Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Integrazione salariale
ESCLUSA L'INTEGRAZIONE SALARIALE PER SOSPENSIONI DEL SUBAPPALTO PREVISTE DAL CONTRATTO (119.11)
Il requisito della non imputabilità necessario per l'accesso ai trattamenti di integrazione salariale è escluso qualora la crisi aziendale derivi da una sospensione delle attività disciplinata da specifiche clausole del contratto di subappalto. Tali fattispecie costituiscono espressione del rischio d'impresa e patologie del rapporto privatistico tra operatori economici, risolvibili attraverso gli (...)
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DIVIETO DI LICENZIAMENTO E ACCESSO AL FONDO DI INTEGRAZIONE SALARIALE
In tema di ammortizzatori sociali emergenziali, la violazione del divieto di licenziamento per giustificato motivo oggettivo deve essere sanzionata in modo proporzionato; è pertanto illegittimo il diniego integrale dell'assegno ordinario per tutti i lavoratori dell'azienda qualora l'irregolarità riguardi una singola unità e avvenga in un contesto di cambio appalto volto alla continuità occupaziona (...)
LEGITTIMA LA CONSULTAZIONE SINDACALE CON LE SOLE SIGLE PRESENTI IN AZIENDA
Ai fini dell'ammissione al trattamento di integrazione salariale, la procedura di consultazione sindacale deve ritenersi regolarmente espletata qualora siano state interpellate le organizzazioni sindacali effettivamente presenti in azienda e rappresentative dei lavoratori interessati, non essendo sanzionabile con il diniego del beneficio la mancata comunicazione a sigle nazionali non direttamente (...)
IL CROLLO DRASTICO DELLA DOMANDA COSTITUISCE EVENTO OGGETTIVAMENTE NON EVITABILE AI FINI FIS (9.1)
In tema di integrazione salariale, la contrazione della domanda che raggiunga livelli di quasi totalità della produzione non è riconducibile al rischio d'impresa ma costituisce evento oggettivamente non evitabile, giustificando la presentazione della domanda entro il termine del mese successivo a quello dell'evento anziché quello ordinario di quindici giorni. (...)
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NON IMPUTABILITA' E IMPREVEDIBILITA' NELL'ACCESSO ALL'INTEGRAZIONE SALARIALE ORDINARIA
Ai fini dell'integrazione salariale ordinaria, l'evento interruttivo deve risultare estraneo alla sfera di responsabilità di soggetti diversi dall'imprenditore cui possa essere riferita una responsabilità risarcitoria o contrattuale. I tempi tecnici necessari al rilascio di autorizzazioni paesaggistiche non integrano il requisito dell'imprevedibilità, così come la sospensione dei lavori regolament (...)
CALCOLO DELLE SETTIMANE DI INTEGRAZIONE SALARIALE SU BASE SETTIMANALE E NON GIORNALIERA
È illegittimo il provvedimento di rigetto dell'assegno ordinario FIS qualora l'ente previdenziale calcoli il periodo di fruizione residuo su base giornaliera anziché settimanale, violando il tenore letterale delle disposizioni emergenziali che individuano nella settimana l'unità di misura temporale non frazionabile per il monitoraggio dei limiti di durata dell'ammortizzatore sociale. (...)
LEGITTIMA LA MOTIVAZIONE SINTETICA DI RIGETTO DELL'INTEGRAZIONE SALARIALE PER ERRATO INQUADRAMENTO
È legittimo il provvedimento di rigetto di una domanda di integrazione salariale motivato sinteticamente con il riferimento all'erroneo inquadramento contributivo, qualora l'espressione consenta la ricostruzione del percorso logico-giuridico. L'ammissione automatizzata a precedenti benefici emergenziali non preclude alla Pubblica Amministrazione la successiva verifica dei requisiti e la reiezione (...)
COMPETENZA TERRITORIALE INPS DETERMINATA DALL'UBICAZIONE DELL'UNITA PRODUTTIVA PER INTEGRAZIONE SALARIALE
Ai fini del riconoscimento della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO), la sede dell'INPS territorialmente competente a ricevere e istruire la domanda e quella nel cui ambito territoriale e ubicata l'unita produttiva del richiedente, se diversa dalla sede legale dell'azienda. L'incompetenza della sede che emette il provvedimento di diniego ne determina l'annullamento, non potendo trovare ap (...)
CAMBIO APPALTO CON CLAUSOLA SOCIALE NON COSTITUISCE TRASFERIMENTO DI AZIENDA
Il mero riassorbimento occupazionale dei lavoratori dell'appaltatore uscente da parte dell'impresa subentrante, operato in attuazione della clausola sociale, non integra la fattispecie del trasferimento d'azienda e non consente al precedente datore di lavoro di beneficiare degli ammortizzatori sociali, dovendo la ripresa dell'attività lavorativa riferirsi oggettivamente all'impresa che richiede il (...)
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INSUSSISTENZA IMPREVEDIBILITÀ CRISI MERCATO PER TRANSIZIONE NORMATIVA NOTA E PREVEDIBILE
Ai fini della concessione dell'assegno di integrazione salariale per crisi di mercato, il requisito della non imputabilità all'imprenditore deve essere inteso nel senso che i fatti causativi della contrazione dell'attività devono risultare estranei alla sfera di controllo e alla prevedibilità del datore di lavoro. La contrazione dei volumi di lavoro derivante dal superamento del mercato tutelato d (...)
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L'INTERDITTIVA ANTIMAFIA ESCLUDE IL REQUISITO DELLA NON IMPUTABILITÀ PER L'INTEGRAZIONE SALARIALE
Ai fini della concessione dell'integrazione salariale ordinaria, il requisito della non imputabilità previsto dall'art. 11 del D.Lgs. 148/2015 richiede che l'evento sospensivo sia estraneo non solo alla volontà del datore di lavoro, ma anche all'organizzazione e al programma aziendale. Pertanto, la crisi determinata da un'interdittiva antimafia è da considerarsi imputabile all'operatore economico, (...)
ESCLUSO ASSEGNO FIS PER SOSPENSIONE ATTIVITÀ DOVUTA A DEFICIT MANUTENTIVO DEL COMMITTENTE
In tema di ammortizzatori sociali, non è configurabile il requisito della non imputabilità al datore di lavoro quando la sospensione delle attività derivi da carenze manutentive della struttura fornite dal committente pubblico. In tali ipotesi, l'ordine di sospensione dei lavori non è riconducibile a un ordine di autorità estraneo al rapporto, bensì all'esercizio di facoltà contrattuali connesse a (...)

