Giurisprudenza e Prassi in materia di Appalti Pubblici
Argomento: Fumus boni iuris
Sospensione annotazione ANAC: necessaria prova manifesto abuso risolutivo
In sede cautelare, la sospensione dell'annotazione nel casellario informatico ANAC derivante da risoluzione contrattuale richiede la prova di un manifesto abuso di potere da parte del committente; la tardività delle riserve e l'esistenza di rallentamenti imputabili a vicende organizzative interne dell'operatore economico escludono la sussistenza del fumus boni iuris. (...)
Conferma rigetto cautelare per appalto servizi pulizia e manutenzione ordinaria
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza cautelare in appello, l'appellante ha l'onere di fornire argomentazioni capaci di superare le motivazioni addotte dal giudice di prime cure; in mancanza di elementi di novità o di profili di evidente irragionevolezza della decisione impugnata, deve essere confermato il rigetto della tutela interinale. (...)
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Misure cautelari monocratiche: prevalenza dell'interesse pubblico e assenza di fumus
Ai fini della concessione delle misure cautelari monocratiche ex art. 56 c.p.a., laddove le censure non presentino un'immediata evidenza di fondatezza e richiedano l'esame di una documentazione complessa, deve darsi prevalenza all'interesse pubblico come apprezzato dalla stazione appaltante rispetto al periculum in mora prospettato dall'appellante. (...)
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