Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici

Argomento: Incentivi GSE

OBBLIGO DI VALUTARE LA DECURTAZIONE PROPORZIONALE PRIMA DELLA DECADENZA INTEGRALE DAGLI INCENTIVI (42.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In tema di incentivi per la produzione di energia termica, il Gestore è tenuto a valutare l'applicabilità della deroga che prevede la decurtazione dell'incentivo in misura ricompresa fra il 20 e l'80 per cento in ragione dell'entità della violazione, anziché disporre la decadenza totale, qualora le violazioni riscontrate consentano comunque di salvaguardare la produzione di energia; tale valutazio (...)

IL GSE DEVE VALUTARE LA DECURTAZIONE PROPORZIONALE IN LUOGO DELLA DECADENZA (42.3)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di incentivi per le energie rinnovabili, il provvedimento di decadenza non ha natura sanzionatoria in senso stretto ma accertativa della mancanza dei requisiti; tuttavia, ai sensi dell'art. 42 comma 3 del D.Lgs. 28/2011, l'amministrazione deve verificare se l'entità della violazione consenta la permanenza del diritto all'incentivo in misura ridotta (decurtazione dal 20% all'80%), dovend (...)

DECORRENZA MOBILE DEL TERMINE DI ANNULLAMENTO IN CASO DI FALSE RAPPRESENTAZIONI DEI FATTI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di incentivi energetici, l'amministrazione può esercitare il potere di decadenza e annullamento oltre il termine ordinario previsto dall'art. 21-nonies della L. 241/1990 qualora l'operatore abbia fornito una falsa descrizione della realtà fattuale. La decorrenza del termine ragionevole è di tipo 'mobile', iniziando solo dalla scoperta del mendacio, poiché l'affidamento del privato non è (...)

LIMITI TEMPORALI DELL'AUTOTUTELA E INAPPLICABILITÀ DEL TERMINE FISSO PER FALSE DICHIARAZIONI

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di incentivi per energie rinnovabili, la falsa rappresentazione della realtà o il mendacio documentale escludono la tutela dell'affidamento del privato e rendono inapplicabile il termine ordinario per l'esercizio del potere di autotutela. Il termine di decadenza inizia a decorrere non dal momento dell'adozione dell'atto, bensì dal momento in cui l'amministrazione viene a conoscenza dell (...)

ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO DEGLI INCENTIVI BASATO SU REQUISITI DOCUMENTALI NON PREVISTI AL MOMENTO DELL'ISTANZA

CONS. STATO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di annullamento d'ufficio degli incentivi per l'efficienza energetica qualora la stazione appaltante richieda ex post documentazione non prevista dalla normativa regolatoria vigente al momento dell'ammissione al beneficio, specialmente se è decorso il termine stabilito per l'esercizio dell'autotutela e non sia provata la falsa rappresentazione dei fatti da parte del (...)

DECORRENZA DEL TERMINE DI AUTOTUTELA PER LA RIDETERMINAZIONE DEGLI INCENTIVI ENERGETICI DA PARTE DEL GSE (42.3)

TAR LAZIO RM - Sentenza

Il potere di controllo e rimodulazione degli incentivi del Gestore dei Servizi Energetici è soggetto ai limiti temporali dell'annullamento d'ufficio ex art. 21-nonies della Legge 241/1990 solo secondo i criteri di decorrenza fissati dalla novella del 2020. Per i provvedimenti emanati prima dell'entrata in vigore del D.L. 76/2020, il termine decadenziale inizia a decorrere dal 17 luglio 2020, senza (...)

INTERDITTIVA ANTIMAFIA E PERDITA DEFINITIVA DEGLI INCENTIVI NONOSTANTE SUCCESSIVA LIBERATORIA (94.2)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

Il provvedimento di decadenza dagli incentivi pubblici adottato in conseguenza di un'informativa interdittiva antimafia non è suscettibile di revisione retroattiva a seguito del successivo rilascio di un'informativa liberatoria o dell'iscrizione del soggetto nelle 'white list' prefettizie. L'effetto dell'interdittiva non muta nel caso in cui l'impresa venga successivamente ammessa al controllo giu (...)

GIURISDIZIONE ESCLUSIVA AMMINISTRATIVA SULLA RESTITUZIONE DEGLI INCENTIVI ENERGETICI (133.1)

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

In materia di incentivi per la produzione di energia, le pretese patrimoniali del GSE, incluse quelle restitutorie conseguenti alla decadenza dai benefici, rientrano nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo ai sensi dell'art. 133, lett. o) c.p.a., in quanto strumentali all'accertamento della spettanza del beneficio e derivanti dall'esercizio di poteri autoritativi e non da un rappo (...)

IL DIVIETO DI ARTATO FRAZIONAMENTO COSTITUISCE SPECIFICA DECLINAZIONE DEL DIVIETO DI ABUSO DEL DIRITTO (1.1)

CONS. STATO - Sentenza

In materia di incentivi energetici, il divieto di artato frazionamento opera quale limite generale all'autonomia privata per prevenire l'abuso del diritto. I provvedimenti del Gestore dei Servizi Energetici che accertano l'unitarietà dell'impianto hanno natura ripristinatoria e non sanzionatoria, essendo atti vincolati diretti al recupero di indebite erogazioni. Il termine per l'esercizio dell'aut (...)

ILLEGITTIMO L'ANNULLAMENTO D'UFFICIO SENZA VALUTARE L'AFFIDAMENTO E LA PROPORZIONALITÀ DELLE RICHIESTE

CONS. STATO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento di annullamento d'ufficio emesso dal Gestore Servizi Energetici che revochi incentivi già concessi senza valutare l'affidamento maturato dall'operatore e senza motivare l'interesse pubblico concreto, specialmente laddove la contestazione riguardi la mancata produzione di documenti non prescritti dalla normativa vigente al momento della domanda originale. Il potere di (...)

ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI INCENTIVI PER ONERI DOCUMENTALI NON PREVISTI (2.1)

CONS. STATO - Sentenza

Non è legittimo il diniego di incentivazione pubblica fondato esclusivamente sul mancato assolvimento di un obbligo documentale che non era previsto al momento della presentazione della richiesta, laddove il responsabile del progetto abbia adempiuto agli obblighi imposti dalle linee guida e dalle regole tecniche vigenti ratione temporis. (...)

RECUPERO INCENTIVI GSE E IMPROCEDIBILITA MONITORIA VERSO SOGGETTI IN LIQUIDAZIONE COATTA

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Decreto

È ammissibile il ricorso per decreto ingiuntivo per il recupero di incentivi indebitamente percepiti qualora il credito risulti certo, liquido ed esigibile sulla base di atti amministrativi definitivi; tuttavia, la domanda monitoria deve essere respinta nei confronti di soggetti in liquidazione coatta amministrativa, stante l'esclusività del rito concorsuale per l'accertamento del passivo. (...)

IL GSE DEVE MODULARE LA DECADENZA DAGLI INCENTIVI PER IL PRINCIPIO DI PROPORZIONALITÀ

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - Sentenza

È illegittimo il provvedimento con cui il Gestore dei Servizi Energetici dispone la decadenza integrale dagli incentivi senza aver preventivamente valutato l'applicabilità della sanzione proporzionale ridotta, prevista dalla normativa per le violazioni accertate dopo il 1° gennaio 2018, in quanto il principio di proporzionalità impone di modulare la misura correttiva in ragione dell'entità della v (...)