Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Interesse legittimo
NATURA DI INTERESSE LEGITTIMO DELLA REVISIONE PREZZI E TERMINE DI IMPUGNAZIONE DECADENZIALE
L'istanza di revisione dei prezzi presentata dall'appaltatore dà avvio a un procedimento amministrativo che sfocia in un provvedimento autoritativo, a fronte del quale la posizione soggettiva del privato è di interesse legittimo. Ne consegue che l'eventuale provvedimento di diniego deve essere impugnato entro il termine decadenziale di sessanta giorni, non assumendo rilievo sospensivo né la presen (...)
SUSSISTE L'OBBLIGO DI PROVVEDERE SULL'ISTANZA DI REVISIONE PREZZI NONOSTANTE LA DISCREZIONALITÀ DELLA STAZIONE APPALTANTE (106.1)
In tema di appalti pubblici, l'istanza di revisione prezzi presentata dall'operatore economico attiva un procedimento amministrativo autoritativo che la stazione appaltante è obbligata a concludere con un provvedimento espresso, ai sensi della legge sul procedimento amministrativo. Poiché tale attività sottende l'esercizio di un potere discrezionale volto al bilanciamento tra l'interesse del priva (...)
NATURA AUTORITATIVA DELLA REVISIONE PREZZI E INAMMISSIBILITÀ DELL'ATTO MERAMENTE CONFERMATIVO
È inammissibile il ricorso proposto contro un diniego di revisione prezzi che si limiti a confermare precedenti dinieghi non impugnati tempestivamente, qualora l'amministrazione non abbia proceduto a una nuova istruttoria o a una rinnovata valutazione degli elementi di fatto. La pretesa alla revisione dei prezzi non ha natura di diritto soggettivo perfetto, ma di interesse legittimo, in quanto sub (...)
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DIFETTO DI LEGITTIMAZIONE DEL PROPONENTE PRIVATO PER INCENTIVI ENERGETICI ALTRUI
In tema di incentivi per l'efficienza energetica, è inammissibile per difetto di legittimazione ad agire il ricorso proposto dal soggetto 'proponente' che agisce su delega del titolare del progetto (nella specie, un Comune), qualora l'interesse all'annullamento del diniego derivi esclusivamente da pattuizioni contrattuali privatistiche di ripartizione dei titoli riconosciuti, in quanto tale posizi (...)
CARENZA DI LEGITTIMAZIONE ATTIVA DEL DELEGATO ALLA GESTIONE DEGLI INCENTIVI ENERGETICI
È inammissibile per difetto di legittimazione attiva il ricorso proposto dal soggetto delegato alla gestione dell'iter burocratico per l'ottenimento di incentivi energetici, qualora la sua pretesa si fondi esclusivamente su un rapporto obbligatorio di diritto privato con l'ente titolare del progetto, poiché tale posizione non configura un interesse legittimo direttamente inciso dall'esercizio del (...)
DIFETTO DI LEGITTIMAZIONE DEL PROPONENTE NELL'IMPUGNAZIONE DEI DINIEGHI SUI TITOLI DI EFFICIENZA ENERGETICA
In tema di incentivi per l'efficienza energetica, la veste di proponente delegato alla gestione del procedimento amministrativo non conferisce alla società privata la legittimazione attiva ad impugnare i provvedimenti di diniego del GSE, spettando tale titolarità esclusivamente al soggetto titolare del progetto (ente locale); né assume rilievo la pattuizione privatistica di ripartizione degli ince (...)
NATURA AUTORITATIVA DEL DINIEGO DI REVISIONE PREZZI E ONERE DI IMPUGNAZIONE
In materia di appalti pubblici, il diniego opposto dalla stazione appaltante all'istanza di revisione prezzi dell'appaltatore ha natura di provvedimento autoritativo incidente su posizioni di interesse legittimo; ne consegue che l'operatore economico ha l'onere di impugnare tale diniego entro il termine di decadenza, non potendo limitarsi ad agire in accertamento nel termine di prescrizione, pena (...)
TERMINE DECADENZIALE PER L'IMPUGNAZIONE DEL DINIEGO DI REVISIONE PREZZI (106.1)
La revisione dei prezzi nel regime del D.Lgs. 50/2016 non costituisce un automatismo ma è subordinata all'esercizio di un potere autoritativo tecnico-discrezionale della stazione appaltante. Ne deriva che la posizione giuridica del privato contraente si articola in un interesse legittimo quanto all'accertamento della sussistenza dei presupposti revisionale (an), con il correlato onere di impugnare (...)
