Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Imparzialità amministrativa
Limiti della regola dell'anonimato nelle prove pratiche grafiche concorsuali
In tema di pubblici concorsi, la regola dell'anonimato di cui all'art. 14 del d.P.R. n. 487/1994, pur estensibile alle prove pratiche se consistenti in meri testi scritti, non trova applicazione laddove la prova richieda l'esecuzione di elaborati grafici o tecnici che, per modalità di svolgimento e natura delle tecniche applicate, risultino de facto insuscettibili di anonimizzazione; in siffatte i (...)
Legittimità della deroga all'anonimato nelle prove pratiche grafico-creative
Nelle procedure concorsuali pubbliche, il principio dell'anonimato non opera qualora la prova pratica consista nello svolgimento di attività o nella produzione di elaborati grafici non standardizzati che, per le loro caratteristiche intrinseche e per la necessità di una discussione orale immediata con la commissione, siano incompatibili con il regime di segretezza; in tali casi, l'imparzialità del (...)
Derogabilità del principio di anonimato nelle prove tecniche concorsuali
Nelle procedure concorsuali, la regola dell'anonimato non opera qualora la prova pratica, per la sua specifica natura tecnica o grafica e per le modalità di svolgimento (elaborazione in presenza della commissione e discussione orale), renda l'anonimizzazione degli elaborati oggettivamente impossibile o inutile. In tali fattispecie, l'imparzialità dell'azione amministrativa è assicurata non dalla s (...)
Limiti dell'anonimato nelle prove pratiche dei concorsi pubblici
Il principio dell'anonimato nelle prove concorsuali non trova applicazione per le prove pratiche che richiedono l'esecuzione diretta in presenza della commissione o l'uso di tecniche grafiche che rendono l'elaborato intrinsecamente riconducibile all'autore, purché la garanzia di imparzialità sia assicurata dal regime di pubblicità della seduta e dalla responsabilità dei soggetti esaminatori. (...)

