI DI GARA PER COMPLESSITÀ DELLE QUESTIONI E NECESSITÀ DI APPROFONDIMENTO
In sede cautelare, se il magistrato ravvisa la necessità di approfondimenti istruttori o giuridici incompatibili con la sommarietà della fase, può disporre la sospensione degli atti impugnati al solo fine di mantenere inalterato lo stato delle cose fino all'udienza di merito, che deve essere fissata con la massima tempestività per bilanciare gli opposti interessi. (...)
PRESA ATTO DELLA RINUNCIA ALLA DOMANDA CAUTELARE E COMPENSAZIONE DELLE SPESE
In sede di giudizio amministrativo, qualora il ricorrente depositi atto di rinuncia alla domanda cautelare precedentemente proposta, il Tribunale deve limitarsi a prendere atto di tale rinuncia, restando preclusa ogni valutazione sulla fondatezza dell'istanza ai fini della concessione della tutela interinale. Le spese della fase cautelare possono essere compensate qualora sussistano giustificati m (...)