OBBLIGO DI PROVVEDERE SULLA STIPULA DEL CONTRATTO DOPO L'AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA (32.8)
In materia di appalti pubblici, sussiste l'obbligo della stazione appaltante di provvedere espressamente sull'istanza di sottoscrizione del contratto presentata dall'aggiudicatario. Tale dovere risponde ai canoni di correttezza e buona amministrazione, permettendo al privato di esperire l'azione avverso il silenzio affinché l'ente si pronunci sulla sorte del contratto, ferma restando la possibilit (...)
TERMINE DECADENZIALE PER L'IMPUGNAZIONE DEL DINIEGO DI REVISIONE PREZZI (115.1)
In tema di revisione prezzi, la fase volta all'accertamento dell'an della pretesa è caratterizzata da discrezionalità amministrativa e l'appaltatore è titolare di un interesse legittimo. Ne consegue che l'espresso diniego opposto dall'amministrazione deve essere contestato mediante azione di annullamento da esperirsi nel termine decadenziale di sessanta giorni, non essendo ammesso il ricorso tardi (...)
NATURA DI INTERESSE LEGITTIMO DELLA REVISIONE PREZZI E NECESSITÀ DI ISTANZA
Negli appalti di servizi, l'adeguamento dei corrispettivi in conseguenza dei rinnovi contrattuali collettivi non opera in via automatica come diritto soggettivo, ma presuppone l'esercizio di un potere discrezionale della stazione appaltante. Ne consegue che il privato contraente ha l'onere di attivare un apposito procedimento amministrativo tramite istanza formale; in assenza di tale passaggio pro (...)
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TERMINE DECADENZIALE PER IL RISARCIMENTO DA RITARDO NELLA PRESA DI SERVIZIO (30.3)
In tema di impiego pubblico, la posizione del vincitore di una selezione concorsuale che lamenti il ritardo dell'amministrazione nella formalizzazione della presa di servizio costituisce interesse legittimo, stante la discrezionalità dell'ente nel determinare il 'quando' dell'immissione in ruolo in base alle proprie esigenze organizzative. Ne consegue che l'azione risarcitoria proposta dal privato (...)
TERMINE DECADENZIALE PER IMPUGNARE I COMPENSI DA ORDINANZA CONTINGIBILE E URGENTE
In tema di appalti e servizi pubblici, qualora la prestazione sia svolta in regime di ordinanza contingibile e urgente, la posizione del privato assume la natura di interesse legittimo a fronte dell'esercizio di un potere autoritativo straordinario; ne consegue che l'eventuale contestazione dei criteri di remunerazione previsti dall'ordinanza deve avvenire nel termine di decadenza di sessanta gior (...)
OBBLIGO DI PROVVEDIMENTO ESPRESSO SULLA DOMANDA DI REVISIONE DEI PREZZI (115.1)
Sussiste l'obbligo dell'amministrazione di concludere il procedimento di revisione prezzi con un provvedimento espresso qualora la disciplina contrattuale richiami la normativa generale di settore, configurando un interesse legittimo del privato all'esercizio del potere autoritativo. L'inerzia della stazione appaltante non è sanata dalla sola instaurazione dell'istruttoria, essendo necessario un a (...)
NATURA DI INTERESSE LEGITTIMO DELLA PRETESA ALLA COMPENSAZIONE DEI PREZZI (133.4)
In tema di appalti pubblici, il meccanismo di compensazione dei prezzi per rincaro materiali non opera automaticamente ma richiede una valutazione della Stazione Appaltante circa la compatibilità finanziaria e la verifica delle quantità effettivamente impiegate; ne consegue che la posizione del privato è di interesse legittimo e l'azione di accertamento del credito proposta in assenza di un provve (...)
INTRASFERIBILITÀ INTERESSE LEGITTIMO NELLA CESSIONE AZIENDA E DISTANZA TABACCHI
In tema di concessioni per rivendite di tabacchi, la posizione di interesse legittimo è strettamente personale e non suscettibile di successione a titolo particolare unitamente alla cessione dell'azienda; inoltre, il parametro della distanza minima dalle rivendite ordinarie non costituisce un vincolo assoluto per le rivendite speciali presso distributori di carburante, ammettendosi margini di toll (...)
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